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EPALE

Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 

Blog

Le attività di un corso serale di II livello: si può osare sempre!!!

12/11/2017
by Filomena Montella
Lingua: IT

L’anno scorso il corso serale dell’IISS “Tommaso Fiore” di Modugno e Grumo Appula (BA) si è distinto per impegno, partecipazione e disseminazione di attività sul territorio.

Si, un corso serale, perché, come previsto dalle raccomandazioni dell’UE, è necessario migliorare le competenze degli adulti in quanto la necessità e l’urgenza di intervenire sulle competenze di questi discenti non discende solo da nobili valori (assicurare eguaglianza di opportunità, diffondere sapere e cultura, favorire il pieno esercizio della cittadinanza), ma attiene anche e direttamente a questioni assai concrete quali l’occupazione, lo sviluppo economico, la coesione sociale.

In Europa l'educazione permanente è vista come un principio organizzatore di tutta l'esperienza educativa che implica un sistema completo, coerente e integrato che aiuta la persona a sviluppare la propria personalità durante tutta la vita, attraverso il lavoro o le attività del tempo libero.  Da qui si approda al principio di lifelong learning; e, al termine educazione, subentra quello di apprendimento che abbraccia l´intera esistenza e tutte le esperienze formali, non formali e informali.

E, dunque, l’Istituto “Tommaso Fiore” ha offerto, e continua ad offrire, una grande opportunità agli studenti adulti e nell’A.S. 2016/2017 ha realizzato imprese ciclopiche.

La classe terza di Modugno ha partecipato alle Giornate di Studio” e al Concorso per le Scuole di Istruzione Secondaria di Secondo grado “Dante, come lo vorrei” (Siena, 27-28 marzo 2017), nell’àmbito del progetto “Tre motivi per dire Novecento. Compita 2.0” col quale  l’Università La Sapienza di Roma ha vinto il bando MIUR riguardante il sostegno dell’insegnamento dell’Italiano nella Scuola Secondaria di secondo grado, presentando un e-book dal titolo “Ulisse e il desiderio di conoscenza”. È stato emozionante quando l’intera platea del convegno, costituita da alunni delle scuole superiori italiane, rappresentanti del mondo accademico e del MIUR, si è messa in piedi per omaggiare le signore Mastroserio, Ranieri e Scibilia che hanno presentato con estrema cura ed emozione il lavoro magistrale dell’intera classe (visionabile su https://www.epubeditor.it/ebook/?static=58984).

La stessa classe ha partecipato al PREMIO INTERNAZIONALE  DI LETTURA DANTESCA “La selva, il monte, le stelle”, organizzato dalla LOESCHER, presentando un video sul canto IV  del Paradiso  della Commedia di Dante (visionabile su https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=krbUQgTesR0).

Inoltre, l’alunna Angela Pace ha partecipato al CONCORSO EPALette, un concorso di grafica per la realizzazione di locandine originali che promuovano con creatività l’educazione degli adulti: EPALE, infatti, è una piattaforma elettronica per l’apprendimento degli adulti in Europa, finanziata dalla Commissione europea e gestita dall’Indire.

Infine, la classe ha partecipato con entusiasmo ad un laboratorio didattico che ha unito scienza e gioco, organizzato dall'associazione Abacus, in collaborazione con il planetario Sky Skan  di Bari, sito all'interno della Fiera del Levante.

La classe quarta serale di Grumo Appula ha visto la partecipazione dell’alunna Giuseppina Manzari alla XVIII edizione Concorso Letterario “Don Nicola Milano” “SOLI… SI??? SOLI…NO!!!. La solidarietà raccontata e vissuta dai piccoli tra i piccoli, tra i piccoli con gli adulti e tra gli adulti con gli adulti…”, organizzato dall’Associazione “Le Mani tese” di Modugno, con menzione speciale.

Allo stesso concorso, ottenendo il terzo posto della sezione riservata agli adulti, ha partecipato l’alunna Tarantino Alessandra della classe quinta serale di Grumo Appula; quest’ultima studentessa è arrivata prima al concorso letterario “Caro papà” – Gruppo C1V Edizioni di Roma, ispirato dal romanzo di Alessandro Curti “Padri imperfetti” (il giorno il 7 aprile, nell’àmbito di “ScriptaManent”, il salotto letterario e fiera del libro del Gruppo C1V Edizioni, la Dirigente scolastica, prof.ssa Rosaria Giannetto, e la prof.ssa Filomena Montella hanno accompagnato l’alunna alla premiazione dei vincitori di “Caro papà…”, il premio letterario di C1V Edizioni rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori.

