Dall'inizio della crisi economica e finanziaria mondiale l'UE risente di bassi livelli di investimento. È necessario un impegno collettivo e coordinato a livello europeo per invertire questa tendenza al ribasso e riportare l’Europa sul cammino della ripresa economica. Sono disponibili livelli adeguati di risorse, che devono essere mobilitate in tutta l'UE a sostegno degli investimenti. Non c'è una risposta unica e semplice, nessun bottone della crescita da premere né una soluzione valida per tutti i casi.

Il piano di investimenti per l’Europa, il cosiddetto piano Juncker, ha tre obiettivi: eliminare gli ostacoli agli investimenti; dare visibilità e assistenza tecnica ai progetti di investimento; e fare un uso più intelligente delle risorse finanziarie. In quanto tale, il piano si compone di tre pilastri:

  • in primo luogo, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), che mira a mobilitare gli investimenti privati mediante la garanzia dell'UE. La Commissione collabora con il suo partner strategico, il gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI);

  • in secondo luogo, il Polo europeo di consulenza sugli investimenti e il Portale dei progetti di investimento europei, che forniscono assistenza tecnica e danno maggiore visibilità alle opportunità di investimento contribuendo a tradurre in realtà i progetti proposti. Il polo è un’impresa comune con il gruppo BEI;

  • in terzo luogo, migliorare il contesto imprenditoriale eliminando gli ostacoli normativi agli investimenti, sia a livello nazionale che a livello UE