Ufficio europeo per la lotta antifrode

L’OLAF nel 2017: vaste indagini hanno permesso di bloccare complessi meccanismi di frode

L’OLAF nel 2017: vaste indagini hanno permesso di bloccare complessi meccanismi di frode

06/06/2018

COMUNICATO STAMPA 05/2018

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Nel 2017 l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha chiuso indagini di vasta portata, dimostrando ancora una volta la propria capacità di individuare e di svolgere indagini al riguardo di complessi meccanismi di frode in tutta Europa e oltre i suoi confini. Le indagini dell’OLAF hanno spaziato da gravi casi di sottovalutazione fraudolenta, tramite quali i truffatori hanno realizzato profitti dichiarando falsamente valori bassi all’importazione di merci nell’UE, a casi in cui l’Ufficio ha contrastato gruppi della criminalità organizzata che avevano sottratto fondi destinati all’agricoltura, o a casi in cui gli investigatori hanno scoperto frodi in grandi progetti infrastrutturali. Le tendenze nel campo delle indagini antifrode, nonché le operazioni e i casi specifici condotti dall’OLAF sono presentati nella relazione annuale pubblicata oggi.

Alla conferenza stampa per la presentazione della relazione, il direttore generale facente funzioni dell’Ufficio Nicholas Ilett ha dichiarato: “l’attività d’indagine dell’Ufficio nel 2017 dimostra che il nostro operato è essenziale per tutelare il denaro dei contribuenti europei e garantire che i fondi dell’UE non alimentino la frode e la corruzione anziché finanziare progetti che possono apportare un effettivo valore aggiunto ai cittadini.

L’attività d’indagine dell’OLAF nel 2017 in cifre:

  • L’OLAF ha concluso 197 indagini, formulando 309 raccomandazioni alle autorità competenti nazionali e dell’UE.
  • L’OLAF ha raccomandato il recupero di oltre 3 miliardi di EUR da versare al bilancio dell’UE. Questa cifra eccezionalmente elevata è imputabile a importanti casi di sottovalutazione fraudolenta chiusi dall’OLAF nel corso dell’anno.
  • L’OLAF ha avviato 215 nuove indagini a seguito di 1111 analisi preliminari effettuate dai suoi esperti.
  • Senza incrementi dell’organico e nonostante la complessità dei casi trattati, l’OLAF è riuscito a ridurre ulteriormente la durata delle sue indagini, che si attesta nel complesso a 17,6 mesi.

Tendenze rilevate nelle indagini antifrode:

Grazie alla dimensione transnazionale della sua attività, l’OLAF riesce a formarsi una visione d’insieme unica dell’evoluzione della natura delle frodi in tutta Europa. Per il secondo anno consecutivo, l’OLAF presenta in questa relazione un’analisi di alcune delle tendenze più rilevanti messe in luce dalle sue indagini:

  • la corruzione, il conflitto di interessi e la manipolazione delle procedure d’appalto si riscontrano ancora frequentemente nei casi di frode a danno dei fondi strutturali dell’UE, con alcuni casi di operazioni a scopo di lucro svolte da gruppi della criminalità organizzata;
  • gli autori di frodi cercano sempre più di sottrarre fondi destinati alla ricerca o alla crisi dei rifugiati;
  • l’evasione dei dazi doganali è organizzata attraverso strategie criminali transnazionali.

Il ruolo unico dell’OLAF nella lotta contro la frode a danno delle entrate mediante indagini mondiali:

L’OLAF presenta nella relazione una panoramica dettagliata delle proprie attività volte a tutelare le entrate dell’UE, con la conclusione di una serie di indagini in questo ambito nel 2017. In effetti, eventuali lacune nel quadro legislativo o nella capacità operativa delle amministrazioni doganali di intervenire a livello transfrontaliero vengono rapidamente sfruttate da gruppi della criminalità organizzata. In tale contesto, grazie alla sua capacità di operare a livello transnazionale e di raccogliere e condividere prontamente le informazioni, l’OLAF svolge un ruolo determinante nel prevenire e contrastare le frodi a danno delle entrate, nonché nell’aiutare le amministrazioni doganali nazionali a svolgere il loro difficile compito.

Contributo alle politiche antifrode dell’UE:

L’OLAF è regolarmente in prima linea quando si tratta di negoziare testi normativi riguardanti la tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea contro le frodi e la corruzione. La decisione di creare una Procura europea nel 2017 ha segnato una tappa fondamentale nella difesa degli interessi finanziari dell’Unione europea. Per oltre dieci anni l’OLAF si è impegnato senza sosta a favore di questo progetto e continuerà a collaborare con la Procura europea per garantire l’efficace tutela del denaro dei contribuenti contro la frode e la corruzione.

Per la versione integrale della relazione cliccare qui.

Missione, mandato e competenze dell’OLAF:
La missione dell’OLAF consiste nell’individuare, esaminare e arrestare l’uso fraudolento dei fondi dell’UE.

L’OLAF espleta la sua missione:
• svolgendo, in piena indipendenza, indagini sulle frodi e la corruzione a danno dei fondi dell’UE in modo da garantire che tutto il denaro dei contribuenti europei serva a finanziare progetti volti a creare posti di lavoro e a generare crescita in Europa;
• contribuendo a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell’UE attraverso indagini su gravi inadempimenti degli obblighi professionali da parte del personale e dei membri delle istituzioni dell’UE;
• elaborando un’efficace politica antifrode dell’Unione europea.

Nella sua funzione d’indagine indipendente, l’OLAF può esaminare questioni relative a frodi, corruzione e altri reati lesivi degli interessi finanziari dell’UE per quanto riguarda:
• tutte le spese dell’Unione: le principali categorie di spesa sono i fondi strutturali, la politica agricola e i fondi per lo sviluppo rurale, le spese dirette e gli aiuti esterni;
• alcuni elementi delle entrate dell’UE, soprattutto i dazi doganali;
• sospetti di gravi inadempimenti degli obblighi professionali da parte del personale e dei membri delle istituzioni dell’UE.

Per ulteriori informazioni:

Alina BUREA
Portavoce
Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
Telefono: +32(0)2 29-57336
Email: olaf-media@ec.europa.eu
http://ec.europa.eu/anti-fraud
Twitter: @OLAFPress