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La ricerca socioeconomica
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Tendenze della societÓ e cambiamenti strutturali

Le ricerche condotte in questo settore individuano le tendenze della società – come il cambiamento delle strutture familiari, delle forme culturali e dei sistemi di valori – e mettono a fuoco problemi come la xenofobia e il razzismo. Sono studiati anche i mutamenti economici riguardanti il mercato del lavoro e i meccanismi di tutela sociale, le disuguaglianze e la discriminazione.

Questo settore di ricerca mira ad offrire una migliore comprensione di forme d’occupazione come il lavoro flessibile, a orario parziale e temporaneo, e a fornire informazioni sul mutamento degli stereotipi riguardanti l’appartenenza sessuale. La ricerca, inoltre, è focalizzata sull’istruzione e la formazione, e sul ruolo che queste due variabili fondamentali svolgono nel preparare gli individui ai mutamenti dell’ambiente politico e socioeconomico.

Le nuove strutture familiari si riflettono sul sistema di assistenza sociale

Col mutare della natura e della struttura delle famiglie, cambiano i sistemi a cui queste ricorrono per l’assistenza ai loro elementi più vulnerabili: i bambini e gli anziani. Vi sono progetti che studiano i modi per combinare l’assistenza fornita dalle famiglie con i sistemi più formali predisposti dalle amministrazioni locali, o dal volontariato.
Questo progetto è focalizzato su quattro tipi di famiglia – monoparentale; con più carriere; migrante; e multigenerazionale – e descrive il modo in cui particolari famiglie in Finlandia, Francia, Italia, Portogallo e Regno Unito stanno sviluppando nuovi modi d’assistenza.

Tecnologia, societÓ e occupazione

È importante studiare il rapporto che intercorre tra tecnologia e società , in modo che quest’ultima possa trarre il massimo beneficio dagli sviluppi tecnologici. La ricerca esamina i modi in cui i fornitori, gli utenti, i decisori e i poteri pubblici collaborano per valutare l’impatto tecnologico, e su come i poteri pubblici, in particolare, possano poi applicare i risultati.

La seconda componente principale valuta il collegamento esistente tra mutamenti tecnologici e occupazione. In questo ambito si stanno compiendo studi sul telelavoro, sull’organizzazione del lavoro e sullo sviluppo delle competenze. Un altro tema in questo campo di ricerca esamina il ruolo dell’innovazione nell’istruzione, nella formazione e nell’apprendimento continuo.

Adattamento regionale al cambiamento tecnologico

La disoccupazione resta un problema costante in tutta Europa; problema che, oltre a provocare difficoltà personali, minaccia la stabilità sociale. Il problema è più acuto in alcune zone periferiche che non hanno beneficiato degli sviluppi tecnologici e resta cronico nelle industrie ad alta densità di manodopera come il tessile, le calzature e l’assemblaggio del materiale elettronico. Sono in corso ricerche in Francia, Grecia, Italia, Spagna e Regno Unito per confrontare i modi in cui ogni regione affronta il problema della crisi industriale, e forse per suggerire un modo in cui queste regioni possanoreagire, adattando le rispettive strategie per l’occupazione.

Governance e cittadinanza

Nel contesto dell’integrazione europea, è necessario riconsiderare il ruolo dei vari livelli di governance in Europa: locale, regionale, nazionale, sovranazionale e globale. La ricerca in questo campo mira ad identificare e comprendere in che modo sia possibile elaborare nuove forme di governance organizzate su più livelli, mantenendo al tempo stesso la verificabilità. L’obiettivo, in questo caso, è di fare in modo che i sistemi democratici possano funzionare adeguatamente in condizioni nuove, come il mutato ruolo dei settori pubblico e privato, il mutato rapporto tra le istituzioni rappresentative e le organizzazioni della società civile, e così via.

Al tempo stesso, è importante capire come si formano e come coesistono più soggetti attivi, e incoraggiare i cittadini europei a partecipare al dibattito pubblico, presupposto per la formulazione e l’attuazione delle politiche. Sono in corso ricerche volte a determinare in che modo i media e fattori culturali come la lingua, la storia, l’appartenenza sessuale, la religione e l’immigrazione incidono su questo fenomeno.

Sfide socioeconomiche per la democrazia e allargamento dell’UE

L’allargamento dell’Ue porterà con sé cambiamenti e sfide. La rapida transizione verso la democratizzazione dei "paesi candidati" all’adesione all’Unione europea e la conseguente trasformazione dei relativi sistemi di valori politici e socio-economici ha generato alcune tensioni, e con l’approssimarsi della data di adesione sono sorte preoccupazioni tra gli attuali Stati membri.
In questo progetto vengono condotti studi in otto paesi candidati e in alcuni Stati membri al fine di: individuare e confrontare le preferenze politiche, sociali e culturali dell’Europa centrale, orientale e meridionale; e di esaminare le conseguenze per la cultura politica derivanti dall’allargamento dell’Unione europea.

Nuovi modelli di sviluppo per incoraggiare la crescita e lo sviluppo

Questo studio prende in esame nuovi modelli di sviluppo sostenibile che favoriscono la crescita, la creazione di occupazione, le pari opportunità, e riducono le disuguaglianze, migliorando al tempo stesso la qualità della vita. Nell’ambito di questo processo viene studiato il ruolo del settore pubblico e vengono sviluppati diversi indicatori e metodologie volti a valutare il valore aggiunto generato dai modelli produttivi, sul piano economico e sul piano sociale. Ciò contribuisce a individuare le politiche più adatte allo Spazio economico europeo, che tengono conto delle differenze regionali e demografiche. La ricerca, infine, si concentra sull’analisi di temi come l’innovazione organizzativa, i nuovi tipi di lavoro e di occupazione, compreso il potenziale lavorativo della popolazione di età più avanzata.

La crescita e i mercati europei del lavoro

Questo progetto analizza i rapporti tra crescita e occupazione. In primo luogo, il progetto si sofferma sul volume di occupazione generato dalla crescita economica, quindi lo confronta con l’Europa e con altri paesi industriali. Lo studio si focalizza sui meccanismi istituzionali operanti nel mercato del lavoro, in termini di crescita dell’occupazione e di tasso di disoccupazione "fisiologico". I risultati dello studio saranno mirati all’aggiornamento del Libro bianco dell’Ue su occupazione, competitività e crescita.

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