Ufficio europeo per la lotta antifrode

L'OLAF nel 2016: in prima linea nella lotta contro la frode con indagini transnazionali di grande portata

L'OLAF nel 2016: in prima linea nella lotta contro la frode con indagini transnazionali di grande portata

31/05/2017

COMUNICATO STAMPA n. 8/2017

PDF icon PDF version (267.07 KB)

Nel 2016 l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha intensificato il suo impegno, concentrandosi su indagini transnazionali di grande portata che spesso hanno portato a raccomandazioni finanziarie di vari milioni di euro. Che si tratti di ricostruire un elaborato schema di frode per risalire ai responsabili del furto di fondi dell'Unione europea (UE) nell'ambito di un progetto del valore di 1,7 miliardi di EUR nel settore dei trasporti, o di raccomandare il recupero di 26,7 milioni di EUR sottratti da una banda criminale, gli investigatori dell'OLAF mettono le proprie competenze al servizio dei contribuenti dell'UE.

Facendo luce su elaborati meccanismi di frode transfrontaliera, e collaborando con le autorità nazionali e dell'UE per consegnarne gli autori alla giustizia, l'OLAF ha fornito un importante contributo al fine di garantire che i fondi UE possano raggiungere i cittadini che ne hanno più bisogno.

Le attività di indagine dell'OLAF nel 2016 in cifre

  • L'OLAF ha chiuso 272 casi e ha avviato 219 nuove indagini, un carico di lavoro elevato da gestire nel contesto di una costante riduzione del personale;
  • L'OLAF ha emesso 346 raccomandazioni alle autorità competenti degli Stati membri e dell'UE, che consentiranno di riversare 631 milioni di EUR nel bilancio dell'UE e di consegnare i colpevoli alla giustizia;
  • L'OLAF è riuscito a ridurre ulteriormente la durata delle sue indagini, che si sono concluse in media in 18,9 mesi, un nuovo record per l'Ufficio.

L'OLAF rileva le nuove tendenze delle frodi relative ai fondi UE

Il mandato unico di cui gode consente all'OLAF di avere un quadro completo dell'evoluzione delle frodi relative ai fondi dell'Unione europea. Sulla base delle informazioni raccolte grazie alle sue indagini, l'OLAF ha analizzato le tendenze più rilevanti in materia di frodi in uno studio empirico sul modo in cui i criminali si sono adattati al nuovo panorama economico e normativo, trovando sempre nuovi metodi creativi per cercare di appropriarsi del denaro dell'UE. L'analisi dell'OLAF ha messo in luce alcuni punti:

  • gli appalti pubblici sono ancora un mercato attraente per gli autori di frodi, che ricorrono a corruzione e conti offshore per agevolare le frodi. Numerosi casi di frode legati agli appalti sono transnazionali, poiché i nuovi scenari di frode spesso coinvolgono l'autorità contraente di uno Stato membro e offerenti di diversi altri Stati membri che a loro volta subappaltano i lavori a imprese situate in altri paesi;
  • le sovvenzioni per la ricerca e l'occupazione costituiscono una frode redditizia e si diffondono sempre più frodi consistenti nel doppio finanziamento o legate a indennità di disoccupazione;
  • le reti criminali utilizzano complessi meccanismi transnazionali per eludere i dazi doganali;
  • la natura del contrabbando di sigarette è cambiata notevolmente negli ultimi anni in quanto i trafficanti hanno rivolto l'attenzione al traffico delle "cheap whites", le sigarette non di marca.

L'OLAF come centro per l'innovazione

Negli ultimi anni l'OLAF ha investito considerevolmente in strumenti e tecniche investigative più innovative. Ciò ha permesso all'Ufficio di acquisire attrezzature analitiche e forensi all'avanguardia, che consentono all'OLAF di restare in prima linea nella lotta mondiale contro le frodi. Nel 2016 l'OLAF ha utilizzato tali strumenti per analizzare, fra le altre cose, i cosiddetti «Panama Papers», che hanno portato l'Ufficio all'apertura di una serie di indagini.

