Statistiche dell'economia e della società digitali - Famiglie e singole persone - Statistics Explained
    

Statistiche dell'economia e della società digitali - Famiglie e singole persone


Dati estratti a settembre 2020.

Prossimo aggiornamento della scheda: dicembre 2021.

Aspetti salienti

Nel 2019 la quota delle famiglie dell'UE-27 con accesso a Internet è salita al 90 %, registrando un aumento di circa 26 punti percentuali rispetto al 2009 (64 %).

Nel 2019 la banda larga per l'accesso a Internet è stata utilizzata nell'UE-27 dall'88 % delle famiglie, con un aumento di 33 punti percentuali rispetto al 2009 (55 %).

Nel 2019 la percentuale di persone di età compresa tra 16 e 74 anni nell'UE-27 che hanno ordinato o acquistato beni o servizi tramite Internet a scopi privati è stata pari al 60 %, con un aumento di 14 punti percentuali rispetto al 2014 (46 %).

Famiglie con accesso a Internet, 2014 e 2019


Nella presente scheda sono illustrati i dati statistici più recenti in merito a vari aspetti dell'economia e società digitali (sito in inglese) nell'Unione europea (UE), con riferimento in particolare alla disponibilità di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e al loro utilizzo da parte di singole persone e nelle famiglie.

Le TIC hanno un'incidenza sulla vita quotidiana di ognuno di noi in molti modi, sia al lavoro che a casa, ad esempio quando comunichiamo o acquistiamo beni o servizi online. Le politiche dell'UE spaziano dalla regolamentazione di interi settori, come il commercio elettronico, alla protezione della privacy dei singoli cittadini. Lo sviluppo della società dell'informazione è pertanto da molti considerato indispensabile per soddisfare le condizioni necessarie a promuovere un'economia moderna e competitiva.

Scheda completa

Accesso a Internet

L'accessibilità, anche in termini di costi, alle TIC da parte della popolazione in generale è notevolmente aumentata. Il 2007 segna un passaggio d'epoca: in quell'anno nell'UE-27 più della metà (53 %) delle famiglie disponeva di accesso a Internet. Tale quota ha continuato a crescere, superando i tre quarti nel 2012 e i quattro quinti nel 2014. Nel 2019 la quota delle famiglie dell'UE-27 con accesso a Internet è salita al 90 %, registrando un aumento di circa 26 punti percentuali rispetto al 2009.

Un accesso ampio e a costi sostenibili tramite banda larga è uno dei presupposti per promuovere una società basata sulla conoscenza. La banda larga è stata di gran lunga la forma più comune di accesso a Internet in tutti gli Stati membri dell'UE-27: nel 2019 è stata utilizzata dall'88 % delle famiglie nell'UE-27, con un aumento di 33 punti percentuali rispetto alla quota registrata nel 2009 (55 %) (cfr. grafico 1).

Grafico 1 - Famiglie con accesso a Internet e connessioni a Internet in banda larga, UE-27, 2009-2019
(% sul totale delle famiglie)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_in_h) e (isoc_ci_it_h)

Nel 2019 la quota più elevata (98 %) di famiglie con accesso a Internet era registrata nei Paesi Bassi (cfr. grafico 2). Nello stesso anno anche in Svezia, Germania, Danimarca, Lussemburgo, Finlandia, Irlanda e Spagna oltre nove famiglie su dieci disponevano di accesso a Internet. Lo Stato membro dell'UE-27 che ha registrato il tasso più basso di accesso a Internet è la Bulgaria (75 %), sebbene in questo paese, come pure in Romania, a Cipro, in Spagna, Portogallo e Lituania, si sia assistito a una rapida espansione del numero di famiglie con accesso a Internet, con un aumento di 16-23 punti percentuali tra il 2014 e il 2019. Non sorprende che in diversi Stati membri dove il dato delle famiglie con accesso a Internet era già prossimo alla saturazione nel 2014, quali Lussemburgo, Paesi Bassi e Danimarca, sia stata rilevata una stabilità relativa; lo stesso dicasi per l'Islanda e la Norvegia.

