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Diritto del lavoro

Cos'è il diritto del lavoro?

Il diritto del lavoro definisce i diritti e i doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro.

A livello dell'UE, il diritto del lavoro disciplina due grandi settori:

  • condizioni di lavoro - orario di lavoro, lavoro a tempo parziale e a termine, distacco dei lavoratori
  • informazione e consultazione dei lavoratori - licenziamenti collettivi, trasferimenti di imprese, ecc.

Come funziona?

L'UE e il diritto del lavoro

Negli ultimi decenni le politiche dell'UE hanno cercato di:

  • conseguire elevati livelli di occupazione e protezione sociale
  • migliorare le condizioni di vita e di lavoro
  • tutelare la coesione sociale.

L'UE mira a promuovere il progresso sociale e a migliorare le condizioni di vita e lavoro della popolazione europea - vedere il preambolo del trattato sul funzionamento dell'UE.

L'UE completa le iniziative intraprese dai singoli paesi europei riguardo al diritto del lavoro, definendo una serie di requisiti minimi. Ai sensi del trattato, specie l'articolo 153, adotta normative (direttive) che fissano requisiti minimi in materia di:

  • condizioni di lavoro e impiego
  • informazione e consultazione dei lavoratori.

I singoli paesi europei hanno la possibilità di definire livelli di tutela più elevati, se lo desiderano. Ad esempio, se la direttiva europea sull'orario di lavoro riconosce ai lavoratori 20 giorni di ferie retribuite all'anno, numerosi paesi hanno optato per una soluzione più generosa a favore dei lavoratori.

Amministrazioni nazionali e diritto del lavoro

L'UE adotta direttive che i paesi membri recepiscono nel diritto nazionale e mettono in atto. Spetta cioè alle amministrazioni nazionali - ad esempio, ispettorati del lavoro, tribunali - controllare l'applicazione della normativa.

Corte di giustizia europea e diritto del lavoro

Quando un tribunale nazionale non sa come interpretare una direttiva dell'UE, può inoltrare un quesito alla Corte di giustizia dell'UE. Questa fornisce al tribunale nazionale le risposte necessarie per deliberare.

La Commissione europea e il diritto del lavoro

La Commissione verifica il recepimento nella legislazione nazionale delle direttive europee e ne garantisce, mediante un controllo sistematico, la corretta applicazione.

Se ritiene che un paese dell'UE non abbia recepito correttamente un direttiva, può decidere di avviare una procedura d'infrazione.

In tal modo garantisce che tutti i diritti previsti dalle direttive figurino nella legislazione nazionale. Tuttavia, la Commissione non può risolvere i problemi di singoli cittadini (risarcire un danno o rimediare ad un'ingiustizia), perché ciò spetta alle autorità nazionali competenti.

Quali sono i risultati?

L'Unione europea conta oltre 240 milioni di lavoratori. Il diritto del lavoro europeo va quindi a diretto vantaggio di un elevato numero di cittadini ed esercita un impatto positivo su una delle più importanti e tangibili sfere della loro vita quotidiana.

Il diritto del lavoro dell'UE va anche a vantaggio dei datori di lavoro e della società nel suo complesso perché:

  • fornisce un quadro chiaro dei diritti e doveri sul lavoro
  • tutela la salute della manodopera
  • promuove una crescita economica sostenibile.

Inoltre, il diritto del lavoro europeo va di pari passo con il mercato unico. La libera circolazione dei beni, servizi, capitali e lavoratori necessita di norme che diano ai paesi e alle imprese la possibilità di competere lealmente sulla forza dei loro prodotti e non abbassando le tutele.

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