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Gestire le risorse

Le risorse naturali, come il legno, se non opportunamente gestite rischiano di esaurirsi in futuro.

Abbiamo bisogno di risorse naturali, come metalli, minerali, foreste, terra, cibo, aria e acqua, per la nostra prosperità e il nostro benessere, ma le stiamo consumandoad un ritmo superiore a quello con cui possono essere sostituite. Quando distruggiamo animali e piante che contribuiscono all'equilibrio dei nostri ecosistemi, creiamo i presupposti per tutta una serie di problemi futuri. Cosa possiamo fare?

Continuando così, entro il 2050 dovremmo estrarre cinque volte più risorse di quanto facciamo oggi, il che probabilmente sarà impossibile. Oltre il 60% dei nostri ecosistemi sono già sovrasfruttati, le risorse ittiche mondiali sono gravemente a rischio, e abbattendo troppi alberi stiamo mettendo a repentaglio la qualità dell'aria e dell'acqua.

Con una popolazione mondiale che si appresta a raggiungere i 9 miliardi di persone, è necessario usare le risorse in modo più efficiente e adoperarsi per migliorare l'ambiente, invece di danneggiarlo.
L'UE persegue una strategia a lungo termine per ridurre i danni causati dall'uso insostenibile delle risorse naturali. L'obiettivo è creare più valoreimpiegando meno risorse e sostituendole, ove possibile, con scelte più favorevoli all'ambiente.

Dobbiamo ridurre l'impatto ambientale della produzione e del consumo in ogni fase, dall'estrazione delle materie prime, all'uso dei prodotti finali, allo smaltimento dei rifiuti che creano quando ce ne liberiamo. Il modo migliore per farlo è migliorare la progettazione dei prodotti e incoraggiare processi produttivi che impiegano le materie senza creare troppi scarti.

Riducendo la quantità di beni che usiamo, riusiamo e ricicliamo, possiamo recuperare sostanze preziose e contribuire a ridurre le emissioni. Ad esempio, riciclando l'alluminio è possibile risparmiare circa il 95% di energia rispetto all'estrazione. Analogamente, riducendo la quantità di rifiuti destinati alla discarica, si possono ridurre le emissioni di metano, un potente gas serra.

Servono anche maggiori informazioni su quanto viene fatto. Il PIL misura valori monetari, ma non elementi che non vengono commercializzati, come un ambiente pulito. Indicatori aggiuntivi, come quelli che la Commissione sta cercando di elaborare, consentirebbero di misurare meglio gli aspetti ambientali, sociali e legati al benessere. Tali indicatori ci aiuterebbero a capire i cambiamenti necessari per diventare più efficienti nell'uso delle risorse.