Le lingue per la crescita e l'occupazione

Per sviluppare le competenze professionali richieste, la Commissione europea collabora con gli interlocutori del mondo della scuola e mercato del lavoro.

Di cosa si tratta?

Sia per i singoli cittadini che per le imprese è importante possedere buone competenze linguistiche e comunicative.

Sono ancora troppe le aziende europee che perdono contratti commerciali a causa della scarsa conoscenza delle lingue straniere e di altre culture. È chiaro che serve un approccio più strategico alla comunicazione multilingue.

I giovani che imparano le lingue straniere possono studiare o formarsi all'estero. Oltre a seguire una formazione in una disciplina specifica, migliorano anche le loro competenze linguistiche e comunicative a livello interculturale, cosa che rappresenta un netto vantaggio per i datori di lavoro.

Uno studio sull'impatto del programma europeo di scambi studenteschi Erasmus mostra come i laureati con esperienza internazionale abbiano maggiori opportunità sul mercato del lavoro.

Cosa fa la Commissione europea?

Per sviluppare le competenze professionali richieste, la Commissione europea collabora con gli interlocutori del mondo della scuola e mercato del lavoro. Grazie alla piattaforma Skills Panorama della Commissione, che offre dati chiari, attendibili e aggiornati sul mercato del lavoro, i governi nazionali, le organizzazioni imprenditoriali e i sindacati contribuiscono a definire il fabbisogno di competenze in diversi settori, elaborando anche proiezioni sulle conoscenze linguistiche richieste.

Un altro progetto chiave è ESCO, che classifica le abilità, le competenze, le qualifiche e le professioni in Europa. ESCO, che fa parte della strategia Europa 2020, fornisce informazioni chiare (in 24 lingue) su competenze, abilità e qualifiche richieste nell'UE in vari ambiti professionali. Varato nel 2010, può contare sul sostegno del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale.

La Commissione raccoglie inoltre dati dagli studi condotti nell'Unione europea sui legami fra conoscenze linguistiche, competitività e prospettive professionali. Per le professioni linguistiche, la domanda di linguisti specializzati è in aumento. La Commissione è impegnata a creare sinergie fra le università e gli utenti di servizi linguistici, ad esempio con il forum Translating Europe.

Cosa è stato fatto finora?

Fra il 2011 e il 2013 la Commissione ha coordinato una piattaforma imprenditoriale che ha fornito contributi alla rete CELAN (Promozione di strategie linguistiche per la competitività e le prospettive professionali). L'obiettivo era identificare le esigenze linguistiche delle imprese dell'UE e dei loro dipendenti e fornire gli strumenti adatti per soddisfarle.

Nel luglio 2011 il gruppo "Le lingue per trovare lavoro" ha pubblicato una relazione sull'importanza delle competenze di comunicazione multilingue per il mercato del lavoro.

Le conclusioni delle due più recenti pubblicazioni su lingue e prospettive professionali, lo studio sulle competenze linguistiche e le prospettive professionali e la relazione sulle lingue e le prospettive professionali (entrambi del 2015), indicano che esiste un nesso diretto tra la conoscenza delle lingue straniere e la probabilità di trovare lavoro. Riconoscono infatti che le lingue costituiscono un fattore importante per lo sviluppo professionale dei cittadini europei. I due testi offrono anche un'analisi della domanda di conoscenze linguistiche sul mercato del lavoro, nonché una serie di raccomandazioni su come sostenere imprenditori e lavoratori.

Il programma Erasmus+ va ad aggiungersi alle iniziative con cui la Commissione sostiene le lingue come motore della crescita.