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WiFi4EU — Domande e risposte

1. CONTESTO

1.1 Qual è l'obiettivo generale dell'iniziativa WiFi4EU?

L'iniziativa WiFi4EU mira a fornire ai cittadini e ai visitatori un accesso a Internet di alta qualità in tutta l'UE tramite hotspot Wi-Fi gratuiti in spazi pubblici quali parchi, piazze, uffici pubblici, biblioteche e centri sanitari. I buoni finanziati dalla Commissione europea attraverso l'iniziativa saranno destinati al sostegno dei comuni che installeranno gli hotspot Wi-Fi in questi centri della vita pubblica, ricorrendo ai servizi delle imprese di impianti Wi-Fi.

1.2 Chi può partecipare all'iniziativa WiFi4EU?

L'iniziativa WiFi4EU è rivolta agli enti pubblici degli Stati membri dell'UE e dei paesi SEE partecipanti, ossia Norvegia e Islanda. Possono presentare domanda solo i comuni (o le amministrazioni locali equivalenti) oppure le associazioni di comuni. L'elenco specifico dei soggetti ammessi a presentare domanda per il quarto invito è stato concordato con ciascuno Stato membro ed è consultabile all'indirizzo: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/list-eligible-entities-wifi4eus-fourth-call.

Ogni comune può ricevere un solo buono nell'arco dell'intera durata dell'iniziativa WiFi4EU. I comuni che hanno già beneficiato di un buono nel quadro dei precedenti inviti WiFi4EU non possono pertanto presentare domanda in occasione del presente invito, mentre i comuni la cui domanda non è andata a buon fine possono presentare nuovamente domanda in occasione del presente invito.

1.3 Qual è l'importo del buono WiFi4EU?

L'importo di ogni buono assegnato è pari a 15 000 EUR.

2. REGISTRAZIONE

Registrazione passo passo

2.1 Quali comuni e associazioni di comuni possono registrarsi? Come e quando registrarsi?

Per presentare domanda per l'iniziativa WiFi4EU tutti i comuni (o associazioni di comuni) ammessi a farlo, che figurano nell'elenco di cui sopra (domanda 1.2), devono prima registrarsi sul portale WiFi4EU (https://www.wifi4eu.eu/#/home). 

Per la registrazione sarà necessario usare un EU Login collegato al comune. Maggiori informazioni sulla creazione di un EU Login sono disponibili all'indirizzo: http://europa.eu/!Uv63Cx.

Collegarsi alla pagina iniziale del portale WiFi4EU per cominciare la registrazione. Selezionare il proprio comune dall'elenco a tendina. Fornire le informazioni richieste sul comune, tra cui il paese, il tipo di organizzazione da registrare (comune o associazione) e l'indirizzo.

Inserire i recapiti del sindaco del comune o del rappresentante legale, vale a dire la persona autorizzata a firmare la convenzione di sovvenzione. Attenzione: si raccomanda di designare per la firma della convenzione di sovvenzione SOLO il sindaco del comune e non un qualsiasi rappresentante legale del comune. Qualora il sindaco volesse designare una persona diversa per la firma della convenzione di sovvenzione (ossia una "persona autorizzata"), anche i recapiti della suddetta "persona autorizzata" devono essere inclusi nei dati della registrazione.

Da notare che l'accesso al portale è sempre collegato alla persona (indirizzo e-mail compreso) che ha creato l'EU Login durante la fase di registrazione, e che è dunque indicata come "persona di contatto" sul portale. Pertanto se si desidera includere una "persona autorizzata" nella domanda, raccomandiamo vivamente che tale persona corrisponda alla "persona di contatto" (compreso l'indirizzo e-mail indicato) in modo da agevolare la fase della firma della convenzione di sovvenzione.

Le associazioni di comuni possono registrare più comuni al fine di semplificare la gestione di tali registrazioni. Ciascuna associazione deve tuttavia presentare la domanda definitiva online individualmente per ciascun comune incluso nella registrazione. Si osservi che le associazioni di comuni non hanno diritto a ricevere un buono. Ogni buono avrà come beneficiario un singolo comune.

In tutti i casi solo il nome del comune registrato sarà reso pubblico. (Cfr. la domanda 8 riguardo alla protezione dei dati.)

I comuni non devono allegare alla registrazione (o domanda) descrizioni o documentazione di carattere tecnico sulla rete Wi-Fi da realizzare, né valutazioni preliminari dei costi del progetto (ad esempio preventivi delle imprese di impianti Wi-Fi).

2.2 Siamo un'impresa di impianti Wi-Fi. Come e quando possiamo registrarci?

Le imprese di impianti Wi-Fi sono incoraggiate a partecipare all'iniziativa WiFi4EU. Un elenco delle imprese di impianti Wi-Fi registrate è disponibile sul portale WiFi4EU. I comuni assegnatari di un buono possono consultare tale elenco se sono alla ricerca di un'impresa di impianti Wi-Fi nella propria zona che possa fornire i servizi richiesti.

Le imprese di impianti Wi-Fi dovrebbero registrarsi sul portale WiFi4EU per manifestare interesse. Collegarsi alla pagina iniziale del portale WiFi4EU per cominciare la registrazione. Inserire le informazioni sul/i paese/i e sulla/e regione/i di attività dell'impresa, così come i recapiti e le coordinate bancarie.

Si prega di registrarsi sul portale UNA SOLA VOLTA. Se non si riesce ad accedere alla propria registrazione o a modificarla, contattare l'helpdesk.

Le imprese di impianti Wi-Fi possono registrarsi sul portale WiFi4EU in qualsiasi momento. Devono tuttavia essere registrate sul portale qualora un comune selezionato abbia affidato ad esse l'installazione della propria rete WiFi4EU, in modo da poter presentare le informazioni richieste sulla realizzazione della rete una volta completato il progetto.

2.3 Come modificare/aggiornare i dati di registrazione del comune sul portale?

I comuni possono modificare quasi tutti i loro dati registrati sul portale in qualsiasi momento, tranne che nel breve periodo in cui l'invito è aperto e, per quanto riguarda i comuni vincitori, tranne che nel periodo che intercorre tra la loro firma della convenzione di sovvenzione e la firma della medesima da parte dell'INEA. Tali modifiche possono comprendere, ad esempio, l'aggiornamento del nome e/o dell'indirizzo e-mail del sindaco o del rappresentante legale del comune a seguito di elezioni comunali o cambiamenti interni all'organizzazione, oppure possono riguardare il nome e/o l'indirizzo della persona di contatto, i documenti giustificativi, ecc.

L'unico dato che non può essere direttamente modificato/aggiornato dal comune è l'indirizzo e-mail della persona che ha originariamente effettuato la registrazione del comune sul portale, in quanto collegato all'account EU Login della persona di contatto. È tuttavia possibile chiedere all'INEA di occuparsi dell'aggiornamento/modifica dell'indirizzo e-mail della persona di contatto mediante la procedura seguente:

  1. Inviare un'e-mail all'indirizzo INEA-CEF-WIFI4EU@ec.europa.eu con oggetto "AGGIORNAMENTO PERSONA DI CONTATTO";
  2. Fornire le seguenti informazioni:
  • nome del comune
  • nome del paese
  • attuale indirizzo e-mail della persona di contatto che è visibile sul portale WiFi4EU
  • nuovo indirizzo e-mail della persona di contatto (NB: l'indirizzo deve prima essere registrato su EU Login. Per ulteriori informazioni su come creare un account EU Login, visitare il sito http://europa.eu/!Uv63Cx).

