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Un Mediterraneo in pericolo

Le popolazioni ittiche nel Mediterraneo si stanno esaurendo e alcune sono addirittura sull'orlo dell'esaurimento. Nel complesso, il 93% degli stock ittici esaminati è risultato oggetto di sfruttamento eccessivo. La diminuzione degli stock è stata segnalata non solo dai pescatori, le cui catture sono via via diminuite, bensì anche dagli scienziati che hanno monitorato la situazione negli anni.

Si stima che nel Mar Mediterraneo vivano 10.000-12.000 specie marine. Tuttavia, questa straordinaria biodiversità è in grave pericolo, minacciata dall'inquinamento, dal cambiamento climatico ma, soprattutto, dall'eccessivo sfruttamento della pesca. Se si ritarda ulteriormente nell'intraprendere azioni comuni, potrebbero determinarsi danni irreversibili e l'esaurimento degli stock fondamentali, essenziali per il settore della pesca.

Si deve agire ora

In quanto risorsa condivisa, si tratterebbe di una perdita per tutti, ma sarebbe un durissimo colpo per i pescatori e, in particolare, per la pesca su piccola scala. Essi andrebbero a perdere i loro mezzi di sussistenza, per non parlare del loro antico stile di vita. Una redditività continua e la sostenibilità devono dunque costituire l'obiettivo, rimettendo in moto il settore della pesca.

Cosa è stato fatto?

Nel 2003, le nazioni del Mediterraneo hanno firmato una dichiarazione a Venezia che ha gettato le basi per migliorare la ricerca scientifica, tutelare le zone vulnerabili e limitare lo sforzo di pesca. Gli Stati membri dell'UE hanno ridotto le loro flotte allo scopo di garantire una pesca sostenibile. La nostra legislazione include piani di gestione della pesca nazionali e internazionali, limiti di cattura e requisiti ambientali. Un'intensa cooperazione multilaterale incoraggia tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo a giocare secondo le stesse regole.

L'esperienza dimostra che possiamo ottenere risultati positivi se affrontiamo le sfide assieme. L'eccezionale ripresa del tonno rosso nel Mediterraneo ne è un esempio. Azioni congiunte per una migliore gestione della pesca producono risultati concreti e per la prima volta in tanti anni le quote sono in aumento.

È necessario, tuttavia, fare di più. Per questo, oltre all'esigenza di una migliore attuazione e regolamentazione delle misure esistenti, il Commissario Vella sta avviando una strategia mediterranea volta a migliorare lo stato degli stock ittici.

Fulcro di questa strategia è la sensibilizzazione in merito all'urgenza e alle dimensioni del problema in questione, ma anche la mobilitazione di un'azione collettiva, tempestiva e decisa, che includa i paesi del Mediterraneo orientale e meridionale. Le recenti riunioni hanno confermato la volontà politica di agire e la riunione ministeriale del 27 aprile proseguirà nello slancio teso a un approccio globale.

Come puoi aiutare?

A livello dei cittadini, possono agire le comunità costiere e il settore della pesca su piccola scala, ma anche le autorità nazionali, i decisori politici, le principali parti interessate, il settore delle flotte di grandi dimensioni, le ONG e gli scienziati. Le politiche nazionali, a livello dell'UE e multilaterali devono parlare con una sola voce per stabilire obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Il messaggio è chiaro: tutti dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità. Tutti, compresi i consumatori, devono essere coinvolti se si vuole raggiungere un cambiamento concreto e duraturo, che dia nuovo slancio a una pesca sana e redditizia, non solo garantendo i posti di lavoro già esistenti, ma creandone altresì di nuovi.

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Contribuisci a proteggerlo.

  1. Qual è il problema?

Le popolazioni ittiche nel Mediterraneo sono notevolmente diminuite. Oltre il 90 % degli stock esaminati è risultato oggetto di sfruttamento eccessivo, e alcuni sono sull'orlo dell'esaurimento. Per troppi di essi non è stato finora possibile ottenere dati sufficienti: il 50 % delle catture non è ancora legalmente registrata[i] e l'80 % degli sbarchi proviene da stock carenti di dati[ii]. Questa situazione ha comportato una perdita a catena di posti di lavoro e reddito, oltre che gravi conseguenze sull'ambiente, e i costi della cattiva gestione gravano sulle spalle della società. Tali costi sono particolarmente elevati per la pesca artigianale, che costituisce l'83% della flotta mediterranea.

La prosecuzione della pesca non sostenibile di risorse comuni provocherà un esaurimento generalizzato degli stock ittici, oltre che dei pescatori e delle comunità che da essi dipendono, degli ecosistemi marini e delle tradizioni culturali. Sono stati numerosi gli sforzi nel settore, quali le dimensioni minime e i totali ammissibili di cattura, le regolamentazioni tecniche in materia di attrezzature e pratiche di pesca, nonché le misure per limitare la capacità e lo sforzo di pesca, ma finora non hanno prodotto risultati soddisfacenti.

Questa situazione critica è testimoniata da tutti gli attori coinvolti, inclusi i pescatori, i leader del settore, gli scienziati e gli ambientalisti, e interessa l'intero bacino del Mediterraneo. Esistono i regolamenti ma non sono adeguatamente attuati, o la loro attuazione è stata ritardata e di conseguenza i risultati faticano ancora a concretizzarsi. Sono necessarie azioni urgenti e coraggiose per invertire tale processo, e ne siamo tutti in parte responsabili.

  1. Quali sono le soluzioni?

Il primo passo è una corretta conoscenza della situazione, così come della nostra relativa responsabilità comune, a tutti i livelli.

Il secondo passo è garantire una forte leadership politica per mobilitare azioni urgenti necessarie per ricostituire un settore della pesca sostenibile. Questo può avvenire attraverso una dichiarazione politico-ministeriale incisiva entro il 2017, garantendo iniziative efficaci e coordinate a livello nazionale e regionale, nell'Unione europea come anche nei paesi del Mediterraneo non appartenenti all'UE, della commissione ICCAT[1] e della CGPM[2].

Terzo passo, abbiamo bisogno del valido impegno e della partecipazione di tutte le parti interessate, decisori politici e pescatori, scienziati e ONG, responsabili della catena di approvvigionamento e società civile in generale, che apportino il loro contributo per soluzioni integrate nell'ottica di una sostenibilità a lungo termine.

  1. Cosa succederà se non agiamo subito? E se lo facciamo?

Se gli stock si esauriscono oltre il punto di non ritorno, le conseguenze potrebbero essere catastrofiche e irreversibili: imprevedibili cambiamenti degli ecosistemi marini, danneggiamenti capillari a livello economico per le comunità dipendenti dalla pesca e profondo disagio sociale. Sebbene restino comunque notevoli, i costi economici e sociali legati all'azione si dimostrano minori rispetto ai costi previsti se non si agisce subito. 

La scienza ci spiega che il potenziale di ripresa rimane elevato, come nel caso del tonno rosso dell'Atlantico, ma dobbiamo assicurarci che le popolazioni ittiche siano rilanciate il prima possibile. Ciò comporterebbe notevoli vantaggi, compresi rendimenti più elevati e prevedibili, maggiore redditività, sicurezza alimentare e garanzia dei posti di lavoro, migliore stato ambientale e servizi. Tutto ciò porterebbe una prosperità economica e sostenibile.

Se le parti interessate politiche e industriali non riescono a garantire la sostenibilità delle nostre risorse marine comuni, violando la Politica comune della pesca e la convenzione di Barcellona, l'Unione europea sarebbe obbligata ad adottare delle drastiche misure di emergenza, ad esempio chiusure e sanzioni finanziarie (articolo 12 del regolamento (UE) n. 1380/2013). Per alcuni stock potrebbe essere troppo tardi.

  1. Qual è la meta cui dobbiamo tendere?

L'obiettivo più immediato deve essere evitare l'esaurimento degli stock ittici critici quali il nasello e il pesce spada, adottando un approccio socioeconomico basato sulle scienze ambientali e garantendo l'attuazione della legislazione esistente. Nel medio termine, l'obiettivo è sviluppare e applicare misure efficaci che assicurino una pesca redditizia e sostenibile in un Mar Mediterraneo sano, per sempre.

I miglioramenti principali necessari (dal livello regionale a quello nazionale) devono basarsi su una diagnosi previa delle questioni a più elevata priorità, seguita dall'attuazione di piani d'azione concreti, ottenuta mediante strumenti credibili e scadenze vincolanti.

È necessario definire esatte misure la cui tipologia e i cui risultati previsti siano chiari:

  1. Migliore valutazione degli stock: raccolta, disponibilità e analisi dei dati
  2. Migliore applicazione, controllo e sorveglianza
  3. Regionalizzazione e governance condivisa
  4. Ridotto impatto ambientale
  5. Piani di gestione pluriennali basati su un approccio ecosistemico
  6. Maggiore innovazione e migliori tecnologie, aumento della selettività e nessun rigetto
  7. Migliore cooperazione tra i paesi del Mediterraneo (UE e non-UE), in particolare in materia di controllo ed esecuzione della ricerca scientifica.

 

  1. Chi deve guidare il processo?

La gravità e l'urgenza delle questioni richiedono una leadership politica determinata al più alto livello, che includa tutti i paesi che pescano nel Mediterraneo. All'interno dell'Unione europea, gli otto Stati membri che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna, Francia, Italia, Malta, Slovenia, Croazia, Grecia, Cipro), sostenuti dall'UE e da MEDAC[3], dovrebbero dare l'esempio, in particolare nei settori da essi maggiormente sfruttati.

Le due organizzazioni regionali di gestione della pesca, CGPM e ICCAT, dovrebbero guidare gli sforzi comuni e garantire un coordinamento internazionale nonché risultati efficaci nell'intero bacino.

