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Come essere un «buon datore di lavoro»?

Numerosi sondaggi vi diranno quali sono le imprese più grandi o quali tra loro hanno il maggior numero di lavoratori dipendenti. Ma per chi è alla ricerca di un impiego, la dimensione non è tutto. I «migliori» datori di lavoro sono quelli che danno ai propri dipendenti ciò che vogliono.
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La maggior parte dei datori di lavoro vorrebbe scoprire di risultare interessante per i potenziali dipendenti, ma quali sono le caratteristiche di un datore di lavoro che motivano la scelta professionale di un individuo? Che cosa rende attraente un datore di lavoro?

Nel 2015, il Cedefop, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, ha pubblicato la sua Indagine europea su competenze e lavoro (ESJ). Nell’ambito dell’indagine, incentrata sul problema dello squilibrio tra domanda e offerta di competenze, il Cedefop ha chiesto a 49 000 lavoratori adulti dell’UE provenienti da tutti i 28 Stati membri che cosa abbia influenzato la loro decisione di accettare il posto di lavoro attuale.

I risultati hanno rivelato che i dipendenti, in realtà, non hanno dato la priorità alla ricerca di un lavoro che corrispondesse alle loro competenze. Invece, gli stimoli più importanti sono risultati trovare la natura del lavoro interessante e soddisfacente, seguita da vicino dalla sicurezza del posto di lavoro e da un buon equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Chiaramente, i datori di lavoro farebbero bene a cercare di riflettere su questo punto. È importante che le aziende non si limitino a pubblicizzare i posti di lavoro, ma che comunichino ai candidati che comprendono l’importanza di questi fattori motivanti e come possono rispondervi.

Universum, specialista in employer branding, ovvero nella promozione dell’immagine di un’azienda, ha cercato di rispondere alla questione dell’«attrattività» nella sua annuale Indagine sui talenti, che quest’anno ha intervistato 198 500 studenti di economia e ingegneria/informatica provenienti dalle 12 maggiori economie europee.

Forse non sorprende che Google, famosa in tutto il mondo per una cultura del posto di lavoro che incoraggia la creatività e include molti «vantaggi», sia risultata in cima all’elenco di Universum dei datori di lavoro preferiti sia dagli studenti di economia che da quelli di ingegneria/informatica. La sola altra azienda ad apparire in entrambi gli elenchi è stata un altro gigante della tecnologia, Microsoft, classificatasi al secondo posto per gli studenti di ingegneria/informatica e al terzo per quelli di economia.

Queste due aziende figurano anche in cima all’elenco di Forbes Global 2000 di quest’anno (che classifica le aziende in base a vendite, profitti, attività e valore di mercato), quindi forse la dimensione è importante per qualcuno. Ma a parte il fascino di aggiungere un grande marchio al proprio CV, perché gli studenti sono attratti da questi datori di lavoro?

Dall’indagine di Universum è emerso che gli studenti di economia cercano potenzialmente guadagni futuri elevati, formazione e sviluppo professionale, e buone referenze per il futuro. Gli studenti di informatica e ingegneria danno la priorità all’innovazione, ma cercano anche formazione e sviluppo professionale, guadagni futuri elevati nonché un ambiente di lavoro creativo e dinamico, cosa che evidentemente Google fornisce.

Pertanto, che cosa ci mostrano i risultati di questi due studi? In primo luogo, è evidente che sono emerse differenze tra gli attuali lavoratori intervistati dal Cedefop e gli studenti intervistati nell’indagine di Universum. Parallelamente, i risultati di Universum mostrano che alcuni studenti danno la priorità ad aspetti diversi della loro carriera, a seconda del settore in cui intendono lavorare.

In quest’ottica, è chiaro che ogni datore di lavoro deve adattare e personalizzare il proprio employer branding, a seconda del profilo dei dipendenti che sta cercando. I datori di lavoro non devono essere Google per attirare lavoratori di talento e competenti, ma devono pensare a come posizionarsi e distinguersi, creando il giusto ambiente di lavoro, una cultura positiva del posto di lavoro, e impegnandosi al contempo per la formazione e lo sviluppo di tutti i dipendenti.

 

Link correlati:

Indagine europea su competenze e lavoro (ESJ) del Cedefop

Indagine sui talenti di Universum

 

Per saperne di più:

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31/05/2018

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