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Vantaggi

I vantaggi della fusione

Sulla terra, il combustibile per i reattori a fusione consiste in due forme (isotopi) di gas idrogeno: il deuterio e il trizio. In ogni litro di acqua sono presenti circa 33 milligrammi di deuterio. Se tutto il deuterio presente in un litro di acqua venisse fuso con trizio, fornirebbe energia equivalente a 340 litri di petrolio! La presenza in natura di trizio sulla terra è molto scarsa, quindi verrà prodotto all’interno del reattore a fusione dal litio: un metallo leggero e abbondante.

Oltre ad utilizzare risorse pressoché illimitate di combustibile, una centrale a fusione non richiede trasporti di materiali radioattivi per il suo funzionamento. L’impianto ha caratteristiche di sicurezza intrinseca, senza alcun pericolo di fuoriuscite o meltdown accidentali. Il processo di fusione non crea gas a effetto serra o residui radioattivi a lungo termine. L’energia nucleare potrebbe offrire una fornitura di base continua di energia che sia sostenibile e su larga scala.

La tecnologia Tokamak

Per produrre la fusione, il trizio e il deuterio devono essere riscaldati a 150 milioni °C. Questo provoca la formazione di un gas ad alta temperatura “carico elettricamente? chiamato plasma. Per una produzione di energia in continuo, il plasma deve essere controllato, riscaldato e contenuto tramite l’uso di campi magnetici potenti.

Alla base dell’esperimento ITER ci sarà il tokamak più grande del mondo. Un tokamak è un dispositivo a forma di “ciambella? – in pratica un tubo continuo che si richiude su se stesso. Il primo tokamak è stato ideato a Mosca negli anni 60 ed è stato progettato appositamente per creare una intricata, ma ingegnosa gabbia magnetica per confinare il plasma ad alta energia.

L’esperienza Europea

L’Europa è stata un leader nella ricerca sulla fusione per 50 anni.

Tutta la ricerca europea sulla fusione è coordinata dalla Commissione europea. I finanziamenti provengono dal Programma Quadro di Ricerca Euratom della Comunità e da fondi provenienti da Stati Membri e dalla Svizzera. Il coordinamento e la continuità a lungo termine è garantita da contratti tra Euratom e i partner nazionali.

Questo approccio congiunto ha permesso a tutti i paesi europei di partecipare e contribuire all’esperimento più grande e al momento il più riuscito al mondo – JET (il Joint European Torus). Il progetto di ITER deriva da quello del dispositivo JET.

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