Statistiche del trasporto passeggeri


Dati estratti a maggio 2018.

Prossimo aggiornamento della scheda: ottobre 2019.

Aspetti salient
L'automobile è stata di gran lunga il mezzo di trasporto più importante per il trasporto passeggeri in tutti gli Stati membri.
Nel 2016 London Heathrow è stato l'aeroporto che ha registrato il maggiore traffico passeggeri nell'UE.

Air passenger transport, 2016 (passengers per inhabitant)


In questa scheda sono fornite informazioni sulla situazione più recente e sugli ultimi sviluppi in merito alle statistiche del trasporto passeggeri nell'Unione europea (UE), sulla base dei dati più recenti disponibili. Sono presentati dati sul trasporto passeggeri attraverso una serie di modi di trasporto, quali il trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo. Tra questi, il principale modo di trasporto passeggeri è quello individuale su strada, alimentato dal desiderio di maggiore mobilità e flessibilità. Tuttavia la forte dipendenza dall'uso dell'automobile come mezzo di trasporto passeggeri in tutta l'UE ha contribuito ad aumentare la congestione e l'inquinamento in molte aree urbane e su molte importanti arterie di trasporto.


Articolo complete

Ripartizione modale del traffico

Il trasporto individuale su strada ha rappresentato l'83,1 % del trasporto terrestre di passeggeri nell'UE-28 nel 2015, mentre il trasporto su pullman, autobus e filobus (9,2 %) e il trasporto ferroviario di passeggeri (7,7 %) incidono entrambi per meno di un decimo del traffico complessivo (misurato in numero di passeggeri per chilometro (pkm) per ciascun modo di trasporto terrestre) — cfr. grafico 1.

Grafico 1 - Ripartizione modale del traffico per il trasporto di passeggeri, 2015
(% sul totale dei passeggeri trasportati via terra-km)
Fonte: Eurostat (tran_hv_psmod)

L'automobile è stata di gran lunga il mezzo di trasporto passeggeri più importante in tutti gli Stati membri. In Portogallo e Lituania le automobili hanno rappresentato quasi il 90 % di tutto il trasporto passeggeri registrato nel 2015. La Repubblica ceca e l'Ungheria sono stati gli unici Stati membri in cui le automobili sono state utilizzate in meno di tre casi su quattro per il trasporto passeggeri. Per l'Ungheria tale dato è rivelato dalla massima quota registrata fra gli Stati membri per quanto riguarda l'utilizzo di pullman e autobus, nonché dalla quota elevata rappresentata anche dal trasporto ferroviario di passeggeri. L'Austria (12,0 %) e i Paesi Bassi (10,8 %) sono stati gli Stati membri con la percentuale più elevata di trasporto ferroviario di passeggeri. Tali dati erano tuttavia decisamente inferiori a quelli registrati da un paese dell'EFTA, la Svizzera, in cui la quota del trasporto ferroviario di passeggeri era pari al 19,1 % del totale dei trasporti di passeggeri nel 2015.

Crescita relativa del trasporto passeggeri e dell'economia

Tra il 2005 e il 2015 la crescita del trasporto terrestre di passeggeri nell'UE-28 è stata nel complesso inferiore del 4,0 % rispetto a quella del prodotto interno lordo (PIL)) a prezzi costanti. Va sottolineato che l'indicatore che mostra la relazione tra il trasporto terrestre di passeggeri e il PIL a prezzi costanti si riferisce esclusivamente ai trasporti interni su automobile, pullman, autobus e filobus o treni. Una quota significativa dei trasporti internazionali di passeggeri è rappresentata dai servizi di trasporto passeggeri aereo e marittimo. In alcuni paesi anche i trasporti passeggeri aereo e marittimo nazionali (interni) possono essere rilevanti. Tuttavia il trasporto marittimo e aereo di passeggeri non viene preso in considerazione per tale indicatore.