Grafico 2 - Famiglie con accesso a Internet, 2014 e 2019
(% sul totale delle famiglie)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_in_h)

Il grafico 3 mostra che nell'UE-27 esiste, in una certa misura, un divario in termini di accesso a Internet tra centri urbani e zone rurali. Se le famiglie che vivono nelle grandi città, nelle città di media grandezza e nelle periferie urbane presentano tassi di accesso relativamente elevati (92 % nelle grandi città e 89 % nelle città di media grandezza e nelle periferie urbane), l'accesso a Internet è leggermente più modesto nelle zone rurali (86 %). In 19 Stati membri dell'UE-27 la quota di famiglie residenti in zone rurali con accesso a Internet risulta inferiore rispetto alle quote equivalenti di famiglie residenti nelle grandi città o nelle città di media grandezza e nelle periferie urbane. Il divario tra le zone rurali e gli altri due tipi di zona appare particolarmente marcato in Grecia, Bulgaria, Portogallo, Slovenia e Romania; in ciascuno di questi paesi si è osservato un livello generale di accesso a Internet più basso della media UE-27. In Germania la percentuale di famiglie con accesso a Internet è risultata identica fra i tre diversi livelli di urbanizzazione, e nei Paesi Bassi e in Danimarca pressoché identica (un punto percentuale in meno nelle città di media grandezza e nelle periferie urbane nei Paesi Bassi e un punto percentuale in più nelle grandi città in Danimarca). In Belgio e a Malta il livello più elevato di accesso a Internet si è registrato nelle città di media grandezza e nelle periferie urbane, e anche in Slovenia la percentuale di accesso delle famiglie residenti nelle grandi città, nelle città di media grandezza e nelle periferie urbane è risultata identica. Altre eccezioni sono rappresentate dall'Estonia, dalla Francia e dal Lussemburgo, in cui il livello più elevato di accesso a Internet è registrato nelle grandi città, mentre il livello più basso di accesso è osservato nelle città di media grandezza e nelle periferie urbane (anziché nelle zone rurali), e dalla Svezia, dove il livello più elevato di accesso a Internet è registrato nelle zone rurali.

Grafico 3 - Famiglie con accesso a Internet per grado di urbanizzazione, 2019
(% sul totale delle famiglie)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_in_h)

Utilizzo di Internet

All'inizio del 2019 sei persone su sette (86 %) di età compresa tra 16 e 74 anni utilizzavano Internet (con almeno una connessione nei tre mesi precedenti la data dell'indagine) nell'UE-27. Tale quota saliva ad almeno il 90 % in dieci paesi, e i valori più elevati si sono registrati in Svezia (98 %) e in Danimarca (97 %). A titolo di confronto, in Croazia circa quattro quinti di tutte le persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni utilizzavano Internet (79 %), mentre tale quota era pari a circa tre quarti in Italia (76 %), Grecia (76 %), Portogallo (75 %) e Romania (74 %). La quota più bassa, leggermente superiore ai due terzi, è stata registrata in Bulgaria (68 %).

Nel 2019 la quota di popolazione dell'UE-27 che non aveva mai utilizzato Internet era pari al 10 % (due punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente). Tale percentuale corrisponde a circa un terzo di quella osservata nel 2009 (anno in cui si attestava al 32 %).

Nel 2019 oltre i tre quarti (77 %) delle persone nell'UE-27 accedevano a Internet quotidianamente (cfr. grafico 4), mentre un ulteriore 7 % lo utilizzava almeno una volta alla settimana (ma non quotidianamente). L'84 % delle persone era pertanto costituito da utilizzatori regolari di Internet (che si connettono almeno una volta alla settimana). La quota di utilizzatori quotidiani di Internet sulla totalità degli utilizzatori di Internet (che avevano utilizzato Internet nei tre mesi precedenti) si attestava in media al 90 % nell'UE-27 e variava tra gli Stati membri dell'UE-27 dal 77 % in Romania fino a oltre il 90 % in quattordici Stati membri, con un valore massimo del 96 % in Italia, a Malta e nei Paesi Bassi. L'Islanda (98 %) ha registrato una percentuale ancora più elevata di utilizzatori quotidiani di Internet rispetto alla totalità degli utilizzatori.

