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Comunicato stampa

L'eccellenza scientifica al servizio della società:

annuncio dei finalisti del Premio Cartesio

 

Bruxelles, 24 settembre 2002

Parole chiave: scienza, premio, collaborazione, qualità della vita

 


I dieci finalisti del premio dell'Unione Europea per l'eccellenza scientifica sono stati annunciati. Il Premio Cartesio, ormai al suo terzo anno, fu originalmente ideato dalla Direzione generale per la ricerca della Commissione europea al fine di ricompensare i progetti scientifici attenti ai bisogni dei cittadini e contribuenti alla competitività europea. La cerimonia d'assegnazione del premio, che si terrà il 5 dicembre 2002 a Monaco di Baviera, presso l'ufficio europeo dei brevetti, presenterà i vincitori selezionati dalla Giuria composta da nove personalità eminenti in rappresentanza di un'ampia gamma di discipline scientifiche e d'eccellenza.

La collaborazione scientifica in Europa, che ha portato a scoperte innovative in diversi settori, quali Aids, ricerca sul cancro, sino a catalizzatori a basso impatto ambientale, viene incoraggiata dall'Unione europea attraverso il Premio Cartesio, per il quale è prevista una dotazione di 1 milione di Euro.

I dieci finalisti per il premio 2002 sono stati selezionati tra circa 180 sottomissioni - il numero più elevato nella storia del premio. L'on. Philippe Busquin, Commissario europeo per la ricerca, ha detto: "Sono soddisfatto del sempre maggiore interesse riscontrato dal Premio Cartesio. L'Europa ha bisogno di più ricerca che scaturisca dalla collaborazione dei nostri migliori scienziati. Con il Premio Cartesio vogliamo promuovere e ricompensare i gruppi di scienziati che conseguono risultati eccellenti grazie alla collaborazione europea."

I dieci finalisti per il 2002 rappresentano un'ampia gamma di settori d'nteresse scientifico, quali scienze dell'informazione, medicina, ingegneria, chimica e fisica quantistica. Il Premio europeo Cartesio è inoltre aperto anche alle scienze sociali, quest'anno presenti con uno studio sulle differenze di genere nelle elite politiche e degli affari dei paesi industrializzati.

Il premio si contraddistingue per incoraggiare lo scambio delle conoscenze, rendendo possibile il raggruppamento e il complemento delle capacità di ricerca dei singoli paesi non solo dell'area geografica europea (Stati membri dell'Unione, Stati associati ed in particolare i Paesi candidati dell'Europa centrale e orientale - PECO), ma anche al di fuori di essa. Per esempio, uno dei progetti finalisti - che utilizza le capacità della microlavorazione dei materiali semiconduttori per sviluppare nuove tecnologie della Comunicazione - coinvolge ricercatori provenienti da Romania, Grecia, Italia, Svezia, Ungheria e Russia. Un altro progetto invece, che affronta la base genetica della malattia di Crohn, è il risultato della collaborazione di Regno Unito, Norvegia, Corea del Sud e Danimarca.

Al fine di poter concorrere al premio i progetti devono coinvolgere partner di ameno uno Stato associato ed uno Stato membro, oppure di due diversi Stati membri dell'Unione europea. È interessante rilevare l'aumento registrato nel numero medio di paesi coinvolti nei vari progetti; quest'anno ben nove paesi partecipano alle selezioni, e per la prima volta, sono 27 i partner coinvolti nei progetti finalisti.

I vincitori degli anni scorsi, con il conseguimento dei loro innovativi risultati, hanno dimostrato come l'incoraggiamento della ricerca possa dare buoni frutti. Uno dei vincitori del 2001, un team di sei paesi che istituirono un struttura europea centralizzata per lo screning dei medicinali contro l'HIV, ha potuto, grazie al premio ricevuto, rendere disponibili in anteprima nuovi farmaci che svolgeranno un ruolo fondamentale nellla cura di varie migliaia di pazienti affetti da AIDS ed epatite B.