Le associazioni di settore, i ricercatori e le ONG hanno altresì un ruolo essenziale da svolgere, coinvolgendo e consentendo a tutti gli attori (inclusi i consumatori, i pescatori sportivi e altri utilizzatori di servizi marittimi) di ricondurre la pesca mediterranea sui binari della sostenibilità.

  1. Ci sono altre questioni coinvolte?

La pesca eccessiva, una cattiva gestione e lacune nell'attuazione dell'attuale normativa, in vigore a livello regionale, nazionale, dell'UE e internazionale, sono le principali cause dimostrate dell'attuale stato degli stock ittici del Mediterraneo e dei relativi problemi economici.

Tuttavia, l'inquinamento, la navigazione e altre fonti di stress ambientale, quali il cambiamento climatico e le specie invasive, stanno producendo altresì effetti sull'abbondanza e la resilienza delle popolazioni ittiche, e tali aspetti devono essere trattati in maniera parallela.

Sono aspetti necessari anche altre misure complementari volte a promuovere una buona governance (ad esempio, zone protette e maggiore trasparenza) e i meccanismi del mercato (quali la tracciabilità e le dimensioni minime).

Infine, le comunità dipendenti dalla pesca necessitano di strategie innovative e diversificate per la gestione della pesca e lo sviluppo sostenibile, allo scopo di proteggere non solo la popolazione ittica e l'ambiente marino, bensì anche il patrimonio culturale millenario loro associato. Progetti quali il pescaturismo, cicli brevi e altre iniziative trasversali si sono già dimostrati strumenti efficaci.

  1. Cosa sta facendo l'UE?

L'UE ha profuso notevoli sforzi per migliorare la sostenibilità della pesca a livello globale oltre che dell'UE. La politica comune della pesca dell'UE prevede che tutti gli stock dell'UE producano il rendimento massimo sostenibile entro il 2020 e che tutte le imbarcazioni dell'UE si conformino alla PCP indipendentemente da dove pescano. 

A seguito di risultati positivi incoraggianti nell'Atlantico nordorientale, dove l'abbondanza di pesce e i vantaggi industriali sono in aumento, l'UE è determinata a mettere fine allo sfruttamento eccessivo della pesca nel Mediterraneo, riunendo tutti gli attori coinvolti allo stesso livello, e sostenendo la fase di adeguamento mediante fondi disponibili quali il FEAMP[4] e il meccanismo TAIEX[5] della politica europea di vicinato. Tali fondi sono disponibili a fini di misure dirette, come anche per azioni complementari quali programmi socioeconomici, ricerca, cooperazione e sviluppo di capacità.

  1. Cosa posso fare?

Siamo tutti in parte responsabili di questa situazione e pertanto dobbiamo contribuire a seconda delle nostre capacità di porvi rimedio.

Decisori politici: È di assoluta importanza comprendere la posta in gioco e mobilitare le risorse adeguate e le leadership per trovare soluzioni immediate.

  • Stati membri dell'UE: identificare le specie e le zone prioritarie, definire misure precise per conseguire gli obiettivi (compreso l'aggiornamento dei relativi piani di gestione nazionali) e garantire la conformità.
  • Commissioni CGPM e ICCAT, MEDAC, EFCA[6] e altre influenti parti interessate, forum internazionali (ad esempio FAO[7], UpM[8]) e organizzazioni finanziarie (ad esempio Banca mondiale): aiutare a definire le priorità e le azioni, lavorare in maniera coordinata e verso obiettivi comuni relativi all'attuazione a alla conformità.
  • Commissione europea e altre istituzioni dell'UE: definire la politica e la tabella di marcia per raggiungere progressivamente il duplice obiettivo dello sfruttamento sostenibile degli stock ittici e del miglioramento del rendimento economico delle flotte.
  • Paesi terzi: lavorare congiuntamente alle ORGP[9] (ICCAT e CGPM) e adeguare la struttura e le dimensioni delle loro flotte alle risorse disponibili.

Parti interessate del settore: Nel rappresentare i pescatori direttamente coinvolti nello sfruttamento delle risorse biologiche, e con una approfondita conoscenza della situazione reale, le organizzazioni quali Europêche o LIFE[10] svolgono un ruolo cruciale, mediante la promozione di una gestione condivisa e il coinvolgimento delle parti interessate nel definire soluzioni.

  • Le storie di successo delle cooperative esistenti, quali il piano di ricostituzione del tonno rosso dell'Atlantico, possono ispirare le azioni future.
  • Le buone pratiche, derivanti da altre regioni e progetti, possono altresì tracciare il percorso verso una pesca sostenibile e redditizia nel Mediterraneo.
  • Il coinvolgimento lungo tutta la catena di approvvigionamento, come anche della società civile, può fornire un sostegno prezioso ai fini dei necessari adeguamenti. I grossisti e i rivenditori dovrebbero promuovere prodotti sostenibili e rifiutare quelli che non vengono catturati nel rispetto delle regole.
  • Meeting internazionali, come quello della CGPM (30 maggio 2016) e della ICCAT (novembre 2016), possono essere impiegati per allineare i contributi di tutte le parti.

Scienziati ed esecutori: Altri attori fondamentali sono le organizzazioni di ricerca, sorveglianza e controllo, che consentono la gestione basata su una migliore conoscenza e condizioni di lavoro eque e trasparenti. Tra l'altro, esse possono:

  • aumentare il numero degli stock valutati, facendo ricorso a tecniche di valutazione con dati scarsi a disposizione, laddove necessario;
  • lavorare assieme per aumentare la copertura spaziale e temporale delle indagini scientifiche;
  • elaborare strategie cooperative sul controllo e l'applicazione, a livello regionale e subregionale, tra i paesi del Mediterraneo (UE e non-UE);
  • aiutare i responsabili a comprendere la complessità e ad aumentare la loro cooperazione con le parti interessate per definire assieme le tecniche innovative volte a migliorare la selettività; ridurre le catture accessorie non desiderate e proteggere efficacemente le specie e gli habitat vulnerabili.

ONG e associazioni civili: Aiutando a incrementare le conoscenze e la consapevolezza, a proteggere l'ambiente e rappresentare le comunità, esse possono favorire la cooperazione e la gestione condivisa. In quanto ultimo ma più ampio anello della catena, i cittadini e i consumatori costieri in generale devono essere coinvolti per garantire che le scelte di mercato aiutino la transizione verso modelli maggiormente sostenibili, contribuendo all'innovazione sociale e alla protezione del patrimonio nelle zone dipendenti dalla pesca.

  • Verificare le etichette: i regolamenti dell'UE garantiscono la tracciabilità e la correttezza delle informazioni e ciò aiuta di conseguenza a sostenere le norme del mercato comune e gli standard per i prodotti originari del Mar Mediterraneo.
  • Promuovere pratiche di consumo sane e responsabili.
  • L'educazione e la sensibilizzazione sullo stato degli stock ittici basate sulla scienza, il rendimento del settore, la responsabilità ambientale e la governance integrata possono contribuire al generale successo.

[1] Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidell'Atlantico

[2] Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

[3] Consiglio consultivo del Mediterraneo

[4] Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca

[5] Assistenza tecnica e scambio di informazioni

[6] Agenzia europea di controllo della pesca

[7] Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura

[8] Unione per il Mediterraneo

[9] Organizzazioni regionali di gestione della pesca

[10] Low Impact Fishers of Europe

#MedFish4ever è una priorità assoluta e condivisa. Il tuo contributo è essenziale in tutti i settori professionali, pubblico, non governativo o privato.

Si tratta di una piattaforma-vetrina delle azioni, che mostra il tuo impegno concreto. Con questi contributi, fungerà da esclusivo scambio di migliori pratiche e iniziative di successo. Unisciti a noi e inviaci le tue idee.

Un programma di azioni

MedFish4Ever si configura come un percorso comune e a lungo termine verso una pesca sostenibile nel Mediterraneo, per comunità ed ecosistemi prosperi,

che si può ottenere in modi diversi, tutti necessari e complementari. Per dimostrare il tuo appoggio e confrontarti con gli altri, vogliamo promuovere tutte le azioni intraprese.

Per accelerare i risultati e l'allineamento, compila il seguente modulo descrivendo le tue azioni e inviandole a info@medfish4ever.com

Testimonial e sostenitori

1. Autorità pubbliche e organizzazioni

Andrés Hermida interview at MedFish4Ever launch

Andrés Hermida, segretario generale spagnolo per la pesca
Ministero dell'Agricoltura, dell'alimentazione e dell'ambiente – Pesca, Spagna

Zakia Driouche, Moroccan Minister for Fisheries, interview at MedFish4Ever launch

Andrés Hermida, segretario generale marocchino per la pesca
Ministero dell'Agricoltura e della pesca marittima, Marocco

Gesine Meissner (MEP) interview at MedFish4Ever launch

Membro del Parlamento europeo Gesine Meissner, altresì presidente dell'intergruppo Mari, fiumi, isole e zone costiere
Intergruppo Mari, fiumi, isole e zone costiere (Searica) del Parlamento europeo

2. Industria e mercati

Christian Decugis interview at MedFish4Ever launch

Europêche, associazione delle organizzazioni nazionali delle imprese di pesca nell'Unione europea
Low Impact Fishers of Europe (LIFE)

3. Organizzazioni senza scopo di lucro

Marco Lambertini, Director General of WWF International, interview at MedFish4Ever launch

Marco Lambertini, direttore generale di WWF International
Worldwide Wildlife Fund (WWF)

Lasse Gustavsson interview speaks of Oceana's support for the MedFish4Ever campaign

Lasse Gustavsson, vicepresidente senior e direttore esecutivo di OCEANA in Europa
OCEANA

Rupert Howes, CEO of MSC, interview at MedFish4Ever launch

Rupert Howes, direttore esecutivo del Marine Stewardship Council (Consiglio d'intendenza marittima)
Marine Stewardship Council (MSC)

Sappiamo che lo stato di salute del Mediterraneo è in grave pericolo. Tuttavia, sappiamo anche che non tutto è perduto. La ricerca scientifica e storie di successo come quella dell'eccezionale ripresa del tonno rosso nel Mediterraneo ne sono un esempio.

