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Assicurazione sanitaria all'estero

Studentessa austriaca esentata dal pagamento di una fattura ospedaliera nei Paesi Bassi

Una studentessa austriaca aveva dovuto farsi operare durante un soggiorno di studio nei Paesi Bassi.

Secondo il diritto dell’UE, l’interessata aveva il diritto di ricevere lo stesso trattamento di qualsiasi altro assicurato olandese. L'ospedale avrebbe cioè dovuto inviare la fattura direttamente all'assicurazione sanitaria austriaca, invece di chiederle di pagarla.

SOLVIT ha segnalato che questa sarebbe stata considerata una discriminazione. L'ospedale ha corretto la fattura e l'ha inviata all'ente assicurativo austriaco competente.

Caso risolto in 4 settimane.

Per saperne di più: assistenza sanitaria per chi studia all'estero


Paziente britannica esentata dal pagamento di una visita medica in Bulgaria

Una cittadina britannica residente in Bulgaria era stata erroneamente invitata a pagare una visita medica nonostante avesse presentato la documentazione corretta.

Il medico della paziente non aveva accettato i suoi documenti, sostenendo di non avere ricevuto istruzioni riguardo al trattamento dei pazienti di altri paesi dell'UE.

I cittadini bulgari non devono pagare le visite mediche e il diritto dell'UE prevede che ai cittadini europei venga riservato lo stesso trattamento dei cittadini locali.

A seguito dell'intervento di SOLVIT, le autorità bulgare hanno inviato alla paziente una lettera in cui confermavano i suoi diritti e il medico dovuto ritirare la richiesta di pagamento diretto da parte dell'interessata.

Caso risolto in 8 settimane.

Per saperne di più: assicurazione sanitaria per chi vive all'estero


Cittadina tedesca autorizzata a effettuare visite di controllo in Spagna

Una cittadina tedesca che viveva in Spagna si era vista negare il rimborso delle visite mediche di controllo perché le autorità spagnole si rifiutavano di riconoscere la sua assicurazione sanitaria tedesca. Dopo l'intervento di SOLVIT, la donna è stata informata sui documenti necessari ed è riuscita a ottenere il riconoscimento della propria assicurazione malattia.

Caso risolto in 4 settimane.

Per saperne di più: assicurazione sanitaria per chi vive all'estero


Cittadino belga riesce a farsi operare in Francia

Un cittadino belga aveva ottenuto dalla sua assicurazione sanitaria il permesso di farsi operare l'ernia in una clinica specializzata francese.

Tuttavia, l'azienda sanitaria francese lo aveva informato che non avrebbe ottenuto il rimborso dell’intervento chirurgico, anche se questo tipo di operazione viene generalmente rimborsato in Francia. La posizione dell'azienda sanitaria francese era contraria al diritto dell'UE, secondo cui una volta ottenuta dalla propria assicurazione sanitaria l'autorizzazione a ricevere cure non di emergenza in un altro paese dell'UE, si ha il diritto di riceverle alle stesse condizioni dei cittadini di quel paese.

Il centro SOLVIT francese ha segnalato che si trattava di un esempio di scorretta applicazione del diritto UE e ha sollecitato l'azienda sanitaria francese a porre rimedio alla situazione. Quest'ultima ha quindi inviato un tariffario modificato alle autorità sanitarie belghe e il cittadino ha ottenuto il rimborso delle spese.

Caso risolto in 8 settimane.

Per saperne di più: cure programmate nell'UE


SOLVIT aiuta un cittadino greco a ottenere il rimborso delle spese ospedaliere nella Repubblica ceca

Un cittadino greco era stato ricoverato durante un viaggio nella Repubblica ceca. Un anno dopo ha ricevuto dall'ospedale una fattura per diverse centinaia di euro, benché avesse presentato la sua tessera europea di assicurazione malattia (TEAM). L'ospedale sosteneva che né il cognome né il sesso del cittadino corrispondevano a quelli indicati nella tessera.

La discrepanza risultava dalla traduzione dal greco in ceco. Inoltre, il cittadino, che in origine si chiamava come una divinità della mitologia greca, aveva deciso di cambiare nome.

SOLVIT ha fornito al ministero della Sanità della Repubblica ceca le necessarie spiegazioni e prove (numero di previdenza sociale e certificato di nascita) per confermare che il titolare della tessera e il paziente erano la stessa persona. A seguito dell’intervento di SOLVIT, il cittadino ha ricevuto il rimborso integrale delle spese sostenute.

Caso risolto in 3 settimane.

Per saperne di più: Copertura sanitaria per soggiorni di breve durata