Grafico 4 - Frequenza dell'utilizzo di Internet, 2019
(% sul totale delle persone di 16-74 anni)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_ifp_iu) e (isoc_ci_ifp_fu)

Il grafico 5 mostra l'utilizzo di Internet in mobilità, ossia lontano da casa o dal posto di lavoro, servendosi di computer o dispositivi portatili mediante reti di telefonia mobile o connessioni senza fili. Il grafico confronta i dati del 2014, quando il 48 % delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni nell'UE-27 usava un dispositivo mobile per connettersi a Internet, con i dati del 2019, anno in cui tale quota è salita al 73 %. I dispositivi mobili più comuni per la connessione a Internet sono i telefoni cellulari, gli smartphone, i laptop e i tablet.

Nel 2019 Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Austria e Francia hanno registrato la quota più elevata di accesso a Internet in mobilità (oltre quattro persone su cinque di età compresa tra i 16 e i 74 anni), con valori massimi in Svezia (93 %), che condivide il primato con la Norvegia. In Portogallo, Grecia, Bulgaria, Lettonia, Romania e Lituania, invece, una quota tra il 63 % e il 70 % delle persone di età compresa fra 16 e 74 anni utilizzava Internet lontano da casa o dal posto di lavoro, quota che raggiungeva solo il 59 % in Polonia e il 50 % in Italia.

Grafico 5 - Persone che hanno utilizzato computer o dispositivi portatili per accedere a Internet lontano da casa o dal posto di lavoro, 2014 e 2019
(% sul totale delle persone di 16-74 anni)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_im_i)

Nel 2019 una delle attività online più comuni nell'UE-27 è stata la partecipazione alle reti sociali (cfr. grafico 6). Oltre la metà (54 %) delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni ha utilizzato Internet per svolgere tale attività, per esempio attraverso siti come Facebook, Twitter, Instagram o Snapchat. In Belgio, a Cipro, in Svezia e a Malta la percentuale di persone che si sono collegate a siti di socializzazione in rete oscillava tra il 71 % e il 76 %, con il valore massimo raggiunto in Danimarca con l'81 %. Percentuali considerevolmente più elevate sono state registrate in Islanda (92 %) e Norvegia (86 %). Sul versante opposto, in due Stati membri dell'UE-27 meno della metà delle persone utilizzava tali siti: Italia e Francia (entrambe 42 %).

Grafico 6 - Persone che hanno utilizzato Internet per partecipare a reti sociali, 2019
(% sul totale delle persone di 16-74 anni)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_ac_i)

Privacy e protezione dell'identità personale (indagine 2016)

Si osservano differenze tra i vari Stati membri dell'UE-27 nel modo in cui gli utilizzatori di Internet hanno gestito l'accesso alle loro informazioni personali su Internet nel 2016. Poco meno di un terzo (31 %) degli utilizzatori di Internet nell'UE-27 non ha fornito informazioni personali su Internet. Tale quota varia dall'8 % appena in Lussemburgo fino alla metà o più in Bulgaria, Portogallo e Romania (cfr. grafico 7). Il 69 % degli utilizzatori di Internet nell'UE-27 ha pertanto fornito qualche tipo di informazione personale online. Inoltre molti di essi hanno preso misure per controllare l'accesso a tali informazioni su Internet. Quasi la metà (45 %) di tutti gli utilizzatori di Internet ha negato l'autorizzazione all'uso delle informazioni personali per scopi pubblicitari, mentre poco meno di 2 utilizzatori su 5 (38 %) hanno limitato l'accesso al loro profilo o ai loro contenuti sui siti di socializzazione in rete. Inoltre più di un terzo degli utilizzatori di Internet (36 %) ha letto le informative sulla privacy prima di fornire informazioni personali, mentre poco meno di un terzo (30 %) ha limitato l'accesso alla propria posizione geografica.

