Ufficio europeo per la lotta antifrode

Reclami concernenti le indagini dell’OLAF

Reclami concernenti le indagini dell’OLAF

Ogni persona interessata da un’indagine dell’OLAF può indirizzare un reclamo direttamente all’OLAF. Quest'ultimo garantirà che tutti i reclami siano trattati immediatamente e in maniera diligente ed equa. La procedura applicata dall’OLAF per trattare tali reclami è illustrata nella sezione A di seguito.

Inoltre, ogni interessato può trasmettere il suo reclamo a istituzioni o organismi indipendenti ed esterni all’OLAF, come indicato in appresso nella sezione B.

A. Reclami indirizzati all'OLAF

Tutti i reclami riguardanti le indagini dell’OLAF vanno indirizzati al direttore generale dell’OLAF; vengono trattati nel modo seguente:

1.    Reclami riguardanti le garanzie procedurali nell'ambito delle indagini

1.1 L'unità di assistenza giuridica si occuperà dei reclami presentati dalle persone coinvolte nelle indagini che riguardano la gestione delle loro garanzie procedurali da parte dell’OLAF ai sensi dell’articolo 9 del regolamento n. 883/2013.

1.2 L'unità di assistenza giuridica avrà pieno accesso a tutte le informazioni pertinenti e riceverà tutto il sostegno necessario da parte della direzione investigativa competente. L'unità di assistenza giuridica esaminerà il reclamo e, previa consultazione del consigliere del direttore responsabile dell'indagine, comunicherà le proprie conclusioni al direttore generale.

1.3 Il direttore generale prenderà le misure del caso per il mancato rispetto, da parte dell’OLAF, delle garanzie procedurali nel corso dell’indagine.

1.4 Il direttore generale risponderà all’autore del reclamo entro due mesi dalla data di registrazione del reclamo, a meno che la complessità del caso non giustifichi un termine più lungo.

1.5 Questa procedura di reclamo non si applica alle indagini che sono state chiuse e trasferite alle autorità competenti.
 

2.    Reclami presentati ai sensi dell'articolo 90 bis dello statuto dei funzionari   

2.1 Ai sensi all’articolo 90 bis dello statuto, i funzionari ed altri agenti dell’UE possono presentare un reclamo all’OLAF avverso un qualsiasi atto che arrechi loro pregiudizio in connessione con indagini svolte dall’OLAF. Tali reclami saranno gestiti dall’unità di assistenza giuridica. (https://myintracomm.ec.europa.eu/hr_admin/en/staff-regulations/officials/Pages/title-7.aspx)

2.2 La trasmissione di una relazione finale con o senza raccomandazioni non costituisce un atto che arreca pregiudizio a una persona ai sensi dello statuto e non è pertanto direttamente impugnabile.

2.3 L'unità di assistenza giuridica esaminerà il reclamo e, previa consultazione del consigliere del direttore responsabile dell'indagine, comunicherà le proprie conclusioni al direttore generale.

2.4 Il direttore generale adotterà le misure del caso riguardo a eventuali pregiudizi subiti e informerà l'autore del reclamo entro quattro mesi dalla data di registrazione del reclamo.

2.5 Alla scadenza di tale termine, la mancata risposta al reclamo verrà considerata come una decisione implicita di rigetto contro la quale è possibile presentare ricorso ai sensi dell'articolo 91 dello statuto.

3.    Denunce riguardanti la protezione dei dati

3.1 L'unità di assistenza giuridica esaminerà le obiezioni sollevate dagli interessati riguardo al trattamento dei loro dati personali, a norma dell’articolo 18 del regolamento (CE) n. 45/2001, e indirizzate all’OLAF in quanto controllore. Previa consultazione del consigliere del direttore responsabile dell'indagine e del responsabile della protezione dei dati (DPO), l'unità di assistenza giuridica preparerà un progetto di risposta all'interessato.

3.2 Il direttore generale risponderà all’interessato entro due mesi dalla data di registrazione dell'obiezione, a meno che la complessità del caso non giustifichi un termine più lungo.

4.    Reclami riguardanti il pubblico accesso a documenti o fascicoli ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001

4.1 Una persona coinvolta in un’indagine non ha il diritto di accedere al relativo fascicolo. Un reclamo presentato da detta persona riguardo alla gestione del fascicolo può essere trattato in conformità con il punto 1 relativo alle garanzie procedurali.

4.2 Le richieste di pubblico accesso pubblico a documenti o fascicoli ai sensi del regolamento n. 1049/2001 saranno trattate dall’unità di assistenza giuridica come segue.

4.3 L'unità di assistenza giuridica esaminerà la richiesta e, dopo aver consultato il consigliere del direttore responsabile dell'indagine, elaborerà un progetto di risposta al richiedente.

4.4 Il direttore responsabile dell'indagine (o il capo dell’unità responsabile della selezione e dell’esame delle indagini) risponderà entro 15 giorni lavorativi dalla data di registrazione della richiesta.

4.5     L'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001 stabilisce che, nel caso di un rifiuto totale o parziale di accesso ai documenti da parte dell'OLAF, il richiedente può, entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione della risposta dell'OLAF, chiedere allo stesso di rivedere la sua posizione, presentando una domanda di conferma (http://ec.europa.eu/transparency/access_documents/index_en.htm).

4.6 La domanda di conferma sarà trattata dall’unità di assistenza giuridica, in consultazione con il servizio giuridico della Commissione. L'unità di assistenza giuridica elaborerà quindi progetto di risposta al richiedente.

4.7 Il direttore generale dell’OLAF o il segretario generale della Commissione risponderanno entro 15 giorni lavorativi dalla data di registrazione della domanda di conferma.

4.8 Se necessario, il termine può essere prorogato di altri 15 giorni lavorativi.

B. Reclami indirizzati a istituzioni o organismi esterni e indipendenti

I reclami riguardanti le azioni promosse dall'OLAF possono essere indirizzati anche alle seguenti istituzioni e ai seguenti organismi esterni all'OLAF:

5.1     Il Mediatore europeo è responsabile delle indagini relative a reclami riguardanti casi di cattiva amministrazione nell'azione delle istituzioni, degli organi o degli organismi dell'Unione europea (http://www.ombudsman.europa.eu). In caso di mancato rispetto, da parte dell’OLAF, dei diritti fondamentali, delle norme giuridiche o dei principi di buona amministrazione, qualsiasi persona fisica o giuridica che abbia la propria residenza all’interno dell’UE può presentare un reclamo al Mediatore europeo.

5.2 Il garante europeo della protezione dei dati (GEPD) è un’autorità indipendente responsabile della tutela dei dati personali e della privacy. Coloro che ritengono che i loro diritti alla protezione dei dati (conformemente al regolamento (CE) n. 45/2001) siano stati violati dall’OLAF sono autorizzati a presentare un reclamo al GEPD o al responsabile della protezione dei dati dell’OLAF. (https://secure.edps.europa.eu/EDPSWEB/edps/EDPS?lang=en)

5.3     Spetta alla Corte di giustizia dell’Unione europea esaminare, anche nell'ambito di procedimenti sommari e/o accelerati, la legittimità degli atti delle istituzioni dell’Unione europea, ivi comprese le attività d’indagine dell’OLAF (http://curia.europa.eu).

5.4 Nell'ambito di un procedimento giudiziario avviato in seguito a un’indagine dell’OLAF è inoltre possibile adire i tribunali nazionali.