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3. Una scienza responsabile alla base del processo politico

3.1 La dimensione etica nelle scienze e nelle nuove tecnologie

Il rapido ritmo del progresso scientifico e tecnologico può sollevare interrogativi etici fondamentali che preoccupano tutti gli europei e a volte hanno implicazioni potenziali per le generazioni future.

La società europea è un ricco tessuto culturale costituito da fondamenti etici, religiosi, storici e filosofici divergenti. Nel rispetto di queste differenze culturali, è indispensabile che la ricerca sia efficace e che le popolazioni degli Stati membri e dei paesi candidati le apportino il loro chiaro sostegno. Il Parlamento europeo è impegnato attualmente a chiarire le posizioni comuni su questioni etiche particolarmente delicate.

Il Gruppo europeo di etica (1) ha contribuito ad orientare le politiche comunitarie concernenti alcune questioni etiche culturalmente delicate nel campo della scienza. I diritti europei, quali quelli sulla libertà della scienza e le considerazione etiche nella ricerca illustrate nella Carta dei diritti fondamentali devono essere rispettate e applicate, qualora possibile anche in altre parti del mondo. Sarebbe opportuno, ad esempio, sostenere l'iniziativa franco-tedesca a favore di una convenzione mondiale sul divieto della clonazione riproduttiva di esseri umani (articolo 3 della Carta) che è stata presentata alle Nazioni Unite.

Molte organizzazioni internazionali (governative e non governative: Consiglio d'Europa, Fondazione europea della scienza, UNESCO, OMS, Associazione medica mondiale, FAO e altre) promuovono attivamente l'etica nelle scienze e nella ricerca. Gli Stati membri sono rappresentati in queste organizzazioni ed è necessario utilizzare nel miglior modo possibile queste strutture. Si dovrebbe istituire una cooperazione stretta con queste organizzazioni per evitare gli inutili doppioni, creare delle sinergie e consentire l'istituzione di un sistema scientifico internazionale responsabile.

Rendere più accessibili le informazioni

Per quanto riguarda le questioni etiche nel campo della scienza, in tutta l'Europa si avverte l'esigenza di un sistema informativo più sistematico che consenta di accedere a informazioni (in varie lingue) sulle normative, i codici di condotta, le buone pratiche e i dibattiti che si svolgono in vari paesi europei. Le basi di questo sistema di informazione e documentazione sono in fase di elaborazione nell'ambito di un progetto comunitario che ha messo in collegamento i centri di documentazione più importanti sulla bioetica in Europa. Per diventare una rete di eccellenza, dovrebbe essere estesa ad altri settori dell'etica e collegata ad altre basi dati nel mondo.

Azione 29

Per individuare e analizzare l'evoluzione delle questioni etiche nel campo della scienza a livello nazionale e internazionale, sarà istituito un osservatorio dell'informazione e della documentazione.

Un dialogo pubblico europeo sull'etica nelle scienze

Come raccomandato dal Parlamento europeo (2), i ricercatori si, gli ambienti economici, gli organismi di normazione e gli operatori sociali devono essere incoraggiati ad avviare un dialogo pubblico negli Stati membri e nei paesi candidati sulle nuove tecnologie di punta, non appena queste iniziano ad emergere. Ciò consentirà di operare scelte responsabili sostenute dalle politiche necessarie e attuate in tempo utile.

Azione 30

Si istituirà un dialogo aperto tra le ONG, l'industria, la comunità scientifica, le religioni, i gruppi culturali, le scuole filosofiche e altri gruppi interessati, che renda possibile lo scambio di opinioni e idee su una serie di questioni fondamentali quali l'impatto etico delle nuove tecnologie sulle future generazioni, la dignità umana e l'integrità, l'"infoetica" e la sostenibilità. Si utilizzeranno una serie di meccanismi, tra cui i gruppi di controllo, i sondaggi, i dibattiti on-line, i workshop o i forum istituzionalizzati ecc.

