Azione per il clima

Finanziamenti internazionali per il clima

Politica

L'attuazione dell'accordo di Parigi richiede notevoli risorse finanziarie. L’UE continua a sostenere l’azione per il clima nei paesi in via di sviluppo.

L'UE, i suoi Stati membri e la Banca europea per gli investimenti costituiscono insieme il principale fornitore di finanziamenti pubblici ai paesi in via di sviluppo, con 21,7 miliardi di euro nel solo 2018.

Sono anche il principale fornitore mondiale di assistenza allo sviluppo (per un totale di 75,2 miliardi di euro nel 2019), e l'azione per il clima è sempre più integrata nell'assistenza.

Rendere i flussi finanziari coerenti con gli obiettivi climatici

Nel quadro dell'accordo di Parigi, i paesi si sono impegnati a rendere i flussi finanziari coerenti con un percorso che conduca a uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente al clima, per contribuire al conseguimento degli obiettivi climatici a lungo termine.

In tale contesto, l'UE ha lanciato un ambizioso piano d'azione per finanziare la crescita sostenibile. L'UE sostiene inoltre i paesi in via di sviluppo nel miglioramento delle loro condizioni per la mobilitazione di finanziamenti che comportino basse emissioni di carbonio.

Nel ottobre 2019, insieme alle autorità competenti dell'Argentina, del Canada, del Cile, della Cina, dell'India, del Kenya e del Marocco, l'UE ha lanciato la piattaforma internazionale sulla finanza sostenibile. La piattaforma intende aumentare la mobilitazione di capitale privato verso investimenti sostenibili sotto il profilo ambientale.

Contributo della Commissione europea

Nel 2018 la Commissione europea ha erogato 2,7 miliardi di euro di sovvenzioni a paesi in via di sviluppo, la maggior parte dei quali deve intraprendere attività di adattamento ai cambiamenti climatici.

La Commissione è sulla buona strada per rispettare l'impegno di fornire almeno 14 miliardi di euro (o una media di 2 miliardi di euro all'anno) per sostenere le attività legate al clima nei paesi in via di sviluppo nel periodo 2014-2020.

Inoltre, il 20% dell'intero bilancio dell'UE per il 2014-2020 viene speso per azioni connesse al clima e la Commissione ha proposto di portare tale quota ad almeno il 25% per il periodo 2021-2027.

Inoltre, nel 2018 la Banca europea per gli investimenti ha fornito 3 miliardi di euro di finanziamenti per il clima a paesi in via di sviluppo. La BEI finanzia, ad esempio, progetti in materia di efficienza energetica e di energie rinnovabili in Africa e in altre regioni e spesso combina i suoi finanziamenti con quelli della Commissione e delle agenzie degli Stati membri dell'UE.

Un'iniziativa faro dell'UE - L'Alleanza mondiale contro il cambiamento climatico plus

Il principale canale per il sostegno dell'UE al dialogo politico e alle azioni specifiche mirate in materia di clima nei paesi in via di sviluppo è l'Alleanza mondiale contro il cambiamento climatico plus (GCCA+).

Attiva dal 2008, la GCCA+ ha investito quasi 450 milioni di euro in più di 60 azioni a livello nazionale e regionale.

La GCCA+ si concentra in particolare sui paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo (SIDS), in quanto più vulnerabili ai cambiamenti climatici.

L'obiettivo generale è promuovere il dialogo politico e la cooperazione sui cambiamenti climatici tra l'UE e i paesi in via di sviluppo.

Settori prioritari:

  • Integrare i cambiamenti climatici nelle strategie nazionali di sviluppo
  • Aumentare la resilienza
  • Sostenere l'elaborazione e l'attuazione di strategie di adattamento e mitigazione

Il piano dell'UE per gli investimenti esterni

L'UE mobiliterà strumenti finanziari innovativi, con particolare attenzione al piano per gli investimenti esterni dell'UE, per sostenere la preparazione e il finanziamento di progetti di sviluppo sui cambiamenti climatici finanziabili.

