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Il diritto di sapere

La convenzione di Aarhus delle Nazioni Unite riconosce ai cittadini dell'UE il diritto legale di fare domande e prendere parte al processo decisionale in materia di ambiente.

Numerose normative ambientali impongono ai governi di scambiarsi le informazioni sullo stato dell'ambiente. I cittadini possono così far valere i loro diritti, ad esempio verificando dove si trovano siti potenzialmente pericolosi, quali sostanze vengono emesse nell'atmosfera dalle centrali nucleari e com'è la qualità delle acque di balneazione in diverse spiagge e località balneari.

L'UE ha sottoscritto la convenzione di Aarhus delle Nazioni Unite, entrata in vigore il 30 ottobre 2001. La convenzione sancisce il diritto di prendere visione delle informazioni ambientali detenute dalle autorità pubbliche (il cosiddetto "accesso alle informazioni ambientali"), ad esempio le informazioni sullo stato dell'ambiente, sulle politiche o misure adottate, nonché sullo stato della salute e sicurezza umana, se può essere danneggiata dallo stato dall'ambiente.

Chiunque ha il diritto di ottenere queste informazioni entro un mese dalla richiesta, che non va necessariamente motivata.

La convenzione dà anche il diritto di partecipare al processo decisionale relativo all'ambiente.

Le autorità pubbliche sono tenute a prendere provvedimenti per consentire al pubblico e alle ONG di formulare osservazioni su proposte di progetti che riguardano l'ambiente, oppure su piani e programmi per l'ambiente. Tali osservazioni vanno prese in considerazione al momento di adottare le decisioni, e occorre informare il pubblico sulle decisioni definitive e le motivazioni che ne stanno alla base ("partecipazione del pubblico al processo decisionale in materia di ambiente").

La convenzione sancisce inoltre il diritto di denunciare decisioni pubbliche prese senza rispettare la normativa ambientale ("accesso alla giustizia").

Infine la convenzione impone alle autorità di divulgare attivamente le informazioni ambientali in loro possesso. Gran parte di queste informazioni sono ora centralizzate a livello europeo. Ciò significa che è possibile visualizzare le aree protette dell'UE con la mappa interattiva Natura 2000, verificare le emissioni nell'atmosfera nelle proprie vicinanze con l'PRTR europeo (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) ed esplorare numerose cartine ambientali attraverso la rete Eye on Earth.

L'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) raccoglie enormi quantità di dati attraverso EIONET, la rete europea di informazione e osservazione ambientale.

La rete EIONET è composta da enti, agenzie, centri di ricerca pubblici e privati e centri specializzati di tutta Europa. Comprende l'AEA, sei centri europei e una rete di circa 1000 esperti di 39 paesi che operano in oltre 350 agenzie nazionali e altri organi che si occupano di informazioni sull'ambiente.