Grafico 2 - Variazione dell'indice di trasporto terrestre di passeggeri rispetto al PIL, 2005–2015
(%)
Fonte: Eurostat (tran_hv_pstra)

In una maggioranza ristretta di Stati membri dell'UE, il tasso di variazione del PIL a prezzi costanti tra il 2005 e il 2015 è stato superiore al tasso di variazione del trasporto terrestre di passeggeri, con una conseguente diminuzione del rapporto fra trasporto passeggeri e PIL a prezzi costanti (cfr. grafico 2). Le diminuzioni più significative si sono registrate in Lituania (43,5 %) e Slovacchia (31,5 %). Al contrario, la situazione inversa è stata osservata in 13 Stati membri, in particolar modo Grecia e Cipro e in misura minore Bulgaria e Croazia, dove si è registrato un forte aumento del trasporto passeggeri e/o un debole sviluppo economico. Tra i paesi terzi elencati nel grafico 2, l'indice di trasporto terrestre di passeggeri in rapporto al PIL è aumentato notevolmente, nel periodo in esame, nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, in Norvegia e in Islanda, mentre è calato in Svizzera.

Passeggeri su strada

Tra gli Stati membri dell'UE, l'importanza relativa dell'uso individuale dell'automobile privata ha raggiunto il massimo livello nel 2015 in Portogallo, dove ha rappresentato l'89,4 % del trasporto passeggeri per quell'anno, e in Lituania (89,2 %). Nella maggior parte degli Stati membri, la quota di passeggeri trasportati in automobile era compresa tra l'80,0 % e il 90,0 %, sebbene in sette Stati membri tale percentuale sia stata minore, in particolar modo in Ungheria (68,2 %); in Turchia la cifra è stata ancora più bassa (67,6 %) (cfr. grafico 1). L'incidenza relativa del trasporto su pullman, autobus e filobus sul trasporto terrestre di passeggeri ha superato un quinto in Ungheria (22,3 %), il paese che ha registrato la percentuale più alta tra gli Stati membri nel 2015, sebbene una quota ancora maggiore sia stata registrata in Turchia (30,7 %). Tale percentuale si è attestata tra il 10,0 % e il 20,0 % in 18 altri Stati membri. La percentuale più bassa relativa al trasporto su pullman, autobus e filobus si è registrata nei Paesi Bassi (3,0 %) (cfr. grafico 1).

Passeggeri ferroviari

Nel 2015 il trasporto su ferrovia ha rappresentato oltre un decimo del totale dei trasporti terrestri di passeggeri in Austria e nei Paesi Bassi, nonché in Svizzera, mentre tale quota è scesa al di sotto del 2,0 % in Estonia, Grecia e Lituania, così come in Turchia. In tale contesto va osservato che Islanda, Cipro e Malta non dispongono di linee ferroviarie (cfr. grafico 1).

Sulla base degli ultimi dati disponibili (generalmente per il 2016), i passeggeri-km percorsi sulle reti ferroviarie nazionali nell'UE sono stati 401 miliardi (inclusi i dati del 2015 per la Danimarca e i dati del 2014 per l'Ungheria ed esclusi i dati per Belgio e Paesi Bassi). La cifra è stata decisamente più alta rispetto ai 22 miliardi di passeggeri-km percorsi in viaggi internazionali (il confronto si basa sulla stessa disponibilità di dati) (cfr. tavola 1).

Tavola 1 - Trasporto ferroviario di passeggeri, 2014–2016
Fonte: Eurostat (rail_pa_typepkm) e (demo_gind)

Circa i tre quarti (72 %) di tutti i viaggi ferroviari (nazionali e internazionali combinati) nell'UE (esclusi Belgio e Paesi Bassi) hanno avuto luogo all'interno di uno dei quattro maggiori Stati europei (Germania, Francia, Regno Unito e Italia), con Francia e Germania che insieme registrano il 43 % dei viaggi nazionali nell'UE e il 71 % dei viaggi internazionali. Il numero di passeggeri-km internazionali in Francia nel 2015 è stato più del doppio di quello registrato in Germania. Quest'ultima, tuttavia, ha realizzato una cifra più di due volte superiore a quella del Regno Unito.

