Skip to main content
Climate Action

Progressi compiuti nella riduzione delle emissioni

Kyoto, primo periodo di impegno (2008-2012)

PoliticaIl protocollo di Kyoto del 1997, un accordo stipulato nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici...

Kyoto, secondo periodo di impegno (2013-2020)

PoliticaQuesto periodo copre l'intervallo che separa la fine del primo periodo di Kyoto e l'inizio del nuovo accordo globale nel 2020.In questo...

Emissions monitoring & reporting

As parties to the UNFCCC, its Kyoto Protocol and the Paris Agreement, the EU and its member countries are required to report to the UN:annually...

Governance of the Energy Union and Climate Action

To help the EU reach its 2030 climate and energy targets, the Regulation on the Governance of the Energy Union sets common rules for planning...

Progressi compiuti nella riduzione delle emissioni

Politica

L’UE è sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2020 e ha messo a punto la legislazione per raggiungere i suoi obiettivi attuali in materia climatica ed energetica per il 2030. Gli Stati membri hanno preparato piani nazionali integrati per l'energia e il clima per conseguire i loro obiettivi per il 2030.

Obiettivo 2020

L’UE è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di una riduzione delle emissioni del 20% per il 2020.

Dati più recenti:

  • Le emissioni di gas serra dell'UE si sono ridotte del 24% tra il 1990 e il 2019, mentre l’economia è cresciuta del 60% nello stesso periodo.
  • Tra il 2018 e il 2019 le emissioni sono diminuite del 3,7%.
  • Il calo più significativo si è verificato nei settori interessati dal sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (EU ETS), in particolare nelle centrali elettriche. Le emissioni degli impianti fissi in tutti i paesi interessati dal sistema sono diminuite drasticamente del 9,1% tra il 2018 e il 2019.
  • Le emissioni non contemplate dall'ETS (come quelle risultanti da settori dell'industria, dei trasporti, dell'edilizia, dell'agricoltura e dei rifiuti non inclusi nell'EU ETS) sono rimaste invariate dal 2018 al 2019. L'anno precedente, queste emissioni avevano registrato un lieve calo; tuttavia, nel complesso, le emissioni provenienti da questo aggregato di settori economici sono rimaste stabili da diversi anni.
  • Nel 2019 le emissioni di CO2 del trasporto aereo internazionale hanno continuato ad aumentare, con un incremento del 3% rispetto all'anno precedente, confermando la tendenza al rialzo. Le emissioni del trasporto aereo rientrano nell'ETS, ma per il momento solo per quanto riguarda quelle prodotte dai voli all'interno dello Spazio economico europeo (SEE).

Obiettivo 2030

L’UE ha messo a punto la legislazione volta a ridurre le emissioni almeno del 40% entro il 2030, come parte del quadro 2030 per il clima e l’energia e dell’accordo di Parigi.

Ciò comprende:

L'effettiva attuazione dei piani nazionali per l'energia e il clima presentati alla Commissione nel 2019-2020 potrebbe portare a una riduzione dei gas a effetto serra dell'UE-27 del 41% nel 2030 rispetto al 1990.

Le ultime previsioni indicano che, se le attuali politiche dell'UE e nazionali saranno pienamente attuate, le riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE-27 entro il 2030 saranno di circa il 45% inferiori ai livelli del 1990, se si escludono le emissioni e gli assorbimenti risultanti dall'uso del suolo, e di circa il 47% se si include l'uso del suolo.

La legislazione vigente sarà ora aggiornata al fine di attuare il nuovo obiettivo proposto di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. La Commissione presenterà delle proposte nel luglio 2021.

    Obiettivi del protocollo di Kyoto

    L’UE e i suoi Stati membri hanno rispettato i loro impegni previsti dal protocollo di Kyoto per il primo periodo di impegno. Inoltre, l’UE è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi nell’ambito del secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto.

