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La creatività in carcere: attività di artigianato e laboratori nel carcere di Pozzuoli

01/07/2019
by Fausta Minale
Lingua: IT

Per parlare di didattica laboratoriale in carcere e condividere alcune riflessioni e risultati concoreti, sono state presentate a Napoli, al seminario Epale del 18 giugno scorso, le buone pratiche svolte con il coinvolgimento di artisti e artigiani all'interno della Casa Circondariale Femminile (CCF) di Pozzuoli.

L’artista flegreo Vincenzo Aulitto è riuscito con grande sensibilità a trasmettere ai partecipanti al seminario le emozioni legate al percorso di pittura da lui realizzato con le detenute di Pozzuoli. 

Dalle prime idee delle recluse alla realizzazione di Murales che letteralmente hanno  “bucato”  le mura della prigione con paesaggi onirici, luoghi di pace e quiete, il panorama del golfo di Napoli e soprattutto un orologio senza lancette.

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La voglia di superare il tempo della reclusione con intelligenza e creatività diventa un orologio con l’enorme scritta NON VEDO L’ORA che accompagna, come un messaggio di futuro e possibilità, i colloqui che quotidianamente si svolgono tra le donne recluse e i propri parenti.

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A conclusione dell’intervento è stato proiettato il corto “Alle spalle della creatività”  realizzato dalla sottoscritta e dal  team delle docenti della sede associata nella CCF del CPIA Napoli Provincia 1 che fotografa il percorso di realizzazione dei Murales.

L’arte di realizzare la carta tra le donne recluse

Il maestro cartaio Flavio Aquilina ha illustrato ai partecipanti al seminario il progetto PON “Cartonnage, lavorare con la carta artigianale” del quale è stato individuato come esperto dal CPIA Napoli Provincia 1 e che si è svolto all’interno della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

Il tema del progetto era un percorso artigianale-artistico per la realizzazione di prodotti in carta ottenuti  attraverso metodologie antiche  appartenenti al suo patrimonio di artigiano professionale, tutte tecniche provenienti dall’arte della rilegatura che fanno parte di un sapere artigiano che vanta secoli di storia, tecnica, arte e ricerca ma che è poco conosciuto.

Il maestro ha brevemente ed efficacemente illustrato le tecniche di decorazione e di realizzazione completamente a mano di oggetti in carta ma ha posto l’accento soprattutto sul miglioramento delle soft skills: il lavoro cooperativo, il rispetto delle regole, l’importanza della precisione e dell’accuratezza nell’esecuzione di un lavoro artigianale, la sensibilità manuale, la concentrazione finalizzata all’espressione creativa in un gruppo di più persone hanno rinforzato nelle corsiste recluse la fiducia nelle proprie  potenzialità creative e realizzative e hanno fatto loro  scoprire  doti personali  che non sapevano di possedere.

Durante le lezioni  alcune alunne hanno espresso l’idea o il desiderio di intraprendere un lavoro artigiano simile una volta uscite dalla reclusione. Questo avvenimento è un dettaglio importante: lo scopo del progetto non era una formazione al lavoro (perché questa richiederebbe tempi molto più lunghi e laboratori attrezzati) ma piuttosto di scoprire le capacità e potenzialità creative e di acquisire una maggior fiducia di se rispetto al saper fare, creare e produrre, per poter ipotizzare un personale possibile nuovo futuro. Il progetto ha fatto riaffiorare i sogni, le aspirazioni, le alternative o le prospettive possibili anche per chi è rinchiuso in un carcere.

Il maestro Aquilina ha concluso l’ intervento con queste parole: "Dunque imparare per offrire sapere ad altri familiari, un’arte da  insegnare a figlie o nipoti. Sembra una cosa di poco conto,  ma io  l’ho trovata fantastica,ed è proprio ciò di cui la società ha maggiormente bisogno adesso, soprattutto in certe categorie sociali a rischio: genitori, nonni, familiari che sappiano gestire ed offrire in modo appropriato  contenuti validi di educazione nella propria famiglia, a  bambini e adolescenti che sono il futuro di un paese. Adulti più competenti oggi per elevare le generazioni del domani".

Guarda il video sul laboratorio di cartonnage.

 

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Fausta Minale

docente Cpia Napoli Provincia 1, sede associata CCF di Pozzuoli

Ambasciatrice Epale Campania

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