La strategia italiana concernente la rete di accesso di nuova generazione mira a sviluppare una rete di accesso ad alta velocità per massimizzare la fruizione da parte della popolazione di un’infrastruttura in grado di garantire una velocità superiore a 100 Mbps e di assicurare un servizio che consenta a tutti di usufruire di una velocità oltre i 30 Mbps entro il 2020. L’Italia ha adottato un piano statale che mira a sostenere lo sviluppo della banda ultra larga nelle aree in cui sono presenti carenze di mercato.

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Riassunto dello sviluppo della banda ultra larga in Italia

Il piano italiano di sviluppo della banda ultra larga (la Strategia Nazionale per la Banda Ultra-Larga, SNBUL) è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nel marzo 2015. Il piano intende sviluppare una rete di accesso ad alta velocità. Nel quadro della SNBUL, l’Italia ha adottato un piano di aiuti statali, approvato dalla Commissione Europea nel giugno 2016, con l’obiettivo di sostenere la banda ultra larga nelle aree in cui sono presenti carenze di mercato. Nel quadro del presente piano di aiuti, nel 2016 sono state indette due gare d’appalto. Il primo appalto è stato assegnato a marzo 2017 e prevede interventi in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto.

Vi è inoltre un piano che prevede di sostenere il lancio della fibra ottica e di implementare la banda larga fissa e mobile. A marzo 2017 è stata lanciata la sperimentazione 5G atta a sviluppare le infrastrutture e i servizi in 5 città: l’area metropolitana di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera. Per affrontare il problema del digital divide, è stata condotta un’asta per le risorse di spettro nella banda 800 MHz che sostiene l’adozione delle tecnologie LTE nelle aree più remote.

Piano e politiche nazionali per la banda ultra larga

Autorità responsabili

Principali obiettivi per lo sviluppo della banda larga

La Strategia nazionale per la banda ultra larga del 2015 ha l’obiettivo di sviluppare nel paese infrastrutture di telecomunicazione adeguate alle esigenze del futuro. Il piano si propone di:

  • portare la connettività ad un minimo di 100 Mbps fino a raggiungere l’85% della popolazione italiana,
  • garantire una copertura di almeno 30 Mbps per tutti i cittadini,
  • garantire a uffici ed edifici pubblici una copertura di almeno 100 Mbps,
  • portare la banda larga ad alta velocità nelle aree industriali.

Gli strumenti utilizzati nella Strategia nazionale per la banda larga sono:

  • semplificazione amministrativa e riduzione degli oneri,
  • creazione di strumenti di agevolazione fiscale per le operazioni infrastrutturali,
  • creazione di stimoli per aumentare la domanda,
  • esecuzione diretta dei lavori nel settore pubblico nelle aree con carenze di mercato,
  • creazione di un registro dei terreni (SINFI) per localizzare tutte le infrastrutture al di sopra e al di sotto del terreno.

Principali misure per lo sviluppo della banda larga

  • Nel marzo 2017 l’Italia ha lanciato una sperimentazione 5G per implementare le strutture e i servizi in 5 città: l’area metropolitana di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera.
  • State aid measure (SA41647(2016/N): Un budget totale programmato di € 4 miliardi composto da fondi nazionali e regionali è stato messo a disposizione per costruire un’infrastruttura pubblica passiva gestita con un modello di distribuzione “all’ingrosso” nelle aree con carenze di mercato e aperta a tutti gli operatori. Sono in fase di studio ulteriori provvedimenti per intercettare i target previsti anche nelle aree grigie e nere.
  • Per velocizzare la diffusione delle reti a banda larga, l’Italia ha attuato la Direttiva UE 61/2014 “sui provvedimenti per ridurre i costi di adozione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità” adottando il Decreto Legislativo n. 33 nel febbraio 2016.
  • Le autorità italiane hanno nuovamente valutato la domanda del mercato e l’utilizzo esistente della banda 3600-3800 MHz e adottato di conseguenza le norme relative alle gare per assegnare diversi tipi di lotti per la copertura urbana e rurale nel 2015. Tale revisione è stata condotta per sostenere la diffusione delle reti a banda larga fisse e mobili. A marzo 2016 è stato inoltre approntato e lanciato il sito internet della Strategia per la banda ultra larga per aumentare la trasparenza dell’azione governativa e per aggiornare i cittadini passo dopo passo fino agli obiettivi finali del 2020.
  • Ad agosto 2015, il comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha stanziato la somma complessiva di € 5 miliardi di fondi pubblici per sostenere la SNBUL, destinando € 2,2 miliardi per la copertura delle aree con carenze di mercato (bianche). In queste aree bianche, in particolare, il piano di aiuti statali fornisce un modello di investimenti diretti atti a garantire la costruzione di un’infrastruttura pubblica passiva gestita con un modello di distribuzione “all’ingrosso” e aperta a tutti gli operatori.
  • Mappatura della banda larga: il principale portale di mappatura della banda larga in Italia, creato dal MiSE, fornisce dettagli sui livelli di copertura fino a quello municipale, le tempistiche degli interventi pubblici, i parametri tecnici, i profili dei permessi burocratici e il tipo di lavori pubblici effettuati in ciascun lotto.

Strumenti finanziari nazionali e regionali per la banda larga

  • € 5 miliardi di fondi nazionali (FSC) per azioni comprendenti le aree bianche, grigie e nere.
  • € 1,6 miliardi da 18 Programmi Operativi ERDF (POR) e da 21 EAFRD Programmi di Sviluppo Rurale (PSR)
  • € 233 milioni da un Programma Operativo Nazionale che include finanziamenti per investimenti sulla banda ultra larga al fine di creare connessioni 100 Mbps per aziende presenti in aree industriali.

Dati sullo sviluppo della banda larga e sulle tecnologie in Italia

Per i dati aggiornati sulla copertura della banda larga, il numero di abbonamenti e la penetrazione di mercato, la copertura delle diverse tecnologie di banda larga e i costi, si prega di consultare i quadri di valutazione e i rapporti paese del Digital Economy & Society Index (DESI).

Assegnazione delle frequenze per la banda larga senza fili

Consultare la tabella (xls) per i dettagli relativi all’assegnazione delle frequenze per la banda larga senza fili (WBB).

Pubblicazioni nazionali e documenti per la stampa

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Informazioni di contatto

Ministero dello Sviluppo Economico

Indirizzo: Via Veneto 33, 00187 Roma, Italia
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Telefono: +39 06 47051
Sito internet

Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)

Indirizzo: Via Liszt 21, 00144 Roma, Italia
Contatto via email
Telefono: +39 06 852 641
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Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM)

Indirizzo: Via Isonzo 21/b, 00198 Roma, Italia
Contatto via email
Telefono: +39 06 696 441 11
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Country information - Italy

Published: 
5 February 2015
Last update: 
26 July 2017
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