Numerosi sono stati gli incontri organizzati con esperti di economia, filosofia e alimentazione, finalizzati ad ampliare l’offerta formativa: gli alunni hanno dimostrato sempre partecipazione e costante motivazione.

Una scuola fuoriclasse, che, grazie all’appoggio della sua illuminata dirigente e al lavoro instancabile da parte dei docenti del serale, professionisti di questo poco conosciuto segmento di istruzione, ha puntato davvero sull’apprendimento in età adulta, dimostrando che nonostante tutte le fatiche e le difficoltà la scuola funziona e rende liberi e davvero belle persone.

Ecco la testimonianza dell’alunno Luigi Leuzzi frequentante oggi la classe quarta serale di Modugno:

«Le aspettative erano poche. Si diceva che la  scuola serale era un surrogato della "vera" scuola. Era chiaro che un’istituzione del genere permaneva soprattutto per agevolare alcuni studenti che la mattina non avevano voglia di applicarsi più di tanto; di solito la si frequenta per motivi professionali o perché ad una certa età si tende a voler colmare le lacune scolastiche. I professori, poi…;  le stesse dicerie descrivono l'insegnante tipo del serale  come un  incompetente, immotivato, insomma di serie b. Io ci sono arrivato in quella scuola con un entusiasmo senza limiti, lo desideravo, era il mio pensiero fisso, non mi serviva per lavoro, non mi serviva per una non definita scalata sociale. Volevo solo soddisfare la mia voglia di conoscenza. Ci sono arrivato e ho ripreso dal  secondo anno, trovando una realtà molto diversa da quello che mi avevano descritto. Innanzitutto ho trovato insegnanti di serie A, con competenze elevate, molto motivati e con un entusiasmo fuori dal comune.  Lo posso affermare con forza: ne ho cambiati tanti di insegnati in questi anni di ritorno alla scuola, ne ho cambiati tanti di insegnanti, sicuramente per via di questa scuola obsoleta nei suoi meccanismi, con la sua burocrazia vecchia e ormai troppo lenta, rispetto alla velocità che ci circonda, gli insegnanti dicevo una categoria troppo bistrattata per poter pretendere di aver sempre gli stessi docenti. Eppure, al “Fiore” ho trovato insegnanti davvero appassionati e la mia voglia di sapere è stata alimentata ancor più senza limiti. La scuola è fatta di luci ed ombre, ma al “Fiore” prevale la luce, quella luce della sapienza, che ci rende liberi».

L’Istituto “Fiore” con il corso serale ha messo in pratica, quindi, il concetto concreto di educazione permanente, ovvero che si apprende in differenti contesti formali, informali, e non formali: non solo a scuola, ma anche nella rete web che sta trasformando il modo di comunicare e di apprendere (Y, Z, I generation); nelle comunità come soggetti e luoghi dove promuovere lo sviluppo del capitale umano e sociale; negli spazi e nei tempi dedicati allo sport, al movimento e alla socialità per il benessere della persona nelle differenti età della vita e a livello intergenerazionale.

Il concetto di educazione permanente richiede la continua ricerca di nuove metodologie, ambienti e strumenti per l’educazione affinché tutti, “non uno di meno” siano coinvolti nel processo di educazione e formazione.   La valorizzazione del patrimonio culturale e professionale della persona a partire dalla ricostruzione della sua storia individuale è la cifra innovativa del nuovo sistema di istruzione degli adulti, in coerenza con le politiche nazionali dell’apprendimento permanente cosi come delineate all’art.4, comma 51, Legge 92/2012. La scuola, in questa situazione, assume un ruolo di primo approccio per far acquisire la competenza di apprendere ad apprendere.

È questo è davvero ciò che il “Fiore” sta facendo.

AD MAIORA SEMPER

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  • Ritratto di Filomena Montella
    Queste attività dimostrano che si può operare (se si vuole e si crede) nei percorsi di II livello.
    Il dibattito sull'istruzione degli adulti non si deve fermare ai CPIA di I livello e all'alfabetizzazione, ma deve considerare fortemente anche il II livello. Per quest'ultimo ritengo sia necessaria una revisione del dpr 263/12, perché credo fortemente che questo segmento debba essere staccato dalle logiche di un corso diurno. Nella pratica tutti i suggerimenti del decreto non possono essere messi in pratica. Chiedo disperatamente, insieme a tanti miei colleghi, un confronto serio e concreto sul II livello.