Grafico 7 - Quota di persone che non hanno fornito informazioni personali su Internet, 2016
(% sul totale delle persone che hanno utilizzato Internet nell'ultimo anno)
Fonte: Eurostat (isoc_cisci_prv)

Nel 2016 nell'UE-27 circa il 71 % delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni che avevano utilizzato Internet nei 12 mesi precedenti era informato che i cookie possono essere utilizzati per rintracciare le attività online. I giovani utilizzatori di età compresa tra 16 e 24 anni erano a conoscenza di questo aspetto in misura leggermente superiore (76 %) rispetto agli utilizzatori più anziani di età compresa fra 55 e 74 anni (65 %). Poco più di un terzo (34 %) degli utilizzatori di età compresa tra 16 e 74 anni ha dichiarato di aver modificato le impostazioni del browser per impedire o limitare l'uso dei cookie (cfr. grafico 8).

Tra gli Stati membri dell'UE-27, gli utilizzatori di Internet di Paesi Bassi (89 %), Germania e Finlandia (entrambe 85 %) erano quelli maggiormente a conoscenza del fatto che i cookie possono essere usati per rintracciare le loro attività online. Percentuali elevate si osservano anche in Danimarca (81 %), Croazia (78 %), Italia (77 %), Lussemburgo e Austria (entrambi 76 %). Per contro, meno della metà degli utilizzatori di Internet ne era a conoscenza in Romania (38 %), in Lettonia (47 %) e a Cipro (48 %); percentuali basse si registrano anche in Turchia e Macedonia del Nord (entrambe 30 %). La quota di utilizzatori di Internet che avevano modificato le impostazioni del browser per impedire o limitare l'uso dei cookie superava la metà soltanto in uno Stato membro: il Lussemburgo (54 %). Per contro in Cechia, in Romania, in Bulgaria, a Cipro e in Lettonia, come pure in Turchia, meno di un quinto degli utilizzatori di Internet aveva effettuato tale modifica.

Grafico 8 - Uso dei cookie e impostazioni del browser, 2016
(% sul totale delle persone che hanno utilizzato Internet nell'ultimo anno)
Fonte: Eurostat (isoc_cisci_prv)

Ordinazione o acquisto di beni e servizi

La percentuale di persone di età compresa tra 16 e 74 anni nell'UE-27 che hanno ordinato o acquistato beni o servizi tramite Internet a scopi privati ha continuato a crescere, attestandosi al 60 % nel 2019, con un aumento di 14 punti percentuali rispetto al 2014 (cfr. grafico 9). Più di tre persone su quattro in Germania hanno ordinato o acquistato beni o servizi tramite Internet nel 2019; tale quota ha raggiunto almeno quattro persone su cinque nei Paesi Bassi (81 %), in Svezia (82 %) e in Danimarca (84 %). Per contro, la quota più bassa si è osservata in Romania (23 %) e in Bulgaria (22 %).

Esclusi i cinque Stati membri dell'UE-27 che hanno segnalato una discontinuità nelle serie (Estonia, Lettonia, Lussemburgo, Romania e Svezia), l'aumento più consistente delle persone che hanno ordinato o acquistato beni o servizi tramite Internet tra il 2014 e il 2019 si è osservato in Lituania (+22 punti percentuali), seguita dalla Cechia e dalla Spagna (entrambe +21 punti percentuali). Com'era prevedibile, alcuni degli aumenti minori (di 5 o 7 punti percentuali) sono stati registrati in Finlandia, Danimarca e Svezia, dove la percentuale di persone che hanno ordinato o acquistato beni o servizi online era già relativamente alta rispetto ad altri Stati membri; lo stesso vale per il Regno Unito e la Norvegia. Tuttavia la quota di persone che hanno ordinato beni o servizi online è aumentata in misura relativamente modesta anche a Malta e in Francia (entrambe 8 punti percentuali).