Allo scopo di confrontare l'importanza relativa del trasporto ferroviario tra diversi paesi, i dati possono essere normalizzati esprimendo il traffico passeggeri in rapporto alla popolazione (come mostrato nella parte destra della Tabella 1 e nel grafico 3). Nel 2016 i viaggi sulla rete ferroviaria nazionale in Austria, Svezia, Francia, Germania, Danimarca (dati del 2015) e Regno Unito hanno superato in media 1 000 passeggeri-km per abitante. Questa cifra è decisamente inferiore al livello registrato in Svizzera (2 231 pkm/abitante). Al contrario, tra gli Stati membri la minore distanza media percorsa sulla rete ferroviaria nazionale nel 2016 è stata registrata in Grecia (110 pkm/abitante) e Lituania (93 pkm/abitante), mentre le medie registrate in Turchia (53 pkm/abitante) e nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia sono state ancora inferiori (40 pkm/abitante).

Grafico 3 - Trasporto ferroviario di passeggeri, 2016
(passeggeri-km per abitante)
Fonte: Eurostat (rail_pa_typepkm) e (demo_gind)

In termini di viaggi internazionali su ferrovia, gli unici Stati membri dell'UE ad aver registrato livelli superiori ai 100 passeggeri-km per abitante nel 2016 sono stati il Lussemburgo (215 pkm/abitante), la Francia (162 pkm/abitante) e la Repubblica ceca (116 pkm/abitante); la suddetta soglia è stata superata anche dalla Svizzera (110 pkm/abitante). Queste cifre possono riflettere, tra l'altro, la vicinanza delle frontiere internazionali, l'incidenza dei pendolari transfrontalieri sulla forza lavoro, l'accesso ai collegamenti ferroviari ad alta velocità e la presenza o meno di corridoi di trasporto internazionali che attraversano un determinato paese.

Passeggeri aerei

Nel 2016 l'aeroporto Heathrow di Londra è stato quello che ha registrato il maggiore traffico passeggeri nell'UE-28, con 76 milioni di passeggeri in arrivo o in partenza. Heathrow è rimasto costantemente l'aeroporto più trafficato nell'UE sin dall'inizio della serie temporale nel 1993. Seguono, a una certa distanza, l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi (66 milioni), l'aeroporto Schiphol di Amsterdam (64 milioni) e l'aeroporto di Francoforte (61 milioni) (cfr. grafico 4). Questi stessi aeroporti sono i quattro più grandi nell'UE dal 2011, da quando Amsterdam Schiphol è salito dalla quinta alla quarta posizione.

La stragrande maggioranza dei passeggeri in transito attraverso questi quattro aeroporti più trafficati viaggiava su voli internazionali; la quota minore è stata registrata all'aeroporto di Francoforte (88,6 % di voli internazionali), fino a raggiungere il 100,0 % nell'aeroporto di Amsterdam Schiphol. Al contrario, su voli nazionali (interni) ha viaggiato il 28,7 % dei 49 milioni di passeggeri del quinto aeroporto dell'UE per traffico di passeggeri nel 2016, ovvero l'Adolfo Suárez Madrid-Barajas. Quote relativamente alte di passeggeri su voli nazionali si sono registrate anche da e per Parigi Orly (45,3 % di voli interni), Roma Fiumicino (30,0 %) e Barcellona (26,9 %).

Grafico 4 - Principali 15 aeroporti nell'UE-28, 2016
(milioni di passeggeri trasportati, imbarcati e sbarcati)
Fonte: Eurostat (avia_paoa)

Nell'UE-28 nel suo complesso è stata registrata la media di 1,9 passeggeri aerei per abitante nel 2016. Il paese che ha registrato il più alto numero di passeggeri aerei, con una media di 3,8 passeggeri aerei per abitante, è stato il Regno Unito. In rapporto alla dimensione della popolazione, l'importanza dei viaggi aerei è stata particolarmente rilevante per le isole turistiche di Malta e Cipro (11,2 e 10,5 passeggeri trasportati per abitante nel 2016), nonché per l'Islanda (20,3 passeggeri/abitante) e la Norvegia (7,2 passeggeri/abitante). Le quote più basse nel 2016 si sono registrate per dieci Stati membri tra quelli orientali e i paesi baltici, ognuno con medie inferiori a 2,0 passeggeri aerei trasportati per abitante.

