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Environment for Europeans
27 Agosto 2019 | Direzione generale dell’Ambiente

I premi LIFE e l’innovazione verde

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I premi LIFE intendono celebrare i progetti che mirano a rendere l’Europa più sostenibile con l’aiuto dei fondi erogati dal programma LIFE, uno dei programmi di finanziamento più riusciti della Commissione europea, che presto ne espanderà la portata.

Parlando alla cerimonia di consegna dei premi LIFE di quest’anno, tenutasi a Bruxelles, il direttore generale per l’Ambiente presso la Commissione europea, Daniel Calleja Crespo, ha lodato la politica unionale in materia. «L’Unione europea», ha dichiarato, «si è dotata della normativa in materia di ambiente più avanzata a livello mondiale, ma tutte queste leggi sono pressoché inutili, se non riusciamo ad applicarle pienamente».

I premi dimostrano come questo sistema stia funzionando bene e come i progetti finanziati da LIFE siano in grado di creare posti di lavoro e opportunità e di salvare specie e habitat.

È per questo motivo, ha aggiunto Crespo, che il programma LIFE, lo strumento finanziario dell’Unione europea (UE) in materia di ambiente e azione per il clima, è tanto importante. Dal 1992, anno della sua creazione, il programma ha infatti finanziato migliaia di progetti, consentendo ai beneficiari di applicare pienamente le politiche ambientali europee nei rispettivi paesi tramite la riduzione delle emissioni, lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili o la tutela della biodiversità. L’attuale periodo di finanziamento 2014-2020 ha un bilancio di 3,4 miliardi di euro.

La cerimonia di consegna dei premi LIFE di quest’anno, svoltasi a maggio, ha rappresentato l’opportunità per riconoscere gli sforzi dei beneficiari, divisi in quattro categorie.

Secondo Angelo Salsi, a capo dell’unità che gestisce il programma LIFE, i premi sono fondamentali, perché celebrano anche il ruolo dell’UE come forza trainante del cambiamento a livello locale. «I premi LIFE sono il riconoscimento a un sistema costruito sull’impegno delle iniziative locali e sul sostegno che queste ricevono dall’UE», ha spiegato Salsi. «Dimostrano come questo sistema stia funzionando bene e come i progetti finanziati da LIFE siano in grado di creare posti di lavoro e opportunità e di salvare specie e habitat».

Azione sul campo

Ogni anno, il team di Salsi preseleziona una serie di progetti di successo finanziati da LIFE in tre categorie. Per l’edizione 2019, sono stati preselezionati 191 progetti: un nuovo record.

Salsi, impegnato nel programma LIFE fin dai primi anni 2000, ha affermato di non aver mai visto tanto fermento in tutta l’UE. «Un elenco di candidati lungo come quello di quest’anno dimostra che in tutta Europa le iniziative si svolgono a ritmo intenso, profondendo sforzi enormi per rendere migliore l’ambiente in cui viviamo e le nostre attività più sostenibili», ha commentato. «Questi progetti raccontano la storia di un’Europa che sta lavorando nella giusta direzione».

Visto l’elevato numero di progetti in corsa, quest’anno la competizione è stata particolarmente accesa. Nella seconda fase, il team di Salsi ha ristretto il campo ad appena 15 finalisti. I vincitori sono stati infine decisi da una giuria formata da tre esperti: Adina-Ioana Valean, deputata al Parlamento europeo, Fiona Harvey, corrispondente in materia di ambiente per il quotidiano inglese The Guardian, e Giovanni Fili, CEO e fondatore di Exeger Operations, azienda operante nel campo delle tecnologie solari.

Nella categoria «Natura», la giuria ha decretato vincitore LIFE WolfAlps, per il suo impegno verso la ripopolazione del lupo nelle regioni alpine di Francia, Italia e Slovenia. La scelta del vincitore nella categoria «Ambiente» è ricaduta sul progetto spagnolo LIFE AGROintegra, che propone agli agricoltori metodi alternativi all’uso dei pesticidi. Il premio per la categoria «Azione per il clima» è invece andato al progetto oLIVE-CLIMA per la sua volontà di aiutare gli agricoltori greci ad adottare tecniche di coltivazione sostenibili in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Sono stati infine gli europei a determinare il vincitore del premio dei cittadini LIFE, scegliendo il loro progetto preferito da una lista di nove candidati. Quasi 8 000 persone hanno partecipato alla votazione pubblica (tramite Facebook), facendo ricadere la loro scelta su LIFE+ SmartPV, un progetto che mira a migliorare il valore dell’energia solare di Cipro collegando i proprietari di pannelli solari tramite una rete energetica decentrata.

L’impegno di una vita

Nel corso della serata è stato inoltre attribuito un premio «alla carriera» a due persone che hanno avuto un ruolo significativo nel programma LIFE. Questi due premi intendevano celebrare la natura collaborativa del programma, ovvero il modo in cui fonde le idee locali con sostegno e finanziamenti a livello internazionale.

Il primo è stato consegnato al primo capo dell’unità LIFE, Bruno Julien, che ha gestito oltre 800 progetti nei suoi 24 anni alla Commissione europea, mentre il secondo ha voluto riconoscere l’apporto del biologo Miguel Ángel Simón Mata, che ha contribuito alla conservazione della lince pardina in Andalusia, grazie anche ai finanziamenti erogati dal programma LIFE.

L’Europa si trova di fronte a sfide ambientali enormi, ma il programma LIFE dimostra quanto grande sia l’impatto che progetti di piccole dimensioni possono avere, se sostenuti a dovere dall’UE e dalle sue risorse. Facendo leva sui successi ottenuti finora, LIFE mira adesso a espandere la sua portata, applicando il suo modello vincente ad altri settori.

«Il suo successo è talmente grande che la Commissione europea propone di aumentarne il bilancio del 60 % nel periodo 2021-2027, non soltanto per l’azione per il clima e per l’ambiente, ma anche per il settore dell’energia», ha dichiarato il direttore generale Crespo dal palco della premiazione.

«Stiamo parlando del nostro fiore all’occhiello, di un programma estremamente riuscito, e dobbiamo continuare a lavorare per farlo funzionare al meglio».

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Direzione generale dell’Ambiente