Inviando la suddetta richiesta i comuni confermano che le informazioni fornite nell'e-mail sono corrette e che potranno essere utilizzate per la pertinente corrispondenza o eventuali comunicazioni relative a WiFi4EU, se necessario. L'INEA apporterà le modifiche necessarie richieste e informerà direttamente i richiedenti una volta che saranno completate.

Seguire le istruzioni e indicare le modifiche o informazioni pertinenti nel modulo relativo al comune. La Commissione apporterà le modifiche necessarie su richiesta e previa verifica della documentazione.

3. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Presentazione della domanda passo passo

3.1 Siamo un comune. Come e quando possiamo presentare domanda?

Per partecipare a un invito WiFi4EU i comuni devono prima registrarsi sul portale WiFi4EU utilizzando un account EU Login valido. 

Una volta che l'invito è aperto i comuni potranno presentare domanda cliccando sul pulsante "Domanda di buono" sulla pagina "La mia domanda" del portale.

3.2 Quali sono i documenti richiesti per presentare domanda?

Per poter presentare domanda i comuni devono prima completare la propria registrazione caricando sul portale WiFi4EU i due seguenti documenti giustificativi richiesti:

1. il modulo "prova dell'approvazione" completo, compresa una copia del passaporto o della carta d'identità del rappresentante legale o del sindaco del comune;

2. la copia di un atto di nomina o di un documento attestante che il rappresentante legale (sindaco del comune) rappresenti legalmente il comune.

Se il rappresentante legale desidera conferire a una terza persona la procura alla firma della convenzione di sovvenzione, devono essere forniti anche i due seguenti documenti aggiuntivi al più tardi prima della firma della convenzione di sovvenzione:

– il modulo "persona autorizzata", firmato sia dal rappresentante legale (sindaco del comune) sia dalla persona autorizzata che firmerà la convenzione di sovvenzione;

– una copia del passaporto o della carta d'identità della persona autorizzata.

I moduli "prova dell'approvazione" e "persona autorizzata" sono disponibili in tutte le lingue degli Stati membri sul portale WiFi4EU alla pagina "La mia registrazione".

Tutti i documenti giustificativi devono essere caricati come file separati sul portale WiFi4EU alla pagina "La mia registrazione" in un formato idoneo (.pdf, .png o .jpg).

3.3 È possibile avviare i lavori per la rete Wi-Fi adesso e, se si ottiene un buono, riscattarlo successivamente?

A norma del regolamento finanziario dell'UE (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/?uri=CELEX:32018R1046), non è possibile concedere retroattivamente una sovvenzione per azioni già completate. In altre parole per un'installazione completata e consegnata interamente prima della firma della convenzione di sovvenzione non si avrebbe diritto a ricevere un buono.

4. SELEZIONE E ATTRIBUZIONE

Selezione e attribuzione passo passo

4.1 Come saranno selezionati i beneficiari del buono?

I comuni saranno selezionati in base all'ordine di presentazione delle domande, in base cioè alla data e all'ora di presentazione della domanda (vale a dire in base all'ora in cui hanno premuto il pulsante "presenta domanda" sul portale e NON in base alla data e all'ora della registrazione). Per maggiori informazioni sulla procedura di selezione consultare la sezione 7 del testo dell'invito.

4.2 Non riesco a firmare la convenzione di sovvenzione. Cosa devo fare?

In casi eccezionali la firma della convenzione di sovvenzione può essere bloccata a causa del modo in cui la registrazione è stata effettuata sul portale.

Per esempio, se l'indirizzo e-mail del sindaco del comune o del rappresentante legale corrisponde a quello della persona di contatto ma sono stati indicati nomi diversi per queste due persone, la firma della convenzione di sovvenzione non è possibile. La soluzione più semplice per superare il problema consiste nella modifica, da parte del comune, dell'indirizzo di posta elettronica del sindaco (cfr. domanda 2.3). In alternativa, la persona di contatto può essere autorizzata a firmare la convenzione di sovvenzione.

In caso di problemi informatici/tecnici, si prega di contattare l'helpdesk fornendo una spiegazione del problema e, se del caso, includendo le relative catture di schermo.

4.3 Come funziona l'elenco di riserva?

Qualora in rapporto a un determinato invito dovessero rendersi disponibili fondi aggiuntivi e un comune sia inserito nell'elenco di riserva, ancora valido relativo a tale invito, tale comune può a quel punto essere invitato a firmare una convenzione di sovvenzione.

In pratica ciò significa che, se un richiedente iscritto nell'elenco principale si ritira, ad essere selezionato è un richiedente inserito nell'elenco di riserva; la selezione avviene in base all'ordine in cui viene fatta la richiesta e a un principio di equilibrio geografico, secondo quanto indicato nei criteri di selezione (sezione 7) del testo dell'invito.

Tutti i richiedenti iscritti dell'elenco di riserva saranno informati per posta elettronica entro 60 giorni dall'adozione della decisione della Commissione nel caso in cui esista ancora una disponibilità di bilancio e vi sia la possibilità di firmare una convenzione di sovvenzione.

5. ATTUAZIONE E OPERATIVITÀ

Attuazione e operatività passo passo

(per questioni tecniche specifiche, cfr. anche la sezione 9)

5.1 Al nostro comune è stato assegnato un buono e la convenzione di sovvenzione è stata firmata sia dal comune che dalla Commissione europea (INEA). Quali sono le fasi successive?

Il comune deve garantire il completamento dell'installazione e l'operatività della rete installata entro 18 mesi dalla controfirma della convenzione di sovvenzione.

Il comune deve innanzitutto selezionare un'impresa di impianti Wi-Fi per la realizzazione dei lavori. Anche l'impresa di impianti Wi-Fi selezionata deve registrarsi sul portale (cfr. domanda 2.2). 

Ogni comune può appaltare l'installazione dell'apparecchiatura wireless all'impresa di impianti Wi-Fi di sua scelta. Si osservi che la Commissione/l'INEA non interverrà nei rapporti contrattuali tra i comuni e l'impresa di impianti Wi-Fi.

I comuni sceglieranno i "centri della vita pubblica" in cui installare gli hotspot WiFi4EU. Gli hotspot Wi-Fi devono essere installati in aree in cui non siano già presenti offerte analoghe di connettività Wi-Fi gratuita.

I comuni sono responsabili, per almeno tre (3) anni dalla realizzazione della rete, del finanziamento dell'abbonamento a Internet e della manutenzione delle apparecchiature necessarie a offrire Wi-Fi gratuito e di elevata qualità ai cittadini e ai visitatori.

I comuni devono inoltre verificare che l'identità visiva di WiFi4EU sia visualizzata in modo chiaro negli spazi pubblici che offrono una connessione WiFi4EU a Internet. Maggiori informazioni sulle regole in materia di identità visiva e sul marchio/logo WiFi4EU sono disponibili sulla pagina dedicata a WiFi4EU sul sito dell'INEA: https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-telecom/wifi4eu.

Per maggiori informazioni sui requisiti tecnici specifici dell'iniziativa consultare la sezione 6.2 del testo dell'invito.

5.2 Che cosa copre il buono?

Il buono WiFi4EU è un pagamento forfettario volto a coprire soltanto i costi delle apparecchiature e di installazione degli hotspot Wi-Fi che soddisfano i requisiti definiti nel testo dell'invito e nell'allegato I della convenzione di sovvenzione firmata con i comuni selezionati.