L'OLAF collabora attivamente allo sviluppo della politica antifrode

L'Ufficio è regolarmente in prima linea quando si tratta di negoziare testi normativi sulla protezione degli interessi finanziari dell'Unione europea contro le frodi e la corruzione. Nel 2016 sono stati compiuti progressi su due importanti iniziative politiche in cui l'OLAF ha svolto un ruolo attivo. In un caso è stato deciso che i reati gravi all'IVA, che comportano danni per almeno 10 milioni di EUR, saranno inclusi nel campo di applicazione della direttiva relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (la cosiddetta "direttiva PIF"). Allo stesso tempo, è emerso con chiarezza che, in assenza di unanimità, la Procura europea sarà istituita nel quadro di una procedura di cooperazione rafforzata. L'OLAF e la Procura europea collaboreranno a stretto contatto per assicurare che gli autori di frodi vengano non solo identificati, ma anche consegnati effettivamente alla giustizia.

Prospettive future

Sebbene l'OLAF sia un organismo di indagine moderno, in grado di risolvere anche i casi di frode transfrontalieri più complessi, il Direttore generale dell'OLAF, Giovanni Kessler, sostiene che gli strumenti messi a disposizione dell'OLAF dai legislatori debbano essere aggiornati affinché l'Ufficio possa adeguarsi al contesto attuale in materia di frodi. "A mio avviso, sono le riforme a dover guidare il futuro" ha dichiarato il Direttore generale dell'OLAF. "In qualità di ispettori antifrode, abbiamo bisogno di strumenti adeguati che ci consentano di esaminare eventuali flussi finanziari illeciti, per tracciare il denaro lungo tutta la catena fraudolenta, nonché di avere libero accesso ai locali degli operatori economici o delle istituzioni che possono aver partecipato ad attività fraudolente", ha aggiunto.

All'inizio dell'ultimo anno del suo mandato, Giovanni Kessler ha sottolineato che l'OLAF ha raggiunto risultati eccellenti in piena indipendenza, con un personale pienamente impegnato a lavorare nell'interesse dei cittadini europei, e sostenuto da un gruppo coeso di dirigenti che hanno rivitalizzato il lavoro dell'Ufficio. "Se guardo al futuro, sono davvero fiducioso in ciò che riserverà all'Ufficio" ha dichiarato Giovanni Kessler.

Per la versione integrale della relazione cliccare qui.

Missione, mandato e competenze dell’OLAF

La missione dell'OLAF consiste nell'individuare, esaminare e far cessare l'uso fraudolento dei fondi dell'UE.

L'OLAF espleta la sua missione:
• svolgendo, in piena indipendenza, indagini sulle frodi e la corruzione a danno dei fondi dell'UE in modo da garantire che tutto il denaro dei contribuenti europei serva a finanziare progetti volti a creare posti di lavoro e a generare crescita in Europa;
• contribuendo a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell'UE attraverso indagini su gravi inadempimenti degli obblighi professionali da parte del personale e dei membri delle istituzioni dell'UE;
• elaborando un'efficace politica antifrode dell'Unione europea.

Nella sua funzione d'indagine indipendente, l'OLAF può esaminare questioni relative a frodi, corruzione e altri reati lesivi degli interessi finanziari dell'UE per quanto riguarda:
• tutte le spese dell'Unione: le principali categorie di spesa sono i fondi strutturali, la politica agricola e i fondi per lo sviluppo rurale, le spese dirette e gli aiuti esterni;
• alcuni elementi delle entrate dell'UE, soprattutto i dazi doganali;
• sospetti di gravi inadempimenti degli obblighi professionali da parte del personale e dei membri delle istituzioni dell'UE.

Per ulteriori informazioni:

Alina BUREA     
Portavoce      
Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)   
Telefono: +32 2 295 73 36   
E-mail: olaf-media@ec.europa.eu  
http://ec.europa.eu/anti-fraud   
Twitter: @OLAFPress     

Silvana ENCULESCU
Vice portavoce
Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
Telefono: +32 2 298 17 64
E-mail: olaf-media@ec.europa.eu
http://ec.europa.eu/anti-fraud
Twitter: @OLAFPress