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27 Aprile 2017

Nell’aprile 2017 il governo ungherese ha rivolto a tutte le famiglie del paese una consultazione nazionale dal titolo «Fermate Bruxelles», incentrata su 6 questioni specifiche.

Varie affermazioni e accuse riportate nella consultazione non corrispondono alla realtà dei fatti o sono estremamente fuorvianti.

La Commissione europea desidera fare chiarezza guardando ai fatti concreti.

 

Falso: “Bruxelles vuole farci abolire il ribasso delle tariffe delle utenze pubbliche”

Vero: la Commissione condivide l’obiettivo del governo ungherese di mettere a disposizione delle famiglie energia a prezzi accessibili. Il modo migliore per raggiungere quest’obiettivo è creare mercati dell’energia competitivi, promuovere l’efficienza energetica e l’innovazione e cooperare a livello europeo per mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento.

 

Falso: “Bruxelles vuole obbligare l’Ungheria a lasciar entrare i migranti irregolari”

Vero: l’Unione europea lotta contro la migrazione irregolare e aiuta gli Stati membri a gestire le frontiere esterne.

 

Falso: “I migranti irregolari diretti in Ungheria sono incoraggiati a delinquere non soltanto dai trafficanti di esseri umani, ma anche da alcune organizzazioni internazionali”

Vero: l’Unione europea applica una politica di tolleranza zero nei confronti della tratta di esseri umani e da anni interviene per contrastare questo crimine di sfruttamento.

 

Falso: “Operano in Ungheria sempre più organizzazioni sostenute dall’estero con l’obiettivo di interferire in modo non trasparente negli affari interni ungheresi”

Vero: in via di principio, le condizioni alle quali operano le organizzazioni non governative (ONG) sono materia disciplinata dal diritto nazionale. Per quanto la riguarda, l’Unione europea applica norme rigorose in materia di trasparenza delle istituzioni europee e di gruppi di interesse.

 

Falso: “Bruxelles attacca i nostri provvedimenti volti a creare occupazione”

Vero: né la Commissione né l’Unione europea attaccano le politiche ungheresi volte a creare occupazione.

 

Falso: “Bruxelles attacca il nostro paese per i tagli fiscali”

Vero: la Commissione europea non interferisce nelle politiche fiscali nazionali né si propone d’interferirvi. In materia di fiscalità le norme dell’UE devono essere decise da tutti gli Stati membri all’unanimità, il che significa che tutte le norme vigenti sono state approvate dal governo ungherese.

 

 

 

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