Le apparecchiature comprendono gli elementi necessari alla realizzazione della rete WiFi4EU, quali dispositivi di alimentazione elettrica, ad esempio adattatori e commutatori PoE (per l'alimentazione via Ethernet) e trasformatori elettrici; oppure apparecchiature per connettersi a Internet, ad esempio router, commutatori e firewall. Il buono deve tuttavia essere principalmente destinato ai punti di accesso, rispettando il numero minimo prescritto di punti di accesso da realizzare (cfr. anche domanda 9.2).

I comuni sosterranno i costi della connettività (abbonamento a Internet), della manutenzione e di funzionamento delle apparecchiature per almeno tre (3) anni.

Cfr. anche la sezione 6 per informazioni specifiche sui pagamenti.

5.3 Che cosa non copre il buono

Non sono coperte dal buono le apparecchiature per estendere la connettività di backhaul all'area WiFi4EU da un'altra area. Analogamente il router per connettersi a Internet fa in genere parte della connessione Internet ed è di competenza del comune acquistarlo e assicurarne la manutenzione per tre anni. Esso non è pertanto coperto dal buono. La connettività di backhaul deve essere disponibile nel luogo di realizzazione della rete WiFi4EU o deve essere assicurata mediante altri mezzi.

5.4 Il progetto può essere più ampio di quanto finanziato dal buono? Vale a dire, è possibile connettere più centri della vita pubblica locale?

I comuni possono utilizzare il buono WiFi4EU per finanziare parzialmente un progetto di valore superiore: in questo caso le apparecchiature e i costi di installazione che superano il valore del buono rientreranno nell'ambito del contratto tra il fornitore e il comune.

Per esempio sarebbe possibile connettere più centri della vita pubblica locale a una singola rete (captive portal unico) o a più reti (captive portal multipli). Tuttavia se i costi delle apparecchiature e di installazione superano il valore del buono, i costi in eccesso dovrebbero essere finanziati dai comuni o da altre fonti di finanziamento nazionali/regionali.

5.5 Le reti Wi-Fi pubbliche esistenti potranno aderire all'iniziativa WiFi4EU?

Le reti Wi-Fi pubbliche esistenti potranno aderire all'iniziativa WiFi4EU nel rispetto delle condizioni e delle specifiche tecniche di cui all'allegato I della convenzione di sovvenzione, al fine di non alterare le caratteristiche principali dell'iniziativa WiFi4EU, come l'accesso gratuito, senza condizioni discriminatorie e il rispetto dei requisiti del marchio.

Le reti esistenti potranno inoltre aderire all'iniziativa WiFi4EU senza il ricorso ai buoni. Stiamo lavorando per trovare soluzioni adeguate alle diverse situazioni che potrebbero presentarsi.

5.6 Cosa si intende per "velocità di download minima di 30 Mbps" che le reti WiFi4EU dovrebbero fornire?

Le reti WiFi4EU dovrebbero essere in grado di fornire un'esperienza di alta qualità a tutti gli utenti finali. Pertanto, tutti i comuni vincitori devono rispettare le condizioni indicate nella sezione I.3 della convenzione di sovvenzione: “il beneficiario deve sottoscrivere un'offerta equivalente alla massima velocità disponibile sul mercato di massa della connessione Internet nell'area e in ogni caso a un'offerta download di almeno 30 Mbps. Il beneficiario garantisce inoltre che tale velocità di backhaul sia almeno equivalente a quella - se presente - utilizzata dal beneficiario per le sue esigenze di connettività interna. "

Al fine di verificare il rispetto dell'obbligo contrattuale di cui sopra, durante la fase II dell'attuazione di WiFi4EU (cfr. domanda 9.4), prevista per il 2020, sarà consentito il monitoraggio dei requisiti di qualità del servizio per i punti di accesso WiFi4EU, conformemente al punto I.3 del modello di convenzione di sovvenzione. Per ogni rete, la velocità cumulativa totale di tutti i punti di accesso (almeno 10) deve essere pari ad almeno 30 Mbps. I comuni sono incoraggiati a garantire la velocità più alta possibile nell'interesse degli utenti finali e in linea con gli obiettivi di connettività fissati dalla Commissione europea (considerando 2 del regolamento (UE) 2017/1953 (cfr. https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2017/1953/oj?locale=it).

5.7 Cosa succede se non si può garantire una velocità di download pari a 30 Mbps?

In conformità all'allegato I, articolo I.3, della convenzione di sovvenzione, il comune dovrà sottoscrivere un'offerta disponibile sul mercato di massa per la connessione a Internet che assicuri la più alta velocità disponibile nella zona e garantire che la velocità di backhaul sia almeno equivalente a quella eventualmente utilizzata dal comune per le proprie esigenze interne di connettività e, in ogni caso, corrispondente a una velocità di download pari ad almeno 30 Mbps. Tale requisito è pertanto richiesto per la connessione a Internet di backhaul, non per singolo utente. La connettività di backhaul pari a 30 Mbps deve essere raggiunta al più tardi entro 18 mesi dalla controfirma della convenzione di sovvenzione. Sono tollerate riduzioni temporanee della velocità dovute a circostanze impreviste, ma saranno monitorate e segnalate sistematicamente. La riduzione della velocità non dovrebbe essere la conseguenza di una riduzione della velocità di backhaul. L'obiettivo non è semplicemente una connessione Wi-Fi gratuita, bensì una connessione veloce ed efficiente.

5.8 Che cosa si intende per "accesso gratuito"?

Come indicato al considerando 4 del regolamento (UE) 2017/1953 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32017R1953), il servizio fornito dagli hotspot WiFi4EU deve essere gratuito, ovvero fornito "senza alcuna remunerazione in cambio, sotto forma non solo di pagamento diretto, ma anche di altri tipi di corrispettivo, quali la pubblicità commerciale o la fornitura di dati personali a fini commerciali", per i primi tre (3) anni di attività.

Ai sensi del regolamento, l'accesso non è considerato gratuito se sul captive portal (ad esempio il sito del comune visualizzato dagli utenti appena si connettono) sono presenti pubblicità che costituiscono una fonte di entrate per il comune o se l'utente finale è obbligato ad acquistare prodotti o servizi per accedere alla rete.

5.9 Per quanto tempo è valido il buono WiFi4EU?

Il buono WiFi4EU ha una validità di 18 mesi dal momento della controfirma della convenzione di sovvenzione, data a partire dalla quale i comuni selezionati dispongono di 18 mesi per la realizzazione della rete WiFi4EU.  Trascorso tale periodo il buono scade e le imprese di impianti Wi-Fi non potranno più riscattarlo.

5.10 Le reti WiFi4EU prevedono particolari caratteristiche di sicurezza?

Le specifiche tecniche dell'apparecchiatura comprenderanno alcune caratteristiche di sicurezza che saranno definite in dettaglio nella convenzione di sovvenzione, in particolare nell'allegato I. In ultima analisi la responsabilità della gestione di ciascuna rete WiFi4EU a livello locale spetterà ai comuni, che definiranno quindi le impostazioni di sicurezza, conformemente alla normativa dell'UE e nazionale.

Nella fase iniziale gli hotspot pubblici WiFi4EU non dovranno necessariamente essere criptati. Tuttavia nella seconda fase (indicativamente dal 2019 in poi) è prevista la creazione di una piattaforma comune di autenticazione che comporterà caratteristiche di sicurezza aggiuntive per la connessione degli utenti finali e agevolerà il roaming ininterrotto tra gli hotspot WiFi4EU situati in zone differenti.

