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Perché i nostri giovani sfuggono le professioni scientifiche? Nuovo sondaggio dell'UE

 


Scienza?-- no grazie. Secondo i cittadini europei, lezioni scolastiche noiose e la mancanza di prospettive nel settore scientifico, costituiscono le ragioni chiave per il diminuito interesse dei giovani europei nei confronti degli studi scientifici e delle relative carriere.

 'TROPPO NOIOSO, TROPPO COMPLICATO, NON CI SONO PROSPETTIVE' …

La gioventù europea è molto interessata alla scienza quando si tratta degli sviluppi riguardanti Internet (53,8%). Sono tuttavia sempre di meno i giovani europei che si interessano agli studi e alle professioni scientifiche. Quali sono le ragioni principali di tale tendenza?

Secondo i dati di un nuovo sondaggio effettuato negli Stati membri dell'UE, più della metà degli europei (59,5%, tra giovani ed adulti) individua la ragione principale nella mancanza d'interesse suscitata dalle lezioni scientifiche scolastiche. Un'atra spiegazione, che segue subito dopo (55%), consiste nell'eccessiva difficoltà delle materie scientifiche. Al terzo posto si collocano i salari e le prospettive di carriera nel settore: il 42,5% ritiene tali ragioni non sufficientemente allettanti. È interessante rilevare come, rispetto all'insieme degli intervistati, non siano principalmente i giovani ad indicare l'argomento economico (il 40% dei giovani contro il 41,8% delle restanti categorie).

 IL DISINTERESSE PER LE CARRIERE SCIENTIFICHE: UNA MINACCIA PER L’EUROPA?

Sebbene gli europei nutrono opinioni decise nei confronti dei lavori e delle carriere scientifiche, solo meno della metà degli intervistati (42,2%) ritiene che il disinteresse verso tali professioni possa mettere in pericolo il futuro sviluppo socioeconomico dell'Europa. E quando gli viene chiesto cosa fare per combattere il crescente disinteresse scientifico, il 60,3% ripone la propria fiducia nelle autorità e nella politica. Vi è inoltre una percentuale di persone abbastanza elevata che ritiene che 'non si debba fare nulla' (44,8%): 'La libertà di scelta individuale è più importante dei bisogni della società e dell'industria'.

 QUALE’È LA SOLUZIONE?

I cittadini europei vedono principalmente due vie per superare il disinteresse nei confronti delle professioni scientifiche:
In primo luogo è necessario incoraggiare ragazze e ragazzi ad intraprendere gli studi scientifici (70,8%). Tale approccio è sostenuto principalmente dalle stesse donne, ed in particolare da quelle in possesso di un livello di cultura più elevato (81,2% delle donne con un alto livello di conoscenze). Il 66,8% delle ragazze attualmente impegnate negli studi sostiene tale ipotesi. In secondo luogo, la maggioranza degli europei (63,1% ) vede positivamente un'ulteriore integrazione di scienziati stranieri nell'Unione europea.

Tali statistiche sono il risultato d’interviste effettuate con 16000 cittadini appartenenti ai 15 Paesi membri dell’UE, su iniziativa della DG per la Ricerca della Commissione europea. Il risultato completo del sondaggio è pubblicato nella relazione EUROBAROMETRO di dicembre “Europei, scienza e tecnologia”. Tutti i risultati, nonché il nuovo piano d’azione della Commissione “Scienza e tecnologia”, 
possono essere consultati accedendo al sito:
http://ec.europa.eu/research/press/2001/pr0612en.html  

Per ulteriori informazioni nonché per la realizzazione di interviste, siete invitati a prendere contatto con: 
Michel Claessens, 
Unità informazione e comunicazione, 
DG Ricerca 
Tel: +32-2-295.99.71  Fax:+32-2-295.82.20 
Email:
michel.claessens@ec.europa.eu

              

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