I
fatti
Ogni anno si contano in Grecia 690 morti per ogni milione di abitanti,
contro i 120 della Svezia. Tra Stato e Stato esistono grosse divergenze,
spesso dovute ad un diverso attetteggiamento degli automobilisti, che
possono comportarsi in modo civile, responsabile e cortese ovvero sfogare
tutta la loro aggressività e "frenarsi" solo per paura
della polizia, oppure accettare di modificare le proprie abitudini solo
se costretti a metter mano al portafoglio
Le
azioni
Per avviare misure di sicurezza stradale che siano davvero proficue
e per riorientare efficacemente gli utenti verso altri modi di trasporto
occorre conoscere i contesti, le motivazioni e la mentalità delle
persone. Numerose ricerche europee riguardano quindi le condizioni per
il successo delle soluzioni previste ed il loro grado di accettabilità
in funzione delle diverse variabili.
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I criteri che funzionano
Come possono le autorità locali convincere gli abitanti ad
abbandonare la propria auto per andare in bicicletta, a piedi o
con mezzi pubblici? Il progetto DANTE ha analizzato le migliori
pratiche in undici città di nove paesi europei e pubblicato
una guida pratica ad uso delle autorità competenti in cui
sono riassunte le strategie più convincenti. Una migliore
informazione sui trasporti pubblici disponibili, nuove forme di
trasporto collettivo e l'organizzazione di "car pool"
figurano per esempio tra gli interventi realizzabili senza grosse
difficoltà.
Questione di prezzo
È possibile rendere più scorrevole il traffico mediante
un'adeguata politica di "tariffazione" stradale? Il progetto
europeo EUROTOLL ha sondato la posizione dei conducenti rispetto a
diverse opzioni onde valutare se e in che misura questi aderirebbero
alle soluzioni proposte.
Le misure basate sull'aumento dei prezzi (quindi dissuasive) sarebbero
generalmente accettate dal pubblico, a condizione di essere semplici.
Generalmente bene accette anche quelle che comportano variabili, come
pedaggi autostradali differenziati per fasce orarie.
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