Il lavoro degli altri precedenti vincitori ha apportato progressi importanti nellla cura del cancro della pelle, fornito catalizzatori per l'industria chimica con un minore impatto ambientale, contribuito alla comprensione della chimica, della formazione delle stelle e dei pianeti, e sviluppato processi economicamente convenienti, nel settore dell'identificazione e dell'etichettatura.

La Giuria, cui spetta la selezione dei vincitori, si compone di personalità in rappresentanza del mondo accademico, industriale e della vita pubblica, e sarà presieduta da Yves Michot, ex presidente di Aérospatiale Matra. Altri membri sono: Prof. Helena Illnerová, presidente dell'Accademia delle scienze della Repubblica Ceca a Praga, che ha condotto una ricerca di ampia portata sull'orologio biologico dei mammiferi; Prof. John Maddox, autore scientifico ed ex editore della pubblicazione Nature; Dott. Ulf Merbold dell'Agenzia spaziale europea, primo cittadino europeo a partecipare ad una missione dello Space Shuttle; Prof. Nikolaï Platé, vicepresidente dell'Accademia delle scienze Russa ed uno dei più autorevoli chimici del paese; Prof. Anna Roosevelt, curatrice del "Field Museum" di Chicago che si è distinta per le sue importanti scoperte sui primi abitanti d'America nel sito di Pedra Pintada in Brasile, nonché Rudi Thomaes, presidente di Alcatel Bell.

Quest'anno due nuovi membri sono entrati a far parte della giuria: il Prof. Erne Ergma, vicepresidente dell'Accademia delle scienze dell'Estonia, specialista in fisica e matematica e il Dott. Ion Siotis, anch'egli fisico e presidente della Fondazione nazionale ellenica per la ricerca.

Per ulteriori informazioni giornalistiche riguardanti il Premio Cartesio ed i progetti:
Se desiderate ricevere ulteriori informazioni sul Premio Cartesio 2002, o su progetti degli anni scorsi, o se siete interessati a realizzare un'intervista con i coordinatori dei progetti o i responsabili della Commissione, vi invitiamo a contattare:

  • Stéphane Hogan, Responsabile Stampa, DG Ricerca, Commissione Europea
    Tel : +32.2.296.29.65, Fax: +32.2.295.82.20 - e-mail : Research Contact
  • Georges Vlandas, DG Ricerca, Direzione C - Scienza e società, Commissione Europea
    Tel: +32.2.295.55.40, Fax: +32.2.296.70.24 - e-mail : georges.vlandas@ec.europa.eu

Il Premio Cartesio fa parte del programma "Accrescere il potenziale umano di ricerca" (1998-2002): http://cordis.europa.eu/improving/home.html Sito Web del Premio Cartesio: http://cordis.europa.eu/descartes

Nota per i redattori: Informazioni di riferimento sui finalisti di quest'anno

Finalisti del Premio Cartesio 2002

Nuove scoperte sulla composizione interna della terra forniscono risposte sulle origini delle catastrofi naturali

Settore di ricerca: Scienze della Terra

Una ricerca congiunta Regno Unito/Germania ha gettato nuova luce sulla composizione della crosta terrestre e del nucleo metallico, da lungo tempo un problema irrisolto per i geochimici. Gli scienziati hanno dimostrato che la principale discontinuità sismica, occorrente ad una profondità di 660 km, è causata da trasformazioni della fase minerale. Studi sperimentali a pressioni e temperature elevate hanno permesso ai ricercatori di valutare la composizione del nucleo metallico e di spiegare l'evoluzione della composizione del mantello. Grazie agli esperimenti gli scienziati hanno individuato l'elemento chimico del potassio K 40, responsabile della produzione di parte del calore necessario nelle profondità terrestri alla base del processo di "geodinamo". I risultati del progetto ci permetteranno di capire meglio le origini delle catastrofi naturali, quali terremoti ed eruzioni vulcaniche. I risultati delle scoperte possono anche essere applicate a future missioni spaziali volte a comprendere la composizione e l'evoluzione di altri pianeti

Titolo del progetto: Struttura e composizione delle profondità della terra. Progetto coordinato dal prof. Bernard Wood dell'Università di Bristol (G.B.) in associazione con il gruppo di ricerca del prof. Dave Rubie dell'Università di Bayreuth (Germania).