La mobilitazione di un'azione congiunta, tempestiva e decisa, può ribaltare la situazione. Infatti, in tutto il Mediterraneo, i pescatori e le comunità dedite alla pesca, i governi, le ONG e gli scienziati stanno ottenendo risultati concreti attraverso l'attuazione di misure e iniziative per favorire la ricostituzione degli stock ittici.

L'obiettivo di questa pagina è quello di riunire le diverse azioni che stanno avendo luogo nella zona. Ti invitiamo a farne parte. Lasciati ispirare dalle azioni altrui. Ti invitiamo a contribuire alla ripresa del nostro Mediterraneo.

Scopri come alla sezione 'Appello alla mobilitazione' del nostro sito Internet.

Nome: Association de Gestion Intégrée des Ressources (AGIR)
Paese: Marocco
Tipo di azione: Gestione
URL: agir-env.org

L'Association de Gestion Intégrée des Ressources (AGIR) opera a favore dello sviluppo, nel Mediterraneo, di attività di pesca artigianale sostenibili ed equilibrate. Traduce in azioni concrete un ampio programma partecipativo di pianificazione seguendo un approccio ecosistemico, a favore di circa 3.000 pescatori artigianali che operano nella fascia marocchina del Mediterraneo. I pescatori sono in grado di individuare le sfide derivanti dalla pesca illegale con reti a strascico e con la dinamite, e la creazione di un comitato di vigilanza consente loro di prendere parte alla lotta contro tali minacce.

AGIR svolge una serie di attività che includono: la stesura di relazioni scientifiche per descrivere lo stato di conservazione e le specie in pericolo, e il ripristino degli habitat e delle zone marine; la formazione e il coinvolgimento dei pescatori lavorando in cooperative di pescatori artigianali nell'elaborazione dei piani di gestione delle risorse per le zone marine; la creazione di una rete informale di cooperative di pescatori artigianali all'interno delle aree marine protette del Mar Mediterraneo; il sostegno alle attività generatrici di reddito per migliorare il tenore di vita dei pescatori artigianali nella zona costiera di Al Hoceima.

Nome: Association de la Pêche Artisanale et Environnement (Associazione ambientalistica della pesca artigianale)
Paese: Algeria
Tipo di azione: Pesca

Lo scopo di questa rete è quello di conservare le risorse marine e generare soluzioni per la pesca sostenibile e responsabile. L'associazione ha coinvolto i pescatori locali nel costituire e mantenere una zona protetta al largo della costa algerina nel Mar Mediterraneo, con quote rigorose in vigore, finalizzato a promuovere una pesca responsabile basata su orientamenti della Commissione europea e ad attribuire un accesso prioritario ai pescatori che adottano pratiche sostenibili.

Nome: Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea
Paese: Belgio, Italia
Tipo di azione: Altro
URL: https://ec.europa.eu/jrc/en

Il Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea elabora i dati raccolti dagli Stati membri dell'UE nell'ambito del quadro per la raccolta dei dati, che riguarda altresì il Mediterraneo. I dati sono elaborati e analizzati dal CCR in cooperazione con il Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) allo scopo di valutare gli stock e fornire consulenza scientifica per la gestione delle risorse ittiche sfruttate a fini commerciali nel Mediterraneo, nell'ambito della politica comune della pesca. I risultati di tali analisi e la consulenza scientifica sono disponibili all'interno delle relazioni del CSTEP https://stecf.jrc.ec.europa.eu/reports.

Nome: Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM)
Paese: Italia
Tipo di azione: Gestione
URL: www.fao.org/gfcm

La CGPM ha costituito una task-force per la modernizzazione del suo quadro giuridico mediante un approccio "dall'alto verso il basso" che coinvolge le pertinenti parti interessate. Tali modifiche hanno portato all'adozione di una serie di nuove misure, come ad esempio i piani di gestione e le tabelle di marcia a livello subregionale nella lotta contro la pesca INN.

Gestione delle specie pelagiche più rappresentative: Il piano di gestione pluriennale è stato convenuto e aggiornato con riguardo alle piccole specie pelagiche del Mar Adriatico, integrando misure di emergenza, ove necessario. La più recente raccomandazione intende garantire che i livelli di sfruttamento dei piccoli pelagici del Mar Adriatico siano pescati ai livelli del rendimento massimo sostenibile entro il 2020.

Proteggere le specie demersali più rappresentative dallo sfruttamento eccessivo nel canale di Sicilia: Il piano di gestione pluriennale adottato si applica ai pescherecci a strascico di lunghezza superiore a 10 metri e in cui le catture di nasello e di gamberetti d'alto mare rappresentano almeno il 25% delle catture in peso vivo o in valore. Il progetto prevede misure gestionali di varia natura ed è volto ad applicare un approccio precauzionale al fine di garantire livelli del rendimento massimo sostenibile entro il 2020, nonché la protezione delle zone di crescita, l'eliminazione dei rigetti e l'adeguamento della capacità di pesca.

Nome: Conferenza delle regioni marittime periferiche d'Europa (CRPME) – Commissione Intermediterranea (CIM) Task force CIM per la pesca e l'acquacoltura
Paese: Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco, Spagna, Tunisia
Tipo di azione: Altro
URL: http://news.crpm.org/cpmr-news/maritime-cpmr/imc-launching-task-force-on-fisheries-aquaculture/

La task force CIM per la pesca e l'acquacoltura è stata istituita nel 2016. Si tratta di una task force delle regioni del Mediterraneo, volta a promuovere la competitività e la sostenibilità del settore della pesca e dell'acquacoltura nel Mediterraneo. La task force promuove sinergie tra i propri membri, al fine di: monitorare l'attuazione della PCP, incoraggiare il sostegno finanziario al settore della pesca e dell'acquacoltura, promuovere la pesca e l'acquacoltura nelle strategie e iniziative emergenti nel Mediterraneo, elaborare e attuare progetti transnazionali e transfrontalieri e favorire l'istruzione e la formazione nel settore della pesca e dell'acquacoltura. I risultati attesi sono lo scambio delle migliori pratiche, lo svolgimento di studi e relazioni, l'invio di messaggi politici, la creazione di azioni di sostegno, l'organizzazione di conferenze e di progetti di cooperazione territoriale, e azioni pilota.

Nome: Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa (CRPM) –Commisione Intermediterranea (IMC): MarInA-Med COM&CAP project
Paese: Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Slovenia, Spagna
Tipo di azione: Altro
URL: http://www.medmaritimeprojects.eu/section/com-cap/sub-com-cap

Il progetto MarInA-Med COM&CAP si avvale di tredici progetti marittimi, alcuni dei quali si concentrano sulle pressioni ambientali sugli ecosistemi marini. I risultati di tali progetti sono stati impiegati per diverse posizioni politiche. Attualmente, CPMR-IMC è coinvolto in due progetti orizzontali MED a livello interregionale: PANACEA (S.O.3.2) in materia di ambiente e zone protette e InnoBlueGrowth (S.O.1) in materia di innovazione e crescita blu.

CRPM-IMC organizza inoltre attività di comunicazione e capitalizzazione di diversi progetti modulari inerenti a questioni quali le zone marine protette, la crescita blu e l'innovazione, e sul turismo sostenibile e PSM-GIZC (gestione integrata delle zone costiere - pianificazione dello spazio marittimo e gestione integrata delle zone costiere). Esempi di progetti modulari in corso: CO-Evolve (S.O.3.1) sulla co-evoluzione delle attività umane lungo le coste in relazione a PSM-GIZC (e la Carta di Bologna) (approvato); Marine Villages (S.O.3.1) sul turismo e il marketing ecosostenibili e MITOMED+ (S.O.3.1) sul turismo ecosostenibile e gli indicatori (in fase di ultima valutazione).

Nome: Consiglio consultivo regionale per il Mediterraneo (MEDAC)
Paese: Italia
Tipo di azione: Gestione
URL: www.med-ac.eu

Il MEDAC agisce come mediatore nel processo di regionalizzazione e coordina un seminario ad alto livello sullo status degli stock nel Mediterraneo e sull'approccio della PCP. Nel 2016, ha ampliato i suoi gruppi di riflessione in relazione ad aree geografiche di applicazione più estese (compreso il Mediterraneo occidentale, il canale di Sicilia e l'alto Adriatico) al fine di fornire agli Stati membri coinvolti elementi tecnici utili alla messa a punto dei piani di gestione pluriennali, che saranno inoltrati alla CE. Alcune delle priorità sono la raccolta, lo studio e l'analisi delle informazioni scientifiche disponibili sullo stato degli stock demersali, caratterizzanti le attività di pesca al fine di conformarsi all'obbligo di sbarco, che entrerà in vigore nel gennaio 2017.

La ricostituzione del tonno rosso potrebbe non essere adottata come opzione, dal momento che le soluzioni trovate non sono facilmente riproducibili in altri stock. Inoltre, la rappresentanza dei pescatori è garantita dal MEDAC e, in caso contrario, la partecipazione al MEDAC dovrebbe essere incoraggiata e la rappresentanza eventualmente discussa.

Nome: Consiglio d'intendenza marittima e WWF
Paese: Spagna, Francia
Tipo di azione: Gestione, Sviluppo di capacità
URL: www.project-medfish.com

Questo progetto congiunto è stato lanciato al fine di condurre analisi rigorose ed esaustive sulla pesca francese e spagnola effettuata nel Mediterraneo. Lo studio ha utilizzato gli standard di pesca MSC quale criterio di riferimento per la sostenibilità al fine di migliorare la gestione e promuovere la sostenibilità. Le parti interessate di riferimento sono i pescatori, le organizzazioni dei produttori e le agenzie di gestione delle regioni mediterranee di Francia e Spagna, coinvolte attraverso gruppi consultivi, laboratori e attività divulgative. Esso comprende una grande varietà di specie ed è proiettato ad avere un pannello rappresentativo di tutte le varietà pescate nel Mediterraneo. Tale progetto favorisce vari soggetti nel settore ittico: fornisce ai pescatori, alle organizzazioni dei produttori e alle agenzie di gestione una meticolosa analisi delle loro pratiche attuali. Nel lungo periodo, esso mira ad aumentare la fornitura di pescato sostenibile del Mediterraneo, beneficiando in tal modo tutte le parti interessate.  

