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Scienza e società in Europa Graphic element
 

1.2  Formazione scientifica e carriere professionali

In una società della conoscenza, per garantire la democrazia è necessario che i cittadini possiedano una certa cultura scientifica e tecnica nel loro bagaglio iniziale (1). L'acquisizione di questa cultura e il relativo aggiornamento sono diventati indispensabili quanto l'alfabetizzazione e l'apprendimento dell'aritmetica. Oltre a questa conoscenza di carattere generale, l'Europa deve disporre di una riserva di ricercatori che le consentano di garantire lo sviluppo socioeconomico auspicato. La situazione attuale è ben diversa. E' opportuno, pertanto, risvegliare l'interesse dei giovani, uomini e donne, nei confronti delle scienze offrendo a ciascun alunno le conoscenze di base per una cittadinanza attiva per quanto riguarda le opzioni scientifiche, e d'altra parte, spingerli ad abbracciare carriere scientifiche. Anche gli adulti che iniziano e continuano a studiare in un'età più avanzata dovrebbero essere incoraggiati a perseguire una carriera scientifica.

Occorrerà anche fare il possibile affinché coloro che hanno avviato una carriera scientifica possano conservare l'entusiasmo e la motivazione e avere la possibilità di realizzarsi, senza dover abbandonare il settore scientifico a favore di altri tipi di carriere. Le autorità pubbliche non sono gli unici responsabili di questa situazione. Se gli operatori privati non svolgono pienamente il loro ruolo fondamentale in questo ambito e non fanno in modo che le prospettive e le remunerazioni siano sufficientemente interessanti, non si potranno ottenere risultati tangibili.

La scienza e gli obiettivi europei in materia di istruzione e formazione

Esiste una complementarità naturale tra la creazione dello Spazio europeo dell'istruzione superiore e quello dello Spazio europeo della ricerca. Ai fini del rafforzamento delle sinergie, la Commissione si adopererà per garantire la coerenza e la convergenza delle azioni intraprese nell'uno e nell'altro contesto.

Nell'ambito del mandato affidatole dal vertice di Lisbona, la Commissione ha stabilito di individuare, in cooperazione con gli Stati membri, gli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione europei (“Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi di istruzione” COM(2001)59 def. del 31/1/ 2001). Su questa base il Consiglio Istruzione ha adottato il 12 febbraio 2001 una “Relazione sugli obiettivi futuri e concreti dei sistemi di istruzione e di formazione”(Relazione del Consiglio “Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi di istruzione e di formazione", 5980/01 EDUC”) che è stata avallata dal Consiglio europeo di Stoccolma. La Commissione e il Consiglio presenteranno al Consiglio europeo di Barcellona nel 2002 una relazione congiunta contenente un programma di lavoro dettagliato.

Ai fini dell'attuazione del metodo aperto di coordinamento auspicato dal Consiglio europeo di Lisbona, sono già stati istituiti gruppi di lavoro nei settori legati ai tre obiettivi prioritari, ossia lo sviluppo delle competenze per la società della conoscenza, l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per tutti e l'incremento delle assunzioni nei settori scientifici e tecnologici.

Obiettivo prioritario “Matematica, scienza e tecnologie”

Il Gruppo di lavoro sull'obiettivo prioritario  “Matematica, scienze e tecnologie” ha avviato i suoi lavori ponendosi come obiettivo di aumentare le assunzioni nei settori scientifici e tecnici. Le quattro problematiche fonda­mentali affrontate sono: Rafforzare nei giovanissimi l'interesse per la matematica, la scienza e la tecnologia; Indurre un numero più elevato di giovani a scegliere studi o carriere nel campo della matematica, della scienza e della tecnologia, in particolare carriere nel settore della ricerca o in discipline scientifiche, in cui si prevedono, a breve e medio termine, carenze di personale; Migliorare l'equilibrio tra i generi tra le persone che studiano matematica, e altre discipline scientifiche e tecniche e Garantire la presenza di un numero di insegnanti qualificati nel campo della matematica e in altri settori scientifici e tecnologici.

Azione 11

Nel 2002 si comincerà a lavorare su altri due obiettivi strettamente legati alla scienza e alla società: promozione della cittadinanza attiva, delle pari opportunità e della dimensione di genere, e della coesione sociale; e rafforzamento dei collegamenti tra la vita attiva, la ricerca e la società nel suo insieme.

La problematica “Scienza e società” nello Spazio europeo dell'istruzione superiore

Gli istituti di insegnamento superiore ed in particolare le università, habitat naturali della scienza, dell'istruzione e della trasmissione delle conoscenze, subiscono da svariati anno profondi cambiamenti che condizionano la loro apertura e la loro interazione con la società, a livello locale ma anche a livello mondiale. A livello europeo, varie iniziative recenti hanno incoraggiato questo processo, che associa una dimensione transnazionale crescente (reti, mobilità, partenariati) ad una intensificazione del dialogo tra le università e le società in cui sono inserite.