La collaborazione paneuropea apre la via allo sviluppo di nuove tecnologie delle Comunicazioni

Settore di ricerca: Scienze dell'informazione

Il progetto MEMSWAVE ha riunito un consorzio di nove diversi gruppi europei di ricerca, aventi come obiettivo principale lo sviluppo di nuove tecnologie dei microsistemi (MEMS) applicate alla produzione di circuiti a microonde e ad onde millimetriche. È molto difficile, utilizzando le tecnologie classiche, produrre sistemi di comunicazione economici e con prestazioni elevate. Il consorzio ha trovato una soluzione utilizzando le capacità della microlavorazione di materiali semiconduttori (silicone e arsenuro di gallio) e membrane dielettriche o semincoduttrici molto sottili (1-2 micrometri). Grazie al progetto è stato possiblie produrre filtri microlavorati e moduli ricevitori all'avanguardia. Tali prodotti apriranno la strada verso una nuova generazione di tecnologie della Comunicazione applicabili a satelliti e sistemi di comunicazione a trasmettitore mobile, radar anticollisione, dispositivi radar di sicurezza, nonché sensori per il rilevamento dell'umidità.

Titolo del progetto: Circuiti microlavorati per dispositivi nel campo delle microonde e delle onde millimetriche - Acronimo MEMSWAVE. Progetto coordinato dal dott. Alexandru Müller e dal prof. Dan Dascalu dell'IMT di Bucarest (Romania) in cooperazione con i seguenti gruppi di ricerca: CNR di Roma, Università Tor Vergata di Roma, IRST di Trento (Italia), FORTH Heraklion (Grecia), Univeristà di Uppsala (Svezia), HAS Budapest (Ungheria), ISP di Kiev e Microsensor Ltd (Ucraina).


Verso nuovi farmaci per i pazienti affetti da sclerosi multipla

Settore di ricerca: Scienze naturali

La sclerosi multipla (SM) è una malattia degenerativa caratterizzata da infiammazione cronica del sistema nervoso per la quale non è stato ancora scoperta alcuna cura. I risultati del lavoro svolto da questa ricerca permettono una maggiore comprensione della malattia. La collaborazione transnazionale ha portato allo sviluppo di un topo transgenico presentante gli stessi difetti genetici dei pazienti umani affetti da SM. Attraverso una serie di esperimenti, il gruppo è riuscito ad illustrare il processo immunologico della malattia. Il gruppo ha individuato target immuni in cervelli di pazienti affetti da SM, spiegando come le cellule immuni reattive non siano soggette all'induzione della tolleranza. Hanno inoltre dimostrato come un antigene virale possa mimare un legame auto-peptidico del sistema nervoso e scatenare la malattia. Obiettivo principale dei ricercatori è lo sviluppo di nuovi farmaci e di nuove terapie immunomodulatorie, molto urgenti per la cura dei pazienti affetti da SM. Attualmente, una collaborazione con partner industriali europei sullo sviluppo di tali nuovi farmaci è in corso, e alcuni di tali farmaci sono sottoposti a test.

Titolo del progetto: Autocreatività nella sclerosi multipla: studi strutturali, funzionali e patologici. Progetto coordinato dal prof. Lars Fugger della Clinica universitaria di Aarhus, Copenhagen (Danimarca) in collaborazione con i gruppi di ricerca seguenti: Clinica universitaria di Copenhagen e Scuola di farmacia danese (Danimarca), Università di Lund (Svezia), Università di Dundee (Scozia), Università di Oxford (Inghilterra) e Albert Einstein College of Medicine (USA).