Grafico 5 - Trasporto di passeggeri aerei, 2006 e 2016
(passeggeri per abitante)
Fonte: Eurostat (avia_paoc) e (demo_gind)

Passeggeri marittimi

Misurato per abitante, il numero di passeggeri marittimi che ha viaggiato per i porti dell'UE-28 è rimasto pressoché invariato nel 2016 rispetto al 2006. Nel 2016 sono stati registrati 0,8 passeggeri marittimi per abitante nell'UE-28 nel suo complesso, mentre nel 2006 il dato corrispondente era a 0,9 passeggeri per abitante.

Grafico 6 - Trasporto di passeggeri marittimi, 2006 e 2016
(passeggeri per abitante)
Fonte: Eurostat (mar_pa_aa) e (demo_gind)

In rapporto alla popolazione nazionale, nel 2016 l'importanza del trasporto marittimo di passeggeri è stata particolarmente grande per Malta (23,5 passeggeri marittimi per abitante), seguita a considerevole distanza da Estonia (10,9 passeggeri/abitante), Danimarca (7,3 passeggeri/abitante), Croazia (7,1 passeggeri/abitante) e Grecia (6,1 passeggeri/abitante); ad eccezione di Finlandia, Svezia e Italia, il numero di passeggeri marittimi per abitante nel 2016 è stato in media inferiore a 0,6 in ciascuno dei rimanenti Stati membri dell'UE. In tale contesto è opportuno osservare che Repubblica ceca, Lussemburgo, Ungheria, Austria e Slovacchia sono paesi senza sbocchi sul mare e dunque, per definizione, non effettuano trasporti marittimi.

Fonte dei dati per le tavole e i grafici

Fonti dei dati

La maggior parte delle statistiche del trasporto terrestre di passeggeri si basa sui movimenti di veicoli in ognuno dei paesi dichiaranti, indipendentemente dalla nazionalità del veicolo o della nave in questione (il "principio di territorialità"). Per questo motivo, la misura dei passeggeri per chilometro (pkm, vale a dire un passeggero che percorre la distanza di un chilometro) è generalmente considerata più affidabile, in quanto il computo dei passeggeri comporta un rischio maggiore di doppi conteggi, specialmente nei trasporti internazionali. La metodologia usata dagli Stati membri dell'UE per il trasporto di passeggeri su strada non è armonizzata.

La ripartizione modale del trasporto terrestre di passeggeri differenzia tra trasporto con automobili, pullman, autobus, filobus e treni; essa riguarda generalmente i movimenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla nazionalità del veicolo. La ripartizione modale del trasporto passeggeri è definita in termini di frazione di ogni modo di trasporto (in percentuale) e si basa su dati espressi in passeggeri per chilometro. Ai fini di questa scheda, il dato aggregato per il trasporto terrestre di passeggeri esclude i servizi nazionali di trasporto aereo e per vie navigabili (trasporti interni aerei e marittimi ).

Il livello di trasporto terrestre di passeggeri (in passeggeri-km) può anche essere espresso in rapporto al PIL; in questa scheda l'indicatore è presentato in base al PIL a prezzi costanti per l'anno di riferimento 2005. Questo indicatore fornisce informazioni sulla relazione tra la domanda dei passeggeri e la dimensione dell'economia e permette di monitorare l'evoluzione della domanda del trasporto passeggeri in relazione alla crescita economica.

Passeggeri ferroviari

Un passeggero ferroviario è qualsiasi persona, esclusi i membri dell'equipaggio del treno, che effettua un viaggio su treno. I dati sui passeggeri ferroviari non sono pertinenti per Malta e Cipro (o per l'Islanda), in quanto si tratta di paesi che non dispongono di ferrovie. In generale le statistiche annuali sui passeggeri per i trasporti ferroviari nazionali e internazionali si riferiscono solo alle grandi compagnie ferroviarie, sebbene alcuni paesi usino dati dettagliati per tutti gli operatori ferroviari.