Nome: Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM)
Paese: Danimarca
Tipo di azione: Sviluppo di capacità
URL: www.ices.dk

Il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare lavora in funzione del coordinamento e della promozione della ricerca scientifica basata su dati e contenuti informativi. I risultati della ricerca scientifica sono divulgati e utilizzati come base per fornire i migliori dati scientifici disponibili, utilizzabili dai responsabili incaricati di studiare le conseguenze delle attività umane sugli ecosistemi marini e la gestione dello sfruttamento delle risorse marine viventi.

Attraverso partenariati strategici, per esempio con la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM), la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, nonché l'Unione europea, il CIEM opera in relazione a:

- lo stato degli stock di anguilla, nell'Atlantico del Nord, nel mare del Nord, nel Baltico, nel Mediterraneo e nelle zone dell'Africa settentrionale;

- le migliori pratiche, metodi e dati, per agevolare il sostegno alla consulenza scientifica per conseguire la sostenibilità globale della pesca;

- questioni legate alla valutazione del buono stato ecologico ai sensi della direttiva quadro dell'UE sulla strategia per l'ambiente marino.

Nome: Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto di scienze marine: TARTALIFE - riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale
Paese: Italia
Tipo di azione: Altro
URL: http://ec.europa.eu/environment/life/project/Projects/index.cfm?fuseaction=search.dspPage&n_proj_id=4548

Il progetto coinvolge 15 regioni italiane che si affacciano sul Mediterraneo e si prefigge di ridurre la mortalità delle tartarughe marine riducendone le catture accessorie (causate dall'utilizzo di palangari, reti a strascico e da posta) attraverso: la promozione dell'uso di ami circolari e dispositivi salva-tartaruga o TED (speciali dispositivi che consentono a una tartaruga di mare di liberarsi se catturata dalle reti dei pescatori) e l'esecuzione di test su un nuovo dissuasore acustico per le tartarughe e un nuovo tipo di reti da posta. Il progetto mira altresì a ridurre la mortalità post cattura delle tartarughe, con formazione dei pescatori e rafforzamento dei presidi di recupero/primo soccorso per le tartarughe marine.


Risultati attesi *clicca qui per maggiori informazioni

Nome: Consiglio nazionale delle ricerche: LIFE Ghost-Tecniche per ridurre gli impatti delle reti fantasma e aumentare la biodiversità nelle aree costiere del nord Adriatico
Paese: Italia
Tipo di azione: Controllo ed esecuzione
URL: http://ec.europa.eu/environment/life/project/Projects/index.cfm?fuseaction=search.dspPage&n_proj_id=4778

Gli obiettivi generali del progetto LIFE Ghost-Tecniche per ridurre gli impatti delle reti fantasma e aumentare la biodiversità nelle aree costiere del nord Adriatico, includono: promuovere misure concrete per ripristinare e preservare lo stato ecologico degli habitat rocciosi nel Nord Adriatico; valutare l'impatto delle reti fantasma sulla biodiversità lungo la fascia costiera veneta; e stimare il valore economico dei benefici ecosistemici derivanti dalla rimozione/riduzione delle reti fantasma. Il progetto mira altresì a: migliorare la biodiversità degli ecosistemi degli habitat rocciosi utilizzando procedure di recupero delle reti fantasma e trapiantare la nacchera, una vongola di acqua salata di grandi dimensioni (Pinna nobilis); testare e dimostrare l'efficacia dei metodi per la mappatura, la riduzione e la rimozione delle reti da pesca e predisporre strategie per il conferimento/riciclo delle reti recuperate; elaborare un protocollo efficace per la gestione delle reti fantasma nelle zone costiere,in cui verranno specificate le procedure tecniche da adottare e contenente una proposta di regolamento dell'UE.

Risultati attesi *clicca qui per maggiori informazioni

Nome: Costa Edutainment S.p.A: FISH SCALE - Food Information and Safeguard of Habitat a Sustainable Consumption Approach in Local Environment
Paese: Italia
Tipo di azione: Pesca
URL: http://ec.europa.eu/environment/life/project/Projects/index.cfm?fuseaction=search.dspPage&n_proj_id=3880

Il principale obiettivo del progetto FISH SCALE è promuovere il consumo di specie ittiche marine ottime da mangiare ma poco conosciute e non sufficientemente sfruttate (pesce "sostenibile", "povero"). Si prevede che il consumo di tale pesce sarà vantaggioso per le tasche dei consumatori, giacché il pesce "sostenibile" è generalmente meno caro, e per l'ecologia marina, perché il consumo di pesce ancora sottoutilizzato può alleviare la pressione sulle specie maggiormente sfruttate. Inoltre, può essere ridotta la quantità di pesce edibile scartato come rifiuti, e il relativo trattamento. Il progetto ha contribuito in maniera indiretta ai propri obiettivi di conservazione, conseguendo i risultati previsti. In particolare: oltre 100 "fornitori di pesce", tra cui ristoranti, alberghi, pescherie e distributori hanno incluso le specie bersaglio ittiche sostenibili nella loro offerta/fornitura; circa 2 000 persone sono state direttamente coinvolte nella campagna di sensibilizzazione attraverso sondaggi e questionari; la consapevolezza sulle questioni legate al progetto è aumentata di circa il 27 %, mediante la partecipazione a 99 eventi e a una vigorosa campagna mediatica e di divulgazione; e la vendita delle specie bersaglio è aumentata. Il progetto ha creato un favorevole "effetto domino", dai pescatori ai distributori fino ai consumatori finali, portando alla ripetizione delle iniziative sul "pesce sostenibile" in contesti indipendenti dal progetto.

Da un punto di vista socioeconomico, il progetto ha dato la possibilità di acquistare buon pesce a basso costo, così come di vendere un'ampia gamma di specie ittiche, non solamente il pesce eccessivamente sfruttato. Poiché i beneficiari hanno confermato di voler continuare a promuovere gli obiettivi del progetto durante le loro attività di istruzione e divulgazione, e che i ristoranti, gli alberghi e i fornitori di pesce intendono continuare la fornitura di "pesce sostenibile" in futuro, la sostenibilità del progetto dovrebbe essere dunque garantita, quanto meno nel breve termine.

Nome: DG Ambiente - Commissione europea: Programma LIFE - strumento di finanziamento dell'UE per l'ambiente e l'azione per il clima
Paese: UE
Tipo di azione: Conservazione
URL: http://ec.europa.eu/environment/life/

LIFE è lo strumento finanziario dell'UE a sostegno dei progetti in materia di ambiente, conservazione della natura e azione per il clima, in tutta l'UE. Il programma LIFE contribuirà allo sviluppo sostenibile e al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, il 7° programma di azione dell'Unione in materia di ambiente e altre pertinenti strategie e piani dell'UE per l'ambiente e il clima. La categoria "Ambiente" del nuovo programma riguarda tre aree prioritarie: ambiente ed efficienza delle risorse; natura e biodiversità; governance e informazione in materia di ambiente. La categoria "Azione per il clima" riguarda la mitigazione del cambiamento climatico, l'adattamento ai cambiamenti climatici; governance e informazione in materia di clima. Il programma consiste altresì di progetti integrati finanziati congiuntamente, che opereranno su vasta scala territoriale. Questi progetti mirano all'applicazione della politica in materia di clima e ambiente e a una migliore integrazione degli obiettivi di tale politica in altri settori. Il nuovo regolamento, inoltre, stabilisce l'ammissibilità e i criteri di decisione nonché una base per la selezione dei progetti. Il programma è aperto alla partecipazione di paesi terzi e prevede attività al di fuori dell'UE. Fornisce altresì un quadro per la cooperazione con le organizzazioni internazionali.

Nome: DiscardLess: studi di caso sul Mediterraneo occidentale
Paese: UE
Tipo di azione: Ricerca
URL: http://www.discardless.eu/

Lo studio di caso sul Mediterraneo occidentale di DiscardLess si concentra su due zone contrapposte: il golfo del Leone tra Francia e Spagna / la costa catalana e l'arcipelago delle Baleari. Si occupa di individuare gli habitat sensibili e valutare l'impatto delle potenziali strategie territoriali future. Questo studio di caso contribuisce al monitoraggio dell'impatto derivante dall'attuazione degli obblighi di sbarco, oltre che a rivedere e analizzare la selettività della pesca, avvalendosi dei progetti realizzati in precedenza nella zona. Le strategie volte ad evitare i rigetti devono essere elaborate in stretta collaborazione con il settore della pesca e i dati scientifici devono essere utilizzati per creare delle mappe raffiguranti le zone con probabilità di rigetto molto elevata nel tempo e nello spazio (i fenomeni stagionali ad esempio). Saranno quindi individuati gli approcci più adeguati e basati sul consenso, che forniscano incentivi nella zona. Infine, i risultati dovranno essere inclusi nelle strategie di riduzione dei rigetti suggerite per lo studio di caso e potenzialmente per altre zone del Mediterraneo e raccomandazioni politiche dovranno essere formulate su come attuare con successo una politica in materia di rigetti.