Scoperta del primo gene responsabile delle malattie infiammatorie croniche dell'intestino

Settore di ricerca: Scienze naturali

Sembra che nell'infiammazione cronica, una delle sfide mediche irrisolte su cui lavorano molti ricercatori, entrino in gioco rischi genetici e fattori ambientali. Il contributo principale dei gruppi di ricercatori, partendo da una serie di malattie geniche sconosciute, consiste nell'identificazione del primo gene responsabile della malattia di Crohn (affezione infiammatoria cronica dell'intestino). Hanno confermato l'implicazione del cromosoma 16 laddove avevano inizialmente identificato un gene (NOD2) le cui tre mutazioni aumenta il rischio di contrarre la malattia. La malattia di Crohn colpisce sempre di più le società industrializzate e la ricerca ha dimostrato l'esistenza di una eterogeneità tra le popolazioni. Ciò potrebbe pertanto significare che le terapie moderne potrebbero avere esiti diversi nei paesi europei. Tale scoperta costituisce una conquista importante nella medicina clinica poiché la malattia di Crohn presenta affinità con altre malattie quali asma, eczema atopico, psoriasi e periodontite. Successive ricerche investigheranno pertanto se esistono altre concomitanze tra gli aspetti clinici e la natura genetica della malattia di Crohn e di altre malattie infiammatorie.

Titolo del progetto: Base genetica della malattia di Crohn: Eziologia ed impatto clinico. Progetto coordinato dal prof. Stephan Schreiber della Clinica universitaria di Kiel (Germania) in cooperazione con i gruppi di ricerca delle scuole di medicina londinesi di Guy, King e St. Thomas (GB), Rikshopitalet di Oslo (Norvegia), Yonsei University College of Medicine di Seoul (Corea del Sud) e l'Istituto di biochimica e genetica di Copenhagen (Danimarca).


Il monopolio maschile della vita pubblica si sta aprendo alle donne

Settore di ricerca: Scienza socioeconomiche

Il mondo contemporaneo sta vivendo molte trasformazioni. Questa indagine unica che ha confrontato 27 paesi, contribuisce a far luce su alcuni di tali cambiamenti; per es. come il monopolio maschile della vita pubblica si stia aprendo alle donne e cosa ciò comporti per queste ultime e per le società democratiche in cui vivono. I ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione sul numero limitato di donne che, riuscendo a superare vari ostacoli, hanno raggiunto posizioni di guida nel mondo commerciale e politico, confrontandole con i colleghi maschi che ricoprono le stesse posizioni di comando. Lo studio ha rivelato alcune differenze di genere e molte similarità nei percorsi e nell'uso del potere. Differenze di genere minori emergono in attività ed attitudini riguardanti posizioni di potere più elevate. Le donne leader differiscono notevolmente dai loro omologhi maschi per l'ambiente sociale ed il bagaglio educativo, nonché per la vita famigliare. La ricerca ha inoltre confermato come l'adozione di politiche pubbliche che promuovano la pari opportunità dei sessi - come nei paesi nordici - faciliti l'accesso delle donne alle posizioni guida. I risultati di tale studio avranno un impatto importante sulla nostra percezione della società e potrebbero formare la base di nuovi concetti nel settore delle risorse umane.

Titolo del progetto: Differenza di genere nelle elites politiche e commerciali dei paesi industrializzati. Progetto coordinato dal prof. Mino Vianello dell'Università "La Sapienza di Roma" (Italia) in cooperazione con gruppi di ricerca di 26 paesi industrializzati (21 europei e 6 altre democrazie industrializzate).


Le più grandi esplosioni dell'universo dai tempi del Big Bang

Settore di ricerca: Scienze di base

La ricerca eseguita da scienziati di sei diversi paesi europei ha confermato le previsioni teoriche secondo cui i burst (esplosioni) in raggi gamma (GRBs) sono le esplosioni più potenti nell'universo, seconde solo al Big Bang. Emettono radiazioni ad elevata energia ed hanno origine in galassie molto distanti, dove si formano stelle ad una velocità prodigiosa. Tali scoperte sono state rese possibili grazie alle uniche e molteplici capacità del satellite italo/olandese BeppoSAX. Il team operativo del satellite ha fornito alla comunità scientifica accurate e rapide individuazioni di GRB permettendo così agli scienziati di determinare con precisione la distanza di tali burst. Tali nuovi indizi vengono a sostegno di ciò che una volta erano semplici speculazioni, ossia che i burst costituissero la morte per esplosione di enormi stelle. I GRBs possono diventare le sonde della fisica e della cosmologia estrema, permettendo agli astronomi di tracciare la storia della formazione delle stelle alle origini dell'universo.