Azione 12

La Commissione valuterà con i suoi partner accademici e il Consiglio universitario dell'Azione Jean Monnet (2) la possibilità di includere il tema “scienza, società e integrazione europea” tra gli argomenti trattati dalle cattedre Jean Monnet accanto alle discipline più classiche come il diritto, l'economia, le scienze politiche o la storia.

Il processo di Bologna, avviato 19 giugno 1999 dai ministri dell'Istruzione di 29 paesi europei, stabilisce le priorità di azione in vista dell'istituzione dello Spazio europeo dell'istruzione superiore. Detto processo agevola, da una parte, la comparabilità, la trasparenza e la leggibilità delle qualifiche e dei percorsi universitari e, dall'altra, incoraggia le università ad impegnarsi maggiormente di fronte alle nuove sfide della società della conoscenza: l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, il potenziamento della dimensione europea ed internazionale, la qualità dell'insegnamento e dei servizi e la giusta considerazione delle specificità locali nell'elaborazione dei programmi di studio.

Per quanto attiene alla formazione nel settore delle scienze sarà necessario, in particolare, tenere conto dei bisogni di competenze in materie quali la gestione della ricerca (soprattutto su scala europea), gli aspetti giuridici (proprietà intellettuale, etica ecc.) e la comunicazione (in particolare con il pubblico) che possono rivelarsi fondamentali nell'esercizio di queste professioni.

Azione 13

Nell'ambito del processo di Bologna, l'elaborazione di corsi di studio europei sulla scienza, la tecnologia e i loro contesti storici, culturali ed economici sarà incentivata mediante la creazione di reti di collaborazione.

Il programma comunitario SOCRATES - e in particolare la sua azione Erasmus – contribuisce al processo di Bologna mediante l'apertura a livello europeo degli istituti di istruzione superiore per gli studenti e i professori. In particolare, le reti tematiche Erasmus sono dei partenariati paneuropei che consentono agli istituti di istruzione superiore e ad altri organismi competenti (associazioni europee, organizzazioni professionali, ONG e OIG) di riflettere insieme, in un'ottica orientata al futuro, su problematiche specifiche.

Azione 14

La rete tematica Erasmus STEDE (Science Teacher Education Development in Europe) raccoglie le acquisizioni più interessanti e più recenti nel campo della ricerca scientifica e pedagogica per tradurle in azioni concrete in materia di insegnamento e apprendimento. STEDE esaminerà inoltre gli aspetti attinenti alla valutazione dell'insegnamento e dell'apprendimento delle conoscenze scientifiche. Valuterà inoltre le esigenze particolari degli insegnanti di scienze, tenendo conto delle specificità delle loro discipline e delle differenze culturali nell'Unione europea e nei paesi associati al programma Socrates.

Sviluppo diffusione di nuovi strumenti pedagogici

I metodi di insegnamento, soprattutto nelle materie scientifiche, esercitano un impatto significativo sull'atteggiamento dei giovani nei confronti delle scienze. Si tratta di incentivare a livello europeo lo sviluppo e la sperimentazione di metodi pedagogici destinati a risvegliare l'interesse dei giovani nei confronti della scienza, come l'istituzione nelle scuole e nei licei di programmi interdisciplinari innovativi atti a destare l'interesse dei giovani.

Azione 15

La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, finanzierà progetti di ricerca e sviluppo pedagogici nel campo della scienza e della tecnologia. La diffusione dei risultati sarà incentivata mediante scambi di esperienze tra insegnanti e conferenze e dibattiti pubblici sull'insegnamento delle scienze e delle tecnologie. Le informazioni utili saranno reperibili in alcuni siti Internet.

Cos'è “Physics on Stage”?

Physics on Stage è una delle numerose iniziative varate nell'ambito della Settimana europea della scienza e della tecnologia 2000. Nel corso dell'anno si sono svolte numerose attività nazionali destinate ad individuare progetti e persone eccezionali nel campo dell'insegna­mento della fisica. Sono stati istituiti comitati direttivi nazionali in 22 paesi europei per selezionare i progetti migliori che successivamente sono stati presentati nel corso di una manifestazione di cinque giorni tenutasi al CERN di Ginevra, durante la Settimana della scienza svoltasi dal 6 al 10 novembre 2000. Oltre ad una fiera della fisica, a dimostrazioni e presentazioni, una serie di gruppi di lavoro hanno studiato le problematiche fondamentali legate all'insegnamento della fisica in Europa. Il progetto è stato realizzato dall'Organizzazione  europea per la ricerca nucleare (CERN), l'Agenzia spaziale europea (ESA) e l'Organizzazione europea per le ricerche astronomiche nell'emisfero australe (ESO).

