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EPALE

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Risorsa

La relazione con i migranti nelle pratiche dell'accoglienza

Lingua: IT

Inviato da Ada Maurizio

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Il tema dell’accoglienza dei migranti sta occupando le prime pagine di stampa e media da settimane. È al centro dell’agenda europea ed è indubbiamente una priorità del Governo italiano.

Al di là di posizioni ideologiche e di letture politiche del fenomeno migratorio, c’è chi, a vario titolo, si confronta quotidianamente con la necessità di gestire tutti gli aspetti pratici dell’arrivo dei migranti. Poco importa se chi sbarca e arriva in Italia o in un altro Paese, sia un migrante economico o un rifugiato: gli operatori del sistema di accoglienza entrano in relazione con le persone che si trovano di fronte e devono essere in grado di dare risposte immediate ai bisogni primari, attraverso una rete di servizi. Nella fase di seconda accoglienza, poi, gli operatori devono farsi carico di gestire la presa in carico psicologica e relazionale di donne, uomini, bambini in fuga dal proprio paese e con un progetto di vita più o meno consapevole ed espresso.

In molti casi, il vissuto traumatico dei migranti rappresenta un ostacolo alla reale possibilità di avviare il processo di integrazione. Chi si occupa di istruzione e formazione nei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, nelle scuole di italiano gestite dalle associazioni, nelle strutture dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e nei Centri di Accoglienza Straordinari, sperimenta spesso la difficoltà di gestione delle dinamiche di gruppo tra persone di età e provenienza differenti.

Il progetto Erasmus+ TAlking (Transactional Analysis Learning for Keeling over the INtercultural Gap) nasce dalla necessità di rispondere a nuovi bisogni formativi di docenti ed educatori, formatori, volontari e operatori che sono a contatto con i migranti.

L’idea progettuale e la decisione di presentare la candidatura per il Programma Erasmus+ (Call 2016) è nata a seguito del seminario EPALE “Migranti: nuovi bisogni formativi degli educatori” del 20 novembre 2015 a Catania.

Il progetto TAlking è frutto della collaborazione tra il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti CPIA 3 di Roma capofila del partenariato, l’ente di formazione professionale Consorzio Ro.Ma. e la Scuola Superiore in Psicologia Clinica IFREP 93. Il partenariato comprende altre quattro organizzazioni europee che si occupano di accoglienza e formazione dei migranti: RIC Novo Mesto (Slovenia), IMPEFE (Spagna), EELI (Grecia) e MBM TD Center (Regno Unito).

L’idea innovativa del progetto TALKING consiste nel rendere utilizzabile la metodologia dell'Analisi Transazionale Socio-Cognitiva (ATSC) nella formazione di competenze relazionali e interpersonali di coloro che lavorano nel sistema di accoglienza dei migranti.

L’ATSC propone un metodo di analisi dei comportamenti umani e organizzativi per migliorare il funzionamento delle relazioni e delle dinamiche di gruppo, che utilizza un linguaggio semplice, senza termini tecnici, che consente l’analisi dei comportamenti verbali e non verbali. Attraverso l’applicazione del modello dell’ATSC, quindi, si possono osservare e descrivere i comportamenti e adottare strategie adeguate per prevenire il disagio e la conflittualità.

TAlking si concluderà tra qualche mese e mette a disposizione di chiunque abbia necessità di migliorare le proprie competenze relazionali nell’approccio con i migranti, un set di strumenti, frutto del lavoro di due anni: le linee guida metodologiche, i contenuti essenziali dell’ATSC, alcuni casi studio, un set di buone pratiche.

Tutti i materiali si possono consultare e scaricare registrandosi sulla Piattaforma del progetto e navigando sul sito di Erasmus-talking presto in tutte le lingue dei Paesi partner.

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Per approfondire in EPALE:

Come adeguare al contesto le competenze dei formatori che lavorano con migranti? La proposta del progetto "Talking".

 

Autore/i della risorsa: 
Ada Maurizio
Data di pubblicazione:
Venerdì, 13 Luglio, 2018
Tipo di risorsa: 
Caso di studio
Paese:
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