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La ricerca sulla fusione
La ricerca dell'energia
La fusione offre la possibilità di produrre energia in modo continuo, in grandi quantità e su un lungo periodo, senza generare emissioni di gas a effetto serra. Lo schema concettuale per le future centrali elettriche a fusione si basa sulle linee di ricerca attuali; in particolare il tokamak, che a scopo dimostrativo ha già generato per pochi secondi energia a 16 MW. I meccanismi della fusione non sono ancora abbastanza conosciuti per poter progredire verso una dimostrazione scientifica e tecnologica della fusione, mentre la R&S per la tecnologia richiesta per costruire una centrale elettrica commerciale sta andando avanti. L'approccio coordinato e collaborativo adottato dall'Europa ha reso possibile l'attuazione di progetti congiunti, che è culminata con il JET (Joint European Torus) sito ad Abingdon (Regno Unito). Questo apparecchio, che è ancora il più potente al mondo, è semplicemente troppo grande perché un qualsiasi Stato membro ne possa intraprendere autonomamente la costruzione. Il JET attualmente è la sola macchina in grado di funzionare con il combustibile composto da deuterio e trizio che sarà utilizzato nelle future centrali elettriche commerciali a fusione. Circa 2 000 scienziati e tecnici lavorano attualmente alla necessaria gamma di progetti nel campo della fisica e della tecnologia della fusione in più di 30 laboratori sparsi negli Stati membri e nei paesi associati. Questa operazione congiunta e coordinata ha dato vita a un modello di Spazio europeo della ricerca ed ha collocato l'Europa all'avanguardia mondiale nella ricerca sulla fusione.
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