Passeggeri aerei

Le statistiche del trasporto aereo riguardano i trasporti nazionali e internazionali, misurati in numero di passeggeri trasportati; le informazioni sono rilevate per gli arrivi e per le partenze. I passeggeri aerei trasportati sono tutti i passeggeri di un determinato volo, contati una sola volta e non ripetutamente ad ogni singola tappa del volo in questione. I passeggeri aerei includono tutti i passeggeri paganti e non paganti i cui viaggi iniziano o terminano all'aeroporto dichiarante, nonché i passeggeri in transito che si imbarcano o sbarcano in tale aeroporto; sono esclusi i passeggeri in transito diretto. Le statistiche del trasporto aereo sono rilevate con cadenza mensile, trimestrale e annuale, sebbene in questa scheda vengano presentate solo le statistiche annuali. Le statistiche del trasporto aereo di passeggeri includono anche il numero di voli passeggeri commerciali, nonché le informazioni relative alle singole rotte e al numero di posti disponibili. I dati annuali sono disponibili per la maggior parte degli Stati membri a partire dal 2003.

Passeggeri marittimi

I dati sul trasporto marittimo sono solitamente disponibili a partire dal 2001, sebbene alcuni Stati membri forniscano dati sin dal 1997. Le statistiche del trasporto marittimo non sono trasmesse da Repubblica ceca, Lussemburgo, Ungheria, Austria e Slovacchia, dato che questi paesi non hanno accesso al mare e non effettuano trasporti marittimi; le stesse considerazioni si applicano a Liechtenstein e Svizzera.

Un passeggero marittimo è definito come qualsiasi persona che effettua un viaggio via mare su una nave commerciale; l'equipaggio di servizio non è incluso tra i passeggeri, così come non lo sono i membri dell'equipaggio non in servizio e che viaggiano gratuitamente; sono esclusi anche i bambini in tenera età. Quando sia il porto d'imbarco che il porto di sbarco forniscono dati, potrebbe verificarsi un doppio conteggio; ciò è abbastanza comune per il trasporto marittimo di passeggeri, trattandosi in genere di un'attività che intercorre su distanze relativamente brevi.

Contesto

La politica dei trasporti dell'UE è volta a garantire che i passeggeri beneficino del medesimo trattamento di base ovunque essi viaggino nell'UE. I passeggeri godono già di una serie di diritti in vari ambiti, quali: informazioni sul loro viaggio, prezzi di biglietti e prenotazioni, danni ai bagagli, ritardi e cancellazioni, o difficoltà incontrate con i pacchetti vacanza. Alla luce di quanto detto, l'UE legifera per tutelare i diritti dei passeggeri in tutti i diversi modi di trasporto:

  • regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce "regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato; nel marzo 2013 la Commissione europea ha proposto una revisione di questo regolamento (COM(2013)130 final), volta a chiarire le "zone grigie", introdurre nuovi diritti (ad esempio relativi alla riprogrammazione dei voli), rafforzare la sorveglianza dei vettori aerei e bilanciare gli oneri finanziari;
  • regolamento (CE) n. 1371/2007 relativo "ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario";
  • regolamento (CE) n. 181/2011 che istituisce "i diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus";
  • regolamento (CE) n. 1177/2010 che istituisce "i diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne".

Specifici provvedimenti sono anche stati sviluppati per far sì che ai passeggeri con mobilità ridotta siano offerti i necessari servizi e non sia loro rifiutato ingiustamente il trasporto.

Nel dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato "Una visione europea per i passeggeri: comunicazione sui diritti dei passeggeri in tutti i modi di trasporto" (COM(2011) 898 definitivo). Questa comunicazione riconosce il lavoro intrapreso per introdurre misure di protezione dei passeggeri in tutti i modi di trasporto, osservando altresì che il complesso dei diritti esistenti non è ancora attuato completamente. La comunicazione intende consolidare quanto fatto finora e procedere verso una più coerente, efficace ed armonizzata applicazione dei diritti unitamente ad una migliore comprensione dei propri diritti da parte dei passeggeri.

Nel marzo 2011 la Commissione europea ha adottato un Libro bianco, la "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" (COM(2011) 144 definitivo). Questa strategia integrata contiene una tabella di marcia con 40 iniziative specifiche volte a costruire un competitivo sistema di trasporti su un periodo di dieci anni, allo scopo di migliorare la mobilità, rimuovere i principali ostacoli nelle aree chiave e stimolare la crescita e l'occupazione.

Maggiori dettagli relativi alle proposte della Commissione europea per le iniziative in materia di politica dei trasporti sono forniti in una scheda introduttiva sui trasporti nell'UE.

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