6. PAGAMENTO

Pagamento passo passo

6.1 Come si riscatta il buono? Quali sono le fasi del pagamento all'impresa di impianti Wi-Fi?

Per riscuotere il buono del valore di 15 000 EUR dalla Commissione europea l'impresa di impianti Wi-Fi deve aver eseguito tutte le operazioni seguenti nell'ordine indicato:

  1. L'impresa di impianti deve essere registrata sul portale WiFi4EU;
  2. L'impresa di impianti deve essere stata selezionata da un comune come suo fornitore sul portale;
  3. L'impresa di impianti deve aver inserito nel portale WiFi4EU (nella sezione "Conto bancario" della pagina "La mia registrazione") uno o più conti bancari cmpleti di tutte le informazioni e dei documenti giustificativi pertinenti. La sola registrazione di un conto bancario non invia automaticamente il conto bancario per la convalida: per farlo è necessario completare anche la parte 4;
  4. l'impresa di impianti deve avere collegato il conto bancario registrato (o uno dei conti bancari registrati) al comune, per il pagamento, cliccando su "Seleziona conto bancario" nella sezione "Conto bancario" della pagina "Il mio impianto" del portale WiFi4EU. Solo allora la Commissione inizierà con la convalida del conto bancario;
  5. Le coordinate bancarie devono essere state confermate dalla Commissione sul portale WiFi4EU (cfr. anche le domande 6.5 e 6.6);
  6. l'impresa di impianti deve aver presentato una relazione di installazione (ai sensi dell'articolo 4 della convenzione di sovvenzione), che successivamente deve essere approvata dal comune e dalla Commissione sul portale WiFi4EU.

6.2 Il buono può essere utilizzato per pagare l'IVA?

Il buono è un contributo forfettario destinato a coprire l'attuazione dell'azione. L'INEA non verificherà l'ammissibilità dei costi effettivamente sostenuti, tra cui l'imposta sul valore aggiunto (IVA). Come indicato anche alla domanda 6.3, i costi eccedenti i 15 000 EUR del buono (indipendentemente dal fatto che questo importo sia o no comprensivo dell'IVA) devono essere sostenuti dai comuni stessi.

6.3 Che cosa succede se il costo dell'impianto è superiore o inferiore a 15 000 EUR?

Ai sensi dell'articolo 4 del testo dell'invito WiFi4EU, l'importo di ciascun buono da aggiudicare è di 15 000 EUR sotto forma di somma forfettaria.. Eventuali importi a saldo non potranno essere coperti dal buono. Eventuali contributi inutilizzati non devono essere restituiti alla Commissione europea.

6.4 Il comune può affidare a più terzi l'allestimento della rete e quindi richiedere che il buono sia diviso tra più imprese di impianti Wi-Fi?

I buoni WiFi4EU possono essere utilizzati solo per l'acquisto e l'installazione delle apparecchiature per i punti di accesso Wi-Fi. L'importo del buono può essere pagato solo a un'unica impresa di impianti Wi-Fi individuata a tale scopo dal comune sul portale.  Si osservi che l'impresa di impianti Wi-Fi selezionata può esternalizzare o delegare parte dei compiti ad altre imprese. In tal caso la gestione è responsabilità del comune, che dovrà tenere presente che il pagamento sarà effettuato solo all'impresa di impianti da esso selezionata.

6.5 Qual è la procedura di convalida del conto bancario dell'impresa di impianti Wi-Fi?

Dopo essere stata selezionata da un comune, l'impresa di impianti Wi-Fi deve:

  1. inserire (nella sezione "Conto bancario" della pagina "La mia registrazione" sul portale WiFi4EU — cfr. anche la domanda 6.6) i dati del conto bancario sul quale si desidera ricevere il pagamento;
  2. allegare gli opportuni documenti giustificativi; e
  3. sul portale WiFi4EU, collegare il conto bancario sul quale desidera ricevere il pagamento al comune per il quale effettua/ha effettuato l'installazione (cfr. anche il punto 4 della domanda 6.1).

Una volta inseriti, e solo dopo che l'impresa di impianti, sul portale WiFi4EU, ha collegato il conto bancario sul quale desidera ricevere il pagamento al comune per il quale effettua/ha effettuato l'installazione, i dati del conto bancario e i documenti giustificativi sono convalidati dai servizi della Commissione con una serie di controlli. La procedura di convalida verrà avviata solo dopo che l'impresa di impianti Wi-Fi avrà indicato ad almeno un comune uno specifico conto bancario per il pagamento. L'impresa di impianti Wi-Fi è poi informata per posta elettronica dell'avvenuta convalida una volta che siano stati espletati positivamente tutti i controlli. Se per il completamento della procedura di convalida saranno necessarie ulteriori informazioni, l'impresa di impianti Wi-Fi sarà opportunamente contattata via e-mail. L'impresa di impianti Wi-Fi può monitorare l'iter della convalida anche sulla pagina "La mia registrazione" del portale.

6.6 Come compilare i dati bancari sul portale WiFi4EU e quali dati inserire

Nella sezione "Conto bancario" della pagina "La mia registrazione" del portale WiFi4EU devono essere inseriti i dati seguenti.  

Nome del conto: nome con cui è stato aperto il conto. Può coincidere con il nome del titolare del conto, ma non necessariamente (ad esempio se si tratta di un conto condiviso o di un conto speciale). Il nome del conto, che di solito figura sull'estratto conto o su altra documentazione bancaria, è il nome da inserire nel portale.

IBAN: il codice IBAN (International Bank Account Number) è un numero di conto, strutturato in conformità a norme internazionali, che consente alle banche di eseguire operazioni transfrontaliere tra paesi.

Nome della banca: si intende in questo caso il nome della banca di destinazione finale, ossia la banca presso la quale il titolare detiene il conto bancario.

Codice BIC/SWIFT: il codice identificativo BIC (Business Identifier Code) è attribuito alle banche (a titolo oneroso) da SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication).

Paese: paese in cui è detenuto il conto.

Nella sezione "Dati del titolare del conto" della pagina "La mia registrazione" del portale WiFi4EU devono essere inseriti i seguenti dati:

Via – numero civico – Città - Paese: ossia l'indirizzo del titolare del conto, quale dichiarato alla banca.

6.7 Quale iter deve seguire l'impresa di impianti Wi-Fi per ricevere il pagamento?

Per ricevere il pagamento, l'impresa di impianti Wi-Fi deve in primis disporre di informazioni bancarie convalidate nel portale (cfr. la domanda 6.5). Una volta che tali informazioni risultino convalidate:

  1. l'impresa di impianti Wi-Fi invia la relazione di installazione al comune per la convalida utilizzando il portale WiFi4EU.
  2. Il comune convalida la relazione di installazione sul portale, confermando l'effettiva esistenza di ogni punto di accesso registrato e il loro posizionamento rispondente alle coordinate GPS indicate.
  3. Una volta che il comune abbia convalidato la relazione di installazione, l'INEA dispone di un massimo di 60 giorni per:
  • verificare la conformità dell'installazione Wi-Fi all'articolo 4.2 della convenzione di sovvenzione (ossia l'esistenza di una rete operativa, l'utilizzo del logo WiFi4EU ecc.);
  • confermare la qualità e l'affidabilità delle relative informazioni fornite sul portale, nella relazione di installazione, e
  • effettuare il pagamento. 

