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Blog

Il teatro a scuola: un'esperienza formativa

28/02/2018
by Mariadaniela Sfarra
Lingua: IT
Document available also in: EN

Il teatro è poesia che esce da un libro per farsi umana”.

 

Federico Garcia Lorca

 

Nell'ambito del REGOLAMENTO (UE) N. 1295/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) , il 2018 si colloca come l'Anno europeo del patrimonio culturale. Com'è scritto nel Regolamento, al terzo comma, un obiettivo prioritario è incoraggiare “la cultura quale catalizzatore della creatività”.

Cultura e creatività rappresentano un binomio inscindibile, così come un solido apprendimento poggia sulla rielaborazione personale dei concetti appresi. Questo vale per i discenti in generale e, ancora di più, per gli studenti a rischio drop-out, o che lo hanno già sperimentato in passato, come gli studenti adulti che scelgono di rientrare nel circuito formativo. Nello specifico, un percorso rivolto ad un'utenza adulta ha senso se punta allo sviluppo e al consolidamento della cultura proposta in forma laboratoriale, costruttiva, passando soprattutto attraverso la creatività e la sperimentazione di attività motivanti e coinvolgenti, come quelle artistico-espressive.

 

Il teatro a scuola: un'esperienza formativa

In questo quadro si inserisce il progetto lettura Il benessere della conoscenza...a teatro e al cinema cui si sta lavorando, già da mesi, presso il Percorso di Istruzione per Adulti dell'I.T.S. Aterno - Manthonè, di Pescara. Un corposo lavoro ‒ peraltro pubblicato da Epale Italia in due sezioni diverse, oltre che dal sito INDIRE (link is external) ‒che è stato portato avanti su convinta richiesta delle studentesse e degli studenti, autoctoni e non.

I mesi di gennaio e febbraio sono stati dedicati al teatro, restando in linea con le Indicazioni strategiche per l'utilizzo didattico delle attività teatrali (link is external) , delineate dal MIUR. Tra le finalità, al secondo paragrafo, si afferma che è importante “sensibilizzare le scuole sull’importanza delle esperienze artistiche (...), così da indurre il riconoscimento della propria identità culturale, favorire la conoscenza delle forme in cui si esprimono le diversità culturali”.

Forti di queste convinzioni, è stato avviato un lavoro per classi parallele, coinvolgendo gli studenti del quarto anno sull'analisi di alcuni passi conclusivi (link is external) della commedia teatrale La locandiera, di Carlo Goldoni.

La lettura interpretativa eseguita nelle classi ha suscitato negli studenti un forte coinvolgimento emotivo e da lì è scaturita, come naturale conseguenza, la volontà condivisa di mettere in scena l'arte goldoniana.

Gli allievi sono stati lasciati liberi di autocandidarsi per rappresentare i vari personaggi, identificandosi in loro a seconda delle rispettive inclinazioni e sensibilità. E' così partito un eccitante percorso laboratoriale, rivolto a migliorare l'espressività comunicativa.

Il gruppo degli studenti-attori è nato dalla “fusione” delle classi quarte: è stata messa in campo un'utile modalità didattico-organizzativa per classi aperte. Questa impostazione ha permesso agli allievi di liberare molte energie creative, stimolando il confronto, lo spirito di squadra e l’emulazione reciproca. Il percorso culturale e artistico intrapreso è stato capace di intercettare e portare alla luce diversi tipi di intelligenza, nell'ottica gardneriana, che nella didattica tradizionale risultano piuttosto compressi. Sono stati interessati vari macro-gruppi intellettivi, tra cui l'intelligenza corporeo-cinestesica, basata sulla capacità espressiva del proprio corpo, e quella intrapersonale, il saper comprendere se stessi, immedesimandosi in ruoli diversi dai propri (come fanno gli attori).

E' stata l'occasione per mettersi alla prova e conoscersi sotto profili diversi. Ogni studente ha portato un po' di sé nel rispettivo personaggio, acquisendo meglio non solo i contenuti dell'opera ma scoprendo qualcosa di più della propria identità e dell'altro

Una lettura più profonda del Sé, attraverso il personaggio, è stata condotta tramite l'applicazione della narrazione autobiografica (link is external) utilizzata per condurre ogni studente a esplicitare quanto si identificasse nel personaggio interpretato e quali elementi rivedesse di sé in lui. I contenuti scritti emersi sono stati estremamente originali e profondi, ponendosi come veicolo per 'entrare' appieno nell'opera, rendendola propria.

La relazione con l'altro si è arricchita per la presenza, nelle classi coinvolte, di studenti sia autoctoni che non; questo ha favorito una maggiore apertura mentale: la comprensione del testo è passata anche tramite un apporto interculturale.

E' stato perseguito l'obiettivo che muove l'Anno europeo della cultura secondo cui, solo “prendendoci cura del nostro patrimonio culturale, possiamo scoprire la nostra diversità e avviare un dialogo interculturale su ciò che abbiamo in comune”, come si legge nel sito dedicato

 

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Il frutto del lavoro: la rappresentazione della commedia La locandiera

La conclusione di questa parte del progetto è stata la briosa rappresentazione teatrale di alcune scene della Locandiera  (link is external), in aula magna, aperta a tutta la Scuola. Sono intervenute diverse figure che ruotano attorno al Percorso per Adulti: il Dirigente Scolastico, i Docenti, gli iscritti di tutte le classi, gli ex studenti.

I presenti hanno estremamente apprezzato la vivacità dello stile con cui gli studenti hanno tradotto il messaggio artistico-culturale dell'opera. E' stato emozionante vedere come ogni 'attore' abbia espresso se stesso in modo inconsueto, con scioltezza nei modi, padronanza nella gestione dello spazio, nel rispetto dei tempi delle battute teatrali degli altri. La platea ha seguito con grande partecipazione lo svolgimento delle scene e la prolungata ovazione finale ha evidenziato l'elevato apprezzamento per il traguardo raggiunto.

La scelta di aprire il frutto di tanto lavoro ad un pubblico più vasto delle sole classi quarte, direttamente coinvolte, è stata dettata dal voler esternare una didattica aperta e per condividere il divertimento sperimentato dagli studenti durante l'attività, che è stata occasione di uno studio insolito dell'opera e un modo per raggiungere 'il benessere della conoscenza', centrando l'obiettivo del progetto (link is external).

La conferma di un pieno successo è data, ancora oggi, da un contagiante entusiasmo e dalla continua richiesta di tanti altri studenti di attivare esperienze artistico-culturali simili anche nelle loro classi. Un'ottima riuscita!

 

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di Mariadaniela Sfarra

 

 

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Riferimenti sitografici della Scuola

Il sito web dell'Istituto Tecnico Statale "Aterno - Manthonè": www.manthone.gov.it (link is external);

pagina FB Serale Aterno – Manthone (link is external);

pagina FB Istituto Tecnico Commerciale Aterno – Manthonè (link is external).

 

Guarda il VIDEO:

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  • Ritratto di Mariadaniela Sfarra
    Grazie per l'apprezzamento.
  • Ritratto di Filomena Montella
    E' bello vedere come il mondo dell'istruzione degli adulti sia in pieno fermento e come nel panorama scolastico questo segmento sia attivo e innovativo.
    Davvero i corsi serali e i Cpia di I livello sono laboratori di ricerca e sperimentazione di nuove pratiche didattiche, metodologiche, valutative, tutte per l'obiettivo finale dello sviluppo della persona.
    Complimenti ai ragazzi e agli insegnanti. AD MAIORA Semper