Nome: DiscardLess: studio di caso sul Mediterraneo orientale
Paese: UE
Tipo di azione: Ricerca
URL: http://www.discardless.eu/

Lo studio di caso DiscardLess sul Mediterraneo orientale riguarda la pesca multispecifica con reti a strascico nel Mar Egeo destinate alla cattura di una moltitudine di specie. Il tasso di rigetto è elevato (>40%), come lo è anche la pressione di pesca sul novellame. Anche il rigetto selettivo succede. L'approccio di DiscardLess si basa sulle conoscenze già in possesso in materia di catture indesiderate nell'ecosistema marino in esame, attraverso: i) una stretta collaborazione con le parti interessate e i pescatori locali, destinata alla creazione di scenari bio-economici per far fronte alle conseguenze socioeconomiche degli obblighi di sbarco, ii) la revisione e valutazione delle soluzioni esistenti in termini di selettività, e iii) la divulgazione degli habitat ittici fondamentali e dei fondali con un'elevata concentrazione di catture indesiderate, in collaborazione con i pescatori, e le combina con informazioni scientifiche per ridurre al minimo i rigetti.

Nome: Europêche
Paese: Belgio
Tipo di azione: Conservazione
URL: http://europeche.chil.me

Europêche incoraggia una comunicazione fluida tra le istituzioni europee e il settore della pesca, mantenendo informate tutte le parti interessate circa le preoccupazioni e gli obiettivi dei pescatori dell'UE. Promuove una valutazione di impatto delle attività umane sugli stock ittici tramite un approccio integrato e "dal basso", che comprende tutte le parti interessate coinvolte nel processo decisionale. Europêche sottolinea l'eccezionale ricostituzione degli stock di tonno rosso nel Mediterraneo, le cui quote stanno aumentando del 20 % ogni anno, come esempio di buona pratica. Europêche propone misure di gestione e misure tecniche e chiede la definizione di un gruppo di lavoro ad hoc allo scopo di dare ai pescatori una rappresentanza nel forgiare una politica della pesca. 

Nome: FAO - Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo
Paese: Italia
Tipo di azione: Pesca

È la pesca su piccola scala che crea la maggior parte dei posti di lavoro nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Gli stessi pescatori stanno facendo molta pressione per una maggiore condivisione delle conoscenze e cooperazione al fine di mantenere una pesca sostenibile. 

Nome: FAO - Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo
Paese: Italia
Tipo di azione: Gestione

L'inclusione è un elemento chiave nel quadro della crescita blu. I regolamenti per la pesca artigianale devono essere negoziati e su base volontaria dovrebbero integrare tali linee guida, fondate su un approccio incentrato sulla tutela dei diritti umani.

Nome: Federparchi - Europa
Paese: Italia
Tipo di azione: Gestione
URL: http://www.medmaritimeprojects.eu/section/fishmpablue/output

Il progetto FishMPABlue ha analizzato 31 aree marine protette (AMP) in cinque paesi mediterranei, al fine di individuare le componenti essenziali per un approccio efficace alla co-gestione della pesca tra le AMP e la pesca artigianale, nonché al fine di sviluppare nuovi strumenti di governance per la pesca artigianale all'interno e attorno alle AMP. Il progetto ha consentito lo sviluppo di un insieme di strumenti di governance della pesca che soddisfa gli obiettivi di conservazione e supporta le economie locali.

Nome: Fondazione internazionale per la sostenibilità della pesca (ISSF)
Paese: Stati Uniti
Tipo di azione: Gestione, Controllo ed esecuzione, Sviluppo di capacità
URL: http://iss-foundation.org

La ricerca e il sostegno della Fondazione internazionale per la sostenibilità della pesca mirano alla corretta gestione e conservazione degli stock di tonno su scala globale. Per esempio, nel Mediterraneo, lo stock di tonno bianco non è mai stato adeguatamente valutato. Tale varietà di pesce è quasi esclusivamente consumata all'interno dell'Unione europea. La fondazione fornisce supporto finanziario affinché siano condotte valutazioni preliminari da parte delle istituzioni regionali e dai relativi organismi scientifici. Ciò aiuta a trasformare le ricerche scientifiche in mare in metodi volti a mitigare la pesca intensiva del tonno. L'organizzazione si focalizza nell'eliminare proattivamente tutti i metodi di pesca illegale attraverso una serie di misure, iniziative e strumenti di conservazione, nonché si impegna attivamente nell'osteggiare la pesca intensiva conducendo una serie di laboratori internazionali e adottando le misure ISSF di capacità e conservazione. 

Nome: Greenpeace
Paese: Spagna
Tipo di azione: Comunicazione
URL: http://pescadodetemporada.org/

Greenpeace Spagna ha sviluppato una applicazione per smartphone contenente informazioni sulla stagionalità del pescato, sui metodi utilizzati durante la pesca e sul rischio di estinzione dei pesci. Prima di acquistare il pesce, i consumatori possono controllare se i pesci sono di provenienza locale, se sono di stagione e se sono stati pescati in modo sostenibile. L'applicazione aiuterà i consumatori a ovviare al problema della inadeguata etichettatura del pesce. 

Nome: Gruppo di azione locale per la pesca - Groupe FEP Varois: Pescatourisme 83
Paese: Zone costiere mediterranee
Tipo di azione: Pesca
URL: www.marcopolo.asso.fr/

Il progetto "Pescatourisme 83" mira ad offrire ai pescatori locali un modo per diversificare le loro entrate senza aumentare il loro sforzo di pesca, allo stesso tempo coinvolgendo e sensibilizzando il pubblico sulle tradizioni e il patrimonio che la pesca rappresenta nonché le problematiche che il settore affronta. Le finalità del progetto includono inoltre altre attività complementari, quali ad esempio sessioni di degustazione, fornitura di alloggi, il collegamento con il turismo culturale e lo sviluppo di metodi per accrescere il valore aggiunto delle specie sottoutilizzate. La strategia dei gruppi di azione locale per la pesca (FLAG) persegue l'obiettivo di preservare la produttività biologica e l'equilibrio degli ecosistemi, contribuendo al rafforzamento dei territori costieri. 

Nome: Gruppo di azione locale per la pesca Terre di Mare: Fish All Days – Home delivery from a fishing boat
Paese: Italia
Tipo di azione: Altro
URL: www.gacterredimare.net

Con l'aiuto dei gruppi di azione locale per la pesca (FLAG), l'azienda di famiglia, Facchini Pesca, ha elaborato uno schema di vendite dirette per i propri consumatori come soluzione al problema dei prezzi bassi durante le aste all'ingrosso. Il progetto ha implicato un sostanziale lavoro di sensibilizzazione della popolazione locale sui vantaggi per la salute derivanti da un'alimentazione basata su prodotti ittici locali tracciabili e di qualità. Il legame emotivo creato tra il produttore e il consumatore ha assicurato una solida base di consumatori soddisfatti e fidelizzati, i quali valutano la qualità sia del prodotto sia del servizio offerto. La strategia di sviluppo dei FLAG si basa sulla ripresa delle comunità locali di pescatori, mediante un approccio che rispetta i principi di sostenibilità ambientale, sociale, economica e istituzionale. 

Nome: Gruppo di azione locale per la pesca: Groupe FEP Varois: Cap Roux – Restricted Fishing Area
Paese: Francia
Tipo di azione: Altro
URL: https://webgate.ec.europa.eu/fpfis/cms/farnet/files/documents/Farnet_Pan2020_13.pdf

Pescatori, autorità locali e scienziati sono stati riuniti da una OGN locale per costruire le fondamenta di un futuro piano di gestione efficace e sostenibile, volto a rafforzare le misure di conservazione in una zona di restrizione della pesca sulla Costa Azzurra francese. L'organizzazione locale per la pesca, nel 2004, ha designato 445 ettari nel sito di Cap Roux come zona di restrizione della pesca. L'asse n. 4 del progetto ha sostenuto i pescatori nello svolgimento delle attività di sorveglianza per combattere la pesca illegale ed esplorare le possibilità di sviluppo di un piano di gestione sostenibile. Gli studi scientifici e le attività di raccolta dei dati aiutano a monitorare gli impatti delle misure di conservazione, mentre la cooperazione con altri utilizzatori dello spazio marino aumentano la consapevolezza del patrimonio della zona e l'importanza di preservarlo. 

Nome: Gruppo di azione locale per la pesca: Spain Peix de llotja (Fish from the Auction)
Paese: Spagna
Tipo di azione: Altro
URL: www.peixdellotja.com

Allo scopo di incoraggiare ristoranti, supermercati e clienti all'acquisto di pesce fresco catturato localmente, il progetto "Peix de Illotja" ha coinvolto i gruppi di azione locale per la pesca e le organizzazioni locali per la pesca nella promozione dell'idea e dello sviluppo di un marchio certificato. Il marchio certifica mediante stelle i ristoranti che dimostrano il loro impegno all'acquisto di prodotti ittici direttamente presso le aste locali. Il progetto ha favorito la cooperazione tra quattro corporazioni regionali per la pesca e ha creato legami tra il settore della pesca e i settori del turismo e della ristorazione. I gruppi di azione locale per la pesca (FLAG) del Mediterraneo stanno valutando lo sviluppo di un marchio che abbia una prospettiva mediterranea. La strategia dei FLAG mira a diversificare l'economia dell'area e generare occupazione, con particolare attenzione all'ecoturismo. 

