Stato dell'Unione 2018

Stato dell'Unione 2018

Nel 2018 il presidente Juncker ha chiesto a gran voce un'Europa più sovrana, che consenta alle nazioni che la compongono di diventare sempre più protagoniste sulla scena mondiale. Guardando al 2019, ha colto l'occasione del discorso per presentare una serie di proposte, in materia di flussi migratori, sicurezza informatica e politica estera, in grado di produrre risultati positivi per i cittadini nel periodo che precede le elezioni europee.

Stato dell'Unione 2017

Stato dell'Unione 2017

Nel discorso del 2017 il presidente Juncker ha espresso un certo ottimismo, osservando che l’Europa ha nuovamente il vento nelle vele. Ha invitato a guardare al futuro, proponendo una tabella di marcia per un’Unione più unita, più forte e più democratica. La Commissione ha adottato iniziative in materia di commercio, controllo degli investimenti, sicurezza informatica, industria, protezione dei dati personali e democrazia.

Stato dell'Unione 2016

Stato dell'Unione 2016

Nel 2016 il presidente Juncker ha annunciato nuove iniziative per investire nei giovani, in chi cerca lavoro e nelle start-up, per ampliare l'accesso alla rete wi-fi nei luoghi pubblici e rendere la normativa in materia di diritti d’autore più equa. Ha anche presentato il piano di investimenti per l'Africa e la nuova guardia di frontiera e costiera europea.

State of the Union 2015

State of the Union 2015

In 2015, President Juncker's first State of the Union Address focused on major challenges included the emerging refugee crisis, the future of the euro, and foreign policy. President Juncker presented new proposals in the fields of migration, external action, and economic and fiscal policy.

Punti salienti - citazioni

2018

Nei prossimi mesi continueremo a lavorare per trasformare un'Unione europea imperfetta in un'Unione europea ogni giorno più perfetta. (…) Sfrutteremo i 250 giorni che ci separano dalle elezioni europee per dimostrare ai nostri cittadini che, se collaboriamo, l'Unione europea può ottenere risultati, e che rispetta gli impegni che abbiamo preso all'inizio di questo mandato.

La geopolitica ci insegna che è definitivamente scoccata l'ora della sovranità europea. Condividere le nostre sovranità - dov'è necessario - rafforza ciascuno dei nostri Stati e delle nostre nazioni.

Chi ama l'Europa deve amare le nazioni che la compongono e chi ama la propria patria deve amare e può amare l'Europa. Il patriottismo è una virtù, il nazionalismo ottuso è una menzogna insopportabile e un veleno pericoloso.

2017

L'Europa ha di nuovo i venti a favore. Abbiamo di fronte un’opportunità che non rimarrà aperta per sempre. Il momento è propizio per costruire un'Europa più unita, più forte e più democratica.

L'Europa si estende da Vigo a Varna, dalla Spagna alla Bulgaria. Da oriente a occidente: l'Europa deve respirare con entrambi i polmoni. Altrimenti al nostro continente mancherà l'aria.

L'Europa deve poter agire in maniera più rapida e decisa, e questo vale anche per l'Unione economica e monetaria. (...) Abbiamo iniziato a riparare il tetto, e adesso dobbiamo completare il lavoro finché splende il sole.

2016

Possiamo essere uniti anche se siamo diversi. Le grandi nazioni democratiche dell'Europa non devono piegarsi ai venti del populismo. L'Europa non deve chinare la testa di fronte al terrorismo. No. Gli Stati membri devono costruire un'Europa che protegge. E noi, istituzioni europee, dobbiamo aiutarli a mantenere questa promessa.

La solidarietà è il collante che tiene insieme l'Unione (...) Quando le colline portoghesi sono andate a fuoco, sono stati gli aerei italiani a domare le fiamme. Quando le inondazioni hanno interrotto la fornitura di energia elettrica in Romania, è grazie a generatori svedesi che la luce è ritornata. Quando migliaia di rifugiati si sono riversati sulle spiagge greche, tende slovacche hanno fornito loro riparo.

La tolleranza non può mettere a rischio la nostra sicurezza. Dobbiamo sapere chi attraversa i nostri confini. (...) Per ogni ingresso o uscita dall'Unione europea saranno registrati data, luogo e motivazione.

2015

L'Unione europea non versa in buone condizioni. Non c'è abbastanza Europa in questa Unione. E non c'è abbastanza Unione in questa Unione. Dobbiamo cambiare questa situazione. E dobbiamo farlo subito.

Credo che possiamo e dobbiamo fare la nostra parte sulla scena mondiale; non per nostra vanità, ma perché abbiamo qualcosa da offrire. (...) Voglio un'Europa protagonista. Quando l'Unione europea resta unita possiamo cambiare il mondo.

Impedire alle barche di attraccare, appiccare il fuoco ai campi di rifugiati (...) questa non è l'Europa. L'Europa è il fornaio di Kos che regala il pane a chi ha fame ed è sfinito dalla stanchezza. L'Europa sono gli studenti di Monaco e Passau che portano vestiti in stazione per chi è appena sceso dai treni. (...) Questa è l'Europa nella quale voglio vivere.