Azione per il clima
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Revisione per la fase 4 (2021-2030)

Politica

Nel luglio 2015 la Commissione europea ha presentato una proposta legislativa per una revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) per il periodo successivo al 2020.

Si tratta di un primo passo per realizzare l'obiettivo dell'UE di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 in linea con il quadro 2030 delle politiche per il clima e l'energia e come contributo all'accordo di Parigi.

Aumentare il ritmo di riduzione delle emissioni

Per conseguire l’obiettivo minimo dell’UE del 40%, i settori che rientrano nel sistema ETS devono ridurre le loro emissioni del 43% rispetto al 2005.

A tale scopo, la quantità complessiva di quote di emissione diminuirà dal 2021 a un tasso annuo del 2,2% rispetto all’attuale 1,74%.

Ciò significa un’ulteriore riduzione delle emissioni nei settori interessati dal sistema ETS di circa 556 milioni di tonnellate nell’arco di un decennio − equivalente alle emissioni annue del Regno Unito.

Norme più specifiche sul trasferimento delle emissioni di CO2

La proposta inoltre elabora norme prevedibili, solide ed eque per affrontare il rischio del trasferimento delle emissioni di CO2.

Tra queste figurano:

  • la revisione del sistema delle assegnazioni a titolo gratuito per concentrarsi sui settori che presentano un elevato rischio di trasferire la loro produzione al di fuori dell'UE - circa 50 in totale
  • un considerevole numero di quote a titolo gratuito accantonato per gli impianti nuovi e in espansione
  • norme più flessibili per allineare meglio la quantità di quote gratuite con i dati di produzione
  • l'aggiornamento dei parametri di riferimento in modo da riflettere i progressi tecnologici intervenuti dal 2008.

Si prevede che nel periodo 2021-2030 saranno assegnati a titolo gratuito alle imprese circa 6,3 milioni di quote.

Finanziare le innovazioni che riducono le emissioni di CO2 e la modernizzazione del settore energetico

Si istituiranno diversi meccanismi di sostegno per aiutare l'industria e i settori energetici a vincere le sfide dell'innovazione e degli investimenti per la transizione verso un’economia a basse emissioni di CO2.

Ciò prevede due nuovi fondi:

  • un fondo per l’innovazione al fine di estendere l'attuale sostegno alla dimostrazione di tecnologie innovative e stimolarne l'adozione da parte dell’industria.
  • un fondo per la modernizzazione che faciliterà gli investimenti nella modernizzazione del settore energetico e dei sistemi energetici più in generale, e stimolerà l’efficienza energetica in 10 tra gli Stati membri più poveri.

Quote gratuite rimarranno disponibili per modernizzare il settore energetico di tali Stati.

Contributi dei portatori di interesse

Le parti interessate hanno partecipato a varie fasi di elaborazione di questa proposta.

Ampie consultazioni sono state effettuate nel 2014, compresi:

A seguito di queste consultazioni e dell'analisi degli obiettivi della politica per il clima dell’UE per il 2030, la Commissione ha effettuato una valutazione d’impatto.

La proposta legislativa è stata presentata al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni per un ulteriore esame nel quadro della procedura legislativa ordinaria.

Il pubblico ha avuto la possibilità di esprimere un parere sulla proposta legislativa dopo la sua adozione da parte della Commissione europea. I portatori di interesse che hanno fornito un contributo sono stati 85 e una sintesi è stata presentata al Parlamento europeo e al Consiglio.

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