In caso di non conformità dell'installazione Wi-Fi all'articolo 4.2 della convenzione di sovvenzione, la conferma della relazione di installazione e il successivo pagamento da parte dell'INEA sono sospesi fino a quando la non conformità non è risolta. Si richiama inoltre l'attenzione sull'importanza di garantire la corretta installazione dello snippet, in quanto altrimenti non è possibile dar luogo ad alcun pagamento. CPer maggiori informazioni consultare la Guida all'installazione dello snippet e il modello HTML, disponibili sulla pagina dedicata a WiFi4EU sul sito dell'INEA.

6.8 L'impresa di impianti Wi-Fi deve inviare la fattura all'INEA/alla Commissione europea o al comune?

L'impresa di impianti Wi-Fi deve inviare la fattura direttamente al comune. Da notare che l'INEA/la Commissione non interverranno nei rapporti contrattuali tra il comune e l'impresa di impianti Wi-FI, né è necessario che ricevano copia delle fatture. Si tenga presente che i comuni e le imprese di impianti Wi-Fi devono rispettare le norme finanziarie nazionali in materia di fatturazione. I comuni possono contattare la rispettiva autorità nazionale competente per maggiori informazioni in merito alle norme in materia di appalti e alle questioni relative ai contratti e/o alla contabilità.

I comuni devono conservare tutti i documenti giustificativi originali idonei a comprovare la corretta esecuzione per un periodo di tre anni che decorre dalla data di pagamento del saldo. In caso di revisioni contabili (audit) in corso, i documenti devono essere conservati fino alla conclusione di tali audit, dei ricorsi, del contenzioso o delle attività di recupero crediti.

6.9 Un'impresa di impianti Wi-Fi può modificare la relazione di installazione dopo averla presentata al comune?

L'impresa di impianti Wi-Fi presenta la relazione di installazione, una volta completata l'installazione stessa. Con la presentazione della relazione di installazione l'impresa di impianti Wi-Fi attesta che l'installazione è completa e conforme ai requisiti tecnici di cui all'allegato I del modello di convenzione di sovvenzione.  Se la relazione di installazione è stata presentata troppo frettolosamente, l'impresa di impianti Wi-Fi dovrebbe chiedere al comune di respingerla. La relazione di installazione, purché non già convalidata dal comune, tornerà ad essere editabile dall'impesa di impianti Wi-Fi.

Una volta che l'impresa di impianti Wi-Fi avrà presentato la relazione di installazione, il portale WiFi4EU invierà una notifica automatica al comune, che sarà invitato a verificare le informazioni inserite dall'impresa di impianti Wi-Fi e a confermare che l'installazione è completa e conforme ai requisiti tecnici di cui all'allegato I del modello di convenzione di sovvenzione. 

Il comune può respingere la relazione di installazione. Il portale WiFi4EU invierà una notifica automatica per posta elettronica all'impresa di impianti Wi-Fi, nella quale saranno indicati i motivi per cui il comune ha respinto la relazione.  La relazione di installazione respinta dal comune diventa nuovamente editabile in modo che l'impresa di installazione possa modificarla e ripresentarla.

Una volta convalidata dal comune, la relazione di installazione non è più editabile e non può più essere modificata.

La relazione di installazione presentata dall'impresa di impianti Wi-Fi e certificata "conforme ai fatti" dal comune, è necessaria affinché la Commissione possa avviare le verifiche di competenza relative al rispetto delle regole stabilite nel modello di convenzione di sovvenzione. La Commissione liquiderà il buono entro 60 giorni se verrà accertata la completa conformità.

6.10. Il comune può modificare la propria scelta iniziale dell'impresa di impianti Wi-Fi nei 18 mesi del periodo di attuazione?

Il beneficiario (il comune) può cambiare l'impresa di impianti Wi-Fi scelta inizialmente, ma dovrebbe assicurarsi che nei 18 mesi del periodo di attuazione (che ha inizio dopo la firma della convenzione di sovvenzione da parte dell'INEA) sia rimasto tempo sufficiente affinché la nuova impresa di impianti Wi-Fi selezionata possa completare l'installazione della/e rete/i Wi-Fi. Ad ogni modo la modifica dovrebbe avvenire prima che il beneficiario abbia convalidato la relazione di installazione sul portale (cfr. domanda 6.7). Il beneficiario può visionare i dati relativi all'impresa di impianti Wi-Fi e modificare la scelta iniziale nella sezione "Il mio buono", cliccando sul link "Vedere i dettagli" dell'impresa di impianti Wi-Fi.

7. PORTALE WIFI4EU

7.1 Non riesco ad accedere al portale WiFi4EU. Cosa devo fare?

Se non si ha più accesso al portale WiFi4EU (ossia non si ha accesso alle credenziali EU Login originariamente utilizzate per la registrazione), i comuni devono completare l'apposito modulo online per aggiornare i dati di accesso al portale. Il modulo è disponibile in tutte le lingue dell'UE: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/WiFi4EU_NEW_Change_Request_form. Seguire le istruzioni e indicare le modifiche o informazioni pertinenti nel modulo relativo al comune. Cfr. anche la domanda 2.3.

In caso di problemi informatici/tecnici, si prega di contattare l'helpdesk fornendo una spiegazione del problema.

8. PROTEZIONE DEI DATI

8.1 In che modo sono protetti i miei dati personali?

In linea con la normativa dell'UE applicabile, in particolare con il regolamento (CE) n. 2018/1725, sul portale WiFi4EU sono raccolti solo i dati personali necessari alla partecipazione all'iniziativa WiFi4EU e alla sua gestione da parte della Commissione europea (o dell'INEA). I dati non saranno conservati se non necessario ai fini di controllo e di audit. 

Alcuni di questi dati possono essere trasmessi dalla Commissione europea (o dall'INEA), in base al principio della "necessità di sapere", ad altre istituzioni e ad altri organi dell'UE, agli Stati membri (comprese le rispettive autorità regionali o locali) o ad altri servizi incaricati di controlli o ispezioni a norma del diritto dell'UE (Corte dei conti dell'Unione europea, OLAF, Mediatore europeo ecc.).

Per ulteriori dettagli si rimanda alla informativa sulla protezione dei dati personali WiFi4EU, disponibile alla pagina iniziale del portale WiFi4EU.

Da notare che per la rete WiFi4EU, nella fase I, la registrazione e autenticazione degli utenti, e quindi l'eventuale raccolta di dati personali e il loro trattamento, competono a ciascun comune e ai fornitori di servizi Internet (ISP) con i quali i singoli comuni avranno concluso un contratto. Durante questa fase ciascun hotspot WiFi4EU dovrà rispettare l'informativa sulla protezione dei dati personali e conformarsi alle disposizioni della normativa nazionale e dell'UE, in particolare al regolamento (UE) 2018/1725. Nella fase II la piattaforma di autenticazione unica consentirà agli utenti finali di registrarsi una sola volta e fare roaming ininterrotto tra i diversi hotspot WiFi4EU senza dover inserire di nuovo le credenziali.

9. DOMANDE TECNICHE

Requisiti tecnici passo passo

9.1 Cos'è il "nome del dominio" secondo la definizione di cui all'articolo 4.1 della convenzione di sovvenzione?

Il nome del dominio è l'indirizzo del captive portal della rete WiFi4EU (URL). Da notare che ciò si riferisce al sito sul quale si trova il captive portal e non al sito al quale l'utente sarà reindirizzato dopo il login. La scelta di quest'ultimo spetta al comune.

