SOLVIT Newsletter 3 - May 2008
 
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01. Workshop SOLVIT a Bruxelles
02. Il Parlamento Europeo e SOLVIT
03. Enterprise Europe Network
04. Riflettori sulla Slovenia
05. SOLVIT aiuta un'impresa britannica nel mercato francese
06. SOLVIT aiuta una studentessa spagnola ad iniziare i propri studi in Belgio
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SOLVIT workshop in Brussels

Workshop SOLVIT a Bruxelles

Nel febbraio del 2008 si è tenuto a Bruxelles il primo di una serie di workshop SOLVIT previsti per il 2008. I centri SOLVIT si sono riuniti per due giorni, per discutere dei problemi e dei risultati dello scorso anno e per prepararsi alle prossime sfide. Il dibattito si è concentrato su come gestire il crescente volume di casi (aumento del 75% nel 2007), mantenendo e/o migliorando nel contempo gli attuali standard di gestione. Gli esperti della Commissione specializzati in diversi settori (ad esempio distacco dei lavoratori, diritti di soggiorno e qualifiche professionali) hanno presentato gli ultimi sviluppi e partecipato alle discussioni su casi concreti. Tra gli altri principali argomenti trattati figurano i rapporti con il Servizio di orientamento per i cittadini (Citizens Signpost Service) e con l'Enterprise Europe Network, e l'iniziativa varata di recente per promuovere la partecipazione attiva degli eurodeputati a SOLVIT.

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The European parliament and SOLVIT

Il Parlamento Europeo e SOLVIT

Nel gennaio del 2008 SOLVIT ha avviato diverse iniziative indirizzate ai membri del Parlamento europeo. Il commissario Charlie McCreevy ha invitato tutti gli eurodeputati a un ricevimento a Strasburgo ed ha proposto di creare in seno al Parlamento un circolo di sostenitori della rete SOLVIT, incaricati di svolgere nel corso del loro lavoro quotidiano un'opera di sensibilizzazione all'esistenza di SOLVIT. Anche in occasione dei loro contatti con i rappresentanti politici nazionali e la propria pubblica amministrazione potrebbero svolgere un'opera di promozione, affinché i centri SOLVIT ottengano un sostegno e risorse umane sufficienti. Un apposito sito web funge da canale di comunicazione tra SOLVIT e tutti gli eurodeputati interessati, ivi compreso il circolo di sostenitori SOLVIT. Il sito aiuta inoltre gli eurodeputati ad inoltrare a SOLVIT i reclami ricevuti dai loro elettori.

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The Enterprise Europe Network

Enterprise Europe Network

Nel febbraio del 2008 la Commissione ha inaugurato con una conferenza a Bruxelles Enterprise Europe Network, la più grande rete di punti di contatto in grado di fornire informazioni e consulenze alle imprese europee di oltre 40 paesi, sulle questioni legate all'UE, con particolare riguardo per le esigenze delle piccole e medie imprese (PMI). Enterprise Europe Network unisce due reti già esistenti e mira a fungere da sportello unico per tutte le informazioni di cui potrebbero aver bisogno le imprese in Europa.
Poiché uno dei suoi obiettivi è aiutare le imprese a trarre il massimo profitto dal mercato interno, la rete può diventare uno dei migliori alleati di SOLVIT in campo aziendale. I servizi della Commissione europea responsabili dell'Enterprise Europe Network e di SOLVIT stanno valutando come migliorarne la cooperazione a vantaggio delle imprese europee.

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Focus on Slovenia

Riflettori sulla Slovenia

Il 1° gennaio 2008 la Slovenia ha assunto la presidenza di turno dell'UE, diventando il primo dei dieci nuovi Stati membri a svolgere tale funzione. Ciò rappresenta una vera a propria sfida per un paese piccolo come la Slovenia, che ha lavorato intensamente negli ultimi tre anni per prepararsi a questo appuntamento. Essendo integrato nel ministero dell'Economia, anche il centro SOLVIT sloveno partecipa ai lavori della presidenza, tanto che uno dei suoi funzionari è stato distaccato per dare il proprio contributo alla presidenza. Mojca BeŇ°ter è l'attuale responsabile del centro SOLVIT sloveno.

Che impatto ha avuto la presidenza di turno della Slovenia sul vostro centro SOLVIT?

La presidenza di turno dell'UE è una delle maggiori sfide che la Slovenia ha dovuto affrontare dal 1991, anno della sua indipendenza. Gli sloveni sono ovviamente orgogliosi di questo incarico e vogliono dimostrare che l'UE allargata può funzionare efficientemente.
Tuttavia, la presidenza ha assorbito gran parte delle nostre risorse. Il mio collega Peter si dedica a tempo pieno ai compiti legati alle funzioni della presidenza, in particolare nei settori riguardanti il mercato interno. Io svolgo un'opera di "supporto" da Lubiana.
La presidenza contribuisce inoltre a sensibilizzare i cittadini sloveni ai loro diritti derivanti dall'appartenenza all'UE. Abbiamo, infatti, registrato un aumento dei casi SOLVIT che ci sono stati presentati.

