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Assegnazione transitoria di quote a titolo gratuito agli impianti di produzione di energia elettrica

Politica

Dal 2013 i produttori di energia elettrica devono acquistare le loro quote, ad eccezione di alcuni paesi.

L'esperienza dei primi due periodi di scambi mostra che i produttori di energia elettrica sono in grado di trasferire al consumatore i costi figurativi delle quote di emissione anche quando le hanno ricevute a titolo gratuito.

Dall’inizio del terzo periodo di scambio, le imprese del settore energetico non ricevono più quote a titolo gratuito, ma devono acquistarle.

Deroga temporanea della messa all’asta per 8 paesi

Otto degli Stati membri entrati a far parte dell'UE dopo il 2004 - Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lituania, Polonia e Romania - hanno fatto ricorso alla deroga prevista dall'articolo 10, lettera c, della direttiva EU ETS, che consente loro di assegnare un numero decrescente di quote a titolo gratuito ad impianti energetici esistenti per un periodo transitorio fino al 2019. Anche la Lettonia e Malta avrebbero potuto usufruire di questa deroga, ma hanno scelto di non farlo.

Le norme per l’assegnazione gratuita delle quote, stabilite dalla direttiva ETS, sono state integrate dal "pacchetto deroga" adottato nel 2011. La Commissione europea ha approvato tutte le richieste ricevute (vedere le decisioni) e le ha autorizzate in conformità con le norme sugli aiuti di Stato.

Modernizzazione del settore dell’energia elettrica

In cambio dell'assegnazione transitoria di quote gratuite, gli otto paesi interessati hanno messo a punto piani di investimenti da finanziare attraverso tali quote allo scopo di modernizzare i rispettivi settori dell'energia elettrica e diversificare i loro mix energetici.

In particolare, gli investimenti dovrebbero essere effettuati nei seguenti campi:

  • riadattamento e potenziamento delle infrastrutture
  • tecnologie pulite
  • diversificazione del mix energetico e delle fonti di approvvigionamento.

L’importo complessivo investito deve eguagliare o superare il valore delle quote assegnate a titolo gratuito.

Per garantire che sia investito l’importo corretto, la maggior parte dei paesi fornisce le quote a titolo gratuito solo su presentazione della prova che le imprese produttrici di energia elettrica hanno realizzato gli investimenti.

Assegnazione transitoria di quote gratuite dopo il 2020

Nell'ambito del quadro per l'energia e il clima 2030 i leader dell'UE hanno deciso che l'assegnazione transitoria a titolo gratuito, per alcuni Stati membri, sarà disponibile anche nel corso del prossimo decennio. Inoltre hanno sottolineato la necessità di migliorare la trasparenza di modo che l’assegnazione gratuita venga utilizzata per promuovere investimenti effettivi.

Ciò si riflette nella proposta di modifica dell'EU ETS, che prevede la selezione di consistenti investimenti attraverso una procedura di gara competitiva, anziché un piano nazionale che definisca gli investimenti per tutto il periodo.

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