Banner Ricerca Avviso legale importante
   
Per contattarci   |   Ricerca   
Scienze marine
Elemento grafico Home
Elemento grafico Introduzione
Elemento grafico Evoluzione
Elemento grafico Esplorazione
Elemento grafico Azioni future
Elemento grafico Maggiori informazioni
   
image image
Elemento grafico Altri progetti tematici

 

image

Esplorazione

Alla scoperta delle risorse inutilizzate degli oceani 

I mari, e in particolare le loro zone più profonde, sono le più vaste aree inesplorate che rimangono sul nostro pianeta e costituiscono un’importantissima fonte potenziale di risorse minerali e biologiche ancora sconosciute. Questo è un settore in cui le biotecnologie non sono ancora state completamente applicate e possono offrire una ricca riserva di possibili componenti per applicazioni mediche, alimentari e industriali. 

I mari sono inoltre un’importante fonte di combustibili fossili e un potenziale scrigno di altre riserve energetiche. La mappatura dei gas idrati ad esempio è un settore che richiede ancora molta ricerca al fine di valutare l’importanza di questi elementi in termini di rischio (frane sottomarine e subsidenza) e come possibile fonte di energia alternativa.

Margini oceanici e abissi nascosti

Gli abissi dei mari e degli oceani sono le zone meno conosciute del nostro pianeta. Basti pensare che solo lo sviluppo di strumenti in grado di esplorare queste aree ha richiesto anni e anni di ricerca. L’esplorazione delle profondità marine e gli osservatori del fondo marino, tuttavia, possono essere la chiave per aprire la strada a molte nuove scoperte scientifiche e aiutarci a valutare gli effetti e il potenziale impatto dei cambiamenti climatici. Le ricerche nella regione polare saranno particolarmente importanti per prevedere i rischi collegati all’aumento del livello del mare che attualmente è stimato tra 15 e 95 cm entro l’anno 2100, un’eventualità, questa, che avrebbe effetti devastanti su molte aree costiere.

Effetto pulente

A causa delle attività umane, gli attuali livelli atmosferici di biossido di carbonio (CO2) hanno raggiunto cifre da record. In base alle stime osservative e di modello, l’oceano sta assorbendo circa il 30‑40% delle emissioni di CO2, ma il futuro comportamento del bacino oceanico dipenderà dai possibili cambiamenti nella circolazione oceanica e nella biogeochimica marina. Il progetto integrato CARBOCEANS intende approfondire la nostra conoscenza sul ciclo del carbonio, ovvero lo scambio di CO2 tra il mare e l’atmosfera. Esso viene influenzato da diversi fattori, la cui analisi e comprensione potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per il nostro benessere futuro.

Una forza unificatrice

La ERA-NET BONUS ha riunito le agenzie di ricerca nazionali di nove paesi intorno a un obiettivo comune: proteggere il Mar Baltico e assicurare la gestione sostenibile di questa risorsa comune. La rete, di cui fa parte anche la Russia, è una chiara dimostrazione dei vantaggi di derivanti da un approccio alla ricerca marina su base regionale.

Una questione di geni

La Rete di eccellenza (NoE) GENOMICA MARINA (MGE),che comprende 44 partner di 16 paesi e oltre 300 ricercatori, sta lavorando per sviluppare e promuovere gli approcci genomici alla biologia marina. Questo campo di ricerca emergente potrebbe aumentare sensibilmente la nostra comprensione del funzionamento degli ecosistemi. L’applicazione della genomica in campioni prelevati dal Mar dei Sargassi ha già portato alla scoperta di 148 filotipi prima sconosciuti e di 1,2 milioni di geni umani.

Top

 

  page 1 page 2 page 3 page 4 page 5
Elemento grafico