Valutazione

La Commissione si è impegnata a valutare in modo proporzionato tutte le attività, che comportino spese e o no, destinate ad avere un impatto sulla società e sull’economia. Le valutazioni raccolgono elementi di prova per valutare in che misura un intervento specifico abbia ottenuto (o stia ottenendo) risultati e stabilire se l’intervento dell’UE continui a giustificarsi o debba essere modificato.

Con la valutazione la Commissione giudica con senso critico se le attività dell’UE sono adatte allo scopo, se offrono a imprese e cittadini europei, a un costo minimo, i cambiamenti auspicati e se contribuiscono al ruolo globale dell’UE.

La Commissione applica il principio "Valutare prima" per garantire che le decisioni programmatiche tengano conto delle lezioni tratte dagli interventi attuati dall'UE in passato. Così, ad esempio, gli insegnamenti tratti dalla valutazione dovrebbero essere disponibili e confluire nel lavoro sulla valutazione d'impatto fin dall'inizio.

Le valutazioni sono una componente essenziale del processo decisionale. Sono obbligatorie ai sensi del regolamento finanziariopdf(4 MB) Scegli le traduzioni del link precedente  e della base giuridica degli interventi (per es. le clausole di revisione) e sono indicate dal regolamento (UE) n. 2015/323 del Consiglio applicabile all'11° Fondo europeo di sviluppo.

Tutte le valutazioni devono essere di elevata qualità e rispettare i principi definiti negli orientamenti più recenti per legiferare meglio.

Gli orientamenti per legiferare meglio pubblicati nel 2015 coprono l’intero ciclo politico, dall’inizio fino alla valutazione. Gli strumenti che accompagnano i nuovi orientamenti offrono una guida complementare su aspetti specifici.

Controlli dell'adeguatezza (check-up)

Tradizionalmente, le valutazioni della Commissione sono state svolte su interventi singoli, ma la maggiore attenzione ai risultati ha portato a creare un nuovo tipo di valutazione: i controlli dell'adeguatezzapdf(106 kB) Scegli le traduzioni del link precedente , detti anche check-up.

Un controllo dell'adeguatezza è una valutazione completa di un settore politico che di solito analizza in che modo diversi atti legislativi correlati hanno contribuito (o no) al raggiungimento degli obiettivi politici. I controlli dell'adeguatezza sono particolarmente indicati per individuare sovrapposizioni, incoerenze, sinergie e l’impatto cumulativo della regolamentazione.

Data la loro focalizzazione, le valutazioni e i controlli dell'adeguatezza sono particolarmente importanti nel contesto degli strumenti utilizzati per attuare l’iniziativa REFIT della Commissione: un programma evolutivo per seguire l’intero corpus legislativo dell’UE e garantire che sia "adatto allo scopo", che gli oneri normativi siano ridotti al minimo e che tutte le opzioni di semplificazione siano individuate e adottate.

Controllo di qualità

Il comitato per il controllo normativo svolge una funzione centrale di controllo e supporto della qualità per le valutazioni d'impatto della Commissione e le sue attività di valutazione. È stato istituito il 1º luglio 2015 e ha sostituito il comitato per la valutazione d’impatto. Esamina e formula pareri su tutti i progetti di valutazioni d’impatto della Commissione e sulle principali valutazioni e controlli dell'adeguatezza ("check-up") della normativa esistente.Membri temporanei del comitato per il controllo normativo

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Príomhdhoiciméid
  • 19.5.2015 - Pacchetto "Legiferare meglio" English (en)
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