Intendete sfruttare la presidenza per accrescere la visibilità di SOLVIT? Se sì, come?

A causa delle limitate risorse e della nostra partecipazione attiva ai lavori della presidenza, non abbiamo programmato un evento specifico per promuovere SOLVIT nel primo semestre di quest'anno. Tuttavia, per presentare il nostro centro, abbiamo partecipato a diversi eventi organizzati dai punti di informazione Europe Direct e continueremo a farlo.

Può citare alcuni esempi di casi interessanti che avete gestito ultimamente?

Recentemente abbiamo potuto aiutare un cittadino sloveno che vive in Spagna ed aveva problemi ad ottenere una nuova patente di guida dalle autorità spagnole, dopo che la sua patente originale era stata rubata. Il centro SOLVIT della Spagna ha potuto chiarire che i problemi erano dovuti alla mancanza di un documento (la denuncia alla polizia) e a difficoltà linguistiche. A dieci giorni dall'intervento di SOLVIT il nostro cliente ha ottenuto una patente provvisoria e poco tempo dopo, quella definitiva.
Un altro caso interessante riguardava il riconoscimento di un diploma di fisarmonica, conseguito da un cittadino sloveno in Italia. In questo caso il problema era dovuto a un errore di comunicazione tra le autorità competenti di entrambi i paesi ed è stato risolto anch'esso, nell'arco di 9 settimane, con l'intervento di SOLVIT.

Come si concilia l'approccio pragmatico e informale di SOLVIT con la cultura amministrativa slovena?

Abbiamo ottimi rapporti con i ministeri competenti e abbiamo creato una rete di contatti SOLVIT che viene aggiornata due volte l'anno. Sebbene l'approccio tenda ad essere informale (ossia per posta elettronica e per telefono), tutti sono disposti a collaborare. Tuttavia, a volte dobbiamo esortare i responsabili ad intervenire, il che è in parte comprensibile, poiché i colleghi nei ministeri sono oberati di lavoro come noi e hanno le stesse carenze di organico.

Quali sono i vostri piani per l'ulteriore sviluppo/miglioramento del vostro centro SOLVIT?

Vorremmo convincere un giurista specializzato in diritto comunitario a lavorare con noi, ma sappiamo che non sarà facile, a causa del modesto stipendio offerto dalla pubblica amministrazione rispetto agli studi legali. Per quanto riguarda le attività promozionali di SOLVIT, preferiamo far ricorso alle collaborazioni. Ad esempio, siamo in contatto con la rappresentanza della Commissione europea in Slovenia e con i punti di informazione Europe Direct. Inoltre, collaboriamo con l'Enterprise Europe Network (EEN) per avvicinare le imprese a SOLVIT. Se queste istituzioni ci chiederanno di presentare SOLVIT in occasione dei loro eventi, saremo lieti di partecipare.

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SOLVIT 'tips the scales' for UK company in France

SOLVIT aiuta un'impresa britannica nel mercato francese

Un'impresa britannica che produce bilance mediche voleva estendere il proprio mercato alla Francia. L'impresa già commercializzava il proprio prodotto nel Regno Unito e in diversi altri paesi dell'UE, nel rispetto della normativa comunitaria. Tuttavia, le autorità francesi avevano rifiutato di ammettere il prodotto nel loro mercato, richiedendo test aggiuntivi. Per oltre un anno l'impresa ha cercato di fare approvare il proprio prodotto e alla fine ha deciso di rivolgersi a SOLVIT. Grazie alla collaborazione tra l'impresa e SOLVIT, il prodotto ha ottenuto la possibilità di essere commercializzato con successo in Francia nel giro di poche settimane. L'impresa afferma che SOLVIT l'ha aiutata ad evitare ingenti perdite.

Caso risolto in 11 settimane.

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SOLVIT helps Spanish student to start her studies in Belgium

SOLVIT aiuta una studentessa spagnola ad iniziare i propri studi in Belgio

Una studentessa spagnola voleva iniziare i suoi studi universitari in Belgio, ma non poteva presentare l'originale del suo diploma di istruzione secondaria, perché non era ancora stato rilasciato dalle autorità spagnole. L'università belga si rifiutava di accettare un certificato provvisorio del ministero spagnolo e aveva chiesto alla studentessa di presentare il diploma originale entro dicembre dello stesso anno. Ciò significava che avrebbe perso l'intero anno accademico, se il diploma non fosse arrivato in tempo. Di qui la decisione di rivolgersi a SOLVIT. L'intervento di SOLVIT ha permesso di eseguire un esame più approfondito delle norme esistenti, che in tali casi prevedevano un'altra proroga. La studentessa ha quindi ottenuto una proroga fino a maggio dell'anno successivo, rinnovabile per un altro anno.

Caso risolto in 2 settimane.