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Scienza e società in Europa Graphic element
 

1.3  Dialogo con i cittadini

L'acquisizione di una cultura scientifica e tecnologica di base da parte dei cittadini europei e un'informazione regolare del pubblico da parte degli esperti non consentono da sole di formarsi un'opinione. E' necessario pertanto che si instauri un vero e proprio dialogo tra scienza e società. In questi ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative in questo ambito, proprio per soddisfare questa esigenze di comprensione reciproca: conferenze di consenso (1), giurie composte da cittadini (2), consultazioni nazionali e regionali, forum elettronici, programmi di prospettiva su base partecipativa, ecc. Gli Stati membri e la Commissione dovranno favorire questo tipo di dialogo a tutti i livelli, ossia sul piano europeo, nazionale, regionale e locale.

Verso l'istituzione di un dialogo a livello europeo

L'istituzione di un dialogo a livello europeo richiede una stretta cooperazione tra numerosissime parti interessate provenienti da organizzazioni di ricerca, enti pubblici, media, cittadini, società civile, imprese ecc. La comunità scientifica e tecnologica svolgerà un ruolo fondamentale presentando delle problematiche che interessano il grande pubblico e contribuendo al dibattito.

Azione 19

La Commissione valuterà, con i rappresentanti della comunità scientifica europea interessati alla promozione della scienza, la possibilità pratica di organizzare regolarmente delle manifestazioni di grande visibilità ed elevata qualità (“una convenzione europea per la scienza”). La Commissione apporterebbe il proprio contributo all'organizzazione di un'importante manifestazione inaugurale nel 2004 cui parteciperebbero il maggior numero possibile di parti interessate nel campo della scienza e della tecnologia (3) a livello europeo.

Dialoghi locali e regionali “Scienza e società”

A livello locale e regionale è abbastanza agevole istituire un dialogo “scienza e società” su argomenti che interessano direttamente i cittadini (ambiente, sviluppo sostenibile, sanità, sicurezza, trasporti urbani ecc.). Sarebbe auspicabile favorire la partecipazione di ricercatori a forum e incontri organizzati a livello locale, regionale e interregionale (soprattutto transfrontaliero), qualora questi temi rivestano anche un interesse paneuropeo.

Azione 20

L'organizzazione di forum locali regionali “scienza e società” sarà favorita tra l'altro dallo sviluppo di una base dati riguardante i ricercatori particolarmente formati nelle professioni della comunicazione.

Sviluppo della rete europea dei “Science Shops (4)”

In Europa, peraltro, esistono vari tipi di “Science Shops” vicini ai cittadini in cui la scienza è messa a disposizione delle comunità locali e delle associazioni senza scopo di lucro (il progetto SCIPAS, finanziato dal Quinto programma quadro, ha consentito di istituire una rete europea aperta di "Science shops"). Ospitati da università o indipendenti, la loro caratteristica comune è di rispondere alle richieste di cittadini, di associazioni di cittadini o di ONG sugli argomenti scientifici più diversi. I “Science Shops” sono sorti nei Paesi Bassi negli anni 70 e il concetto è stato ripreso in una decina di paesi di tutto il mondo. Attualmente in Europa ne esistono una sessantina, soprattutto nei Paesi Bassi, in Germania, in Austria, nel Regno Unito e in Francia.

La diversità e la portata delle problematiche affrontate è tale che i centri più efficienti stentano a soddisfare la domanda. Sarebbe opportuno che i “Science Shops” si raggruppassero, con l'aiuto della Commissione, per mettere in comune le loro risorse, i loro lavori e le loro esperienze.

Azione 21

Il collegamento in rete dei “Science Shops” nelle regioni dell'Unione e dei paesi candidati sarà incentivata in particolare mediante la creazione di un inventario permanente e di una struttura di diffusione dei lavori svolti per conto dei cittadini e delle associazioni (ad esempio, basi di dati…), nonché mediante lo sviluppo di strumenti di promozione.


(1) Le conferenze di consenso, contrariamente alla loro denominazione, di norma suscitano dibattiti tra gli esperti e i cittadini su argomenti nuovi per i quali non esiste ancora una regolamentazione.

(2) Le giurie composte da cittadine di norma tentano di orientare i pro­cessi decisionali per i quali è già stata stabilita la forma della "soluzione finale" (ad esempio, l'ubicazione di un sito per il deposito di rifiuti).

(3) La convenzione potrebbe trarre ispirazione dalle tradizionali manifestazioni di successo organizzate dalla American Association for the Advancement of Science.

(4) Di norma si utilizza il termine inglese.

 
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