    Per maggiori informazioni:

    Gli obiettivi di Kyoto sono diversi dagli obiettivi dell’UE per il 2020:

    • riguardano settori diversi, ad esempio l’uso e il cambiamento d’uso dei suoli e la silvicoltura (LULUCF), ma non il trasporto aereo internazionale
    • prendono a riferimento anni diversi (anni base), non sempre il 1990
    • prevedono che l’UE mantenga le sue emissioni in media del 20% al di sotto dei livelli dell’anno base per tutto il secondo periodo (2013-2020), non solo entro il 2020.

    Progressi verso gli obiettivi previsti dalla legislazione sulla condivisione degli sforzi

    Le emissioni provenienti da settori non inclusi nel sistema ETS dell'UE e dal settore LULUCF, come l'industria, i trasporti, l'edilizia, l'agricoltura e i rifiuti non compresi nell'ETS, sono disciplinate dalla cosiddetta legislazione dell'UE sulla condivisione degli sforzi.

    L'UE nel suo complesso dovrebbe superare i suoi obiettivi per il 2020 e rimanere al di sotto dei limiti di emissione aggregati stabiliti nell'ambito della decisione sulla condivisione degli sforzi per il periodo 2013-2020.

    Gli Stati membri stanno inoltre pianificando come conseguire gli obiettivi previsti dalla condivisione degli sforzi per il 2030. Se verranno attuate le politiche previste nei piani nazionali per l'energia e il clima definitivi, l'UE potrebbe ridurre le emissioni dei settori interessati dalla normativa sulla condivisione degli sforzi di oltre il 32% entro il 2030 rispetto al 1990.

    Comunicazione e monitoraggio

    Ogni anno la Commissione pubblica la sua relazione sui progressi ottenuti nell'azione per il clima. Inoltre, riferisce regolarmente anche alle Nazioni Unite.

      Documentazione

      Documenti

      2020 - Relazione sui progressi compiuti nell'azione per il clima

      Profili delle emissioni degli Stati membri

      at.png
      Austria
      de.png
      Germania
      pl.png
      Polonia
      be.png
      Belgio
      gr.png
      Grecia
      pt.png
      Portogallo
      bg.png
      Bulgaria
      hu.png
      Ungheria
      ro.png
      Romania
      hr.png
      Croazia
      ie.png
      Irlanda
      sk.png
      Slovacchia
      cy.png
      Cipro
      it.png
      Italia
      si.png
      Slovenia
      cz.png
      Cechia
      lv.png
      Lettonia
      es.png
      Spagna
      dk.png
      Danimarca
      lt.png
      Lituania
      se.png
      Svezia
      ee.png
      Estonia
      lu.png
      Lussemburgo
      gb.png
      Regno Unito
      fi.png
      Finlandia
      mt.png
      Malta
      fr.png
      Francia
      nl.png
      Paesi BassiNota esplicativa LULUCF

      2019 - Relazione sui progressi compiuti nell'azione per il clima

      Profili delle emissioni degli Stati membri

      at.png
      Austria
      de.png
      Germania
      pl.png
      Polonia
      be.png
      Belgio
      gr.png
      Grecia
      pt.png
      Portogallo
      bg.png
      Bulgaria
      hu.png
      Ungheria
      ro.png
      Romania
      hr.png
      Croazia
      ie.png
      Irlanda
      sk.png
      Slovacchia
      cy.png
      Cipro
      it.png
      Italia
      si.png
      Slovenia
      cz.png
      Cechia
      lv.png
      Lettonia
      es.png
      Spagna
      dk.png
      Danimarca
      lt.png
      Lituania
      se.png
      Svezia
      ee.png
      Estonia
      lu.png
      Lussemburgo
      gb.png
      Regno Unito
      fi.png
      Finlandia
      mt.png
      Malta
      fr.png
      Francia
      nl.png
      Paesi BassiNota esplicativa LULUCF

      Relazioni precedenti

      Per le relazioni precedenti e i documenti aggiuntivi, cfr. la documentazione sul monitoraggio e la comunicazione delle emissioni.