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Consultazione pubblica sulla proposta di un registro per la trasparenza obbligatorio

La Commissione europea intende raccogliere le opinioni di tutte le parti interessate sull'operato dell'attuale registro per la trasparenza delle organizzazioni e dei liberi professionisti impegnati nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione e sulla sua futura evoluzione verso un sistema obbligatorio esteso al Parlamento europeo, al Consiglio dell'UE e alla Commissione europea.

Obiettivo della consultazione

L'attuale Commissione è impegnata a favore di una maggiore trasparenza, tanto nel suo funzionamento come nel processo decisionale dell'Unione europea in generale. In questo contesto ha annunciato la sua intenzione di proporre miglioramenti del registro per la trasparenza, uno strumento istituito dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea per fare luce sulle attività di lobbismo che cercano di influenzare il processo decisionale europeo.

La consultazione pubblica ha un duplice obiettivo: 1) raccogliere opinioni sul funzionamento dell'attuale registro per la trasparenza e 2) ricevere contributi utili per la concezione del futuro sistema di registrazione obbligatoria annunciato negli orientamenti politici del presidente Juncker. Lo scopo è valutare e capire che cosa ha funzionato bene finora e che cosa può essere migliorato e come, in modo da garantire che si possano sfruttare pienamente le potenzialità del registro come valido strumento per disciplinare le relazioni tra le istituzioni dell'UE e i rappresentanti di interessi. I risultati della consultazione pubblica serviranno da base per la preparazione della proposta di un registro obbligatorio da parte della Commissione.

Le priorità del presidente Juncker per la Commissione esprimono un forte impegno a favore di una maggiore trasparenza. Questo impegno è stato messo in pratica in diversi modi. Nel novembre 2014 la Commissione si è impegnata a pubblicare informazioni sulle persone che i leader politici e gli alti funzionari incontrano, e ad ampliare l'accesso ai documenti relativi all'accordo di libero scambio con gli Stati Uniti (TTIP). Nel maggio 2015 la Commissione ha presentato l'agenda "Legiferare meglio", che comprende una serie di misure per accrescere l'apertura e la trasparenza del processo decisionale dell'Unione europea, compreso il diritto derivato.

La nuova Commissione ha inoltre deciso che i commissari, i membri dei gabinetti e i direttori generali possono incontrare soltanto i rappresentanti di interessi iscritti al registro per la trasparenza, uno strumento che fornisce informazioni su coloro che cercano di influenzare il processo decisionale all'interno delle istituzioni dell'UE, sulle questioni che seguono e sulle risorse umane e finanziarie che impiegano.

Le attività di lobbismo sono parte integrante di una democrazia sana. Consentono ai vari gruppi di interesse per esprimere le loro opinioni sulle decisioni pubbliche che potrebbero riguardarli. Hanno inoltre la possibilità di migliorare la qualità del processo decisionale creando canali per l'apporto di competenze tecniche ai legislatori e ai responsabili politici. Il registro per la trasparenza è uno strumento online che consente di far luce su chi svolge attività di lobby presso il Parlamento europeo e la Commissione, per conto di chi, su quali temi e con quali risorse finanziarie. A oggi nel registro figurano oltre 9 000 soggetti, che hanno tutti sottoscritto il codice di condotta.

In linea con il suo impegno per una maggiore trasparenza e con i suoi orientamenti politici per il periodo 2015-2019, la Commissione ha annunciato la sua intenzione di presentare una proposta di accordo interistituzionale su un registro per la trasparenza obbligatorio esteso al Parlamento europeo, al Consiglio dell'UE e alla Commissione europea. La consultazione intende raccogliere elementi in vista dell'elaborazione di questa proposta.

Per saperne di più

Durata

1.3.2016 - 1.6.2016

I contributi ricevuti dopo la data di scadenza non saranno presi in considerazione.

Destinatari e struttura della consultazione pubblica

La consultazione pubblica si articola in due parti: A. PARTE GENERALE e B. PARTE SPECIFICA.

La parte A è obbligatoria per tutti i rispondenti e prevede 7 domande. Dopo aver risposto alle domande di questa parte è possibile procedere alla parte B, che si compone di 13 domande ed è facoltativa.

Per rispondere alle domande occorre spuntare una casella e, facoltativamente, fornire osservazioni.

A. PARTE GENERALE


Per rispondere alle domande di questa parte non sono necessarie conoscenze pregresse del registro per la trasparenza

Principali destinatari: organizzazioni di ogni tipo e settore. Sono invitati a trasmettere contributi tutti i soggetti interessati e le amministrazioni pubbliche, ma in particolare i cittadini.

B. PARTE SPECIFICA


Per rispondere alle domande di questa parte è necessaria una discreta conoscenza del registro per la trasparenza

Principali destinatari: organizzazioni di ogni tipo e settore. Sono invitati a trasmettere contributi tutti i soggetti interessati e le amministrazioni pubbliche, ma soprattutto le organizzazioni rappresentative delle varie sezioni del registro per la trasparenza.

  • Società di consulenza specializzate, studi legali e consulenti indipendenti
  • Lobbisti interni e associazioni di categoria, commerciali e professionali
  • Organizzazioni non governative
  • Centri studi (think-tanks), istituti di ricerca e istituti accademici
  • Organizzazioni rappresentative di chiese e comunità religiose
  • Organizzazioni rappresentative di amministrazioni locali, regionali e comunali e altri enti pubblici o misti ecc.

Trasparenza

I partecipanti sono tenuti a indicare se rispondono a titolo personale o se rappresentano le opinioni di un'organizzazione. I contributi dei soggetti non registrati saranno trattati come contributi individuali (a meno che siano riconosciuti dalle disposizioni del trattato come organizzazioni rappresentative) e saranno pubblicati a parte rispetto ai contributi dei soggetti registrati. I contributi delle amministrazioni pubbliche saranno pubblicati a parte.

Come partecipare

Per trasmettere il proprio contributo online occorre rispondere all'apposito questionario.

È possibile inviare il proprio contributo in qualsiasi lingua ufficiale dell'UE.

Saranno presi in considerazione solo i contributi pervenuti attraverso il questionario online.

Se lo si desidera, è possibile inserire informazioni supplementari (documenti di sintesi, relazioni, ecc.) a sostegno delle proprie risposte alla consultazione pubblica. Possono essere caricati al massimo tre file.

Dopo l'invio sarà possibile salvare il proprio contributo in formato pdf.

Risposte, commenti e suggerimenti

I contributi pervenuti saranno pubblicati sul sito web Europa nelle lingue in cui sono stati compilati, a meno che i rispondenti si oppongano alla pubblicazione del proprio contributo apportando motivazioni valide. Tempi indicativi per la pubblicazione dei contributi: 15 giorni lavorativi a partire dal termine della consultazione. Una relazione di sintesi sarà pubblicata entro tre mesi dal termine della consultazione.

Si noti che le risposte potrebbero essere oggetto di una richiesta di accesso del pubblico ai documenti, ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001. 

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Contatti

Servizio responsabile: Unità Trasparenza, Segretariato generale della Commissione europea (SG.B.4)

Per sottoporre eventuali domande sulla consultazione pubblica, scrivere a:

SG-TRANSPARENCY-REGISTER-PUBLIC-CONSULTATION@ec.europa.eu