Titolo del progetto: Risolvendo l'enigma dei burst in raggi gamma: le più grandi esplosioni dell'universo. Progetto coordinato dal dott. Edward Van den Heuvel dell'Università di Amsterdam (Pesi Bassi) in cooperazione con gruppi di ricerca dell'Università di Amsterdam, SRON e NASA/MSFC (Pesi Bassi)), CNR/IASF di Roma, INAF Trieste e l'Università di Ferrara (Italia), l'Università di Copenhagen (Danimarca), LAEFF-INTA (Spagna), Università di Cambridge (GB) e AIP (Germania).


Cemento autocompattante per migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori

Settore di ricerca: Ingegneria

Il cemento è uno dei materiali più usati al mondo e, tuttavia, presenta gravissimi problemi di salute e di sicurezza, obbligando molti dei lavoratori europei del settore edilizio ad abbandonare la loro attività a volte già all'età di 35 anni. Il progetto in questione ha rivoluzionato l'industria edilizia sviluppando un cemento autocompattante (Self Compacting Concrete - SCC), che non avendo bisogno di essere sottoposto a vibrazioni per essere compattato, migliora la sicurezza dei lavoratori e conseguentemente la salute, prevenendo l'insorgere di problemi alla schiena e di "dita bianche" causate dalla cattiva circolazione sanguigna. Tale cemento, la cui qualità è uguale o superiore a quello tradizionale, si contraddistingue anche per un prezzo competitivo. Durante il progetto sono state combinate ricerche complesse ed avanzate, con prove sul campo di ingegneria civile ed edilizia abitativa. I gruppi hanno raccolto informazioni al fine di elaborare norme che definiscano le proprietà e l'uso di tale cemento. Già disponibile sul mercato ad un prezzo accessibile, tale prodotto colloca l'Europa in una posizione privilegiata rispetto a Giappone e Stati Uniti nella ricerca e nell'impiego di tale tipo di cemento.

Titolo del progetto: Produzione razionale e miglioramento dell'ambiente lavorativo attraverso il cemento autocompattante. Progetto coordinato dalla dott.ssa Marianne Grauers del NCC, Solna (Swezia) in cooperazione con i gruppi di ricerca seguenti: Istituto CBI, Betongindustri e Università tecnologica di Luleå (Swezia), LCPC e Vinci GTM (Francia), Università di Paisley (Scozia), Sika (Spagna) e Bekaert (Belgio).


Reazioni chimiche responsabili delle strisce della zebra o dei motivi delle conchiglie

Settore di ricerca: Scienze di base

Come possono le reazioni chimiche essere responsabili della comparsa spontanea di numerosi motivi sui mantelli di leopardi e giraffe? La prima spiegazione giunse dal matematico britannico A. Turing, il quale suggerì che i processi di reazione e diffusione possono determinare modelli chimici invariabili, riassumendo tale meccanismo in una semplice formula matematica. Sebbene ignorato dai biologi, le sue ipotesi divennero oggetto di ricerca di sperimentalisti e teorici chimici. Non è era stato tuttavia dimostrato che tale meccanismo determinasse i sistemi chimici, sino a quando il gruppo comune di ricerca Bordeaux/Bruxelles ha prodotto un modello fisso di punti in un gel sottile, alimentando a ritmo continuo un reattore chimico spaziale, speciale ed aperto, con una soluzione fresca. Il gruppo sta attualmente investigando i processi di creazione di modelli risultanti dall'accoppiamento incrociato tra reazioni chimiche e cambi geometrici di idrogel sensibili da un punto di vista chimico. Tali sistemi chimici costituiscono la prima prova certa che il meccanismo di Turing occorre effettivamente in natura.

