Azione per il clima

Revisione per la fase 4 (2021-2030)

Politica

Per raggiungere l’obiettivo per il 2030 di una riduzione complessiva delle emissioni di gas a effetto serra, i settori interessati dal sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS UE) dovranno ridurre le proprie emissioni del 43% rispetto ai livelli del 2005.

La direttiva ETS UE modificata, che sarà in vigore per il periodo 2021-2030, lo renderà possibile tramite un mix di misure collegate tra loro.

Rafforzare il sistema ETS UE per il prossimo decennio

Per accelerare il ritmo delle riduzioni delle emissioni, a partire dal 2021 la quantità complessiva di quote di emissione diminuirà a un tasso annuo del 2,2% rispetto all’attuale 1,74%.

La riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) - il meccanismo istituito dall’UE per ridurre l’eccedenza di quote di emissioni sul mercato del carbonio e a migliorare la resilienza dell’ETS dell’UE agli shock futuri - verrà sostanzialmente rafforzata.

Tra il 2019 e il 2023, il quantitativo di quote accantonato nella riserva raddoppierà raggiungendo il 24% delle quote in circolazione. Il normale tasso di alimentazione del 12% sarà ripristinato a partire dal 2024.

Come misura a lungo termine per migliorare il funzionamento dell’ETS UE, e se non altrimenti deciso nel primo riesame della riserva stabilizzatrice del mercato nel 2021, a partire dal 2023 in poi il numero di quote nella riserva saraà limitato al volume d’asta dell’anno precedente. Le quotre detenute al di sopra di tale quantitativo perderanno la loro validità.

Norme più specifiche sul trasferimento delle emissioni di CO2

La direttiva ETS UE modificata fornisce norme prevedibili, solide ed eque per affrontare il rischio del trasferimento delle emissioni di CO2.

Il sistema di assegnazione gratuita sarà prorogato di altri dieci anni ed è stato rivisto per concentrarsi sui settori a più alto rischio di rilocalizzazione della produzione al di fuori dell’UE. Questi settori riceveranno il 100% delle loro quote a titolo gratuito. Per i settori meno esposti, l’assegnazione gratuita dovrebbe essere gradualmente eliminata dopo il 2026 da un massimo del 30% a 0 alla fine della fase 4 (2030).

Un numero considerevole di quote gratuite sarà accantonato per impianti nuovi e in espansione. Questo numero comprende le quote del quantitativo totale disponibile per l’assegnazione gratuita che non sono state assegnate alla fine della fase 3 (2020) e 200 milioni di quote della riserva stabilizzatrice del mercato.

Sono state stabilite norme più flessibili per allineare maggiormente il livello dell’assegnazione gratuita ai livelli di produzione effettivi:

  • l’assegnazione delle quote ai singoli impianti può essere adeguata ogni anno per tener conto dei pertinenti aumenti e cali della produzione. La soglia per gli adeguamenti è stata fissata al 15% e verrà valutata sulla base di una media mobile di due anni. Per evitare manipolazioni e abusi del sistema di adeguamento delle assegnazioni, la Commissione può adottare atti di esecuzione che definiscano ulteriori modalità per gli adeguamenti.
  • L’elenco degli impianti disciplinati dalla direttiva e ai quali possono essere asseegnate quote gratuite verrà aggiornato ogni 5 anni.
  • I 54 valori dei parametri di riferimento per la determinazione del livello delle quote assegnate a titolo gratuito a ciascun impianto sarà aggiornato due volte nella fase 4 per evitare profitti imprevisti e riflettere il progresso tecnologico a partire dal 2008.

Nel complesso, più di 6 miliardi di quote dovrebbero essere assegnati alle imprese a titolo gratuito nel corso del periodo 2021-2030.

Finanziare le innovazioni che riducono le emissioni di CO2 e la modernizzazione del settore energetico

Si istituiranno diversi meccanismi di finanziamento orientati alla riduzione delle emissioni di carbonio per aiutare l'industria e i settori energetici a vincere le sfide dell'innovazione e degli investimenti per la transizione verso un’economia a basse emissioni di CO2.

Ciò prevede due nuovi fondi:

  • Il Fondo per l’innovazione sosterrà la dimostrazione di tecnologie innovative e di innovazioni pionieristiche nell’industria. Estenderà il sostegno esistente nell’ambito del programma NER300. L’importo del finanziamento disponibile corrisponde a un valore di mercato minimo di 450 milioni di quote di emissione.
  • Il Fondo per la modernizzazione promuoverà gli investimenti nella modernizzazione del settore energetico e dei sistemi energetici più in generale, stimolando l’efficienza energetica e favorendo una transizione equa in regioni dipendenti dal carbonio in 10 Stati membri a reddito più basso.

Inoltre, l’assegnazione transitoria facoltativa di quote a titolo gratuito a norma dell’articolo 10 quater della direttiva sul sistema ETS dell’UE continuerà ad essere disponibile per modernizzare il settore energetico in Stati membri a reddito più basso.

Contesto

Nel luglio 2015 la Commissione europea ha presentato una proposta legislativa per una revisione del sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS UE) per il periodo successivo al 2020.

Dopo lunghi negoziati, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno appoggiato formalmente la revisione nel mese di febbraio 2018.

La direttiva ETS dell’UE modificata (direttiva (UE) 2018/410) è entrata in vigore l’8 aprile 2018.

Nell’ambito di ogni bilancio globale a norma dell’accordo di Parigi, le disposizioni della direttiva modificata sul sistema ETS dell’UE saranno riesaminate. Il primo bilancio globale avrà luogo nel 2023.

Contributi dei portatori di interesse

Le parti interessate hanno partecipato a varie fasi di elaborazione della revisione del sistema ETS dell’UE per la fase 4.

Ampie consultazioni sono state effettuate nel 2014, compresi:

A seguito di queste consultazioni e dell'analisi degli obiettivi della politica per il clima dell’UE per il 2030, la Commissione ha effettuato una valutazione d’impatto.

La proposta legislativa è stata presentata al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni per un ulteriore esame nel quadro della procedura legislativa ordinaria.

Anche il pubblico ha avuto la possibilità di esprimere un parere sulla proposta legislativa. I portatori di interesse che hanno fornito un contributo sono stati 85 e una sintesi è stata presentata al Parlamento europeo e al Consiglio.

La Commissione continuerà a raccogliere i contributi delle parti interessate sull’attuazione della normativa modificata del sistema ETS UE. Il comitato sui cambiamenti climatici, in cui sono rappresentati tutti gli Stati membri, è stato consultato per l’elaborazione degli atti di esecuzione. Un gruppo di esperti sulla politica in materia di cambiamenti climatici è stato istituito per assistere la Commissione nella preparazione di atti delegati, in particolare per quanto riguarda la legislazione adottata per l’attuazione dell’accordo di Parigi.

Inoltre, le parti interessate possono fornire commenti e osservazioni sugli atti delegati e di esecuzione che saranno elaborati crso del processo di attuazione della direttiva modificata sull’ETS UE, attraverso il meccanismo di feedback della Commissione per le norme tecniche o gli aggiornamenti. È possibile lasciare un commento sui progetti di atti delegati e di esecuzione per un periodo di 4 settimane.

Documentazione

Documenti utili

Osservazioni delle parti interessate