Ricerca

Data di convalida: 12/2010

L'obiettivo europeo annunciato nella strategia di Lisbona consiste nel raggiungimento, entro il 2010 del 2,5 % (inizialmente il target era il 3%) del PIL per le spese per ricerca e sviluppo (R&S). In considerazione di tale obiettivo, l'Italia sta incoraggiando le imprese a investire nella ricerca e nell'innovazione, per promuovere la crescita e l'occupazione.

Il Programma Nazionale di Riforma (precedentemente chiamato « Piano italiano per l'innovazione, la crescita e l'occupazione»), è il progetto italiano per l'attuazione della strategia di Lisbona. L'incentivazione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica é uno dei principali obiettivi del programma.

In tale programma, sono mantenute sostanzialmente invariate le priorita nazionali che il governo italiano aveva gia indicato nel 2005, quando venne presentato il primo PNR, e conferma gli obiettivi di finanza pubblica concordati, che prevedono il raggiungimento del pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2011.

In Italia, la ricerca viene supportata attraverso progetti e programmi europei, nazionali e regionali, sostenuti con il finanziamento di fondi. Inoltre, i ministeri stanziano fondi nazionali, al fine di sostenere gli istituti pubblici (università e organizzazioni/enti pubblici di ricerca), imprese e gli altri enti privati che partecipano ai programmi di ricerca. Le regioni dispongono di fondi propri e gestiscono i fondi strutturali attraverso le strategie regionali per l'innovazione.

Le regioni e le province autonome possono collaborare con il governo, concordando gli obiettivi, i settori e le aree su cui concentrare l'attenzione. Tali intese sono disciplinate dall'Accordo di programma quadro (APQ), che specifica i lavori ed i finanziamenti da accordare.

Le procedure per la partecipazione ai programmi di ricerca e ai piani di finanziamento variano a seconda della natura dei progetti e degli organi che li propongono. Le piccole e medie imprese possono collaborare con i centri di ricerca e con le università.

Il Programma Nazionale di Ricerca mira a sviluppare in Italia una economia basata sulla conoscenza, dove la ricerca, il suo sfruttamento industriale e altre attività intellettuali vengono sostenute e incoraggiate.

Il programma sviluppa azioni rivolte:

  • alla ricerca sviluppata attraverso grandi progetti e da aggregazioni pubblico-private;
  • alla ricerca industriale nei settori italiani competitivi nel mercato internazionale;
  • a nuove iniziative ad alto contenuto tecnologico per incoraggiare la nascita di nuove imprese;
  • al sostegno ai Programmi Operativi Nazionali per le 4 regioni dell'Obiettivo Convergenza (con un PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria), con l'estensione a interventi condivisi tra Nord e Sud.

Enti di ricerca e sviluppo

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca è il dicastero preposto all'amministrazione del sistema scolastico, dell'Università, della ricerca e dell'alta formazione artistica e musicale.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è un ente pubblico nazionale che svolge, promuove, diffonde, trasferisce e valorizza attività di ricerca nei principali settori di sviluppo.

L'ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, promuove la ricerca e l'innovazione tecnologica e la prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia (in particolare nel settore nucleare), e dello sviluppo economico sostenibile.

Insieme a R&S, l'innovazione è essenziale per le imprese ai fini dello sviluppo e della competitività.

La proprietà intellettuale deve essere protetta per promuovere la ricerca.

Procedure amministrative

Agevolazioni alla ricerca industriale

Le azioni del governo in supporto alla mobilità e professionalizzazione dei ricercatori prevede la concessione di fondi e crediti agevolati per la ricerca industriale e per la formazione.

Programmi

Fondi nazionali

Esistono diversi tipi di fondi erogati periodicamente in supporto ai programmi di ricerca. Essi si differenziano in base al tipo di ricerca finanziata e all'entità del finanziamento.

Fondi regionali

ll Programma operativo nazionale "Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione" (PON Ricerca) cofinanzia interventi a favore delle regioni italiane. L'obiettivo è di rafforzare la capacità di ricerca e innovazione e sostenere la formazione scientifica.

Il settimo programma quadro (7°PQ) rappresenta lo strumento principale di finanziamento della ricerca dell'UE per il periodo 2007-13 e di promozione degli investimenti nazionali e privati.

Il programma Eurostars, varato dalla rete intergovernativa EUREKA, è teso a stimolare l'imprenditorialità europea. Inoltre, é finalizzato a promuovere e sostenere l'innovazione e la ricerca nelle piccole e medie imprese, coadiuvandole nei progetti di ricerca e sviluppo (R&S).

Serve ancora aiuto?

L' Agenzia per la promozione della ricerca europea (APRE) é un'organizzazione senza fini di lucro, sostenuta dalle università e dalle organizzazioni pubbliche e private attive nel settore della ricerca e dell'industria. Mira a promuovere la partecipazione dell'Italia nei progetti europei di ricerca e sviluppo. L'Agenzia fornisce informazioni e assistenza sulle modalità di presentazione delle domande per i programmi di ricerca e sviluppo tecnologico dell'UE.

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Ultimo aggiornamento: 03/05/2013 | Inizio pagina