Qual è il ruolo della Commissione europea nel settore della cultura?

Se i singoli Stati membri dell'Unione europea sono responsabili delle proprie politiche culturali, la Commissione ha il compito di aiutare ad affrontare sfide comuni, come l'impatto della digitalizzazione, l'evoluzione dei nuovi modelli di gestione della cultura e la necessità di sostenere le potenzialità di innovazione dei settori culturali e creativi.

A seguito dell’agenda europea per la cultura del 2007, la Commissione ha adottato una nuova agenda nel maggio 2018 per tenere conto dell'evoluzione del settore culturale. La nuova agenda si concentra sul contributo positivo della cultura alle società, alle economie e alle relazioni internazionali dell'Europa e definisce metodi di lavoro più efficienti con gli Stati membri, la società civile e i partner internazionali.

La nuova agenda europea per la cultura fornisce un quadro di riferimento per la prossima fase della cooperazione a livello dell'UE, che inizia nel 2019. Gli Stati membri definiscono i principali temi e i metodi di lavoro per la collaborazione strategica in materia di cultura, attraverso piani di lavoro per la cultura adottati dal Consiglio dei ministri.

Che cosa comporta?

Il piano di lavoro per la cultura 2019-2022, adottato il 27 novembre 2018, fissa cinque priorità principali per la collaborazione a livello europeo nel campo delle politiche culturali:

  • agevolare la sostenibilità del patrimonio culturale
  • migliorare la coesione e il benessere
  • creare un ecosistema capace di sostenere gli artisti, i professionisti del settore culturale e creativo e i contenuti europei
  • favorire la parità di genere
  • potenziare le relazioni culturali internazionali.

Queste priorità sono integrate da 17 azioni concrete con metodi di lavoro e obiettivi chiaramente definiti. Alcune azioni si basano sui risultati ottenuti di recente a livello dell'UE e li sviluppano ulteriormente, ad esempio nel campo del patrimonio culturale o delle relazioni culturali internazionali; altre riguardano temi nuovi, fra cui il settore musicale e la parità di genere.

Il piano di lavoro 2015-2018 si concentrava su temi quali l'accessibilità e inclusività della cultura, il patrimonio culturale, i settori culturali e creativi (economia creativa e innovazione), la promozione della diversità culturale, la cultura nelle relazioni esterne dell'UE e la mobilità.

Perché è necessario?

Il settore culturale sta diventando sempre più una fonte di nuovi posti di lavoro e contribuisce sia alla crescita in Europa che alla qualità della vita per i cittadini dell'UE. È anche un eccellente strumento per promuovere l'integrazione e sostenere la diversità culturale.

L'agenda europea per la cultura contribuisce pertanto alle 10 priorità della Commissione europea per il periodo 2014-2019 e al rispetto degli impegni assunti dall'Europa con accordi internazionali, fra cui la convenzione delle Nazioni Unite sulla tutela e la promozione delle diverse espressioni culturali.

Quali sono i risultati finora ottenuti?

A seguito del successo ottenuto dai programmi dell'UE Cultura e MEDIA, nel 2014 la Commissione ha dato il via a Europa creativa, un programma quadro consolidato a favore dei settori culturali e creativi dell'UE.

Il programma è completato da attività di apprendimento reciproco tra i governi degli Stati membri dell'UE, anche attraverso il metodo aperto di coordinamento, a sostegno di progetti che puntano a migliorare gli scambi fra città e regioni, relazioni e studi periodici e raccolte di dati per fornire informazioni mirate e aggiornate sul settore della cultura e la sua economia.

Ulteriori misure e priorità politiche vengono individuate mediante la cooperazione culturale internazionale, specie sotto forma di discussioni con gli Stati membri e relazioni periodiche sull'attuazione dell'agenda europea per la cultura.

L’8 giugno 2016 la Commissione e l’Alta rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza hanno adottato la comunicazione congiunta Verso una strategia dell'UE per le relazioni culturali internazionali.

Quali sono le prossime tappe?

Il programma Europa creativa è la principale fonte di finanziamenti europei per il settore della cultura. Sostiene anche le strategie elaborate nell'ambito dei piani di lavoro per la cultura. A partire dal 2021 un nuovo programma sosterrà l'azione politica in questo settore.

La prossima fase della cooperazione a livello dell'UE nel settore della cultura, che inizierà nel 2019, sarà guidata dal nuovo piano di lavoro per la cultura.

Diversi gruppi di lavoro saranno istituiti nell'ambito del metodo aperto di coordinamento (MAC) per attuare il nuovo piano di lavoro e le priorità in esso definite. Il metodo aperto di coordinamento continua a essere il principale strumento per la collaborazione tra gli Stati membri nel campo della cultura.

Altri strumenti sono gruppi di esperti ad hoc, seminari tematici o gruppi di lavoro organizzati dalla Commissione, studi, riunioni informali di funzionari dei ministeri della Cultura e degli Affari esteri dei paesi europei, nonché conferenze come il Forum europeo della cultura a cadenza biennale.

Le statistiche culturali rimangono una priorità orizzontale anche nel nuovo piano di lavoro. L'impegno comune per garantire l'elaborazione di statistiche di qualità e comparabili in materia di cultura nell’UE ha prodotto nuovi dati, regolarmente pubblicati da Eurostat.