9.2 Punti di accesso

9.2.1 Quali sono i requisiti tecnici per i punti di accesso WiFi4EU?

Le specifiche tecniche delle apparecchiature sono illustrate nella sezione 6.2.2 del testo dell'invito, così come all'allegato I, articolo I.2, della convenzione di sovvenzione firmata tra i comuni e la Commissione.

Il comune dovrà garantire che ciascun punto di accesso abbia:

  • supporto dell'utilizzo simultaneo dual-band (2,4Ghz – 5Ghz);
  • un ciclo di supporto superiore ai cinque anni;
  • un intervallo medio tra due guasti (MTBF) di almeno cinque anni;
  • un punto unico di gestione dedicato e centralizzato per tutti i punti di accesso di ogni rete WiFi4EU;
  • supporto IEEE 802.1x;
  • conformità alla norma IEEE 802.11ac Wave I;
  • supporto della norma IEEE 802.11r;
  • supporto della norma IEEE 802.11k;
  • supporto della norma IEEE 802.11v;
  •  capacità di gestire almeno 50 utenti simultaneamente senza degrado delle prestazioni;
  • almeno configurazione MIMO 2x2 (entrate multiple/uscite multiple);
  • conformità a Hotspot 2.0 (programma di certificazione Passpoint di Wi-Fi Alliance).

9.2.2  Qual è il numero minimo di punti di accesso che devono essere installati al chiuso o all'aperto?

Il numero minimo di punti di accesso, come indicato anche nella sezione 6.2.2 del testo dell'invito e nell'allegato I, articolo I.2, della convenzione di sovvenzione è il seguente:

Numero minimo di AP all'aperto

Numero minimo di AP al chiuso

10

0

9

2

8

3

7

5

6

6

5

8

4

9

3

11

2

12

1

14

0

15

9.2.3 È possibile ridurre il numero minimo di punti di accesso con conseguente riduzione dell'importo del buono?

No, questo non è consentito. Il numero di punti di accesso è stabilito nell'allegato I, articolo I.2, della convenzione di sovvenzione. Una deroga al riguardo non è possibile in quanto l'iniziativa non è pensata per consentire un finanziamento parziale o il rispetto parziale delle condizioni. I punti di accesso possono tuttavia coprire più zone anche se non sono fisicamente vicini o interconnessi. È inoltre possibile installare più punti di accesso in un determinato luogo (ad esempio per potenziare la ricezione del segnale Wi-Fi).

9.2.4  È possibile suddividere il numero minimo di punti di accesso tra diverse reti?

Se i punti di accesso si trovano in luoghi fisici diversi (ad esempio la piazza principale della città e una biblioteca) e sono tutti collegati allo stesso captive portal, questi saranno considerati parte di un'unica rete WiFi4EU.

Se il numero di punti di accesso è suddiviso e ciascun gruppo è collegato a un captive portal diverso (nel caso in cui si intenda disporre di diversi captive portal, ad esempio uno per un museo e uno per una biblioteca), questi saranno considerati come facenti parte di reti WiFi4EU diverse.
Occorre ricordare che se si decide di installare diversi reti e captive portal, anche questi ultimi devono essere oggetto di manutenzione, il che a sua volta potrebbe far aumentare i costi delle risorse e di esercizio. In questo caso il controllo di conformità eseguito prima dell'effettuazione del pagamento riguarderà tutte le reti dichiarate.

9.2.5 È possibile disporre di più punti di accesso in ciascun luogo?

Sì. La convenzione di sovvenzione non pone alcuna restrizione alle modalità di distribuzione dei punti di accesso. Tale decisione spetta esclusivamente ai comuni, che devono tenere conto di quale sia la distribuzione migliore per gli utenti.

9.2.6  L'aggiornamento dei punti di accesso esistenti è coperto dal buono WiFi4EU?

Sì, il buono WiFi4EU può essere utilizzato per finanziare l'aggiornamento di una rete Wi-Fi pubblica esistente, a condizione che l'aggiornamento renda la rete conforme alle condizioni indicate nel testo dell'invito (vale a dire, che rispetti i requisiti tecnici di WiFi4EU). Il numero minimo di punti di accesso comprende sia l'installazione di nuovi punti di accesso sia l'aggiornamento di punti di accesso esistenti.

9.3 SSID (identificativo del servizio di rete)

9.3.1 Come deve essere creata la rete (SSID)?

L'SSID della rete WiFi4EU deve essere conforme all'allegato I della convenzione di sovvenzione. Il nome della rete WiFi4EU fa riferimento a un nome che il comune può voler attribuire alla rete WiFi4EU (ad esempio "municipio") per identificarla quando si comunica con l'INEA e per distinguerla da altre reti.

9.3.2  È possibile usare un SSID diverso da WiFi4EU?

Oltre all'SSID standard "WiFi4EU" (basato su una rete e un captive portal aperti), è possibile trasmettere anche:

– un SSID per uso interno del comune, ad esempio per il personale dei servizi amministrativi del comune o della biblioteca pubblica, oppure per un progetto di città intelligente;

e/o

– un SSID per fornire un servizio di autenticazione sicuro degli utenti WiFi4EU nella prima fase di attuazione di WiFi4EU (ad esempio "WiFi4EU – Sicuro").

Da notare che un servizio di autenticazione unica sicura per tutte le reti WiFi4EU in Europa sarà istituito nella fase II di attuazione di WiFi4EU (cfr. anche la domanda 9.4). Pertanto se nella prima fase si stabilisce un SSID locale che fornisce un servizio di autenticazione sicuro (come nel caso di cui sopra), durante la fase II esso può essere rimosso o può continuare ad essere trasmesso in parallelo.

In ogni caso nessuno degli SSID aggiuntivi trasmessi deve incidere sulla qualità del servizio offerto al pubblico. Il comune deve inoltre permettere di distinguere adeguatamente i nomi di tali SSID dall'SSID aperto "WiFi4EU".

Per ulteriori dettagli si rimanda all'allegato I, articolo I.5, della convenzione di sovvenzione.

9.3.3. Il comune è tenuto a trasmettere un SSID con un captive portal aperto senza identificazione dell'utente?

L'iniziativa WiFi4EU si propone di fornire l'accesso a reti Wi-Fi gratuite in spazi pubblici nel modo più semplice possibile. Riteniamo quindi che sia preferibile un'esperienza di accesso il più possibile immediata, in linea di principio basata su un tasto "clicca per connetterti" (one-click-to-connect). Se la normativa nazionale lo prevede il comune può tuttavia implementare altre procedure di registrazione e autenticazione, ad esempio richiedendo ulteriori dati agli utenti. In assenza di tali obblighi giuridici si dovrebbe utilizzare la procedura "one-click-to-connect".

9.4 Chi è responsabile dell'autenticazione dell'utente?

Nella fase I dell'iniziativa l'autenticazione, l'autorizzazione e la contabilizzazione degli utenti è di competenza dei comuni. Nella fase II sarà disponibile un sistema unico di autenticazione a livello dell'UE, al quale i comuni potranno connettersi riconfigurando le proprie reti. L'autorizzazione e la contabilizzazione degli utenti continueranno ad essere di competenza dei comuni. Per ulteriori dettagli su queste due fasi si rimanda all'allegato I della convenzione di sovvenzione.

9.5 È richiesta la certificazione "Passpoint"?

