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Una app contro l'analfabetismo: nasce "Ataya App"

23/05/2018
Lingua: IT

In occasione del convegno "Cittadinanza e Analfabetismo" svoltosi a Reggio Emilia il 19 maggio scorso, è stata presentata Ataya App, un nuovo strumento didattico per imparare l'italiano, utilizzabile su smartphone, e rivolto a studenti stranieri. Si tratta di una app che consente di svolgere un percorso didattico individuale, selezionando il proprio livello di conoscenza linguistica e seguendo un vero e proprio percorso modulare. 

Il progetto Ataya App, è stato sviluppato dalla Cooperatva Impresa Sociale Ruah di Bergamo, mettendo a frutto la sperimentazione che la Scuola di italiano, che ha sede presso la cooperativa, sta portando avanti da anni.

Il centro conta oltre 1500 studenti iscritti alla scuola di italiano, con diversa provenienza e diverso background culturale. La maggior parte dei richiedenti asilo presenti nel Centro, sono analfabeti o con bassi livelli di scolarizzazione.

«Vi è un differente approccio motivazionale all’apprendimento della lingua tra migrante economico e richiedente asilo per quest’ultimo spesso l’Italia non è l’approdo definitivo. Per questo motivo l’apprendimento della lingua italiana non è sempre percepito come di primaria utilità», ha spiegato, in un articolo su Vita.it, Adriana Perna, responsabile della scuola e referente, insieme ad Elisabetta Aloisi, del progetto “Ataya App”.

Oggi la nuova App mette a frutto gli ottimi risultati ottenuti dal metodo della Scuola di Italiano Ruah, basati anche sulle esperienze di tanti ricercatori, come la prof.ssa Paola Casi, ed è innovativa perché è la prima app che si rivolge a studenti con nessuna o scarsa scolarizzazione. Lo strumento è particolarmente efficace perché l'interattività delle situazioni proposte e l'approccio ludico e informale rendono l'insegnamento coinvolgente e più immediato.

I moduli didattici del percorso che si intraprende avviando la app sono suddivisi in quattro gruppi di attività: Capiamo. Parliamo. Leggiamo. Scriviamo, ognuna ricca di schede precedute da un video che illustra, come in una fiction, una situazione quotidiana dove è facile immedesimarsi. L'utilizzo di una tecnologia mobile è stato scelto per creare un ambiente di apprendimento che consentisse la frequenza anche quando non è possibile partecipare fisicamente a corsi in classe. La app consente anche di praticare, nel corso dell'apprendimento linguistico, la competenza digitale, e poter utilizzare facilmente il materiale visivo e multimediale, più adatto al target dell'utenza analfabeta.

Ataya App è l'estensione digitale del libro "Ataya. Manuale multilivello per adulti con bassa o nulla scolarità pregressa", edito nel 2016 da Sestante edizioni, che raccoglieva il frutto del lavoro in classe di quattro insegnanti della scuola. Partendo da una parola "Ataya" che significa tè in lingua wolof, scelta per richiamare il tempo necessario alla preparazione e consumazione del tè, oltre che alla cerimonia con cui il tè anticipa l'incontro, il libro si basa proprio sui tempi diversi per ognuno necessari ad apprendere.

 

di Alessandra Ceccherelli

Comunicazione Epale Italia

 

 

Riferimenti nell'articolo:

* L'app che aiuta gli studenti stranieri: nasce Ataya App, articolo su Vita.it

* Sito della Cooperativa Ruah

* Introduzione e alcuni capitoli dal manuale "Ataya", pdf

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