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Tappe importanti

La lotta al cambiamento climatico nel mondo

La lotta globale al cambiamento climatico è iniziata nel 1992, quando paesi di tutto il mondo hanno firmato un trattato internazionale: la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Dai uno sguardo alle tappe più importanti della lotta globale al cambiamento climatico

  • 1988
  • 1992
  • 1997
  • 2005
  • 2007
  • 2009
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • 2018
  • 2019
1988
Viene creato il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), che riunisce migliaia di scienziati per valutare le prove scientifiche sul cambiamento climatico e sui suoi impatti
1992
Quasi tutti i paesi del mondo aderiscono alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), il principale trattato internazionale per combattere il cambiamento climatico
1997
L’UNFCCC adotta il protocollo di Kyoto, il primo trattato al mondo sulle emissioni di gas a effetto serra
2005
L’UE vara il suo sistema per lo scambio di quote di emissioni
2007
L’UE adotta il pacchetto clima ed energia 2020 con tre obiettivi chiave: ridurre le sue emissioni di gas a effetto serra del 20 % rispetto ai livelli del 1990; portare la quota di energie rinnovabili al 20 % del consumo finale dell’UE; migliorare l’efficienza energetica del 20 %
2009
Una conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Copenaghen si conclude senza un accordo globale su obiettivi di riduzione delle emissioni vincolanti
2014
100 leader mondiali si incontrano a New York per un vertice delle Nazioni Unite sul clima; il quinto rapporto di valutazione dell’IPCC sul cambiamento climatico stabilisce che l’obiettivo dei 2 °C può ancora essere raggiunto; l’UE adotta il pacchetto clima ed energia 2030, che comprende un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra pari ad almeno il 40 % rispetto al 1990
2015
Viene approvato un nuovo accordo globale sul clima, l’accordo di Parigi del 2015. 195 paesi si impegnano a ridurre le emissioni dei gas a effetto serra per limitare l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali
2016
Entrata in vigore dell’accordo di Parigi il 4 novembre 2016
2018
I paesi adottano norme e linee guida dettagliate per mettere in pratica l’accordo di Parigi in tutto il mondo
2019
I leader dell’UE concordano di rendere l’UE a impatto climatico zero entro il 2050.

Lo sapevi?

Quasi tutti i paesi del mondo sono membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici: in tutto sono 197, compresi tutti gli Stati membri dell’UE e l’UE come organizzazione.

Un segno dell’impegno globale

Il 22 aprile 2016, 174 paesi hanno firmato ufficialmente l’accordo di Parigi a New York: mai prima così tante nazioni si erano riunite prima per sottoscrivere un trattato internazionale nello stesso giorno.

Per entrare in vigore, almeno 55 paesi in rappresentanza di almeno il 55 % delle emissioni globali dovevano depositare i loro strumenti di ratifica.

L’UE ha formalmente ratificato l’accordo il 5 ottobre 2016, consentendo in tal modo la sua entrata in vigore il 4 novembre, meno di un anno dall’adozione.

Lo sapevi?

Nel 2018, l’UE è stata responsabile di meno del 10 % delle emissioni globali di CO2, contro il 30 % della Cina e il 14 % degli Stati Uniti.

Finanziare il cambiamento

Le nazioni più povere e vulnerabili avranno bisogno di aiuto per ridurre le proprie emissioni e adattarsi agli impatti del cambiamento climatico.

L’UE è il principale donatore pubblico per il finanziamento di progetti in materia di clima nei paesi in via di sviluppo. Nel 2018, ad esempio, l’UE e i suoi Stati membri hanno stanziato collettivamente 21,7 miliardi di euro per aiutare questi paesi ad affrontare il cambiamento climatico. Gli Stati membri hanno inoltre donato quasi la metà dei 10 miliardi di dollari del 2016 promessi al nuovo Fondo verde per il clima, che sosterrà a sua volta i paesi in via di sviluppo.

Lo sapevi?

Il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici e l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore hanno ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2007 per il loro impegno in materia di cambiamento climatico.

Ben al di sotto dei 2 °C

I governi hanno stabilito che è necessario mantenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali (cioè precedenti alla Rivoluzione industriale) per prevenire le conseguenze più gravi del cambiamento climatico.

Secondo gli scienziati, infatti, oltre questa soglia il rischio di mutamenti irreversibili su vasta scala aumenta vertiginosamente. I paesi hanno inoltre accettato di puntare a limitare il riscaldamento a 1,5 °C in modo da ridurre notevolmente i rischi e gli impatti del cambiamento climatico.

Questi obiettivi sono stati stabiliti in seno alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, un accordo internazionale nato proprio per raccogliere la sfida del cambiamento climatico.

Lo sapevi?

Tra il 2014 e il 2020, il 20 % del bilancio dell’UE, ovvero circa 180 miliardi di euro, sarà investito in azioni correlate al clima.