Titolo del progetto: Morfogenesi chimica. Progetto coordinato da Patrick de Kepper del Centro di ricerca Paul Pascal, Pessac (Francia) in cooperazione con i gruppi di ricerca del CNRS (Francia) e dell'ULB di Bruxelles (Belgio).


Gli scienziati superano il rumore quantico conseguendo migliori telecomunicazioni ottiche

Settore di ricerca: Scienze dell'informazione

Generalmente si ritiene che gli effetti quantistici siano molto piccoli e di difficile individuazione. Tuttavia, in seguito agli strabilianti progressi nei sistemi di telecomunicazione, gli effetti quantistici stanno introducendo limiti al rendimento delle trasmissioni. Il consorzio ACQUIRE ha progettato sistemi innovativi che permettono di ovviare al rumore quantico che offusca i segnali e limita la velocità di trasmissione in una linea di telecomunicazione. Più precisamente hanno inventato dispositivi elettro-ottici di rumorosità limitata, quali fonti di luce, amplificatori ed accoppiatori, primi esemplari su scala mondiale e con caratteristiche uniche. Hanno inoltre scoperto i processi alla base della generazione del rumore quantico in laser a semiconduttori, elementi di base per le telecomunicazioni ottiche, che permettono di apportare migliorie pratiche alla fabbricazione dei dispositivi. Tali risultati hanno aperto la strada alle telecomunicazioni quantiche, settore con un'attività di ricerca attualmente molto attiva .

Titolo del progetto: ACQUIRE: Advance Quantum Information Research. Progetto coordinato dalla dott.ssa Elisabeth Giacobino dell'Università Pierre e Marie Curie, Parigi (Francia) in cooperazione con i gruppi di ricerca: ENS/CNRS, CNET e IOTA/CNRS (Francia), DERA (GB), FAU (Germania), Università degli Studi dell'Insubria di Como, Laboratori Pirelli, Milano (Italia) e RUL (Paesi Bassi).


Nuovi circuiti asincroni: verso design economicamente più vantaggiosi e meno complicati

Settore di ricerca: Ingegneria

La maggior parte dei circuiti elettronici attualmente utilizzati sono sincroni, ossia lavorano come un plotone in marcia guidati da un "ufficiale": l'orologio. I circuiti asincroni, la cui coordinazione viene definita dall'interazione locale di componenti comunicanti, sono potenzialmente più efficienti e consumano meno energia dei circuiti sincroni. Possono essere impiegati in dispositivi ad alta sicurezza, quali tessere magnetizzate "smart cards", in quanto offrono dal punto di vista elettrico una tranquillità maggiore. La progettazione di tali circuiti è tuttavia sempre stata considerata dispendiosa, poiché coordinare i compiti di vari componenti senza un "conduttore" richiede l'impiego di tecniche di controllo distribuito, non sempre materia d'insegnamento nelle scuole di progettazione. Il gruppo di scienziati ha sviluppato la teoria e i sistemi CAD (progettazione assistita dal calcolatore) in grado di risolvere vari problemi che si verificano nel flusso di progettazione dei circuiti asincroni. Hanno realizzato "petrify" uno strumento-software attualmente impiegato da più di 20 istituzioni universitarie ed industriali per vari scopi quali: ricerca sugli strumenti CAD, ricerca nel design dei circuiti asincroni e di prototipi (microprocessori, sistemi di comunicazione, tessere magnetizzate, dispositivi per l'assistenza, ecc….).

Titolo del progetto: Petrify: metodologia e strumenti per la sintesi logica dei circuiti asincroni. Progetto coordinato dal prof. Jordi Cortadella del Politecnico della Catalogna, Barcellona (Spagna), in collaborazione con i seguenti gruppi di ricerca: Politecnico di Torino (Italia), Università di Newcastle upon Tyne (GB), Inter Corporation e Cadence Design Systems (USA).


              

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