Grafico 9 - Persone che hanno ordinato beni o servizi tramite Internet per uso privato nei 12 mesi precedenti l'indagine, 2014 e 2019
(% sul totale delle persone di 16-74 anni)
Fonte: Eurostat (isoc_ec_ibuy)

Servizi ordinati contattando altri privati cittadini tramite Internet

Nel 2019 la percentuale di persone (di età compresa tra 16 e 74 anni) nell'UE-27 che hanno utilizzato siti Internet o app per la ricerca di alloggi temporanei messi a disposizione da terzi (privati) nei 12 mesi precedenti era pari al 21 %. Tale percentuale variava dai valori elevati del 46 % in Lussemburgo e di oltre un quarto del totale in Irlanda, a Malta e in Belgio, a meno di una persona su dieci in sei Stati membri dell'UE-27, con le percentuali più basse registrate in Bulgaria, Romania e Slovenia (tutte al 9 %), Lettonia (8 %), Cechia e a Cipro (entrambi 5 %). La prenotazione online di alloggi forniti da privati è risultata una pratica più comune fra le persone della fascia di età media (25-54 anni) rispetto ai più giovani (16-24 anni) o ai più anziani (55-74 anni). La maggior parte di tali servizi è stata acquistata attraverso siti Internet o app dedicati che fungono da intermediari e permettono ai privati di condividere l'accesso a servizi di alloggio (fra gli esempi figurano Airbnb, Lovehomeswap o Couchsurfing).

Grafico 10 - Persone che hanno utilizzato siti Internet o app per trovare un alloggio contattando altri privati cittadini nei 12 mesi precedenti l'indagine, 2019
(% sul totale delle persone di 16-74 anni)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_ce_i)

Un'analisi simile è presentata al grafico 11, che mostra la percentuale di persone che hanno utilizzato siti Internet o app per usufruire di servizi di trasporto messi a disposizione da privati. La fruizione di questo tipo di servizio è risultata in media meno frequente della ricerca di un alloggio, ma anche per esso si è spesso fatto ricorso a siti Internet e app dedicati (ad esempio Liftshare, UberPool o Wundercar); l'utilizzo medio di questi tipi di servizi fra le persone dell'UE-27 (di età compresa fra 16 e 74 anni) è stato pari all'8 %. Nel 2019, negli Stati membri dell'UE-27, la quota di persone che hanno utilizzato siti Internet o app per usufruire di un servizio di trasporto ha raggiunto un picco in Estonia (attestandosi al 29 %). Di norma, a quanto rilevato in 18 Stati membri, meno di una persona su 10 ha utilizzato un sito Internet o una app per la ricerca di servizi di trasporto. La tendenza a effettuare prenotazioni di servizi di trasporto online forniti da privati è risultata più comune tra le generazioni più giovani (16-24 anni) rispetto alle persone di età superiore.

Grafico 11 - Persone che hanno utilizzato siti Internet o app per usufruire di servizi di trasporto forniti da privati nei 12 mesi precedenti l'indagine, 2019
(% sul totale delle persone di 16-74 anni)
Fonte: Eurostat (isoc_ci_ce_i)

Fonte dei dati per le tavole e i grafici (MS Excel)

Fonti dei dati

La rapidità dei cambiamenti tecnologici nei settori correlati a Internet e alle altre nuove applicazioni delle TIC pone una serie di sfide in ambito statistico. Tale ambito è caratterizzato pertanto da un notevole sviluppo e dal costante adeguamento degli strumenti statistici al fine di soddisfare le nuove richieste di dati. Le statistiche del settore sono rivedute annualmente in modo da soddisfare le esigenze degli utilizzatori e seguire la rapida evoluzione delle tecnologie.

