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Sfruttare le opportunità nel settore sanitario


Quando valutano i candidati per una posizione nel settore sanitario, i potenziali datori di lavoro tengono conto di molteplici fattori, tra cui la motivazione. Michael Zijp, specialista in Risorse umane e selezionatore per il settore sanitario nella regione di Västra Götaland in Svezia, spiega:
 
“Prima di tutto è necessario il CV giusto, che includa competenze ed esperienze in ambito medico. Valutiamo attentamente anche la motivazione del candidato, in modo da avere un'idea chiara delle ragioni per cui desidera lavorare in questo settore. Se sta cercando un lavoro in un altro paese europeo, dovrebbe spiegare perché vuole andare a lavorare proprio lì”.
 
Il professor Walter Riccardi, dell'Associazione europea per la sanità pubblica con sede nei Paesi Bassi, è d'accordo, affermando che i candidati dovrebbero avere una “visione d’insieme del luogo in cui vogliono trovare lavoro”.
 
Egli consiglia inoltre ai professionisti del settore sanitario che desiderano lavorare nei paesi europei di compiere le loro scelte sulla base dei propri obiettivi professionali a lungo termine.
 
“Bisogna considerare la prospettiva di una crescita professionale nel lungo periodo. Alcuni paesi offrono stipendi migliori, ma io consiglio di considerare le prospettive a lungo termine ai fini della propria crescita professionale”, afferma Walter.
 
Ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche
 
Considerata la natura del settore sanitario, quando si cerca lavoro in un’altra parte d'Europa è spesso importante accertarsi di aver compiuto i passi necessari per ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche. Si possono trovare maggiori informazioni su come ottenere il riconoscimento delle qualifiche professionali nella sezione dedicata del sito web La tua Europa, nonché consultando la banca dati delle professioni regolamentate dell'UE per vedere quali professioni sono regolamentate in specifici paesi e da quali organismi competenti.
 
“Occorre accertarsi che i documenti siano a posto prima di presentare la domanda”, sottolinea Hilal Ayzit, consulente EURES in Svezia. “Visto che le professioni sanitarie sono professioni regolamentate, è necessario chiedere un'autorizzazione alla direzione nazionale della sanità e degli affari sociali [se si vuole lavorare in Svezia], che può essere concessa solo previa presentazione dei propri attestati”.
 
Prima di inviare la propria candidatura è anche molto importante conoscere le leggi e i requisiti di ciascun paese, afferma Arzhéla Le Maitre, consulente presso Seleccion Emploi Europe, una società spagnola specializzata nella selezione di personale sanitario.
 
“In Germania, per esempio, la normativa prevede che le riunioni si svolgano al di fuori dell'orario di lavoro e che la pausa pranzo non venga conteggiata ai fini della retribuzione”, spiega Arzhéla. “In Francia, invece, se firmi un contratto a tempo determinato non puoi recedere senza giusta causa”.
 
Arzhéla consiglia pertanto ai candidati di non “perdersi nelle offerte” e di concentrarsi su un paese alla volta, magari studiando la lingua locale mentre si procede con la ricerca dell’impiego.
 
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Ultima modifica al testo: 05/2014


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