Come specificato nell'allegato I della convenzione di sovvenzione, un hotspot 2.0 è un requisito delle apparecchiature WiFi4EU da installare per beneficiare di un buono WiFi4EU. Il programma di certificazione Passpoint è richiesto per garantire l'interoperabilità delle apparecchiature non solo con altri produttori, ma anche con il servizio di autenticazione unico che la Commissione fornirà in un momento successivo della fase II dell'attuazione di WiFi4EU.

9.6 Esiste un elenco di apparecchiature che soddisfano i requisiti di WiFi4UE?

Qui si può trovare un elenco pubblicato dei dispositivi Wi-Fi dotati di certificazione Passpoint®.

9.7 L'iniziativa WiFi4EU gestisce un server di captive portal?

Nell'allegato I, articolo I.5.1, della convenzione di sovvenzione sono elencati i requisiti che il captive portal deve soddisfare nella fase I dell'installazione. Da notare che non vi è alcun server centralizzato di captive portal. Nella fase II la Commissione fornirà un servizio di autenticazione unica sicura e i comuni dovranno riconfigurare le proprie reti per connettersi a questo servizio. I singoli comuni dovranno tuttavia continuare a offrire il captive portal. Cfr. anche la domanda 9.4.

9.8 Qual è il termine ultimo per scegliere il fornitore di impianti?

I comuni dispongono di 18 mesi per attuare il progetto secondo la convenzione di sovvenzione. Si osservi che in questo periodo di attuazione di 18 mesi non è previsto alcun termine ultimo per la scelta dell'impresa di impianti. Si raccomanda tuttavia ai comuni di scegliere l'impresa quanto prima, al fine di rispettare il termine ultimo per l'attuazione.

9.9 Nella fase II dell'attuazione, la soluzione di autenticazione sicura e monitoraggio richiederà agli utenti di identificarsi in qualche modo (ad esempio utilizzando un numero di telefono)?

Nella fase II sarà disponibile un unico sistema di registrazione e autenticazione a livello dell'UE che armonizzerà il metodo di adesione degli utenti e consentirà loro di accedere facilmente ai servizi digitali. Al momento non disponiamo di ulteriori informazioni circa la modalità tecnica di attuazione del sistema perché esso sarà appaltato nel corso dell'anno.

9.10 È possibile limitare il traffico su una rete WiFi4EU, ad esempio fissando limiti di tempo o di dati per utente al fine di evitare la congestione della rete, o vietando completamente l'accesso a determinati servizi, contenuti e siti al fine di garantire la sicurezza della rete?

Le autorità locali che forniscono una connessione a Internet gratuita mediante una rete di accesso senza fili locale nell'ambito dell'iniziativa WiFi4EU devono rispettare gli obblighi di salvaguardia dell'accesso a un'Internet aperta previsti dal regolamento (UE) 2015/2010, a prescindere dal fatto che il servizio sia fornito mediante un intermediario commerciale o direttamente dall'autorità pubblica locale.

In linea di principio, come previsto dall'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2015/2010, i fornitori di servizi di accesso a Internet, nel fornire tali servizi, devono trattare tutto il traffico allo stesso modo, senza discriminazioni, restrizioni o interferenze, e a prescindere dalla fonte e dalla destinazione, dai contenuti cui si è avuto accesso o che sono stati diffusi, dalle applicazioni o dai servizi utilizzati o forniti, o dalle apparecchiature terminali utilizzate.

Limitare il volume di dati per utente o imporre limiti di tempo è consentito, a condizione che i principi di cui sopra siano rispettati e tenuto conto della necessità di garantire un agevole funzionamento della rete e, in particolare, della necessità di garantire un'equa ripartizione di capacità tra gli utenti nei periodi di picco, conformemente all'allegato I, punto I.4, della convenzione di sovvenzione che deve essere firmata dai comuni.

Sono altresì autorizzate misure di gestione ragionevole* del traffico. L'articolo 3, paragrafo 3, prevede inoltre la possibilità di adottare misure supplementari di gestione ragionevole del traffico se giustificate, tra l'altro, dalla necessità di:

preservare l'integrità e la sicurezza della rete, dei servizi prestati tramite tale rete e delle apparecchiature terminali degli utenti finali;

prevenire un'imminente congestione della rete o mitigare gli effetti di una congestione della rete eccezionale o temporanea, purché categorie di traffico equivalenti siano trattate allo stesso modo. Ulteriori informazioni sulle modalità di attuazione del regolamento sono reperibili negli orientamenti sull'attuazione a cura dell'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC).

Ciò detto, è necessario che le reti di accesso senza fili locali sostenute dall'iniziativa WiFi4EU rispettino i requisiti applicabili di ammissibilità e di qualità del servizio: la congestione della rete non dovrebbe dipendere dal mancato rispetto dei requisiti di backhaul che garantiscono agli utenti un'esperienza Internet di elevata qualità (punto I.3).

*Per essere considerate ragionevoli, tali misure devono essere trasparenti, non discriminatorie e proporzionate e non devono essere basate su considerazioni di ordine commerciale ma su requisiti di qualità tecnica del servizio obiettivamente diversi di specifiche categorie di traffico. Le misure non devono controllare i contenuti specifici e devono essere mantenute per il tempo strettamente necessario.

9.11 È possibile l'interruzione del servizio di una rete WiFi4EU per alcune ore durante la notte?

Le reti WiFi4EU devono offrire un accesso praticamente illimitato a Internet e devono essere operative per almeno tre anni dalla conferma della loro realizzazione da parte dell'INEA. La verifica è affidata a un sistema di monitoraggio a distanza. Solo in presenza di circostanze eccezionali sono ammesse interruzioni temporanee del servizio delle reti WiFi4EU. La durata di tali interruzioni non deve superare quella delle circostanze eccezionali che ne sono state la causa. L'INEA può chiedere di giustificare le circostanze eccezionali che hanno motivato tale decisione.

10. ALTRO

10.1 Che cos'è la comunità WiFi4EU? Come parteciparvi?

La comunità WiFi4EU è un forum interattivo che funge da punto di contatto diretto tra le parti interessate (ossia i comuni e le imprese di impianti Wi-Fi) per lo scambio di informazioni sull'iniziativa WiFi4EU.

Attraverso i blog, le discussioni moderate e la condivisione di notizie e informazioni, la comunità intende promuovere il dialogo e consentire ai partecipanti di condividere le migliori pratiche ed esperienze, nonché ampliare la portata complessiva della comunicazione relativa a WiFi4EU.

Siete caldamente invitati ad iscrivervi alla comunità e a partecipare: https://futurium.ec.europa.eu/en/wifi4eu-community?language=it.

10.2 Quali saranno le conseguenze della Brexit per i richiedenti del Regno Unito?

Si richiama l'attenzione sul fatto che a seguito dell'entrata in vigore, in data 1° febbraio 2020, dell'accordo di recesso tra l'UE e il Regno Unito (accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica), in particolare, dell'articolo 127, paragrafo 6, e degli articoli 137 e 138, i riferimenti a persone fisiche o giuridiche residenti o stabilite in uno Stato membro dell'Unione europea si intendono fatti anche alle persone fisiche o giuridiche residenti o stabilite nel Regno Unito. I residenti e i soggetti del Regno Unito potevano pertanto presentare domanda nell'ambito di tutti e quattro gli inviti WiFi4EU. Inoltre i richiedenti e i beneficiari del Regno Unito potranno continuare a rientrare tra gli aventi diritto a ricevere i fondi dell'UE per l'intera durata delle sovvenzioni nell'ambito del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020, anche dopo la fine del periodo transitorio, fatto salvo, come sempre, il rispetto delle norme applicabili, ad esempio in materia di spese ammissibili. Questo vale per le sovvenzioni in essere e per le procedure in corso, anche qualora l'impegno di bilancio e/o giuridico sia assunto dopo il 31 dicembre 2020 su stanziamenti di impegno nel quadro del QFP 2014-2020.

