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10 maggio 2017

Il documento di riflessione pubblicato oggi apre un dibattito fondamentale su come l'UE può gestire la globalizzazione e rispondere alle opportunità che questa offre e alle sfide che pone.

Sul fronte esterno, il documento è incentrato sulla necessità di dare forma ad un ordine mondiale realmente sostenibile, basato su norme condivise e un programma comune. L'UE ha sempre difeso norme mondiali "multilaterali" forti ed efficaci e dovrebbe continuare a svilupparle secondo modalità che consentano di affrontare le nuove sfide e di garantire l'effettiva applicazione. Ad esempio, l'UE potrebbe spingere per nuove norme per creare condizioni di parità, combattendo comportamenti deleteri e scorretti, quali l'evasione fiscale, il dumping sociale o le sovvenzioni statali. Strumenti di difesa commerciale efficaci e un tribunale multilaterale per gli investimenti potrebbero anch'essi aiutare l'UE a intervenire con determinazione nei confronti dei paesi o delle imprese che praticano la concorrenza sleale.

Sul fronte interno, il documento propone strumenti per proteggere e dare forza ai cittadini mediante politiche sociali robuste e fornendo loro il necessario sostegno in termini di istruzione e formazione lungo tutto l'arco della vita. Politiche fiscali progressive, investimenti nell'innovazione e forti politiche di protezione sociale potrebbero contribuire a ridistribuire la ricchezza in modo più equo. Nel frattempo, il ricorso ai fondi strutturali dell'UE, per assistere le regioni vulnerabili, e al fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, per aiutare i lavoratori in esubero a trovare un altro posto di lavoro, può contribuire a ridurre gli effetti negativi.

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