Nome: Hellenic Centre for Marine Research
Paese: Grecia
Tipo di azione: Ricerca
URL: www.hcmr.gr

Il Centro ellenico per la ricerca marina (Hellenic Centre for Marine Research) è coinvolto nello sviluppo e nell'attuazione dell'Osservatorio paneuropeo della biodiversità marina (EMBOS). Gli obiettivi dell'EMBOS includono l'installazione di una rete paneuropea internazionale permanente e su vasta scala degli osservatori sulla biodiversità marina, con una metodologia ottimizzata e standardizzata, che studi i cambiamenti a lungo termine della biodiversità marina e le loro possibili cause, tenendo conto dei gradienti naturali e antropogenici, ottimizzando i nuovi approcci interdisciplinari per la ricerca e favorendo la gestione ambientale basata sulle conoscenze.  I soggetti interessati includono le autorità a livello nazionale, internazionale e dell'UE coinvolte nella valutazione ecologica dell'ambiente marino, responsabili ambientali, decisori politici, legislatori, politici, scienziati, accademici e studenti. Le specie bersaglio sono costituite principalmente da macrofauna e macroflora all'interno delle acque territoriali dell'UE. I risultati previsti da EMBOS sono i seguenti: fornire una valutazione dell'impatto dei cambiamenti della biodiversità sugli ecosistemi marini; la creazione di un meccanismo di allarme preventivo per i cambiamenti della biodiversità; la quantificazione dei cambiamenti a lungo termine della biodiversità marina; e una maggiore comprensione dei motori naturali e antropogenici responsabili di tali cambiamenti.

Nome: Instituto Español de Oceanografía (IEO)
Paese: Spagna
Tipo di azione: Ricerca
URL: http://www.ieo.es/en/home

L'Instituto Español de Oceanografía (IEO) è un organismo pubblico di ricerca spagnolo che si dedica alla conoscenza scientifica degli oceani e all'utilizzo sostenibile delle loro risorse e dell'ambiente marino. La ricerca presso l'IEO riguarda tutti gli aspetti inerenti alla valutazione e al monitoraggio delle risorse marine, con particolare attenzione all'elaborazione di dati e alla consulenza necessaria alla pubblica amministrazione spagnola, agli organismi internazionali e al settore della pesca per garantire l'utilizzo sostenibile e razionale delle risorse marine viventi. Per questo motivo, l'IEO svolge regolarmente sondaggi di ricerca, programmi di campionamento a bordo delle flotte da pesca e presso i mercati del pesce, e gli scienziati dell'istituto sono abitualmente coinvolti nella valutazione degli stock ittici demersali e delle misure di gestione quali AMP, chiusure spaziotemporali, dimensioni minime, specifiche relative alle attrezzature, ecc. L'IEO è coinvolto in diversi progetti internazionali e nazionali, cui scopo è individuare il ruolo dei fattori ambientali e antropologici nella determinazione dello status delle risorse del Mediterraneo, e il modo in cui tali fattori influiscono sulle traiettorie delle popolazioni, informazioni necessarie per facilitare la valutazione della sostenibilità dei diversi approcci di gestione.

Nome: Istituto di scienze marine (CSIC)
Paese: Spagna
Tipo di azione: Ricerca
URL: www.icm.csic.es

Con l'obiettivo di analizzare le potenziali cause del declino e del crollo delle attività di pesca lungo la costa del Maresme, nel Mar Mediterraneo nord-occidentale, negli ultimi 26 anni, il CSIC ha studiato la popolazione dei bivalvi Callista chione. Sembrano essere due le cause principali responsabili dell'attuale stato del fondale: la pesca eccessiva e le continue operazioni di dragaggio nella sezione sud-occidentale e centrale del fondale per le attività di ripascimento. Attualmente (2016), la pesca alla fasolara non è consentita nella zona e nessun piano di gestione, inclusi un divieto temporaneo al dragaggio artigianale della vongola e alternative al ripascimento, è ancora stato attuato.

Nome: Istituto di scienze marine (CSIC)
Paese: Spagna
Tipo di azione: Ricerca
URL: www.icm.csic.es

Le attività del CSIC sono volte allo sviluppo di piani di gestione della pesca dei gamberetti d'alto mare, tra cui la riconversione delle flotte pescherecce. Mediante l'utilizzo di nasse, anziché delle reti da traino a divergenti, nelle attività di pesca del gamberetto d'alto mare nel Mediterraneo, le flotte dimostreranno che un cambio di sistema è fattibile e vantaggioso. Le specie bersaglio sono la Aristeus antennatus e la Aristaeomorpha foliacea, mentre i principali soggetti interessati sono i pescatori, le pescherie e il settore del turismo. Il CSIC promuove gli strumenti per aggiornare e sviluppare la politica e la normativa dell'UE in materia di pesca, ricorrendo alla direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino, in particolare la conservazione dell'integrità dei fondali marini, e proteggendo il vulnerabile ambiente marino dei fondali e la sua biodiversità.

Nome: Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale (OGS)
Paese: Italia
Tipo di azione: Ricerca
URL: www.ogs.trieste.it

L'istituto gestisce e sviluppa la propria attività dando la priorità alla ricerca di base e applicata di oceanografia, geofisica e geologia marina, nonché di geofisica sperimentale ed esplorativa. L'OGS sta attualmente conducendo uno studio sul tema delle frontiere in scienze marine, il quale raccoglie una vasta gamma di analisi su temi ecologici, biologici, sociali, economici e legislativi, nonché casi studio relativi all'applicazione della politica comune della pesca dell'UE nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Il progetto mira a fornire un'ampia panoramica dei problemi, affronta questioni locali e transfrontaliere e trova soluzioni pratiche per l'applicazione della politica comune della pesca.

Nome: MEDASSET
Paese: Grecia
Tipo di azione: Altro
URL: www.medasset.org

"Healthy Seas: from waste to wear" è un'innovativa iniziativa europea, realizzata da MEDASSET in Grecia a partire dal 2015. L'obiettivo principale dell'iniziativa è ripulire i nostri mari dalle reti da pesca dismesse, trappole mortali per tartarughe marine e altre specie, e rigenerarle a nylon riciclato di prima qualità. Nella prima fase, l'iniziativa Healthy Seas si concentra sui rifiuti derivanti dalle reti da pesca, espandendo in futuro il suo campo d'azione ad altri tipi di rifiuti marini. Si tratta di una joint venture di organizzazioni non governative e imprese che opera per la pulizia di oceani e mari. Le reti raccolte nell'ambito dell'iniziativa non sono depositate in discarica o bruciate in impianti di trasformazione dei rifiuti; esse vengono, al contrario, riciclate per creare prodotti di elevata qualità. La sostenibilità è posta al centro, sia dal punto di vista ambientale che economico. Healthy Seas riunisce molte parti interessate e diverse iniziative: subacquei, pescatori, spedizionieri, ONG, governi e aziende di riciclaggio e produzione, dando vita a nuovi prodotti quali calzini, costumi da bagno e tappeti. Le reti da pesca ripulite sono consegnate a un impianto di Lubiana, Slovenia, dove vengono preparate per il sistema di rigenerazione ECONYL®.

Nome: Mediterranean Information Office for Environment, Culture and Sustainable Development (MIO-ECSDE)
Paese: Grecia
Tipo di azione: Altro
URL: www.mio-ecsde.org

L'Ufficio informativo del Mediterraneo per l'ambiente, la cultura e lo sviluppo sostenibile (Mediterranean Information Office for Environment, Culture and Sustainable Development - MIO-ECSDE) opera come piattaforma tecnica e strategica per la presentazione dei pareri e degli interventi di 130 ONG sulla scena del Mediterraneo. È stato riconosciuto il suo ruolo fondamentale sul piano internazionale nel creare una comune riflessione tra i soggetti interessati del Mediterraneo su questioni cruciali per il futuro sostenibile della regione. L'organizzazione vanta una lunga esperienza in materia di ricerca, politica, difesa, sensibilizzazione, sviluppo di capacità e creazione di reti su questioni legate all'ambiente marino, incluso l'inquinamento marino e la pesca sostenibile e/o l'acquacoltura.

Il MIO-ECSDE ha sostenuto attivamente l'attuazione della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino e l'approccio ecosistemico; ha affrontato la questione dei rifiuti marini; promosso l'economia blu e la crescita blu sostenibile; ha favorito la gestione integrata delle risorse idriche (GIRI)/la gestione integrata delle zone costiere (GIZC)/la pianificazione dello spazio marittimo (PSM); ha contribuito alla politica comune della pesca e al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Ha altresì sostenuto la creazione di un quadro globale per l'acquacoltura, volto a garantire la sostenibilità e responsabilità del settore. Di recente, il MIO-ECSDE ha coordinato un'indagine UNEP/PAM sulle reti fantasma nel Mar Mediterraneo e, grazie al progetto DeFishGear, nell'ambito del programma IPA Adriatico, ha valutato le implicazioni socioeconomiche dei rifiuti marini sul settore della pesca e dell'acquacoltura. Inoltre, grazie alle attività di ricerca di DeFishGear, il MIO-ECSDE ha aggiunto elementi all'insieme crescente di prove legate alle quantità di rifiuti marini derivanti dalla pesca e dall'acquacoltura.

Il MIO-ECSDE svolge anche attività di sensibilizzazione e di sviluppo delle capacità dei soggetti interessati su questioni legate alla pesca e all'acquacoltura nel Mediterraneo.

