Azione per il clima

Accordo di Parigi

Politica

L'accordo di Parigi stabilisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC e proseguendo con gli sforzi per limitarlo a 1,5ºC. Inoltre punta a rafforzare la capacità dei paesi di affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici e a sostenerli nei loro sforzi.

L'accordo di Parigi è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sui cambiamenti climatici, adottato alla conferenza di Parigi sul clima (COP21) nel dicembre 2015.

L'UE e i suoi Stati membri sono tra le 190 parti dell'accordo di Parigi. L'UE ha formalmente ratificato l'accordo il 5 ottobre 2016, consentendo in tal modo la sua entrata in vigore il 4 novembre 2016. Affinché l'accordo entrasse in vigore, almeno 55 paesi che rappresentano almeno il 55% delle emissioni globali hanno dovuto depositare i loro strumenti di ratifica.

Elementi fondamentali

L’accordo di Parigi è un ponte tra le politiche odierne e la neutralità rispetto al clima entro la fine del secolo.

Mitigazione: ridurre le emissioni

I governi hanno concordato di

  • mantenere l'aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo termine
  • puntare a limitare l'aumento a 1,5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici
  • fare in modo che le emissioni globali raggiungano il livello massimo al più presto possibile, pur riconoscendo che per i paesi in via di sviluppo occorrerà più tempo
  • conseguire rapide riduzioni successivamente secondo le migliori conoscenze scientifiche disponibili, in modo da raggiungere un equilibrio tra emissioni e assorbimenti nella seconda metà del secolo.

Quale contributo agli obiettivi dell'accordo, i paesi hanno presentato piani generali nazionali per l'azione per il clima (contributi determinati a livello nazionale, NDC). Questi non sono ancora sufficienti per conseguire gli obiettivi concordati in merito alle temperature, ma l’accordo traccia la strada da seguire per le azioni successive.

Trasparenza ed esame della situazione a livello mondiale

I governi hanno concordato di

  • riunirsi ogni 5 anni per valutare i progressi collettivi verso gli obiettivi a lungo termine e informare le parti affinché aggiornino e migliorino i loro contributi determinati a livello nazionale
  • riferire agli altri Stati membri e all'opinione pubblica cosa stanno facendo per realizzare l'azione per il clima
  • segnalare i progressi compiuti verso gli impegni assunti con l'accordo attraverso un solido sistema basato sulla trasparenza e la responsabilità.

Adeguamento

I governi hanno concordato di

  • rafforzare la capacità delle società di affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici
  • fornire ai paesi in via di sviluppo un sostegno internazionale continuo e più consistente all'adattamento.

Perdite e danni

L’accordo, inoltre, riconosce

  • l'importanza di scongiurare, minimizzare e affrontare le perdite e i danni associati agli effetti negativi dei cambiamenti climatici
  • la necessità di cooperare e migliorare la comprensione, gli interventi e il sostegno in diversi campi, come i sistemi di allarme rapido, la preparazione alle emergenze e l'assicurazione contro i rischi.

Ruolo delle città, delle regioni e degli enti locali

L'accordo riconosce il ruolo dei soggetti interessati che non sono parti dell'accordo nell'affrontare i cambiamenti climatici, comprese le città, altri enti a livello subnazionale, la società civile, il settore privato e altri ancora. 

Essi sono invitati a:

  • intensificare i loro sforzi e sostenere le iniziative volte a ridurre le emissioni
  • costruire resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici
  • mantenere e promuovere la cooperazione regionale e internazionale.

Supporto

  • L'UE e altri paesi sviluppati continueranno a sostenere l'azione per il clima per ridurre le emissioni e migliorare la resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo.
  • Gli altri paesi sono incoraggiati a fornire o continuare a fornire tale sostegno volontariamente.
  • I paesi sviluppati intendono mantenere il loro obiettivo complessivo attuale di mobilitare 100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020 e di estendere tale periodo fino al 2025. Dopo questo periodo verrà stabilito un nuovo obiettivo più consistente.

Il corpus di norme di Katowice

Il pacchetto di Katowice, adottato in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP24) nel dicembre 2018, contiene norme, procedure e orientamenti comuni e dettagliati che rendono operativo l'accordo di Parigi.

Copre tutti i settori chiave, compresi la trasparenza, il finanziamento, la mitigazione e l'adattamento, e offre flessibilità alle parti che ne hanno bisogno alla luce delle loro capacità, consentendo loro nel contempo di attuare e riferire in merito ai loro impegni in modo trasparente, completo, comparabile e coerente. 

Consentirà inoltre alle parti di rafforzare progressivamente i loro contributi alla lotta contro i cambiamenti climatici, al fine di conseguire gli obiettivi a lungo termine dell'accordo.

Piano globale d'azione per il clima

Al di fuori dei negoziati intergovernativi formali, i paesi, le città e le regioni, le imprese e i membri della società civile di tutto il mondo stanno adottando misure per accelerare l'azione cooperativa in materia di clima a sostegno dell'accordo di Parigi nell'ambito del piano globale d'azione per il clima.

Ruolo dell’UE

L'UE è stata in prima linea negli sforzi internazionali per lottare contro i cambiamenti climatici. È stata determinante per l'intermediazione dell'accordo di Parigi e continua a mostrare un ruolo guida a livello mondiale.

Il contributo dell'UE determinato a livello nazionale (NDC) nel quadro dell'accordo di Parigi consiste nel ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, nel contesto del suo più ampio quadro per il 2030 in materia di clima ed energia. Tutte le principali normative dell'UE per l'attuazione di tale obiettivo sono state adottate entro la fine del 2018.

Documentazione

Documenti principali della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Conclusioni e decisioni del Consiglio "Ambiente"

Documenti della Commissione 

Comunicazione consultiva