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Brussel, 8 novembre, 2000

Nuovo premio UE per la scienza, 660.000 € consegnati come premio a tre progetti di ricerca in chimica, elettronica e genetica
Brussel, Biblioteca Solvay, 8 novembre 2000

Parole chiave: Premio scientifico UE Descartes, eccellenza scientifica, lavoro di squadra europeo

In una cerimonia di premiazione organizzata nel palazzo storico della Biblioteca Solvay a Brussel, il Commissario alla Ricerca Philippe Busquin ha consegnato oggi il Premio René Descartes ad équipe internazionali di ricerca selezionate fra centinaia di équipe transeuropee, in apprezzamento dell'eccellenza scientifica della loro opera e per il loro lavoro di squadra internazionale. “L'eccellenza scientifica, benché sia una necessità della scienza moderna, non viene sufficientemente premiata in Europa”, secondo il commento del Commissario alla Ricerca Philippe Busquin. “Questo nuovo premio riconosce il lavoro di squadra transnazionale e il collegamento in rete a livello europeo, che è spesso un fattore determinante per avere una scienza di alta qualità in Europa, ma che non costituisce di solito un criterio di selezione per premi scientifici.” La giuria che ha scelto i vincitori era composta da 10 famose personalità a livello internazionale e presieduta da Yves Michot, ex Presidente ed Amministratore Delegato della società Aerospatiale Matra.

I tre premi sono stati consegnati ad una ricerca di altissimo livello mirante a sviluppare nuovi metodi di studio di reazioni cinetiche a temperature molto basse; alla sintesi e all’applicazione di una nuova famiglia di transistor polimerici per circuiti elettrici; e alla scoperta del legame tra i processi che riparano il materiale genetico e i mezzi attraverso i quali il materiale genetico e’ trasformato in proteine (si veda l'allegato in inglese).

La promozione della cooperazione transnazionale in materia di ricerca non è un'idea nuova in Europa e l'UE finanzia partenariati di questo tipo da oltre quindici anni. Il Premio Descartes è stato istituito per mettere in evidenza i grandi successi ottenuti da équipe europee sia all'interno sia all'esterno dei programmi e schemi di ricerca europei. Ben più di cento reti di équipe europee hanno partecipato all'iniziativa, in provenienza da tutti i più importanti settori scientifici e da tutti i Paesi europei. I comitati responsabili per la selezione preliminare hanno scelto otto équipe finaliste e la Giuria ha avuto l'arduo compito di eleggere il migliore dei migliori. Durante la cerimonia di premiazione sono stati presentati i lavori di tutte e otto le équipe finaliste.

La Giuria Descartes era composta dai seguenti membri: Dott. Sirkka Hämäläinen (comitato esecutivo della Banca centrale europea), Sig. Pantelis Kyriakides (vicepresidente dell'Ufficio europeo dei brevetti), Dott.ssa Beatrice Rangoni Macchiavelli (ex presidente del Comitato economico e sociale), Sir John Maddox (ex redattore capo di "Nature"), Prof. Federico Mayor-Zaragoza (ex direttore generale dell'UESCO), Dr. Ulf Merbold (Astronaut), Professor Ben Mottelson (Premio Nobel per la Fisica), Professor Nikolai Platé (segretario generale dell'Accademia Russa delle Scienze), Professoressa Anna C. Roosevelt (Sovrintendente Archeologia al Field Museum di Chicago), Jean Stéphenne (presidente e general manager SmithKline Beecham).

Il Premio Descartes fa parte del programma per “ Accrescere il Potenziale Umano di Ricerca (1998-2002)" della Direzione Generale della Ricerca

Le informazioni riguardanti il Premio Descartes dell'anno prossimo saranno disponibili a partire dal 4 dicembre 2000. Le candidature al Premio Descartes 2001 dovranno essere presentate a Bruxelles entro il 6 aprile 2001.

Per maggiori informazioni e per i Cataloghi Premio Descartes si prega di contattare:

Graham Blythe, Responsabile scientifico, DG Ricerca
Tel: + 32 2 295 58 22, E-mail:graham.blythe@ec.europa.eu

Piia Huusela, Adetto stampa, DG Ricerca,
Tel: + 32 2 299 21 38, E-mail: piia.huusela@ec.europa.eu

Per maggiori informazioni sul Premio Descartes:

Gregorio Medrano Asensio, DG Ricerca,
Tel: +32.2.296.27.05, E-mail: gregorio.medrano-asensio@ec.europa.eu


Descartes Prize Winners 2000

Chemistry Close to Absolute Zero (2 x 60 000 €)

Led by Professor Ian Smith from the School of Chemistry at the University of Birmingham (with Dr. Delphine Chastaing and Dr. Ian Sims) in association with Dr. Bertrand Rowe and Dr. André Canosa of the Université de Rennes.

The motivation for the prize to the scientists at the Universities of Birmingham and Rennes reads: for the development and use of new methods for studying chemical reaction kinetics at very low temperature. In order to study reactions in gas within a few degrees of absolute zero required ingenious innovation in the experimental arrangement. Solving this problem opened the way for the scientists to study reactions under conditions never before explored in the laboratory. It was found that many reactions between simple molecules and ions proceed at unexpectedly fast rates. It is still too early to assess fully the significance of these discoveries for our general view of chemical reactions. But already this work is proving to be of great importance for the understanding of processes taking place in the giant clouds of gas and dust that are formed in our galaxy and in distant galaxies throughout the universe. These clouds are known to be the sites at which new stars are being formed. Thus these discoveries are a very important contribution to the understanding of the rich chemistry of these clouds and thus in turn to the understanding of star formation and inevitably also to the formation of planets.

Plastic Transistors Operating at 50 KHZ for Low-End High-Volume Electronic Circuits (5 x 60 000 €)

Led by Dr Dago de Leeuw of Philips Research Laboratories in Eindhoven (with Dr B. Huisman and Dr P Herwig) in association with Dr P.J. Brown and Dr. H Sirringhaus of the University of Cambridge, Dr R. Janssen, Dr Langeveld-Voss and Ms. A Spiering of Eindhoven University of Technology, Professor Bechgaard and Dr M.M. Nielsen of Riso National Laboratory and Professor P. Bäuerle, Dr G. Gotz and Dr. E Mena-Osteritz of the Universität Ulm.

The award is given for the synthesis and application of a new family of polymeric self-oriented transistors for electronic circuits. This is somehow new disposable electronics. The authors have found a new family of organic thiophene containing polymers which is due to their capacity of self assembling turned out to be able to serve as semi-conductive transistors. Strong but flexible polymeric devices can be produced and used as barcodes for very many applications such as identifying tags that are much cheaper than those based on silicon. Good science and good technology and good cooperation: teams from the Netherlands, Denmark, Germany and the United Kingdom combing academic and industrial strengths.

The XPD Gene: One Gene, Two Functions, Three Diseases (4 x 60 000 €)

Led by Professor Alan R. Lehmann of the MRC Cell Mutation Unit of the University of Sussex in association with Dr. Miria Stefanini of CNR in Pavia, Professor Jan H.J. Hoeijmakers of the Erasmus University Rotterdam and Professor Jean-Marc Egly of CNRS in Strasbourg.

For the discovery of genetic link between two crucial processes in all living cells – the processes that repair DNA and by means of which DNA is transcribed to make proteins. Although the original discovery goes back a decade, a flourishing collaboration involving several European universities has built on this foundation to deepen understanding of normal and diseased tissues.

The eight Descartes Prize finalists and the project team leaders

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COMUNICATO STAMPA | 11.05.2001