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EURES Polonia aiuta 26 aspiranti lavoratori a trovare un impiego all’estero

Nuova iniziativa per la mobilità professionale spiana la strada a 100 ultratrentenni della regione polacca della Bassa Slesia. Pawel Frydlewicz è uno dei 26 polacchi che hanno trovato lavoro.
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Molto spesso, per passare dalla teoria alla pratica basta il racconto semplice ma realistico di una storia di successo personale. Una spinta a fare un passo verso un cambiamento di vita radicale può venire dal sapere che qualcuno, in qualche luogo, ha seguito un percorso simile, se non identico. Di recente abbiamo chiesto a Pawel di raccontarci la sua esperienza e di parlarci del suo nuovo lavoro in Skoda Auto e della sua nuova vita nella Repubblica ceca.

 

Di che cosa si tratta?

 

L’iniziativa “Sostegno alla mobilità professionale europea: rafforzare la mobilità professionale in Europa tramite EURES tra i residenti della regione polacca della Bassa Slesia” è attuata da EURES Polonia con il sostegno del Fondo sociale europeo (FSE).

 

Il progetto è rivolto esclusivamente agli ultratrentenni in cerca di lavoro originari della regione polacca della Bassa Slesia: chi desidera andare a lavorare nei paesi dell’UE/SEE ed è stato ammesso a partecipare ha diritto a ricevere un sostegno finanziario per il trasferimento.

 

Come funziona?

 

Molti datori di lavoro europei, soprattutto tedeschi, britannici e cechi, hanno già aderito al progetto per trovare personale qualificato. EURES fornisce loro assistenza nella registrazione delle offerte di lavoro e nell’individuazione dei candidati, che sono le due fasi fondamentali del processo di selezione e assunzione di personale.

 

A chi cerca lavoro, invece, il team EURES Polonia mette a disposizione una vasta gamma di servizi personalizzati. Essendo il progetto rivolto in modo specifico agli ultratrentenni, il team offre qualche aiuto in più. Pawel osserva che, di primo acchito, attività teoricamente semplici come trovare l’offerta giusta, tradurre il CV o sostenere un colloquio in una lingua straniera gli sembravano al di là della sua portata. “Partecipando al progetto, ho ottenuto la traduzione del mio CV, ho frequentato un corso di lingua e ho ricevuto un’assistenza costante dai consulenti, pronti a intervenire in qualsiasi momento in caso di difficoltà con la sistemazione o il lavoro”, sottolinea Pawel.

 

Una storia personale, raccontata di persona

 

Oggi, Pawel lavora come tecnico logistico per Skoda. Le doti professionali più preziose che ha acquisito trasferendosi all’estero sono la determinazione e la pazienza. “Sapere che non si è lasciati da soli significa molto”, osserva. “Il sostegno che ho avuto dai consulenti si è rivelato decisivo. All’inizio le difficoltà possono spaventare, ma con il tempo tutto si è trasformato in un’esperienza interessante.”

 

Pawel ha voluto concludere con una nota divertita sulla sua busta paga: “Oggi posso anche dire SÌ a uno stipendio con cui finalmente posso vivere: GRAZIE EURES!”

 

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Sostegno alla mobilità professionale europea: rafforzare la mobilità professionale in Europa tramite EURES tra i residenti della regione polacca della Bassa Slesia

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08/09/2017

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