Tale approccio è mantenuto nell'indagine sull'utilizzo delle TIC da parte di singole persone e delle famiglie di Eurostat. Questa indagine annuale è utilizzata per fare il punto sugli sviluppi introdotti dalle TIC, sia seguendo l'evoluzione di determinate variabili fondamentali nel tempo, sia approfondendo altri aspetti in un determinato momento. Se inizialmente l'indagine era incentrata sull'accesso e sulla connettività, il suo campo di osservazione è stato successivamente ampliato per comprendere molteplici aspetti (ad esempio, l'e-government e il commercio elettronico) e analisi socioeconomiche (quali la diversità regionale, la specificità di genere, le differenze d'età, il livello di istruzione e la situazione relativa all'occupazione). Il campo di osservazione dell'indagine riguardo alle differenti tecnologie è modificato anche al fine di includere nuovi gruppi di prodotti e strumenti per fornire tecnologie della comunicazione ai consumatori finali (ad esempio, attraverso l'introduzione nel 2017 di nuove domande sui servizi online peer-to-peer di alloggio o di trasporto).

Il periodo di riferimento per l'indagine sull'utilizzo delle TIC da parte di singole persone e delle famiglie è, in gran parte dei casi, il primo trimestre di ogni anno; nella maggior parte dei paesi l'indagine viene condotta nel secondo trimestre di ogni anno. Si noti che l'indagine 2016 includeva un modulo sulla privacy e sulla protezione dell'identità personale (che non è stato tuttavia riproposto nel 2017, 2018 e nel 2019).

Copertura e definizioni

L'indagine sull'utilizzo delle TIC da parte delle famiglie prende in considerazione le famiglie di cui almeno un componente rientra nella fascia di età tra i 16 e i 74 anni. Il dato delle famiglie con accesso a Internet si riferisce alla percentuale di famiglie che possiedono una connessione a Internet in modo tale che ciascuno dei componenti potrebbe navigare in Internet da casa, se lo desidera, anche solo per spedire una mail.

Gli utilizzatori di Internet sono definiti come tutte le persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni che hanno utilizzato Internet nei tre mesi precedenti l'indagine. Gli utilizzatori regolari di Internet sono le persone che hanno utilizzato Internet in media almeno una volta alla settimana nei tre mesi precedenti l'indagine.

Le tipologie di connessione cablata più comunemente utilizzate per l'accesso a Internet sono la banda larga e l'accesso dial-up attraverso la linea telefonica normale o una connessione ISDN. La connessione a banda larga fa ricorso a tecnologie che trasportano dati ad alte velocità, inclusa la tecnologia digital subscriber line (DSL). Sono definite linee a banda larga i collegamenti aventi velocità di connessione superiore alla rete ISDN, ossia pari o superiore a 144 kbit/s. Per accedere a Internet da casa sono comunemente utilizzati desktop computer e PC portatili, mentre in tempi più recenti si sono diffuse altre tecnologie basate su Internet.

L'utilizzo di Internet in mobilità è definito come la connessione a Internet lontano da casa o dal posto di lavoro, servendosi di computer o dispositivi portatili mediante reti di telefonia mobile o connessioni senza fili.

L'ordinazione di beni e servizi da parte di singole persone si riferisce al periodo di 12 mesi precedente l'indagine e comprende le prenotazioni di alloggi o di viaggi confermate, l'acquisto di valori mobiliari, servizi di telecomunicazione, videogiochi o software, nonché i servizi d'informazione su Internet a pagamento. Sono esclusi i beni e i servizi ottenuti tramite Internet gratuitamente. Sono altresì esclusi gli ordini effettuati manualmente, ovvero inoltrati tramite e-mail, SMS o MMS.

Contesto

Nel maggio 2015 la Commissione europea ha adottato una Strategia per il mercato unico digitale (COM(2015) 192 final) che rappresenta una delle sue dieci strategiche. La strategia prevedeva 16 iniziative basate su tre ampi pilastri: promuovere un migliore accesso online ai beni e servizi in tutta Europa; creare un contesto favorevole affinché le reti e i servizi digitali possano svilupparsi; assicurare che l'economia e l'industria europee possano trarre pieno vantaggio dall'economia digitale in quanto potenziale propulsore della crescita. Nel programma di lavoro della Commissione per il 2017 Realizzare un'Europa che protegge, dà forza e difende (COM(2016) 710), la Commissione europea ha prospettato di far progredire rapidamente le proposte già presentate e di effettuare una valutazione dei progressi conseguiti per completare il mercato unico digitale.