10.3 Esistono un consulente e/o un'impresa di impianti "ufficialmente certificati" WiFi4EU cui dovremmo rivolgerci per avere supporto nella preparazione della domanda e/o nella fase di attuazione?

No. Nessuna singola impresa di impianti/società di consulenza è stata formalmente nominata o raccomandata dalla Commissione europea/INEA nel quadro dell'iniziativa WiFi4EU. Coloro che fossero direttamente avvicinati da organizzazioni che, anche utilizzando il logo WiFi4EU e/o la bandiera dell'UE, sostengano di essere "ufficialmente certificate" o "ufficialmente nominate" e/o coloro che fossero raggiunti da notizie/messaggi pubblicitari analoghi sono pertanto invitati alla cautela.

Si prega inoltre di segnalare questi casi all'helpdesk, in modo che la Commissione europea possa adottare misure per porre fine a tale disinformazione. La Commissione europea/INEA si riserva, in particolare, il diritto di revocare la registrazione delle imprese di impianti Wi-Fi che utilizzino queste pratiche contrarie alla concorrenza.

Si ricorda che le imprese di impianti Wi-Fi possono registrarsi sul portale WiFi4EU in qualsiasi momento. Le informazioni che queste imprese forniscono sul portale sono solo a titolo di riferimento. Non devono essere interpretate come un'approvazione formale dell'impresa/dei servizi forniti.

Spetta a ciascun comune selezionare, secondo le rispettive procedure locali standard (norme in materia di appalti pubblici), l'impresa di impianti Wi-Fi che installerà l'hotspot WiFi4EU.

 

10.4 Esistono linee guida applicabili a problematiche in materia di appalti nel contesto della Covid-19?

I comuni e le imprese di impianti Wi-Fi devono rispettare le norme finanziarie nazionali in materia di fatturazione. Tuttavia, considerate le circostanze connesse alla Covid-19, le consuete tempistiche nazionali in materia di appalti potrebbero risultare troppo restrittive, compromettendo quindi temporaneamente la capacità delle amministrazioni aggiudicatrici di reagire tempestivamente a scadenze emergenti, ad esempio nel caso in cui i comuni desiderino accelerare la procedura di aggiudicazione all'impresa di impianti Wi-Fi.

Esistono precedenti in cui è stato possibile adottare misure di semplificazione eccezionali nel contesto di situazioni di emergenza.

Ad esempio nel 2015, nel contesto della crisi nel settore dell'asilo, la Commissione europea ha adottato linee guida per gli appalti urgenti, che forniscono indicazioni sulle situazioni in cui sarebbe giustificata un'aggiudicazione diretta.

Le autorità nazionali responsabili degli appalti possono fornire indicazioni sulla trasposizione di tali linee guida in un contesto nazionale. Nella pagina dedicata è possibile ottenere informazioni su come contattare il proprio rappresentante nazionale.

10.5 È prevista la concessione di una proroga dei termini per l'installazione ai beneficiari del primo, secondo e terzo invito WiFi4EU?

La pandemia di coronavirus sta avendo gravi ripercussioni su migliaia di comuni in tutta Europa. Siamo consapevoli del fatto che le severe misure di confinamento adottate da numerosi paesi europei stanno rallentando o addirittura bloccando la realizzazione delle reti WiFi4EU. Considerate queste circostanze imprevedibili, la Commissione europea ha deciso di concedere una proroga dei termini per l'installazione ai beneficiari del primo, secondo e terzo invito WiFi4EU al fine di consentire a tutti i comuni interessati di completare i propri progetti. Il periodo di attuazione di 18 mesi inizialmente concesso per completare e dichiarare l'installazione e l'operatività della rete WiFi4EU è prorogato di ulteriori 8 mesi.

10.6 Perché il numero di utenti/dispositivi collegati riportato da un'impresa di impianti Wi-Fi è diverso dal numero di collegamenti rilevati dal sistema di monitoraggio WiFi4EU?

Lo strumento di monitoraggio WiFi4EU può contare solo il numero di utenti/dispositivi che hanno effettuato l'intero ciclo di connessione sul portale locale, compreso lo scaricamento dello snippet, la corretta visualizzazione del banner WiFi4EU sul dispositivo e la ritrasmissione dei dati dello snippet ai server di monitoraggio WiFi4EU (che corrisponde a circa 70 Kbyte di dati trasmessi). Se il ciclo è interrotto, il sistema WiFi4EU non può conteggiare l'utente o il dispositivo nelle sue statistiche. Di conseguenza tutte le connessioni ai punti di accesso con una trasmissione di dati inferiore a 70 Kbyte dovrebbero essere automaticamente escluse dal conteggio.

10.7 Perché continuo a ricevere avvisi relativi alla mancata conformità del captive portal anche se i risultati dell'autotest (SelfTestModus) sono positivi?

Anche se l'autotest viene eseguito correttamente, ciò non significa che tutti gli utenti che accedono al captive portal visualizzino correttamente il logo/banner WiFi4EU, ma semplicemente che il dispositivo sul quale è stato effettuato il test è conforme. I dispositivi utilizzati possono avere schermi di dimensioni diverse, con diverse risoluzioni o configurazioni per la visualizzazione dei contenuti. Lo snippet verifica che tutti i criteri fissati nel documento di guida all'implementazione siano soddisfatti in base alla risoluzione e/o alla configurazione di quel particolare dispositivo. Per questo motivo l'autotest non può garantire al 100% che il captive portal stia funzionando correttamente per tutti i dispositivi connessi. Invitiamo le imprese di impianti Wi-Fi e i comuni a testare l'implementazione dello snippet su diversi dispositivi (computer e smartphone, in modalità di visualizzazione verticale o orizzontale).

10.8 Come devo eseguire l'autotest (SelfTestModus) descritto nella guida all'implementazione?

La modalità autotest (SelfTestModus) può essere attivata mentre si sviluppa il portale locale e dovrebbe essere utilizzata su vari dispositivi con schermi configurati differentemente (piccoli, grandi, in modalità di visualizzazione orizzontale o verticale) per poter confermare che l'identità visiva è visualizzata correttamente. Inoltre il test dovrebbe essere effettuato durante la connessione diretta alla rete WiFi4EU.

Notare le differenze di configurazione analizzando il "log di convalida" e correggere di conseguenza la visualizzazione del captive portal nel modo indicato nelle istruzioni della "guida all'installazione dello snippet" (Snippet installation guidelines - disponibile all'indirizzo https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-telecom/wifi4eu). Si prega di prestare particolare attenzione alla sezione 5.6 sul dimensionamento e posizionamento dell'identità visiva WiFi4EU.

Accertarsi inoltre che la modalità autotest (SelfTestModus) sia disattivata alla fine del test, in modo da garantire il continuo invio di dati al sistema di monitoraggio a distanza della Commissione europea/INEA tramite lo snippet (cfr. la sezione 6.4 della "guida all'installazione dello snippet").

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