  • Grazie al progetto FP7 MARLISCO, ha contribuito ad aumentare la sensibilizzazione della comunità dell'istruzione, del pubblico generale e dei professionisti nel settore della pesca e dell'acquacoltura, relativamente agli impatti dell'inquinamento marino da rifiuti e ai modi per affrontarlo. Il MIO-ECSDE, attraverso la sua innovativa iniziativa sullo sviluppo sostenibile dell'istruzione (MEdIES, una rete informatica di circa 4 000 educatori), per molti anni ha lavorato sulla questione del consumo sostenibile dei prodotti alimentari, con l'obiettivo di creare una maggiore consapevolezza sulle pressioni esercitate sugli ecosistemi dalla piscicoltura.
  • Il MIO-ECSDE, con Eco-union e GEC, ha recentemente pubblicato uno studio dal titolo "Verso un'economia verde nel Mediterraneo", riguardante la pesca e l'acquacoltura.
  • Il MIO-ECSDE ha guidato la componente delle comunicazioni dell'importante progetto sul Mediterraneo dal titolo "MedPartnership" (2009-2015), fondato dal GEF e coordinato da UNEP/PAM, che pone altresì particolare attenzione all'applicazione dell'approccio ecosistemico alla pesca.
  • Il MIO-ECSDE agevola quattro altre reti dei principali soggetti interessati del Mediterraneo, che svolgono un ruolo cruciale nell'affrontare le sfide ambientali e legate allo sviluppo sostenibile della regione, nello specifico educatori, parlamentari, giornalisti e università.
Nome: Mednetpesca
Paese: Zone costiere mediterranee
Tipo di azione: Pesca
URL: http://www.mednetpesca.eu/en/

Mednetpesca riunisce diversi attori coinvolti nello sviluppo delle zone costiere mediterranee per aumentare la visibilità dei prodotti e del patrimonio della pesca in tutto il Mediterraneo. Questa iniziativa è stata fondata dai gruppi di azione locale per la pesca (FLAG) francesi, spagnoli, greci, ciprioti e italiani, ma è aperta a tutti i gruppi impegnati nello sviluppo locale delle zone costiere del Mediterraneo che presentano interessi e motivazioni. Mednetpesca riunisce le comunità dedite alla pesca e rafforza le loro capacità di influenzare le decisioni chiave che riguardano il loro futuro. Promuove altresì nuove opportunità sfruttando il potenziale della crescita blu. 

Nome: Ministero dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
Paese: Montenegro
Tipo di azione: Gestione
URL: www.minpolj.gov.me

Il ministero dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale del Montenegro ha approvato e attuato un decreto di fermo stagionale per diverse classi d'età del pesce e altri organismi marini, mediante cui indica 1 specie di corallo, 6 specie di tartarughe, 36 specie di uccelli, 20 di mammiferi e 37 di pesci la cui cattura nel Mare del Montenegro è vietata. In aggiunta, è stato emanato un decreto che vieta la cattura e la commercializzazione di novellame, pesci sotto taglia e altri organismi marini. Si specifica che è necessario tener conto degli standard relativi alle dimensioni di ciascuna specie (63 pesci, 6 crostacei, 3 cefalopodi e 7 molluschi bivalvi). Nel 2014, il ministero ha pubblicato un bando di gara per ottenere il sostegno dell'opinione pubblica a favore dell'adeguamento delle dimensioni delle maglie delle reti da traino, da una sezione romboidale di 40 mm a una quadrata di 40 mm.

Nome: Ministero delle Politiche agricole - Direzione generale della pesca
Paese: Palestina
Tipo di azione: Conservazione
URL: www.facebook.com/dof.pal

Sono state svolte ricerche accademiche in collaborazione tra il Centro nazionale di ricerca palestinese e il ministero delle Politiche agricole al fine di monitorare il diavolo di mare (Mobula Mobular) e tutti i pesci cartilaginei del Mediterraneo orientale. L'obiettivo principale della ricerca è quello di tutelare le specie marine, in particolare il diavolo di mare. La ricerca è inoltre finalizzata a raccogliere informazioni sulle caratteristiche biologiche e fisiologiche delle specie marine, l'individuazione del periodo di fermo biologico di pesca legale per tali creature e la sensibilizzazione dei pescatori sul periodo in cui dovrebbero essere pescate.

Nome: Ministero delle Politiche agricole - Sviluppo della pesca artigianale
Paese: Algeria
Tipo di azione: Creazione di posti di lavoro
URL: http://www.mpeche.gov.dz

Il ministero rafforza le capacità di controllo e monitoraggio delle imbarcazioni da pesca, pianificando altresì la gestione della pesca. Riunisce interessi professionali e competenza scientifica al fine di promuovere l'integrazione e la sostenibilità delle risorse. Il suo Plan Aqua Peche 2020 si prefigge di creare le condizioni economiche e tecnologiche per una pesca sostenibile nel Mediterraneo, la creazione di 30.000 posti di lavoro diretti nel settore in aggiunta ai 70.000 già esistenti. 

Nome: Ministero delle Politiche agricole e dell'allevamento, DG Pesca e acquacoltura
Paese: Turchia
Tipo di azione: Gestione
URL: http://www.tarim.gov.tr/BSGM/Sayfalar/AnaSayfa.aspx

In Turchia, la gestione della pesca è regolata dalla "Notification Regulating Commercial Fisheries" (regolamento relativo alla pesca commerciale). Tali regolamenti stabiliscono zone chiuse alla pesca, metodi e attrezzi di pesca vietati, specie vietate e limiti di cattura. L'obiettivo è quello di stabilire obblighi, limiti e divieti in mare e nelle acque interne al fine di garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche, tenendo in considerazione la pesca a scopo scientifico. I regolamenti vietano la pesca commerciale, sportiva e ricreativa di alcune specie di pesci del Mediterraneo quali la foca monaca del Mediterraneo, gli squali, le tartarughe marine e le cernie.

Nome: Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (MiPAAF) – DG Pesca
Paese: Italia
Tipo di azione: Gestione, Controllo ed esecuzione
URL: www.politicheagricole.it

Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha attuato le misure di gestione relative alla flotta nazionale riguardante i piccoli pelagici con l'obiettivo di stabilire un elenco dei pescherecci autorizzati e tutelare le aree di ripopolamento a livello nazionale. I risultati previsti sono i seguenti: la tutela pluriennale delle specie in questione e la sostenibilità economica nei settori interessati.

Per quanto concerne le misure di gestione relative alla flotta nazionale riguardante il pesce spada del Mediterraneo, l'obiettivo è ridurre la flotta nazionale sulla base del livello storico di catture stabilito dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico e a livello dell'UE. I risultati attesi sono i seguenti: la tutela pluriennale delle specie in questione e una maggiore sostenibilità economica nei settori interessati. 

Nome: Ministero dello Sviluppo rurale e dell'alimentazione, DG Pesca sostenibile
Paese: Grecia
Tipo di azione: Gestione
URL: www.minagric.gr

Il ministero dello Sviluppo rurale e dell'alimentazione, DG Pesca sostenibile, in Grecia ha attuato un piano di gestione della pesca con reti a strascico e con reti a circuizione in tutte le acque del Mediterraneo greco. Tali iniziative armonizzano questa pratica con la normativa e prevedono misure quali la dimensione minima, i vincoli spazio-temporali e l'uso della luce per la tutela delle specie simbolo più rappresentative della Grecia. Le principali specie obiettivo dell'iniziativa sono il nasello, la triglia di scoglio e la triglia di fango e il gamberetto rosa. Per quanto concerne la pesca dei molluschi è stato attuato un certo numero di vincoli temporali e spaziali, nonché una taglia minima di sbarco di 500 grammi per i polpi.

Nome: Organizzazione marittima internazionale (IMO)
Paese: Regno Unito
Tipo di azione: Normativa
URL: www.imo.org

L'Organizzazione marittima internazionale ha sviluppato e attuato un quadro giuridico per le attività marittime, tra cui la pesca, sulla base di requisiti obbligatori e propositivi, elaborati e rivisti dall'organizzazione stessa. 

L'IMO partecipa alla lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata in cooperazione con la FAO e l'OIL. Ha riconosciuto il Mediterraneo come area speciale ai sensi della Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi dell'IMO, e lo stretto di Bonifacio come zona marina particolarmente sensibile, oltre ad aver designato regimi di separazione del traffico e zone di traffico costiero nel Mediterraneo ai sensi della Convenzione COLREG del 1972 dell'IMO. Le sue attività sono altresì rivolte alla protezione della biodiversità e degli stock ittici nel Mediterraneo mediante l'attuazione della Convenzione sul controllo e la gestione dell'acqua di zavorra dell'IMO, svolta grazie al sostegno del progetto GloBallast basato sul partenariato IMO-UNDP-GEF, per affrontare l'introduzione di organismi acquatici nocivi, patogeni e specie invasive nell'ambiente marino. Infine, fornisce supporto logistico in campo tecnico e amministrativo in talune aree tematiche, ai sensi del programma regionale dell'UNEP per il Mediterraneo.

Nome: Parco nazionale dell'Asinara: Clean Sea LIFE
Paese: Italia
Tipo di azione: Comunicazione
URL: http://ec.europa.eu/environment/life/project/Projects/index.cfm?fuseaction=search.dspPage&n_proj_id=5824

Scopo generale del progetto Clean Sea LIFE è sostenere l'applicazione della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino (MSFD) e la politica dell'UE in materia di biodiversità in relazione ai rifiuti marini. Gli obiettivi specifici consistono nell'aumentare la consapevolezza dei rifiuti marini, consentendo ai cittadini di divenire parte della soluzione; rimuovere i rifiuti esistenti, inclusi gli attrezzi di pesca smarriti, e prevenire rifiuti futuri; promuovere le iniziative di "fishing for litter"; formare i professionisti del settore della pesca in materia di pratiche responsabili; fornire linee guida per la gestione dei rifiuti marini, aumentare le conoscenze e l'adozione delle migliori pratiche; nonché assistere le autorità nel conseguimento di un buono status ambientale del mare, come richiesto nell'ambito della direttiva MSFD. 

Risultati attesi *clicca qui per maggiori informazioni

Nome: Progetti regionali FAO per il Mediterraneo
Paese: Italia
Tipo di azione: Sviluppo di capacità
URL: www.faomedsudmed.org

La sostenibilità della pesca nel Mediterraneo è minacciata dallo sfruttamento eccessivo, da livelli crescenti di inquinamento, dal degrado degli habitat, dall'introduzione di specie esotiche e dall'impatto dei cambiamenti climatici. È stato proposto un approccio ecosistemico alla pesca (EAF) come strumento per potenziare le capacità di gestione della pesca nel Mediterraneo. Ai fini dell'attuazione di tale approccio, l'iniziativa abbina campagne di sensibilizzazione rivolte ai dirigenti e ai responsabili politici, alla formazione dei funzionari e degli operatori del settore della pesca. Sono in corso studi pilota in Egitto (pesca a strascico), Libano (pesca con reti da circuizione), Turchia (pesca artigianale nelle acque del Golfo di Gokova) e Tunisia (pesca artigianale nelle acque della zona lagunare di El Bibane).  

Nome: Progetto FAO EastMed
Paese: Italia
Tipo di azione: Sviluppo di capacità
URL: www.faoeastmed.org

La maggior parte dei paesi del Mediterraneo orientale non ha la capacità di fornire consulenza scientifica per la gestione della pesca. Il progetto EastMed (cooperazione scientifica e istituzionale a supporto della pesca responsabile nel Mar Mediterraneo orientale) è stato creato per sviluppare la cooperazione regionale e le competenze necessarie per conformarsi al codice di condotta FAO per una pesca responsabile. Il progetto ha introdotto gli elementi fondamentali della gestione della pesca, come l'analisi bio-economica, i metodi di valutazione degli stock, la struttura e il funzionamento degli ecosistemi marini, nonché i piani di gestione della pesca fondati sui dati raccolti.

Nome: Progetto regionale FAO ADRIAMED
Paese: Italia
Tipo di azione: Sviluppo di capacità
URL: www.faoadriamed.org

Il progetto della FAO AdriaMed (cooperazione scientifica a supporto della pesca responsabile nel Mar Adriatico) ha come obiettivo lo sviluppo della cooperazione scientifica e istituzionale e la realizzazione di azioni di sviluppo delle capacità nell'Adriatico, nell'ottica di una pesca sostenibile. AdriaMed promuove azioni congiunte che coinvolgono scienziati, responsabili della pesca e pescatori in Albania, Croazia, Italia, Montenegro e Slovenia. Una migliore cooperazione, uno sviluppo delle capacità e una valutazione degli stock ha portato all'adozione di un piano di gestione pluriennale delle riserve ittiche concordato in ambito internazionale, per i piccoli pelagici, presso la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo nel 2013.

Nome: Progetto regionale FAO COPEMED II
Paese: Spagna
Tipo di azione: Sviluppo di capacità
URL: www.faocopemed.org

Nell'ambito del progetto regionale FAO-COPEMED II, il progetto ArtFiMed (sviluppo sostenibile della pesca artigianale del Mediterraneo in Marocco e Tunisia) si è focalizzato sulla pesca artigianale. Il suo scopo principale è stato quello di sostenere la pesca artigianale in tre porti in Marocco (Dikky) e in Tunisia (Ghannouch e El Akarit), selezionati come comunità pilota. Il progetto si è concentrato sul coinvolgimento dei pescatori nella raccolta di dati in forma standardizzata e ha sviluppato nuove attività volte a generare un reddito aggiuntivo, come lo sviluppo di attività di apicoltura per i pescatori e di attività legate alla realizzazione di arazzi e ricami per le donne. 

Nome: Progetto regionale FAO MEDSUDMED
Paese: Italia
Tipo di azione: Cooperazione internazionale
URL: www.faomedsudmed.org

Il progetto FAO MedSudMed (valutazione e monitoraggio delle risorse ittiche e degli ecosistemi nel canale di Sicilia) è finalizzato allo sviluppo di capacità e al rafforzamento della cooperazione nel Mediterraneo centro-meridionale tra le attività di pesca di Italia, Malta, Libia e Tunisia. Una serie di incontri ha promosso azioni congiunte con la partecipazione di scienziati, responsabili della pesca e pescatori al fine di contribuire allo sviluppo di un piano di gestione pluriennale relativo alle attività di pesca a strascico e ha portato all'adozione di un piano di gestione pluriennale per la gestione della pesca concordato in ambito internazionale.

Nome: Seafood Baskets: FLAG Etang de Thau et sa bande côtière
Paese: Francia
Tipo di azione: Altro
URL: www.paniersdethau.fr

Per sviluppare un'offerta di prodotti ittici locali e stagionali, l'associazione ambientale locale ha utilizzato l'asse n. 4 per avviare un programma di distribuzione di prodotti ittici, evolvendosi in una rete di distribuzione attiva in quattro villaggi, affiancata da un sito Internet che consente ai clienti di registrarsi al programma, inserire gli ordini e selezionare il loro punto di ritiro. Creare un collegamento tra consumatori, pescatori locali e produttori nel settore dell'acquacoltura, attraverso un programma di distribuzione di prodotti ittici, ha aiutato a rafforzare la conoscenza e il consumo di pesce locale, ostriche e altri frutti di mare nella zona, migliorando la sostenibilità. Il progetto ha inoltre contribuito alla formazione di un gruppo di clienti "ambasciatori", conferendo un forte senso di appartenenza e di imprenditorialità locale. 

Nome: Segretariato dell'ICCAT
Paese: Spagna
Tipo di azione: Gestione
URL: http://iccat.int/Documents/Commission/BasicTexts.pdf

La Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) è un'organizzazione intergovernativa per la pesca, responsabile della conservazione dei tonnidi e delle specie simili nell'oceano Atlantico e nei mari vicini. Le azioni dell'ICCAT nel Mediterraneo includono l'elaborazione di statistiche in materia di pesca relative ai propri membri e a tutti i soggetti che si dedicano alla pesca di queste specie, il coordinamento della ricerca, tra cui la valutazione degli stock, per conto dei propri membri, lo sviluppo di consulenze nel campo della gestione basate su criteri scientifici, la creazione di un meccanismo affinché le parti contraenti concordino sulle misure di gestione, nonché l'elaborazione delle pertinenti pubblicazioni.

Nome: Slow Food
Paese: Italia
Tipo di azione: Altro
URL: http://www.fondazioneslowfood.com/en/slow-food-presidia/?fwp_settori_presidi=fish-sea-food-and-fish-products

Parte del movimento di fama internazionale Slow Food, la campagna Slow Fish avvia iniziative che promuovono la pesca artigianale delle specie ittiche trascurate e introduce una riflessione sullo stato e sulla gestione delle risorse marine a livello locale. L'iniziativa Slow Food Presidia, allestita in numerosi paesi del Mediterraneo, dà voce ai piccoli pescatori ed educa i consumatori al consumo di prodotti ittici. L'obiettivo di tali iniziative è riunire le attività di pesca artigianale per lo scambio di buone pratiche, sensibilizzare i consumatori sull'impatto delle loro scelte alimentari, nonché coinvolgere altri soggetti interessati (come gli chef) al fine di sostenere la pesca artigianale. 

Nome: SUBMON
Paese: Spagna
Tipo di azione: Mercato
URL: www.canyonsdelmaresme.cat

Il progetto #PeixDeCustòdia è un'iniziativa locale catalana volta a incoraggiare un generale consumo responsabile del pesce, oltre che facilitare l'individuazione dei prodotti ittici locali seguendo criteri sostenibili. L'idea è di lavorare a fianco dei pescatori artigianali locali e coinvolgerli nella conservazione della zona d'intendenza marittima. SUBMON dispone di un programma d'intendenza marittima per sensibilizzare su questioni relative alla conservazione marina e ha concluso accordi volontari tra le diverse parti interessate nella zona, nell'ottica di preservare i valori ecologici.

Uno degli obiettivi del progetto è quello di estendere il numero di specie ittiche che sono solitamente offerte ai consumatori, promuovendo quelle meno conosciute e meno soggette a sfruttamento. Il progetto è stato avviato grazie alla collaborazione con i pescatori artigianali in Catalogna ed è cresciuto al punto che oggi gode del sostegno del comune di Barcellona.

Nome: The International Ocean Institute (IOI)
Paese: Malta
Tipo di azione: Sviluppo di capacità
URL: http://www.ioinst.org/

L'International Ocean Institute (IOI) organizza corsi di formazione e mette in pratica il consolidamento e lo sviluppo di capacità su questioni inerenti agli oceani, a diversi livelli. Le attività dell'IOI sono rivolte a differenti parti interessate, tra cui decisori politici, dirigenti ed esecutori. L'IOI scrive pubblicazioni e informazioni a favore della divulgazione affinché acquisiscano maggiore rilevanza. L'IOI organizza corsi di formazione, offre corsi post-laurea, si occupa di scrivere pubblicazioni e articoli occasionali, discorsi di apertura, oltre a organizzare seminari e presentazioni nei settori della governance degli oceani, dello sviluppo di capacità e della gestione della pesca. Tra gli esempi di azioni specifiche figurano il programma di formazione dell'IOI sulla governance regionale degli oceani per il Mar Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar Caspio; un corso di laurea specialistica sulla governance degli oceani, offerto in collaborazione con la facoltà di legge dell'Università di Malta; pubblicazioni, come quella della World Ocean Review intitolata "The Future of Fish – The Fisheries of the Future" ("Il futuro del pesce – La pesca del futuro").

Nome: WWF Francia
Paese: Francia
Tipo di azione: Pesca
URL: http://mediterranean.panda.org/

Oltre a una serie di relazioni sulla crescita blu nel Mediterraneo, il WWF ha esaminato 140 studi sull'impatto della pesca ricreativa in aree marine protette del Mediterraneo. Si è appurato che, mentre spesso vi è un conflitto tra pesca ricreativa e pesca artigianale, esistono anche vantaggi economici. Da un lato vi è la necessità di educare chi pratica la pesca ricreativa, mentre dall'altro le AMP favoriscono altresì il benessere dell'ambiente marino e lo sviluppo delle economie locali.

Nome: WWF Grecia
Paese: Grecia
Tipo di azione: Certificazione

Una cooperativa di pescatori con reti a circuizione in Grecia sta collaborando con il WWF per diventare la prima flotta nel Mediterraneo ad aver ottenuto un certificato di pesca sostenibile MSC, che pescatori e rivenditori ritengono si rivelerà un successo tra i consumatori.

Algeria

Croazia

Francia

Grecia

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Malta

Marocco

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    AL MASSAE (04.05.16)

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Regno Unito

Slovenia

Spagna