Azione per il clima

Legge europea sul clima

La proposta della Commissione della prima legge europea sul clima intende trasformare in legge l'obiettivo fissato nel Green Deal europeo - fare sì che l'economia e la società europee diventino a impatto climatico zero entro il 2050.

Ciò significa che tutti i paesi dell'UE dovranno raggiungere l'azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra, principalmente attraverso la riduzione delle emissioni, l'investimento nelle tecnologie verdi e la protezione dell'ambiente naturale.

La legge intende garantire che tutte le politiche europee contribuiscano a tale obiettivo e che tutti i settori dell'economia e della società facciano la loro parte.

Obiettivi

  • Definire il percorso da seguire a lungo termine per realizzare l'obiettivo dell'impatto climatico zero entro il 2050 attraverso tutte le politiche, in modo equo dal punto di vista sociale ed efficiente sotto il profilo dei costi
  • Creare un sistema di monitoraggio dei progressi e, se necessario, intraprendere ulteriori azioni
  • Offrire prevedibilità agli investitori e agli altri attori economici
  • Garantire che la transizione verso la neutralità climatica sia irreversibile

Elementi chiave

Con la legge europea sul clima, la Commissione propone un obiettivo giuridicamente vincolante di azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. Le istituzioni dell'UE e gli Stati membri sono tenuti ad adottare le misure necessarie a livello nazionale e dell'UE per raggiungere l'obiettivo, tenendo conto dell'importanza di promuovere l'equità e la solidarietà tra gli Stati membri.

La legge sul clima prevede misure per verificare i progressi compiuti e adeguare i nostri interventi di conseguenza, sulla base di sistemi esistenti quali il processo di governance dei piani nazionali per l'energia e il clima degli Stati membri, le relazioni periodiche dell'Agenzia europea dell'ambiente e i più recenti dati scientifici sui cambiamenti climatici e i relativi impatti.

I progressi saranno verificati ogni cinque anni, in linea con il bilancio globale previsto dall'accordo di Parigi.

La legge sul clima delinea anche la via da seguire per raggiungere l'obiettivo del 2050.

  • Sulla base di una valutazione d'impatto esaustiva, la Commissione ha proposto un nuovo obiettivo dell'UE per il 2030 di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. la Commissione ha proposto di inserire il n uovo obiettivo dell'UE per il 2030 nella legislazione.
  • Entro luglio 2021 la Commissione esaminerà e, se del caso, proporrà di rivedere tutti gli strumenti politici necessari per conseguire le riduzioni supplementari di emissioni previste per il 2030.
  • La Commissione propone l'adozione di una traiettoria a livello di UE per il periodo 2030-2050 che punta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, in modo da poter misurare i progressi compiuti e garantire prevedibilità alle autorità pubbliche, alle imprese e ai cittadini.
  • Entro settembre 2023, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione valuterà la coerenza delle misure nazionali e dell'UE rispetto all'obiettivo della neutralità climatica e alla traiettoria per il periodo 2030-2050.
  • La Commissione sarà autorizzata a formulare raccomandazioni destinate agli Stati membri i cui interventi non sono compatibili con l'obiettivo della neutralità climatica e gli Stati membri dovranno tenere conto delle raccomandazioni o spiegare le loro motivazioni se omettono di farlo.
  • Gli Stati membri saranno tenuti anche a predisporre e attuare strategie di adattamento per rafforzare la resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti dei cambiamenti climatici.

Prossime tappe

La proposta legislativa è stata presentata al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni per un ulteriore esame nel quadro della procedura legislativa ordinaria.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento relativo alla legge sul clima nell'aprile 2021. Il fascicolo è attualmente in fase di preparazione per l'adozione formale.

In base all'accordo politico, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno convenuto che la legge sul clima comprenderà:

  • l'obiettivo stabilito per legge per l'Unione di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050
  • un ambizioso obiettivo climatico per il 2030: ridurre le emissioni nette di gas ad effetto serra di almeno il 55% rispetto al 1990 precisando il contributo delle riduzioni e degli assorbimenti delle emissioni
  • il riconoscimento della necessità di rafforzare il pozzo di assorbimento del carbonio dell'UE attraverso un regolamento LULUCF più ambizioso, sul quale la Commissione presenterà proposte nel giugno 2021
  • il processo di definizione dell'obiettivo climatico per il 2040, tenendo conto del bilancio indicativo per i gas a effetto serra sul periodo 2030-2050 che sarà pubblicato dalla Commissione
  • un impegno sulle emissioni negative dopo il 2050
  • l'istituzione di un comitato scientifico consultivo europeo sui cambiamenti climatici che formulerà pareri scientifici indipendenti
  • disposizioni più rigorose sull'adattamento ai cambiamenti climatici
  • una forte coerenza tra le politiche dell'Unione e l'obiettivo della neutralità climatica
  • l'impegno di avviare un dialogo con i vari settori per elaborare tabelle di marcia settoriali che indichino il percorso verso la neutralità climatica nei diversi comparti dell'economia.

Contributi delle parti interessate

La Commissione ha condotto un'analisi approfondita e un'ampia consultazione delle parti interessate in preparazione della sua visione strategica per un'UE a impatto climatico zero, pubblicata nel novembre 2018. Dopo la consultazione si è svolto un dibattito su scala UE sulla visione da realizzare.

Una conferenza pubblica ad alto livello, tenutasi il 28 gennaio 2020, ha offerto un'ulteriore opportunità di discussione aperta e pubblica fra le parti interessate sulla legge europea sul clima prima della sua messa a punto e adozione.

Il pubblico ha inoltre avuto la possibilità di fornire commenti sulla tabella di marcia per la proposta legislativa. I contributi ricevuti sono stati quasi 1000.

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