Le tecnologie a banda larga sono considerate importanti ai fini della misurazione dell'accesso a Internet e del suo utilizzo poiché offrono agli utenti la possibilità di trasferire rapidamente grandi volumi di dati e di tenere aperte le linee di accesso. In effetti la diffusione della banda larga ad alta velocità e ad altissima velocità è ritenuta un indicatore cruciale nel quadro delle politiche in materia di TIC. Anche se la tecnologia DSL resta la principale forma di tecnologia a banda larga nell'UE, si osserva una diffusione sempre maggiore di altri tipi di connessione: cavo, satellite, fibra ottica e Wireless Local Loops.

La Commissione europea sta lavorando ad alcune iniziative per potenziare le competenze TIC dei lavoratori nel quadro di un'agenda più ampia volta a migliorare le competenze, ad anticipare la domanda di competenze e a favorire l'incontro tra domanda e offerta di competenze. Per accrescere la disponibilità di specialisti delle TIC, la Commissione europea ha istituito una Grande coalizione per l'occupazione nel digitale (sito in inglese), un partenariato su scala europea volto a ridurre, attraverso i fondi strutturali e d'investimento europei, le difficoltà di reperimento di specialisti del settore.

Il 10 giugno 2016 la Commissione europea ha adottato una nuova Agenda per le competenze per l'Europa (sito in inglese), che mira a promuovere una serie di azioni intese a garantire che la giusta formazione, le giuste competenze e il giusto sostegno siano messi a disposizione dei cittadini dell'UE affinché acquisiscano le competenze richieste in un ambiente di lavoro moderno, ivi incluse le competenze digitali.

Nel 2017 la Commissione europea ha condotto una revisione intermedia della strategia per il mercato unico digitale (COM (2017) 228 final) che ha confermato che due terzi degli europei ritenevano che l'introduzione delle più recenti tecnologie digitali avesse un impatto positivo sulla società, sull'economia e sulla loro esistenza quotidiana. Dalla revisione sono emerse tre nuove sfide:

  • garantire che le piattaforme online continuino ad apportare benefici all'economia e alla società, contrastando i contenuti illegali online e incoraggiando una maggiore responsabilità tra i fornitori di piattaforme online;
  • sviluppare appieno il potenziale dell'economia europea dei dati, ad esempio presentando proposte per la libera circolazione dei dati non personali all'interno dell'UE;
  • proteggere le risorse dell'Europa affrontando le sfide in materia di sicurezza informatica, anche attraverso un piano di risposta rapida alle emergenze in caso di incidenti informatici su vasta scala.

Nel 2019 Ursula von der Leyen, la nuova Presidente della Commissione europea, ha illustrato in che modo desiderava che l'UE cogliesse le opportunità offerte dall'era digitale. Infatti un'Europa pronta per l'era digitale rappresenta una delle sei priorità della Commissione per il periodo 2019-2024. Tale trasformazione digitale si basa sul presupposto che le tecnologie e le soluzioni digitali dovrebbero: aprire nuove opportunità per le imprese; incoraggiare lo sviluppo di tecnologie affidabili; promuovere una società aperta e democratica; consentire un'economia dinamica e sostenibile; contribuire a combattere i cambiamenti climatici. In quest'ottica, nel febbraio 2020 la Commissione europea ha adottato una presentazione generale delle idee e delle azioni della Commissione per plasmare il futuro digitale dell'Europa (sito in inglese), nonché proposte specifiche riguardanti:

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E-commerce (isoc_iec)
Internet purchases by individuals (until 2019) (isoc_ec_ibuy)
ICT trust, security and privacy (isoc_ci_sci)
Privacy and protection of personal information (until 2016) (isoc_cisci_prv)