Sensibilizzare i ricercatori e promuovere la loro integrità

In Europa, la consapevolezza dei ricercatori circa la dimensione etica delle loro attività è piuttosto variabile. Sarebbe opportuno incoraggiare le azioni destinate a sensibilizzarli sulle buone pratiche scientifiche, in particolare la dimensione etica, l'integrità della ricerca e gli elementi fondamentali del diritto europeo, le convenzioni e i codici di condotta. È necessario avviare e diffondere iniziative nel campo della formazione di base e nel contempo predisporre moduli di formazione europei concernenti l'etica nelle scienze. In vari settori saranno incoraggiate l'elaborazione e l'attuazione di codici di condotta. Queste azioni dovrebbero tenere pienamente conto delle differenze culturali.

Azione 31

Si predisporranno dei corsi-tipo e dei moduli di formazione per sensibilizzare maggiormente i ricercatori in relazione alle questioni etiche.

Agevolare gli scambi tra comitati etici

Ad integrazione delle attività svolte dal Consiglio d'Europa, i comitati etici nazionali potrebbero decidere di condividere risultati ed esperienze a livello comunitario. Un forum di comitati etici nazionali dell'Unione europea e dei paesi associati consentirebbe di effettuare degli scambi di opinioni su temi specifici di competenza dell'Unione europea, a vantaggio di un migliore coordinamento delle politiche.

Le reti di comitati etici locali consentiranno lo scambio di pareri sui requisiti minimi e promuoveranno le buone pratiche nella valutazione dei progetti di ricerca che comportano una dimensione etica. Questo collegamento in rete consentirà alle industrie di operare in maniera più efficace in tutta la l'Europa, istituendo nel contempo condizioni più adeguate per proteggere il nostro pianeta dalle conseguenze potenzialmente nefaste della scienza.

Azione 32

Ai fini di una cooperazione più stretta e di uno scambio più proficuo di esperienze e buone pratiche, si incoraggerà l'istituzione di reti di comitati etici a livello nazionale e locale.

Un dialogo sull'etica con le altre regioni del mondo

Lo Spazio europeo della ricerca è aperto al mondo. È pertanto indispensabile analizzare e comprendere le differenze culturali e religiose del quadro etico di riferimento in diverse regioni del mondo. I programmi di ricerca pubblici europei (ad esempio l'iniziativa finanziata dall'Unione europea contro la malaria e la tubercolosi, la ricerca sull'AIDS) e le imprese finanziano, nei paesi in via di sviluppo, delle prove cliniche, in conformità di una serie di norme stabilite, quali la dichiarazione di Helsinki dell'Associazione medica mondiale. L'Europa finanzierà delle strutture che promuovono i principi etici della scienza nel mondo intero.

Azione 33

Mediante una serie di conferenze e workshop si avvierà un dialogo internazionale sui principi etici il cui obiettivo primario sarà sviluppare le competenze per la valutazione etica nei paesi in via di sviluppo.

Protezione degli animali nella ricerca

L'uso di animali per scopi di ricerca è disciplinato direttamente dal protocollo sulla protezione e il benessere degli animali del trattato di Amsterdam. Si farà il possibile per sensibilizzare maggiormente i ricercatori sui tre principi (sostituzione, riduzione e perfezionamento) della sperimentazione animale, in particolare per quanto riguarda le specie vicine all'uomo.

Azione 34

Per sostenere l'attuazione della legislazione europea in materia di protezione degli animali nel campo della ricerca, si promuoverà la costituzione di reti di comitati per il benessere degli animali e la formazione di giovani ricercatori in materia.


(1) Il gruppo europeo di etica nel campo della scienza e delle nuove tecnologie è un organo indipendente, pluralista e multidisciplinare istituito dalla Commissione europea e incaricato di formulare pareri su aspetti etici della scienza e delle nuove tecnologie in relazione all'elaborazione e all'attuazione della normativa o delle politiche comunitarie (Comunicazione della Commissione del 11 dicembre 1997 sull'istituzione del gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie (SEC(97)2404).

(2) Relazione sulle implicazioni etiche, giuridiche, economiche e sociali della genetica umana - Commissione temporanea sulla genetica umana e le altre nuove tecnologie nel settore della medicina moderna - Def. A5-0391/2001

 
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