Valorizzare le azioni e le operazioni di SOCRATES

Altre iniziative come il programma SOCRATES (in particolare l'azione Minerva) e le operazioni mediatiche come i Netd@ys (nel 2000, sono stati proposti circa 300 progetti Netd@ys con la partecipazione di 150 000 organizzazioni provenienti da 85 paesi; il sito europeo di Netd@ys è stato consultato più di 8 milioni di volte) (settimana del Net) o eSchola (settimana dedicata agli impieghi innovativi del Net nelle scuole) potranno altresì contribuire a questa diffusione. Queste operazioni vertono sullo sviluppo di progetti che evidenziano una buona qualità pedagogica e risorse educative adeguate. Mirano soprattutto a far conoscere le possibilità di impiego dei nuovi media (Internet, videoconferenze, nuove apparecchiature audiovisive ecc.) come supporto all'insegnamento e all'apprendimento.

Per sviluppare supporti didattici di qualità nel campo delle scienze e per spingere gli alunni a comportarsi come “giovani ricercatori”, è opportuno incoraggiare partenariati trasversali cui prenderanno parte organizzazioni educative, giovanili e culturali e associazioni di altro tipo nel campo della scienza.

Azione 16

Nel 2002, l'educazione scientifica nelle scuole beneficerà di un'attenzione particolare in vista dell'avvio di progetti di cooperazione che coinvolgeranno operatori della ricerca e dell'insegnamento. L'impegno profuso mirerà a far conoscere i progetti educativi reo di ricerca esistenti mediante operazioni quali eSchola, WEEST (Women Education and Employment in Science and Technology), Netd@ys o la settimana Comenius.

Mobilità degli studenti e dei ricercatori

Lo sviluppo progressivo di una cultura della mobilità per i ricercatori in Europa, grazie all'attuazione di una “catena di opportunità” che comprende borse per gli studenti e incentivi finanziari lungo l'intera carriera professionale dei ricercatori, può indirettamente contribuire ad una migliore percezione della scienza (in questo senso, cfr. le azioni proposte nella comunicazione “Una strategia di mobilità per lo Spazio europeo della ricerca”, COM(2001)331 def. del 20 giugno 2001) e alla valorizzazione delle carriere scientifiche presso i cittadini. Un ulteriore sostegno sarà garantito mediante la promozione di uno Spazio europeo dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita che prevede azioni specifiche destinate ad incoraggiare la mobilità dei cittadini affinché proseguano i loro studi e possano utilizzare le loro conoscenze in tutta l'Europa.

Sarà istituita una rete europea di centri di mobilità che offrirà assistenza pratica ai ricercatori e alle loro famiglie, nonché informazioni esaustive sui programmi, i finanziamenti e i posti vacanti a livello europeo.

Azione 17

I centri europei di mobilità si adopereranno per integrare, in funzione delle possibilità, delle azioni di informazione e sensibilizzazione destinate al pubblico in generale e ai giovani in particolare.

Informazione sugli studi e le carriere scientifiche

Si registra una carenza di informazioni comparative sul contenuto scientifico e tecnico degli studi e sulle carriere scientifiche e tecnologiche proposte nei paesi dell'Unione. Questa carenza pregiudica il processo decisionale a livello comunitario e nazionale che invece tende ad una maggiore integrazione dei sistemi di istruzione, ricerca e innovazione europei.

Azione 18

La Commissione valuterà con gli Stati membri quale sia il modo migliore di avviare una valutazione comparativa europea nel campo degli studi e delle carriere scientifiche e tecnologiche e di collegare in rete delle istituzioni nazionali che raccoglieranno i dati necessari.

La diffusione di queste informazione dovrà in particolare consentire di aiutare i giovani nelle loro scelte in materia di studio o di carriera professionale e potrà rivelarsi utile per le politiche di istruzione e per gli istituti scolastici ai fini dell'adeguamento dei loro programmi. Per sostenere i discenti, giovani e adulti, nelle loro scelte di studio o carriera, la comunicazione della Commissione “Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita” propone una serie di iniziative concrete. Per quanto riguarda l'informazione, si prevede l'istituzione di un portale Internet riguardante le possibilità di apprendimento in tutta l'Europa.


(1) Le competenze di base (“Basic Skills”) sono un insieme di attitudini e competenze di cui gli individui hanno bisogno per realizzarsi nella società odierna; di norma devono essere acquisite al termine del ciclo di istruzione o formazione pubblica obbligatoria, ma possono essere perfezionate grazie all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. L'acquisizione di queste competenze di base da parte di tutti i cittadini è considerata una priorità dalla relazione sugli obiettivi concreti e futuri dei sistemi di istruzione e formazione e dalla comunicazione della Commissione “Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita” (COM(2001) 678 def. del 21 novembre 2001).

(2) Il Consiglio universitario è l'organo accademico che assiste la Commissione nel controllo accademico e scientifico dei progetti Jean Monnet. Il Consiglio universitario è stato creato con la decisione della Commissione che ha istituito l'Azione Jean Monnet. Attualmente è presieduto da José María Gil-Robles.


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