Il piano incoraggerà gli investimenti nei paesi partner dell'UE in Africa e nella regione del vicinato dell'UE attraverso:

  • il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), che comprende una garanzia finanziaria e strumenti di finanziamento misto per mobilitare investimenti pubblici e privati molto più ingenti nello sviluppo sostenibile;
  • assistenza tecnica per consentire agli investitori e alle imprese di sviluppare progetti finanziabili e sostegno ai miglioramenti normativi;
  • il miglioramento del contesto imprenditoriale e del clima degli investimenti nei paesi partner, anche mediante un dialogo regolare con i governi, le imprese e altre parti interessate.

Con un contributo di 4,1 miliardi di euro da parte della Commissione europea, il piano per gli investimenti esterni dovrebbe mobilitare più di 44 miliardi di euro di investimenti entro il 2020.

Favorirà la crescita inclusiva, la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo sostenibile e affronterà così alcune delle cause profonde della migrazione irregolare.

Contribuire all'obiettivo di 100 miliardi di dollari

L'UE conferma l'impegno di contribuire a realizzare l'obiettivo dei paesi sviluppati di mobilitare congiuntamente 100 miliardi di dollari all'anno fino al 2020 da varie fonti a sostegno dei paesi in via di sviluppo.

L'obiettivo è stato prorogato fino al 2025 prima che venga fissato un nuovo obiettivo collettivo.

I fondi proverranno da un ampio ventaglio di fonti pubbliche e private, bilaterali e multilaterali, nonché da fonti alternative di finanziamento, nel contesto di azioni significative di mitigazione e di un’attuazione trasparente da parte dei paesi in via di sviluppo.

L'UE invita i contributori esistenti e potenziali a finanziare anche l'azione per il clima nei paesi in via di sviluppo, in funzione delle rispettive capacità e responsabilità.

Nel settembre 2019, l'OCSE ha pubblicato una relazione sui finanziamenti per il clima messi a punto dai paesi sviluppati per l'azione per il clima nei paesi in via di sviluppo. La relazione indica che i paesi sviluppati stanno compiendo progressi in materia di finanziamenti per il clima e che la tendenza al miglioramento continuerà. I finanziamenti per il clima destinati ai paesi in via di sviluppo hanno raggiunto i 71,2 miliardi di dollari nel 2017, rispetto ai 58,6 miliardi del 2016.

Capitalizzare il Fondo verde per il clima

Il Fondo verde per il clima è stato istituito nel 2010 per aiutare i paesi in via di sviluppo a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ad adattarsi al cambiamento climatico.

Dal 2014 ha raccolto impegni iniziali per un valore di 10,3 miliardi di dollari. Gli Stati membri dell'UE si sono impegnati a fornirne quasi la metà: 4,7 miliardi di dollari.

Nel primo rifinanziamento del Fondo verde per il clima dell'ottobre 2019, 27 paesi (tra cui la grande maggioranza degli Stati membri dell'UE) si sono impegnati a ricostituire il fondo con 9,78 miliardi di dollari equivalenti per i prossimi quattro anni.

Alcuni Stati membri e regioni dell'UE forniscono inoltre il 95% circa degli impegni volontari annuali per garantire il funzionamento del Fondo di adattamento. La Commissione europea sosterrà il Fondo di adattamento con 10 milioni di euro.

Mobilitare gli investimenti ecologici

I paesi devono attirare altri finanziamenti pubblici e privati destinati alla transizione verso un’economia rispettosa del clima e stimolare una crescita economica sostenibile.

I finanziamenti internazionali per il clima vanno utilizzati come leva per promuovere investimenti resilienti ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio, per integrare le risorse interne dei paesi in via di sviluppo.

La strategia dell’UE è duplice:

  • fornire direttamente finanziamenti sotto forma di sovvenzioni ai paesi più poveri e vulnerabili e
  • utilizzare le sovvenzioni per mobilitare investimenti privati combinando le sovvenzioni con prestiti e capitale da fonti pubbliche e private, comprese le banche di sviluppo bilaterali e multilaterali.

Ad esempio, l'UE e gli Stati membri si sono dotati di diversi strumenti finanziari combinati che uniscono le sovvenzioni ai prestiti e coprono diverse regioni.

Documentazione

Pubblicazioni

Relazioni

Conclusioni del Consiglio "Economia e finanza"

Comunicazioni della Commissione

Contributi dell'UE alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici