Pesca

Accordi multilaterali

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Accordi multilaterali

Il diritto del mare e il diritto internazionale della pesca

Il diritto riguardante le acque d'altura si basa sulla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), entrata in vigore nel 1994. Con questo accordo tutti i paesi firmatari si sono impegnati a promuovere una pesca sostenibile.

A seguito della convenzione UNCLOS, sono stati elaborati diversi accordi specifici per sviluppare metodi di pesca d'altura sostenibile. Uno di questi è l'accordo sugli stock ittici transzonali e sugli stock ittici altamente migratori (1995).

L'ONU svolge anche un ruolo chiave nel combattere le pratiche di pesca distruttive, che danneggiano gli habitat vulnerabili, in particolare le montagne sottomarine e i coralli d'acqua fredda.

Nell'ambito dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) sono stati adottati i seguenti accordi:

Nel 2007 l'Assemblea generale dell'ONU ha approvato la risoluzione 61/105 sulla pesca sostenibile.

L'UE ha anche sottoscritto altri accordi e convenzioni internazionali riguardanti la pesca. Al vertice mondiale del 2002 sullo sviluppo sostenibile si è impegnata a ridurre le attività di pesca ad un livello tale (entro il 2015) da poter garantire il massimo rendimento nel lungo termine (massimo rendimento sostenibile) e ad utilizzare una strategia di gestione basata sugli ecosistemi. L'UE ha inoltre aderito alla Convenzione sulla diversità biologica e alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES).

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